
Quest’anno Machu Picchu festeggia cento anni, tanti ne sono passati dal 24 giugno 1911 quando Hiram Bingham, uno storico statunitense, fu accompagnato dal piccolo Pablo, nel posto dove poi furono scoperte le antiche rovine inca.
Ma i festeggiamenti stanno procedendo nel caos, a causa dell’imprevisto maggior afflusso di turisti peruviani in quest’area, attirati dal centenario del sito. E così caos, ressa e proteste ad ad Agua Calientes, punto di passaggio obbligato per treni e pullman, e a Machu Picchu per le file alla biglietteria, con il concreto rischio di rimanere fuori visto il tetto imposto al numero di accessi al sito (3.400 al giorno, ma l’UNESCO vorrebbe che fossero solo 900). Numero chiuso (400 al giorno) anche per la salita a Huayna Picchu, lo scenografico pan di zucchero che sovrasta la cittadella, anche questo a pagamento, anche questo con code al botteghino.
In tutto questo caos, almeno una buona notizia per i turisti, che (se ci arrivano) possono visitare due nuovi itinerari turistici; il primo parte dalla porta di Machu Picchu, dopo la casa del custode, per raggiungere la Puerta del Sol, il secondo permette di visitare la piazza principale ed il Tempio della Luna; entrambi possono ospitare fino a 400 turisti al giorno.
Foto | Alberto..
Arrivare fino in Perù (chi ha detto Machu Picchu?) non è semplicissimo per noi europei, quindi potrebbe farvi comodo sapere che la Air France ha da poco inaugurato un nuovo volo diretto Parigi - Lima.
Il volo viene operato cinque volte alla settimana, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, con una durata di circa 12 ore e mezza.
Si parte ovviamente da Parigi CDG, aeroporto raggiungibile comodamente da praticamente ovunque. I prezzi partono da circa 1.000 euro a/r tasse incluse, che mi sembra buono, considerato che il Perù è davvero taaaanto lontano!
Foto | szeche

Un afflusso eccessivo di turisti non contribuisce soltanto a rendere un luogo meno attraente per chi ama vacanze rilassate e in mete troppo affollate ma contribuisce anche ad accrescere l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Ci sono alcune zone del mondo che hanno pagato o stanno pagando un prezzo abbastanza salato per l’eccesso di popolarità tra vacanzieri e turisti.
La lista comprende 15 celebri destinazioni, guidate da Machu Picchu, zona archeologica peruviana talmente frequentata da essere stata inserita dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità in pericolo. Anche la grande barriera corallina australiana è a rischio: i cambiamenti climatici stanno provocando lo sbiancamento dei coralli mentre l’afflusso di pesticidi provenienti dalle aree agricole circostanti è la causa della sparizione di molte specie marine.
Alle isole Galapagos, a largo dell’Ecuador, la devastante pressione turistica ha portato alla penuria d’acqua, all’introduzione di specie animali non autoctone e alla pesca di frodo, che minano il fragilissimo equilibrio di questo paradiso. A Teotihuacan, il più grande sito archeologico precolombiano del Messico, il calpestio di milioni di turisti sta creando problemi alle strutture, senza contare che nel 2004 in una zona del parco archeologico è stato addirittura inaugurato un supermercato della multinazionale statunitense Wal-Mart. Neppure l’altissimo Everest è sfuggito all’assalto: infatti la montagna è oggi ricoperta di spazzatura abbandonata dagli alpinisti nel corso di decenni di scalate.
Leggi la lista completa dei luoghi minacciati dal turismo di massa su GreenMe.it
Foto | joebrent

