La Nuova Zelanda ha salutato l’inizio dell’Anno del Dragone, secondo la tradizione e il calendario cinese, con un grande Festival delle lanterne, che per la sua 13esima edizione ha portato circa 250 mila persone all’Albert Park di Auckland. Lasciando la soddisfazione per i numeri dell’evento all’Ufficio del turismo della città neozelandese, concentriamoci sulle immagini del festival grazie alle stupende fotografie scattate e pubblicate da Craig Martin.
La sua gallery, di cui qui sotto vedete solo una piccola parte, è decisamente affascinante e ci mostra una festa delle lanterne diversa dal solito. Non ci sono infatti le lanterne volanti alimentate da una candela o quelle che vengono montate su una piccola barca che poi viene trascinata dalla corrente. In questo caso si tratta invece di lanterne-sculture, statue di carta trasparente e colorata, soprattutto con la forma di animali, che all’interno contengono luci e candele.
Se capitate dalle parti di Auckland il prossimo anno di questo periodo ricordatevi che il festival, oltre ad essere un evento piuttosto interessante e curioso, offre anche la possibilità di degustare una grande varietà di cibi asiatici.
Lo scorso anno la questione del caro traghetti ha influenzato le scelte di molti vacanzieri: quelli che hanno deciso di andare comunque in Sardegna si sono trovati con tariffe molto più elevate del previsto oppure hanno ripiegato sulla nuova compagnia di navigazione sarda, quella Saremar che la Regione Sardegna ha potenziato e rilanciato come vettore alternativo e low cost.
L’estate 2012 vedrà probabilmente dei prezzi in ulteriore ascesa, visto che l’aumento delle quotazioni dei carburanti andrà inevitabilmente ad influire anche sui costi di navigazione e di conseguenza sui biglietti.
La pessima notizia è che anche la Saremar non naviga in acque tranquille: Grandi Navi Veloci (Gnv) ha infatti citato Saremar per concorrenza sleale. Dopo gli esposti alla Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea e quello all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la compagnia ha depositato anche una causa al Tribunale civile di Genova.
Per la Gnv gli aiuti della Regione a Saremar sono inaccettabili perché falsano il mercato e la concorrenza, consentendo alla compagnia sarda di applicare tariffe che da sole non permetterebbero la copertura dei costi.
Foto | Flickr
Quando si parla dell’aereo più grande del mondo, l’A380, viene da considerare poco importante una microfessura. MA se il problema in questione si manifesta sulle ali del gigante dei cieli, allora la cosa si fa seria. Per questo motivo sarebbe stato deciso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea di procedere alll’ispezione di tutti gli 67 Airbus A380 in circolazione, dopo alcuni primi controlli a campione sui velivoli di Singapore Airlines, Emirates e Air France. Se Airbus ha continuato a garantire l’assoluta sicurezza dei suoi velivoli, Qantas, la compagnia australiana, ha bloccato uno dei suoi 6 A380 proprio per le microfessure scoperte sulle ali.
Aspettando di vedere quali conseguenze avrà il blocco dei super jet sui voli e sulle linee, leggiamoci la scheda del Messaggero sui numeri dell’A380:
La compagnia con il maggior numero di ordini è la Emirates (90, di cui 20 aerei già in servizio), seguita dalla Quantas (20, 11 in servizio) e dalla Singapore Airlines (19, di cui 15 in servizio). Tra le compagnie europee ci sono Lufthansa (17, di cui 8 in servizio), Air France (12, di cui 6 in servizio) e British Airways (12 ma nessuno in servizio), Virgin Atlantic (6, ma nessuno in servizio).
Foto | Airbus

Telegiornali e siti di informazione stanno spiegando da qualche ora che Mohamed Nasheed, ha accettato di rassegnare le dimissioni dopo le proteste delle ultime settimane e le forti pressioni arrivate nelle ultime ore dall’opposizione . Perché la cosa dovrebbe interessare Travelblog? Semplicemente perché Nasheed è, anzi era, il presidente delle Maldive, luogo di vacanza piuttosto rinomato e meta turistica molto gettonata anche dagli italiani.
I militari avrebbero occupato gli edifici della televisione di Stato e ci sarebbero stati arresti tra le fila degli oppositori al governo attuale. La situazione è ancora in via di definizione, intanto il ministero degli esteri ci spiega che:
Dalla notte di lunedì 6 febbraio i disordini nella città di Male’ si sono aggravati ed estesi, con scontri anche gravi fra manifestanti ed esercito, e con un uso estensivo della forza e di sostanze quali spray lacrimogeni e urticanti.
Si raccomanda pertanto di evitare con cura visite nella capitale Male’ nei prossimi giorni, fintantoché la situazione non ritorni alla normalità. I villaggi turistici non sono tuttavia coinvolti e non risentono dei disordini, che sono limitati alla capitale. Vi potrebbero essere tuttavia difficoltà con i voli da e per l’aeroporto di Male, che potrebbero subire ritardi o cancellazioni.
