
Se l’adrenalina è uno degli elementi fondamentali delle vostre vacanza, Lonely Planet ha pensato a voi, stilando una lista di 10 località e attività da svolgere per godersi un pò di svago ad alta tensione.
Potrete scegliere una passeggiatina sugli sci da 140 chilometri sulle Alpi francesi, che vi porterà a superare 20 ghiacciai tra Francia e Svizzera. Optare per un giretto di 230 chilometri pedalando in terra canadese tra Jasper e Lake Louise, in compagnia della vostra mountain bike e degli orsi grizzly. Preferire i 220 metri di salto, ideali per il bungee jumping, disponibili in Svizzera, per chi desidera lanciarsi dal Golden Eye.
C’è poi il Slickrock Bike Trail, il percorso da mountain bike più famoso del mondo: si trova nello Stato americano dello Utah ed assicura 20 chilometri di emozioni senza compromessi per gli appassionati della pedalata estrema. Poco lontano dalle spiagge thailandesi potreste provare una bella arrampicata a Krabi, sulla Andaman Coast: una delle mete preferite dagli arrampicatori di tutto il globo. Se preferite farvi una pagaiata, al fresco eccovi la Glacier Bay, dove navigare in kayak ammirando i 10 ghiaccia che si gettano lentamente (speriamo) in acqua.
Foto | Flickr
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Quali sono le 10 città che un turista dovrebbe inevitabilmente includere nel suo programma di viaggio? Secondo Lonely Planet bisognerebbe partire da Londra, dove trascorrere ben più di due giorni per apprezzare tutte le attrazioni della capitale inglese. Subito dopo basterà prendere l’Eurotunnel per trovarsi nella meravigliosa Parigi: ma qui limitarsi alle attrazioni più note sarebbe un delitto!
Scendendo a sud si arriva a Barcellona da cui proseguire alla volta della nostra Roma, per un weekend nella città eterna che dovrebbe concludersi con una cena a Trastevere. Per tornare a climi più freschi si può pensare a Vienna e Budapest, dove rilassarsi nelle prestigiose terme della città.
Berlino è la capitale europea che cambia aspetto più rapidamente e quindi una sosta sarà necessaria per poi tornare, tra qualche anno, a vedere cosa c’è di nuovo. Mentre con Atene, Istanbul e Dubrovnik (nella foto, il suo nuovo ponte) ci si affaccia sul Mediterraneo, respirando la magica atmosfera balcanica.
Il Laos è uno Stato del sudest asiatico che confina con Thailandia, Cambogia, Vietnam e Cina. Qui, a circa 32 chilometri da Luang Prabang, si trovano le cascate di Kuang Si, che vedete nella gallery. Se uno dei vostri viaggi vi porta a queste latitudini, non dimenticate di progettare una sosta da queste parti, dato che sembra trattarsi di un luogo davvero interessante, dove godersi un bel bagno tra piccoli laghetti e cascate formate dal fiume.
La spiegazione della conformazione del luogo ci arriva da Ciao Phuket: Probabilmente l’acqua contiene particelle di una roccia calcarea sedimentaria chiamata travertino che si deposita ovunque nel suo percorso, infatti nei tronchi caduti nell’acqua è possibile scorgere questo minerale che col tempo li avvolge pietrificandoli, inoltre lo stesso Travertino è probabilmente “l’autore” di questo paesaggio fatto di innumerevoli pozze d’acqua e cascatelle a terrazze situate su livelli diversi, generate attraverso una continua accumulazione di calcare che ostruisce le vie di deflusso, costringendo l’acqua a trovarne di nuove, in un infinito ripetersi di occlusioni seguiti da nuovi sbocchi che modificano costantemente il micropaesaggio.
La guida del Laos di Lonely Planet ci informa invece che la parte inferiore delle cascate è stata trasformata in un curato parco pubblico con tettoie e tavoli da picnic, l’ingresso costa 2 dollari a persona.