Alla fine di gennaio le piogge torrenziali che hanno colpito la regione di Cuzco, in Perù, hanno costretto le autorità ad evacuare molti turisti attraverso gli elicotteri e a chiudere la ferrovia che conduce al sito di Machu Picchu. Da pochi giorni, per la gioia di tutti i viaggiatori e di quanti hanno prenotato una viaggio in quelle zone, i collegamenti sono stati ripristinati e la ferrovia riaperta.
È quindi di nuovo possibile visitare la più celebre delle antiche città del Perù, anche se è necessario usare una combinazione di treno e bus e alcuni ponti sono ancora sotto osservazione perché ritenuti non del tutto sicuri.
Per arrivare a Machu Picchu si parte da Cuzco in autobus e dopo due ore si arriva a Piscacucho. Da qui 90 minuti di treno vi condurranno ad Aguas Calientes e altri 30 minuti di bus vi porteranno a destinazione.
Via | L.A.Times
Foto | Latin America For Less
Chi ha prenotato un viaggio in Perù ed è prossimo alla partenza farebbe bene a riflettere sull’eventualità di un rinvio… La situazione meteo sembra infatti piuttosto difficile nel paese Andino. La regione di Cusco, di cui fa parte anche la celebre località archeologica di Machu Picchu, è stata investita da piogge molto violente, che hanno isolato la zona bloccando centinaia di turisti. Sarebbero circa 1500 quelli che ancora non sono riusciti a ripartire, tra cui alcune decine di italiani.
L’avviso del nostro ministero degli esteri ci informa che: A causa delle recenti forti piogge, alcune zone comprese tra Cusco e Machupicchu, sono state parzialmente alluvionate. Il comunicato del 25 gennaio della Perurail segnala che la linea ferroviaria Cusco-Machupicchu è al momento interrotta in alcuni punti. Le competenti Autorità locali stanno allestendo trasporti in elicottero da Machupicchu a Ollantaytambo che verranno effettuati sulla base delle condizioni atmosferiche e dando priorità al trasporto di anziani, donne e bambini. La compagnia ferroviaria sta prestando ogni possibile assistenza ai passeggeri fermi alla stazione, distribuendo anche 500 razioni alimentari.
A questo va aggiunto che …
Continua a leggere: Perù: 1500 turisti bloccati a Machu Picchu dalle piogge torrenziali

Nuovi gruppi archeologici amplieranno l’offerta del sito di Machu Picchu. La scoperta la si deve all’istituto nazionale di cultura di Cuzco che dopo tre anni di ricerche e lavori ha individuato queste nuove aree, nella zona orientale inferiore. Si tratta principalmente di antiche fonti d’acqua, realizzate con pietre finemente lavorate, utilizzate con tutta probabilità per rituali religiosi legati proprio al culto dell’acqua.
Nella cultura andina, l’acqua e la divinità ad essa legata, come Pariacaca, rappresentavano la componente maschile mentre, la Pachamama, ovvero la madre terra, rappresentavano la metà femminile. Una curiosità più consistente però, riguarda l’indubbia conoscenza idraulica del popolo Inca. Il sistema di raccolta dell’acque di queste fonti, è ancora perfettamente funzionante, nonostante sia rimasto sotterrato e ricoperto di blocchi di pietra e da vegetazione per oltre cinquecento anni.
Oltre alle fonti, sono state riscoperte delle grotte, utilizzate come tombe, parti di cinta murarie, costruzioni simili ai nostri marciapiedi e tratti di strade. La scoperta di questi nuovi gruppi, permetteranno l’ampliamento del sito di Machu Picchu, consentendo un accesso alla cittadella Inca anche dalla zona orientale inferiore della montagna, garantendo così una migliore distribuzione dei turisti che quotidianamente superano i 2mila visitatori. Il progetto di ampliamento e restauro ha già raggiunto il 60% e, non è da escludere che sarà completato entro il 2010.
Foto: Flickr

Il sito ufficiale del turismo peruviano è stato profondamente rinnovato, ed ora, oltre a tutta una serie di informazioni utili per i i viaggiatori, è presente una interessante sezione, Perù tour virtual, che ci permette di avere un’anteprima virtuale del nostro prossimo viaggio nel paese andino.
Non soltanto Machu Picchu, ma anche Lambayeque, La Libertad, Iquitos, Lima, Caral, Arequipa, Colca e Cusco, queste sono le fermate alle quali possiamo scendere durante il virtual tour (ottimo anche per verificare il nostro programma di viaggio). Per ognuna di queste località è presente una finestra dove è possibile ammirare un panorama a 360 gradi, ed una mappa che permette di scegliere i diversi punti di osservazione; per Machu Picchu sono oltre una trentina.
L’unica cosa che non sono riuscita a fare, è stato allargare la finestra dove scorre la panoramica. Forse è dipeso dalle mie scarse conoscenze tecnologiche, o forse da una precisa scelta di costruzione del sito, che ha voluto bilanciare la velocità di presentazione della pagina, con le visualizzazioni a 360 gradi.
Foto delle case galleggianti a Belen di pierre pouliquin.
Earth - Cultura e Avventura offre ai suoi clienti numerosi pacchetti viaggio tutto incluso per mete lontane come il Perù: in questo post vi descrivo brevemente una proposta della durata di 15 giorni, che ha come base di partenza la capitale Lima e che ci porta fino a Cusco (o Cuzco), a quasi 3500 metri di quota sulle Ande, dopo aver percorso chilometri su chilometri lungo la costa del Pacifico.
L’itinerario completo è molto complesso e include gite in barca, visite a musei, escursioni a piedi, e tutto quello che potete immaginare, e sarebbe davvero impossibile riassumere il tutto in poche righe. Vi consiglio quindi di leggere con attenzione il programma completo direttamente sul sito di Earth, converrete con me che più di una vacanza sembra una esperienza di vita!
Per quanto riguarda costi e modalità di soggiorno, vediamo che tutti gli hotel proposti sono 3 stelle e con trattamento di prima colazione inclusa, e che tutti i trasferimenti e le escursioni sono comprese nel prezzo. I costi sono proporzionati alla caratura del viaggio, si parte infatti da 2090 euro a persona per gruppi di almeno 10 partecipanti, fino a 2900 euro per due-tre partecipanti. A queste cifre vanno aggiunte 380 euro di tasse aeroportuali e 435 euro di supplemento in caso si voglia partire in alta stagione, cioè da metà luglio a a fine agosto. Trovate tutte le informazioni del caso sul sito di Earth Cultura e Avventura.
Foto | Flickr

