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Tutti gli articoli con tag influenza suina

Nel 2009 aumentano le vacanze rovinate ai turisti italiani

pubblicato da debora

viaggi 2009
Sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente i casi segnalati di vacanze rovinate, è il dato riferito da Telefono Blu ( una organizzazione a tutela dei turisti, costituita in associazione senza scopo di lucro nel 1989) che, durante il periodo che va dal 1 giugno al 22 agosto, ha ricevuto (via web o telefono) 23.000 segnalazioni di disservizi che hanno interessato complessivamente 125.000 persone.

Secondo quanto riportato dall’associazione no profit, il primo grande gruppo di segnalazioni, che coinvolge oltre 33.000 persone (il 26 % delle segnalazioni), tratta di problemi e disagi causati da tour operator low cost che hanno lasciato letteralmente a casa migliaia e migliaia di italiani. A naso direi che dentro ci sono anche i viaggiatori incappati nei casi di MyAir e Todomondo. Seguono i recessi e le disdette presentate dai viaggiatori a causa di situazioni sanitarie particolari, in primo luogo l’influenza suina (potete verificare sul sito ViaggiareSicuri l’evolversi della situazione), e drammatiche in giro per il mondo (come è accaduto per l’Honduras a seguito del golpe di quest’estate), con il 20% dei casi.

Telefono Blu approfitta dell’occasione per informare su come tutelarsi ed ottenere il rimborso di quanto pagato: ”Se avete acquistato il pacchetto avete 10 giorni dal vostro rientro per la contestazione del viaggio. L’importante e’ inviare una raccomandata al più presto all’agenzia in cui e’ avvenuto l’acquisto, e per conoscenza al tour operator o altri soggetti interessati. Dovete poi conservare testimonianze, filmati, foto e quant’altro testimoni direttamente il disagio e il danno subito.”

Fonte | Tuttoconsumatori.
Foto | © Ahmed Amir.

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Nessun controllo negli aeroporti italiani per l'influenza suina

pubblicato da debora

Aspettare a Fiumicino

Diversamente dalla Gran Bretagna, dove due compagnie aeree hanno deciso autonomamente di non accettare più a bordo viaggiatori che presentassero i sintomi della nuova influenza causata dal virus A/H1N1, meglio nota come Suina (potete seguire gli aggiornamenti direttamente sul sito degli affari esteri), in Italia non sono ancora state emanate disposizioni ad hoc, se si esclude l’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 4 maggio scorso.

In base a quella circolare, negli aeroporti dove atterranno velivoli provenienti dal Messico, deve essere istituito un canale sanitario dedicato ai passeggeri che da quei voli sbarcano, come per esempio accade a Roma Fiumicino dove il canale sanitario è attivo e funzionante. I passeggeri, dal canto loro, devono obbligatoriamente rilasciare ogni dato che ne permetta la rintracciabilità alle autorità (se non insorgono problemi questi dati dopo 30 giorni sono distrutti).

Infine compagnie aeree ed aeroporti, devo accordarsi per trovare apposite aree e procedure, dove svolgere i necessari controlli di sanitari previsti per i velivoli provenienti dal Messico. Oltre questo, al momento non è previsto alcunché, e intanto il 31 luglio, data di scadenza dell’ordinanza del 4 maggio, si avvicina.

Foto | WTL photos.

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Nuove misure della British Airways e della Virgin contro la febbre suina

pubblicato da debora



Il virus della “Febbre Suina” continua a colpire duramente la Gran Bretagna, di gran lunga il paese europeo più colpito da questo nuovo tipo di influenza causata dal virus A/H1N1 con i suoi 29 decessi e 55.000 nuovi contagi nelle ultime ore, tanto che ormai sono all’ordine del giorno le misure di contenimento di quella che si teme sia la prima pandemia del nuovo millennio.

La British Airways e la Virgin Atlantic hanno dato disposizione ai proprio dipendenti di segnalare alle autorità mediche presenti in aeroporto i viaggiatori che presentano i sintomi dell’influenza per i controlli del caso che, se confermati dai medici, si vedranno impedito l’imbarco sui voli delle due compagnie. Non è un caso che la velocità con cui si è propagata l’influenza sia dovuta anche al moderno sistema di trasporto aereo.