Foto | jeminichronicles

Dahab, in Egitto. Curonian Spit in Lituania. Jambiani in Tanzania. La Kerala Coast in India. Pulau Perhentian in Malaysia. Isla Mujeres in Messico. La North Stradbroke Island in Australia. Punalu’u negli Usa. Ko Pha-Ngan in Thailandia. Le Kai Islands in Indonesia.
Armatevi di mappamondo e passaporto, sintonizzatevi su Google maps, preparate costume, telo e macchina fotografica. Avete ben 10 possibilità per scegliere, tra le 10 spiagge più belle del mondo individuate da Lonely Planet, quale potrà vantarsi di avervi ospitato per un soggiorno di ozio e benessere.
A parte la Lituania, le altre destinazioni sono un pochino fuori mano per noi europei. Potrebbe però essere una buona scusa per concedersi un viaggetto dall’altra parte del mondo, annunciando semplicemente ai parenti: vado in spiaggia…
Foto | Flickr

L’edicola del viaggiatore si allarga, anche se per ora solo per chi legge agevolmente il francese (e l’inglese). Lonely Planet, l’editore leader del mercato turistico (o almeno credo..) ha lanciato infatti il suo primo mensile di viaggi.
Oltre alle sue celebri guide turistiche e al sito, ora la Lonely si butta sui periodici: con 4 euro e 90 ci si potrà così immergere nel mondo dei viaggi e delle esplorazioni. Ogni numero del mensile avrà 5 reportage e presenterà più di 50 destinazione nel mondo. Non mancheranno una rubrica con le foto dei lettori, le destinazioni ideali per un fine settimana fuori porta, i consigli per scoprire le grandi città europee e non, gli indirizzi per i viaggiatori più sensibili ai richiami della gastronomia, una rubrica dedicata ai turisti attenti all’ecologia e all’ambiente…
Il numero 1 di Lonely Planet Magazine (che già esce in Inghilterra) si occuperà di: Egitto, Sri Lanka, Scozia, New York…

Diciamolo subito; tra i migliori 10 aeroporti del mondo, almeno secondo la classifica stilata da Lonely Planet, non ci sono aeroporti italiani, e forse non è una sorpresa. Come non penso sia una sorpresa, che il miglior aeroporto al mondo sia l’aeroporto internazionale di Dubai (sigla SXB).
Gioielli, vestiti, profumi, il top di ciò che è esclusivo a portata di mano. Non parliamo di un miraggio nel deserto, ma delle delizie dello shopping al Dubai International Airport. Delizie per petrolieri, naturalmente, o per chi è abituato a concedersi ben di più della solita stecca di sigarette o della bottiglia di liquore. Lo scalo di Dubai è il paradiso del duty-free, con oltre 2 kmq di spazio in cui sbizzarrirsi con strisciate e acquisti. Lonely Planet.
Nel seguito la classifica; foto di Nao Iizuka.

Non tutti vanno matti per l’atmosfera e il clima natalizio: taluni anzi detestano abeti, neve finta, puntali, muschio, lucine e pacchetti. A coloro che rischiano lo stress depressivo da Natale Lonely Planet propone 5 luoghi, 5 mete da scegliere per evitare il Natale, festeggiando felici e contenti un bel periodo di vacanza al caldo, o al freddo, in Europa, Africa o Oceania.
In cima alla lista figura il Marocco, il luogo più vicino e interessante dove non si festeggia il 25 dicembre: i villaggi berberi, le montagne e la città di Marrakesh vi faranno dimenticare qualsiasi festività. Al secondo posto troviamo un faro in Scozia, il Rua Reidh Lighthouse, un ostello situato su una remota penisola dove apprezzare la forza del mare e godere di una salutare solitudine, senza file, ingorghi e orari da rispettare. Un bel camino, molti libri e una natura affascinante (oltre ad un buon compagno/a di viaggio) basteranno a farvi trascorrere un bel periodo non festivo.