L’ Unesco potrebbe presto inserire Machu Picchu nella lista dei siti a rischio, questo perché negli ultimi dieci anni il numero di visitatori che ogni anno si recano nella città Inca, in Perù, è aumentato a 800.000. Questo incremento nelle visite è stato anche dovuto al fatto che la più famosa meta turistica peruviana è stata inserita lo scorso anno tra le sette meraviglie del mondo moderno.
Il crescente numero di strutture turistiche nella vicina cittadina di Aguas Calientes potrebbe presto minare la salvaguardia del sito. I funzionari dell’Unesco, riuniti a Quebec City, in Canada, proprio in questi giorni discuteranno al meeting della Commissione del patrimonio mondiale, se inserire Machu Picchu nella lista dei siti a rischio.
Via | La Stampa.it
Foto | flickr

Vi confesso che, quando mi hanno descritto un viaggio fatto di recente con il treno da Cuzco, in Perù, ad Aguas Calientes per visitare le magnifiche rovine di Machu Picchu, ci sono rimasta un po’ male. Sì, perché mi hanno parlato di un treno lussuoso, l’Hiram Bingham per la precisione, e di un tragitto senza contrattempi né interruzioni. E allora ho pensato a quando, ormai più di cinque anni fa, ho viaggiato lungo stesso percorso, sullo scalcinato treno con i sedili di legno e la locomotiva a vapore (uno degli ultimi nel paese, non più in funzione). Al freddo patito di prima mattina, coi finestrini che non si chiudevano, e alle ore passate lungo la strada, fermi per un guasto al locomotore. E infine al rientro a notte fonda, al freddo e al buio, perché anche negli scomparti la corrente andava a singhiozzo. E allora ho letto la presentazione di questo nuovo treno deluxe, inaugurato nel 2003, con tanto di spettacoli e ballerini a bordo, bibite e ristorante. E un po’ ho invidiato i nuovi viaggiatori, quelli dell’Hiram Bingham o del Vistadome, con le finestre sul tetto e la vista sulle Ande, con gli interni di legno tirati a lucido e il cameriere in livrea bianca, alla modesta cifra di 547 dollari per un viaggio andata e ritorno (scegliendo il treno più lussuoso) o di 113 dollari per il Vistadome (o di 73 dollari per il più popolare Backpacker).
Però poi ho ripensato alle interminabili ore passate su quel vecchio treno a vapore col fumo che sbuffava dal locomotore; al paesaggio da mangiare con gli occhi che ti incollava al finestrino, incurante di altro, fintantoché c’era abbastanza luce per distinguere valli, fiumi e gole; al tepore del sole che riscaldava i sedili in legno mano a mano che ci si avvicinava a Machu Picchu. No, questi ricordi non me li toglierà mai nessuno, neppure il treno deluxe. La foto proviene dal mio album.
La città perduta degli Inca, ritrovata solo nel 1911 da uno storico di Yale, patrimonio dell’Umanità e una delle Nuove 7 Meraviglie del mondo, in un bel video di quasi 3 minuti e mezzo, che ci porta a scalare le Ande per godere di viste mozzafiato, o a spasso per la città, alla ricerca del Tempio del Condor e del Tempio della Luna.
Sicuramente è uno dei posti più emozionanti al mondo da visitare, magari percorrendo l’Inca Trail per poi trovare il giusto riposo al Sanctuary Lodge, di cui ci hanno parlato gli amici di Deluxe. Se invece siamo ancora indecisi sull’itinerario che seguiremo una volta giunti a destino, possiamo sempre approfittare del consiglio di Francesco, e visitare Machu Picchu grazie alla realtà virtuale.