Quindi, a quanto sembra, nessun pericolo particolare - anche se è meglio evitare le piazze della capitale delle Maldive per qualche giorno - anche se gli aerei in arrivo e in partenza potrebbero subire qualche ritardo.
Foto | Flickr

C’è da immaginare che quando, dopo il violento urto avvertito in tutto il traghetto, i passeggeri della Tirrenia Sharden si sono sentiti dire “State tranquilli, rientrate in cabina” il pensiero di molti di quei 300 sfortunati sia subito corso alla Costa Concordia e ai video che mostrano il personale di bordo ripetere esattamente questa frase.
Ma questa volta la situazione era davvero sotto controllo. Alle 22 e 30 di ieri la nave si trovava all’imbocco del porto di Civitavecchia, che avrebe dovuto lasciare per raggiungere Olbia. Sembra che il vento con raffiche di oltre 30 nodi e la burrasca di neve abbiano portato la Sharden a colpire la diga foranea (quel lungo molo di cemento e roccia che protegge il porto) riportando un danno abbastanza grave, uno squarcio di 30 metri, ma che essendo più alto della linea di galleggiamento non ha impedito alla nave di fare rientro in porto.
I passeggeri senza veicoli sono stati imbarcati sulla Scintu, una delle navi della flotta sarda. Mentre quelli doppiamente sfortunati che avevano auto o altri mezzi a motore hanno dovuto attendere ore per essere poi caricati sulla Tirrenia Nomentana.
Aggiornamento: La Stampa ha pubblicato alcune immagini della nave e dello squarcio sulla fiancata. In effetti è al di sopra della linea di galleggiamento, ma davvero di poco…
Via | La nuova Sardegna Foto | Videonavi.net
Nel panorama dei cataloghi per le vacanze 2012, almeno per la piccola ricognizione fino ad ora effettuata tra InViaggi e Alpitour, la Eden Viaggi si presenta piuttosto agguerrita, con una scelta di edizioni già disponibili piuttosto ampia.
Difficile, in questo caso, fare delle sintesi o segnalare delle mete particolari visto che online trovate cataloghi per il 2012 che riguardano: Sardegna, Villaggi, Mare Italia, Spagna, Tunisia, Grecia e Turchia, Russia e Paesi Baltici, Neve,Stati Uniti, Africa del Sud, Oriente, New York, Neve, Caraibi, Kenya e Zanzibar, Dubai e Medio Oriente e Oceano Indiano.
Una sola particolarità forse merita un cenno: il catalogo Italia - Weekend e soggiorni brevi, una fonte (suddivisa per regioni e per sezioni: arte e cultura, enogastronomia, sport e natura, benessere) che in tempi difficile di spread e carburanti alle stelle, potrebbe tornare utile per concedersi qualche momento di svago senza valicare le frontiere.
In ogni caso, vista l’abbondanza di proposte, qualunque meta vi venga in mente di raggiungere, qui la trovate. Poi naturalmente starà a voi scegliere l’operatore turistico e le strutture più adatti alle vostre esigenze vacanziere ed economiche.
Non esiste un modo migliore per ammirare Istanbul. Almeno secondo loro, quelli del Sumahan Hotel, una spettacolare struttura affacciate sulle acque del Canale del Bosforo, che separa ufficialmente l’Europa dall’Asia.
Il Sumahan si trova ai margini del quartiere di Çengelköy, una zona della città che ancora conserva l’atmosfera autentica del Bosforo: case di legno, ristoranti di pesce e passeggiate sul mare. Gli architetti Nedret e Mark Butler hanno trasformato una vecchia e derelitta fabbrica di alcol in uno dei pochissimi alberghi adagiati sulle rive del Canale: un fattore importante che ha portato il Guardian ad inserire il Sumahan nella top five degli hotel con i piedi nell’acqua (come direbbero i francesi).
Per il vostro pernottamento potete scegliere tra deluxe, junior suite, loft suite, family loft suite ed executive suite (guardate la gallery per capire che vista spettacolare offre questa sistemazione). Prendendo una data a caso in primavera, vediamo che i prezzi vanno da 380 a 615 euro. A notte.

Immaginate di trovarvi a trascorrere una tiepida domenica a Parigi, senza avere una meta precisa e senza dover correre al Louvre per ammirare il maggior numero possibile di opere d’arte. Oppure di trovarvi nei pressi della Gare de Lyon ad attendere il treno che vi riporterà a casa. Cosa fare per ingannare due orette?
Ce lo suggerisce il prezioso Cdimancheaparis fornendoci l’indirizzo giusto per fare due passi alla scoperta di un altro affascinante luogo nascosto della città. Eccoci dunque in rue Crémieux, poco distanti dalla Gare de Lyon, in una zona dove non ci sono grandi boulevard e traffico frenetico.