San Pietroburgo, in Russia, è un altro luogo da scegliere per evitare Santa Claus, dato che lì si chiama Nonno Ghiaccio e soprattutto si festeggia il 7 gennaio, in accordo col calendario ortodosso. Infine, se volete proprio evadere da tutto e da tutti, cambiando radicalmente latitudine e anche longitudine, ecco il New Ireland, in Papua Nuova Guinea: villaggi di pescatori e spiagge bianchissime da apprezzare con un occhio ai monsoni…
Ultima possibilità: trascorrere il giorno di Natale in aereo, viaggiando da un continente all’altro, sfruttando la penuria di prenotazioni per quella data e lasciando i festeggiamenti molte migliaia di metri sotto i vostri piedi.
Foto | Lonely Planet
Tra regali e cenoni potresti dimenticare di pensare per tempo al tuo viaggio. Con questa “preoccupazione” Lonely Planet ha lanciato un nuovo interessante servizio per coloro che apprezzano le sue celebri guide di viaggio.
Con Pick & Mix si potranno infatti comperare e scaricare le guide in pdf, per poi stamparle a casa oppure portarsi dietro il file da leggere all’occorrenza attraverso netbook o smartphone. A questa utile innovazione va aggiunta la vera genialata di Tony Wheeler: rendere disponibili anche i singoli capitoli delle guide.
Se, ad esempio, volete esplorare il Balcani, partendo da Montenegro e Serbia, ma non avete alcun interesse per Bosnia, Albani, Croazia, Macedonia e Kossovo, potete ordinare e scaricare i due soli capitoli di cui avete bisogno, aggiungendo per precauzione anche quello Informazioni, Trasporti e Salute.

Ancora non abbiamo allestito l’albero di Natale e quindi non sapremmo dove collocare i classici pacchetti, ciò nonostante non è mai troppo presto per iniziare a meditare su quali regali incartare in vista del 25 dicembre 2009.
Nel caso in cui il bersaglio del vostro dono sia un appassionato di viaggi, potrebbero interessarvi le proposte di Lonely Planet per il Natale 2009: l’Agenda 2010, dedicata a coloro che condividono le esperienze di viaggio, presenta ogni settimana una frase simpatica, curiosa e divertente tratta dalle lettere inviate alla redazione; il Lonely Planet Box, con un Calendario da tavolo 2010 (con le foto selezionate dall’album fotografico di lonelyplanetitalia.it) e un Taccuino per gli appunti di viaggio.
Ci sono poi le Guide su 240 destinazioni, 168 paesi e 43 città, per chi si merita un regalo e magari un compagno di viaggio; i Libri fotografici sui paesi e i popoli del mondo. Infine, ma soltanto fino al 15 novembre e con uno sconto del 30%, potranno essere acquistati i volumi in inglese, per gli amici stranieri o i lettori appassionati di questa lingua. Se siete ancora indecisi, vi segnalo io un titolo: Un giorno viaggiando…., il libro che ricostruisce la nascita e la storia di Lonely Planet.
Il blog della Lonely Planet Italia ci ricorda che la costa adriatica della Slovenia è un distillato di bellezza. Lunga appena 47 km, riserva sorprese ad ogni insenatura, a ogni curva della strada litoranea che da Ankaran porta a Piran, come il Parco Naturale di Strunjan, nella penisola a metà strada tra Izola e Piran. I suoi 429 ettari di superficie protetta comprendono le vecchie saline in disuso e la vicina laguna di Stjuža e sono uno degli habitat meglio conservati della riviera balcanica.