L’Italia fino ad ora non è stata colpita così duramente, ma anche da noi i casi sono in aumento; l’ultima notizia di 50 ragazzi italiani colpiti dall’influenza mentre erano in vacanza studio in Gran Bretagna, è solo l’ultima conferma di una situazione a cui il governo si sta preparando a dare una risposta complessiva. Per tener sotto controllo l’evolversi della situazione, vi segnalo la pagina web dedicata all’influenza sul sito Viaggiare Sicuri e su quello del Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali e della Salute.

Foto | ricoeurian.

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Le ultime segnalazioni di Viaggiare Sicuri per Spagna, Gran Bretagna e Thailandia

pubblicato da debora



Durante l’ultima settimana il sito ViaggiareSicuri del Ministero degli Affari Esteri ha emesso una serie di segnalazioni, che è bene conoscere prima di mettersi in viaggio.

Per quanto riguarda Spagna e Gran Bretagna l’avviso riguarda sia la segnalazione di numerosi casi di influenza “suina” (AH1N1) (nel Regno Unito in particolare sono stati registrati anche alcuni decessi) sia la ripresa dell’attività terroristica in Irlanda del Nord, nei Paesi Baschi ed in Navarra.

Per quanto riguarda la Thailandia, si tratta del prorogarsi dell’avviso già emesso ad aprile, a fronte degli scontri tra manifestanti e forse dell’ordine, sempre possibili secondo quanto riportato dal sito. Anche in Iran la situazione è tesa, per problemi legati alle manifestazioni, tanto che le Autorità iraniane non garantiscono sempre il rilascio di un visto di ingresso turistico in aeroporto all’arrivo; meglio quindi rivolgersi preventivamente in ambasciata.

Passando all’Africa, abbiamo 3 segnalazioni per il Congo, Guinea Bissau e Sudafrica. Per i primi due paesi la segnalazione (viaggi solo se assolutamente necessari) è dovuta all’instabilità politica che vi si registra, mentre per il Sudafrica si segnalano fenomeni legati alla criminalità comune, gestibili osservando scrupolosamente le norme di sicurezza consigliate.

Infine sempre valido l’avviso per l’Honduras, per il quale si sconsigliano, per il momento, viaggi non necessari, a causa della situazione politica che vi registra.

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Rimborsi per i viaggi in Messico, Yucatan compreso

pubblicato da debora

Tulum

Il Ministero degli Affari Esteri, per il tramite del sito ViaggiareSicuri, ha esteso il consiglio di non viaggiare a tutto il territorio del Messico, Yucatan compreso, meta principale del turismo italiano in quel paese a causa della grave situazione sanitaria che si sta registrando in quel paese. In questo modo si sono accolte le osservazioni di molti turisti e del Codacons, che consideravano grave questa mancata inclusione, in quanto dava la possibilità ai Tour Operator di non rimborsare i viaggi verso la penisola messicana.

Secondo il presidente del Codacons Francesco Tanasi (ma dello stesso avviso è anche il TelefonoBlu)

è palese come vi siano cause di forza maggiore che obbligano i cittadini a recedere dai contratti di viaggio già stipulati e per tale motivo le agenzie di viaggio non devono applicare alcuna penale a carico dei consumatori, ma devono trovare assieme soluzioni alternative, come rinvio delle partenze o mete alternative, o restituire integralmente quanto versato dagli utenti per i viaggi in Messico già prenotati. (via travelnonstop)

Intanto i maggiori tour operator non accettano più prenotazioni per il Messico. In questa situazione, secondo Altroconsumo, è possibile chiedere il “recesso per la sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione in quanto l’epidemia in corso in Messico rende irrealizzabile la finalità della vacanza quale occasione di svago e di riposo (così come già riconosciuto in passato anche dalla Corte di cassazione, con sentenza n.16315/07)”. Se poi non si vuole rinunciare al viaggio ci si può accordare con il tour operator per cambiare la data di partenza o la destinazione, come sta già accadendo per alcuni viaggiatori, che hanno accettato destinazioni alternative nei caraibi.

Foto | mdanys.

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