Un’area dove invece regnano casette colorate, facciate dipinte con colori allegri e animali in movimento. La storia di dice che nel 1857 venne realizzata questa strada pedonale che porta il nome di un politico e avvocato, Adolphe Crémieux. Da allora moltissimo è cambiato a Parigi, ma non la calma, la tranquillità e la pacata allegria di questo angolo nascosto della Ville.
Foto | ParisFuni
La mimose, fiori gialli e profumati dell’albero omonimo, non fioriscono solo l’8 marzo. Anzi per l’esattezza quasi mai fioriscono in quel periodo ma solitamente sbocciano molto prima. Se volete assistere allo spettacolo di questi alberi gialli apprezzandone lo spirito libero che manifestano quando vivono in cattività, non dovete far altro che percorrere la Route du Mimosa, la Strada della Mimosa che attraverso 8 tappe si estende per 130 chilometri nell’entroterra della Costa Azzurra (qui trovate ma mappa e l’itinerario preciso).
Partendo da nord l’itinerario inizia a Grasse, cittadina poco distante da Cannes e a 240 chilometri da Genova. Da qui si prosegue per Pegomas, Tanneron, Mandelieu la Napoule, Saint Raphael, Sainte Maxime e Rayol Canadel sur mer. La strada della mimosa non poteva che terminare a Bormes les mimosas, il più bel villaggio fiorito di Francia, un borgo medievale che vanta 700 specie vegetali rare, 90 delle quali di mimosa. Da gennaio a marzo la zone esplode di giallo, fiori e profumi, che risplendono a poca distanza dalle bianche spiagge di Cabasson, Brégançon, l’Estagnol e Pellegrin.
In occasione della fioritura della mimosa il sito del turismo propone un’offerta sul pernottamento: ogni due notti prenotate la terza viene regalata. Se proprio da qui a marzo proprio non riuscite ad organizzarvi, potete sempre ripiegare - si fa per dire - sulla fioritura della lavanda in Provenza!
Foto | Esterel-Cotedazur.it

Se non avete ancora organizzato niente per il prossimo San Valentino e siete alla ricerca di qualcosa di speciale, eccovi serviti. Il Comune di Aosta organizza infatti un San Valentino in mongolfiera - L’Amore è nell’aria per il giorni 13 e 14 febbraio 2012.
In quelle date verranno organizzati voli speciali in partenza da Aosta, con brindisi in volo a 3mila metri tra le montagne più alte d’Europa e fuochi d’artificio di carta, ammirando un panorama mozzafiato. Prima di partire, ogni coppia rilascerà nel cielo, appesa a un palloncino, la propria promessa d’amore.
Per alcune coppie di innamorati, le più fortunate, sarà possibile effettuare un volo gratuito in uno dei due giorni: i biglietti gratuiti saranno estratti a sorte tra quelli che invieranno la richiesta presso l’Ufficio Turismo del Comune di Aosta, anche via e-mail, entro il 6 febbraio 2011.
Info: Ufficio Turismo Aosta (lunedì-venerdì 8.30-12.30/14.30-16.30) Telefono 0165/300373 - 0165/300366 - email turismo@comune.aosta.it
Foto | Flickr
Abbiamo seguito abbastanza da vicino la nascita e i primi momenti di vita del grande Boeing 787 Dreamliner, un bireattore fatto per il 50% con fibra di carbonio, con un’autonomia di 15.000 chilometri e una capacità di trasporto di 300 passeggeri.
Ora è giunto il momento, per il 787, di solcare i cieli europei. L’enorme velivolo ha effettuato il decollo da Tokyo Haneda con le insegne della compagnia aerea nipponica Ana ed è atterrato a Francoforte per poi proseguire verso gli Stati Uniti, più esattamente Wichita, Kansas (qui trovate le immagini dell’evento), concludendo quello che è stato battezzato #DreamTour.
Il Boeing 787 punta a ridurre di molto i costi di trasporto e l’impatto ambientale, con grande soddisfazione - immagino - dei 158 passeggeri (35 business e 112 economy) che trovano posto al suo interno.
Michael König si è preso la briga di elaborare e caricare su Vimeo lo straordinario video che vedete qui sopra e che ci permette, seppure solo per 5 minuti, di sentirci astronauti e di provare l’emozione di un viaggio intorno alla terra. Le immagini sono state girate da una videocamera montata sulla Stazione spaziale internazionale della Nasa, tra agosto e ottobre 2011, da una altezza di 350 chilometri.
Sul sito della Nasa The Gateway to Astronaut Photography of Earth è possibile trovare le immagini originali, suddivise per giorni e per zone osservate. Scopriamo così che ci sono anche fotogrammi, del dicembre scorso, che ritraggono la nostra penisola ed altri di due giorni fa che mostrano la Sicilia e il Mediterraneo.
In attesa di imbarcarci sul Virgin Galactic, godiamoci dunque i video della Nasa!