
Per la prima volta la Turchia ha l’onore di celebrare una Capitale Europea della Cultura. Ad ospitare l’evento sarà la città a metà tra due continenti, seppur in coabitazione con Essen, di cui abbiamo già parlato, e Pécs. Istanbul sembra si stia preparando anche per quanto riguarda alcuni progetti urbani e la ristrutturazione di alcune strutture museali.
Al solito il programma è vasto e difficile da inquadrare, perché la carne al fuoco è tanta. Inoltre sembrano mancare delle linee guida, o dei “percorsi di visita”, per così dire, ma comunque sul sito è possibile navigare per tipo di performance. In particolare, ero incuriosito da questa mostra, chiamata Breaking the Stereotype 2010, che si terrà in due periodi, da metà maggio a giugno e ad ottobre.
Per raggiungere la città da segnalare sicuramente la nuova rotta di Blu Express. Partirà il 17 dicembre e volerà tutti i giorni, tranne il sabato, da Roma al nuovissimo aeroporto di Sabiha Gökçen, a sud della capitale turca, con tariffe molto interessanti.

Lasciare Istanbul senza essere passati da un hammam per un bagno turco è una cosa da folli. Ok, probabilmente Istanbul non offre i migliori massaggi della Turchia, troppi turisti, troppo commerciale, anche se le architetture degli hammam sono di tale bellezza che da sole valgono il viaggio.
Io ne ho provati due, entrambi in centro pieno, prezzi simili (30 euro, più o meno). Il primo, Cemberlitas è il più antico della città ed esteticamente molto bello, soprattutto l’ingresso. Uomini e donne sono separati. La mia esperienza è stata piuttosto negativa. L’omone di 100 chili che doveva strapazzarmi ha preso l’incarico alla lettera e mi ha veramente massacrato con mani così forti che invece che farmi del bene mi ha lasciato un muscolo della spalla mezzo contratto per due giorni. Per fortuna tutto è durato non più di 5 minuti (contro i 15 promessi all’entrata). Stesso trattamento brutale anche per le altre persone all’interno del bagno.
Diversa, invece, l’esperienza della mia amica nella sezione delle donne. “Ad un certo punto ho dubitato di essere lesbica”, ha detto in semiestasi finito il suo trattamento. Il massaggio è stato dolce, rilassante e intenso al limite del sensuale. In più c’è da dire che mentre gli uomini sono coperti da un telo in vita, le donne sono completamente nude.
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