Last Minute per la mini crociera Revuelta, la prima crociera lgbt italiana, di cui si è già occupato il nostro blog LGBT queerblog, con prezzi che partono da 279 euro in doppia e 249 euro in quadrupla, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al tutto esaurito.
Civitavecchia - Barcellona - Civitavecchia dal 19 al 22 settembre, questo è il programma della mini crociera durante la quale gli ospiti della nave saranno intrattenuti da discoteca, spettacoli drag e da do-do boys vestiti, in tema, da marinai.
La quota include, oltre al soggiorni di 3 notti, con trattamento di pernottamento e prima colazione a bordo, 2 pranzi e 2 cene a bordo, bevande durante i pasti (soft drinks), animazione e spettacoli a bordo come da programma, ingresso in discoteca a Barcelona (trasferimenti da/per porto di Barcellona non inclusi) .

Il turista gay spende il 30% in più degli altri turisti, questo almeno secondo quanto riportato sul sito web spagnolo de La Vanguardia, che riferisce di uno studio realizzato dall’Istituto per il Turismo di Spagna che, tra le altre cose, indica che i viaggiatori gay spendono il 30% più di altri turisti, con una media giornaliera di 130 euro.
Lo studio poi evidenzia come le mete turistiche preferite dal turismo omosessuale in Spagna siano le spiagge di Sitges, Ibiza, Gran Canaria, Benidorm o Torremolinos e dalle grandi città come Madrid, Barcellona, Valencia, Bilbao e Siviglia.
Ora, vedendo questi numeri, è comprensibile il motivo per cui le agenzie turistiche sempre più spesso offrano pacchetti indirizzati a questo segmento di viaggiatori, così importanti per la comunità gay e perché molte città del mondo stanno lottando per diventare una rinomata meta gay friendly (spero anche per altri motivi, ma si sa che spesso quelli economici sono i più forti).

La rivista Out Traveler, specializzata nel turismo gay, ha eletto Buenos Aires come la miglior città al mondo per il turismo omosessuale (o gay friendly come dicono gli americani). La capitale dell’Argentina precede in questa speciale classifica due città europee: Barcellona ed Amsterdam.
Il settore turistico a Buenos Aires si è molto sviluppato in questi ultimi anni, offrendo ai visitatori provenienti da tutto il mondo, anche grazie ad un cambio particolarmente favorevole sia per i nord-americani che per gli europei, un ventaglio di iniziative, eventi e attrazioni particolarmente ricco e vario. In particolare i quartieri di Palermo e San Telmo (anche se mi suona meglio in spagnolo, los barrios de Palermo y San Telmo) sono diventati un punto di riferimento per il turismo omosessuale in Argentina.
La fotografia riprende invece la Floralis Generica, una scultura metallica che si trova in Plaza de las Naciones Unidas, i cui petali si dispiegano seguendo il ritmo del sole, opera dell’architetto Eduardo Catalano.
News via Diario del viajero
Foto|DhubaX | Eduardo Lacerda.
Gridskipper, dopo averne notato come anche nel campo della vita notturna di Los Angeles, gli uomini ,etero o gay, abbiano comunque più spazi rispetto a quelli offerte alle signore, ha pensato di dedicare una mini-mappa, una guida dei bar dedicati alle lesbiche. 7 bar, 7 occasioni di svago per donne che cercano donne a Los Angeles.
Per esempio il Girl Bar di West Holliwod, incredibilmente divertente, dove un drink non costa una fortuna, la musica non impedisce di parlare, le ragazze sono carine e si riesce a ballare. Fino alle 10.30 l’entrata è gratis, ma gli uomini pagano sempre 20 dollari, per cui la selezione è fatta all’entrata. Gli altri 6 lesbo-bar sul post di Gridskipper.
Foto|Rick.

I turisti più spendaccioni? Il turisti lgbt (lesbiche, gay,bisessuali e transgender) che sostengono con il 7%, pari a 3,2 miliardi di euro l’anno di fatturato, l’industria del turismo e un gay su quattro fa vacanze fuori dall’Europa di almeno 7 giorni, contro il 4% dei viaggiatori eterosessuali.
Giovane (media di 25 anni), single, istruito (ha un titolo di studio superiore o universitario), mentre se è in coppia ha generalmente 40-45 anni, spesso libero professionista o un imprenditore, ha una professione creativa o dirigenziale, risiede nelle grandi città del nord Italia ed eè portato all’aggregazione e all’associazionismo, questo il suo profilo, parte di preferenza per Gran Canaria (la destinazione preferita dal circa il 50% dei viaggiatori lgtb), ma vola anche a Ibiza, Mykonos, Londra, Vienna, Cuba, sud America, Usa, Australia.
Se decide di restare in Italia preferisce Roma e Bologna e la Toscana e si assicura, prima di partire che la sua sia una meta gay-friendly, cioè in cui sia bene accetto.
Anche se il cabaret l’hanno inventato i francesi alla fine dell’ottocento, forse per colpa o merito del capolavoro di Bob Fosse Cabaret, o forse perché mastico un pò di tedesco mentre con il francese me la batto con l’Abatantuono di Marrakech Express (altro capolavoro imho), per me la città del Cabaret è Berlino.
Tra pochi giorni, nel 2008, il Chez Nous di Berlino darà il via ai festeggiamenti per i suoi 50 anni di attività, che ne fanno il più vecchio cabaret dove vanno in scena spettacoli messi in scena da attori travestiti della capitale tedesca. Gli attori che oggi sono in cartellone si chiamano Chirs, Manel Dalgò e Chirstal Brown, ma da queste parti hanno recitato Coccinelle, Capucine e Yvana.
Anche Amanda Lear ha lavorato in questo cabaret (Marburger Strasse, poco distante dallo Zoo), quando alla fine degli anni sessanta, proponeva il suo strip come Peki de Oslo.
Foto|tristanbrand.