A proposito di Piran (o Pirano): l’antica città marinara si estende all’estremo margine dell’omonima penisola, che si restringe gradualmente tra il golfo di Strugnano e quello di Pirano. La cittadina è molto pittoresca: le mura con le torri le fanno da corona e, dalle pendici, i tetti rossi degradano, esposti a mezzogiorno, fino a punta Madonna. La città vecchia è costituita da un complesso di costruzioni venete, nelle strette calli lastricate, fra scalinate e portici, nei campielli e nelle piazzette, le case barocche e gotiche sono numerose, con finestre ad archi acuti, e si inseriscono fra le basse abitazioni che furono dei pescatori e dei salinai.
Se guardando le foto vi è venuta voglia di visitare questa parte di Slovenia, potete verificare le offerte dell’Hotel Tartini, che dispone di 45 camere, alcune con balcone e vista mare, nel centro storico di Pirano. I prezzi per le doppie, colazione a buffet inclusa, vanno da 84 a 118 euro al giorno, ma ci sono anche dei pacchetti estivi con trattamento di mezza pensione.
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Da felice possessore di Iphone, non posso negare che a volte ho sperato di trovare qualcosa in più di guide turistiche fatte di semplice testo o ancor peggio applicazioni che utilizzano internet quando sono in viaggio, anche perchè a meno di trovare un bel wifi spot gratuito non è saggio e sopratutto economico utilizzare il roaming dati all’estero…
Grazie a Lonely Planet e sopratutto alla guida di San Francisco, gratuita per un periodo di tempo limitato, ho finalmente trovato una applicazione veramente utile: innanzitutto l’intero contenuto - mappe comprese - è stand-alone e non richiede una connessione internet attiva. Le guide includono una mappa (utilizzabile con il gps integrato dell’ Iphone) con i più svariati punti di interesse, dai bar ai ristoranti ai musei, e non manca una ricca parte testuale nella migliore tradizione di Lonely Planet, con storia, cultura, tradizione culinaria e artistica in primo piano. La guida della città include una lista degli eventi in programma durante l’arco dell’intero anno, storia della città dalla fondazione ad oggi, guida ai negozi, e infine la lista dei quartieri, piazze e strade di interesse, tutto insomma ricalca lo stile delle guide cartacee.
Come detto, al momento potete provare gratuitamente la guida di San Francisco. A pagamento ( 12,99 euro ) tutte le altre guide, che includono al momento le città di Londra, New York, Melbourne, Dublino, Barcellona, Roma, Tokyo, Parigi, Praga, Amsterdam, Bangkok, Madrid, Miami, Seoul, Dubai, Berlino, Singapore, Città del Capo e Città del Messico! Per maggiori informazioni, ecco il sito di Lonely Planet.

Il parco nazionale di Redwood, patrimonio Unesco dal 1980, si estende per oltre 60 chilometri lungo la costa californiana dell’oceano Pacifico e la sua attrazione principale sono le sequoie redwood, così chiamate per il colore rossastro del legno, che sono tra le sequoie più alte del mondo: ce ne sono esemplari alti anche 100 metri, che hanno dai 500 ai 700 anni di età.
Il momento migliore per visitare il parco, se cercate un’atmosfera molto suggestiva, è la mattina presto, quando gli alberi sono avvolti dalla nebbia che vedrete diradare a poco a poco. Nel parco potete ammirare anche molti animali a rischio di estinzione, come i pellicani bruni, i goby del tidewater, le aquile di mare testabianca, i salmoni reali e i leoni marini di Steller. Ma non lasciate il parco senza aver fatto una passeggiata anche sulla spiaggia di sabbia nera che si affaccia sul Pacifico, se siete fortunati potrete vedere anche qualche esemplare di balena grigia: giugno è il periodo più indicato per avvistarle.
Se volete soggiornare all’interno del parco sappiate che l’unico albergo è il Redwood National Park Hostel, che si trova vicino alla spiaggia; secondo la Lonely Planet è fra i cinque migliori ostelli dell’America del Nord. Il prezzo per notte in camerata da 6 o 8 posti letto viene 21 dollari, mentre se preferite una singola, una doppia o una tripla la tariffa parte da 59 dollari.
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