Di certo se amate le acque tiepide e il clima mediterraneo delle spiagge della Sicilia, della Sardegna o della Puglia, rimarrete un poco sbigottiti quando tenterete di fare il bagno nelle fredde acque oceaniche che bagnano le coste della Bretagna, nel nord della Francia. Ma ci sono molti motivi che ci consigliano di scegliere questa stupenda zona per trascorrere qualche piacevole giornata con i piedi nell’acqua, per quanto fredda.
Vediamo dunque nella gallery il grande arenile di Pléneuf Val André, cittadina della Côtes-d’Armor, che conserva ancora oggi tutto il fascino delle stazioni balneari del XIX secolo. Di quel periodo è testimone il patrimonio architettonico (i primi hotel, i casinò, le ville…) di questa stazione balneare creata nel 1880 da Charles Cotard.
Oltre alla vista di spiaggia e alle passeggiate sull’enorme spazio lasciato libero dalla bassa marea si può partire da questa località per affrontare il sentiero da trekking GR34, che si snoda lungo le coste bretoni verso il magnifico Cap Fréhel. Poco a ovest di Pléneuf Val André vi attende poi l’atmosfera unica della città dei pirati, S.Malò.

Il suo nome, va detto, è piuttosto bizzarro: non fa di certo venire in mente un resort sulla spiaggia e nessun altro tipo di piacevole hotel. Ricorda anzi un autobus indonesiano che presta servizio tra i night di Jakarta. In ogni caso il Pullman Timi Ama è un resort a 5 stelle, che brillano a 55 chilometri da Cagliari e a 2 da Villasimius, nei pressi di una antica torre aragonese.
Il Pullman Timi Ama Sardegna si trova nell’area protetta di Capo Carbonara, dispone di 271 camere e 4 suite, 3 ristoranti, 4 bar e di un centro benessere con talassoterapia. Recentemente ha ottenuto due prestigiosi riconoscimenti al World Travel Awards: World’s Leading Island Resort 2011 e Europe’s Leading Island Resort 2011, risultando il miglior resort insulare fra altri otto prestigiosi complessi.
L’Hotel, che si trova a 500 metri da una spiaggia bianca di sabbia finissima, considerata tra le più belle della Sardegna, propone degli sconti sui soggiorni prenotati entro la fine di febbraio.
Già, gli sconti… Ma partendo da quali prezzi? Vediamo subito! Sei notti, con arrivo il primo giugno, costano 1470 euro in camera classic vista giardino che diventano 1740 se si desidera la vista mare.
Foto | Flickr
Come forse avrete notato, soprattutto se vi trovate nel centro nord del Paese, fuori fa freddo. Dopo le nevicate degli ultimi giorni, che in alcune zone hanno bloccato strade, ferrovie ed aeroporti, la situazione in Umbria si è stabilizzata. Ma il gelo di questi giorni ha lasciato un segno ben evidente e piuttosto scenografico sul Lago Trasimeno.
Le acque del grande specchio d’acqua, dopo aver assorbito il freddo e le temperature polari delle ultime settimane, si sono arrese al ghiaccio, dando vita - diciamo così - ad uno scenario davvero particolare. Centinaia di turisti hanno scelto le rive del lago per la gita domenicale, nonostante il vento artico sconsigli una permanenza superiore ai 10 minuti!
Lo spettacolo è assolutamente unico: benché non tutto il lago sia ricoperto di ghiaccio, buona parte delle sponde sono assediate dalla morsa del gelo. Germani, aironi, gabbiani e folaghe passeggiano sulle lastre, tra buffe scivolate e decolli repentini, per la felicità di fotografi e bambini. Lastre spezzate e cumuli di acqua ghiacciata ricordano il panorama del Mar Morto, sebbene il clima sancisca latitudini differenti.
E per evitare che l’euforia da Polo nord possa far venire strane idee a turisti e locali, il sindaco di Magione, uno dei Comuni del Trasimeno, ha emesso un’ordinanza per vietare passeggiate sulle lastre ghiacciate: il sindaco vuole evitare che persone ignare del pericolo, possano transitare a piedi o con veicoli sopra la superficie ghiacciata con grave pericolo per l’incolumità personale.
Quindi, pur non potendo camminare sulle acque (ghiacciate), concedetevi una gitarella sulle rive del Trasimeno: prima della fine della glaciazione: non capita tutti i giorni di ammirare il tramonto più bello del mondo su un lago ghiacciato…
Lonely Planet è forse la casa editrice più nota e aggiornata in materia di guide turistiche. E andando a cercare nella sezione Guide Regionali, definite lo strumento perfetto per progettare la propria esperienza comodamente seduti al tavolo di casa o nella poltrona preferita, si scopre che quelle dedicate all’Italia sono sette: Sardegna, Toscana e Umbria, la regione dei laghi, Italia in bicicletta, Puglia e Basilicata, Sicilia, Camminare in Italia.
Questo almeno era il quadro prima delle nuove edizioni, dato che sfogliando il catalogo gennaio - giugno 2012 si scopre che la nuova edizione della Guida Toscana e Umbria uscirà a maggio ma si occuperà soltanto delle bellezze e delle attrazioni turistiche toscane, l’altra regione, il famoso “cuore verde”, è sparita. Lo stesso avviene per quanto riguarda le guide in inglese, dove tra le novità troviamo Tuscany and Florence ma neppure un bignami dedicato all’Umbria.
Da Lonely Planet Italia confermano che almeno per il primo semestre 2012, non è prevista alcuna pubblicazione dedicata all’Umbria. Questo significa che l’estate, il periodo turistico più importante, è bruciata. Non si tratta certo di un buon segnale per il turismo umbro: da un lato si ampliano le rotte che collegano l’aeroporto di Perugia al resto del mondo con voli low cost e dall’altro la regione svanisce da una delle più note guide di viaggio.
C’è decisamente qualcosa che non funziona…
La Nuova Zelanda ha salutato l’inizio dell’Anno del Dragone, secondo la tradizione e il calendario cinese, con un grande Festival delle lanterne, che per la sua 13esima edizione ha portato circa 250 mila persone all’Albert Park di Auckland. Lasciando la soddisfazione per i numeri dell’evento all’Ufficio del turismo della città neozelandese, concentriamoci sulle immagini del festival grazie alle stupende fotografie scattate e pubblicate da Craig Martin.
La sua gallery, di cui qui sotto vedete solo una piccola parte, è decisamente affascinante e ci mostra una festa delle lanterne diversa dal solito. Non ci sono infatti le lanterne volanti alimentate da una candela o quelle che vengono montate su una piccola barca che poi viene trascinata dalla corrente. In questo caso si tratta invece di lanterne-sculture, statue di carta trasparente e colorata, soprattutto con la forma di animali, che all’interno contengono luci e candele.
Se capitate dalle parti di Auckland il prossimo anno di questo periodo ricordatevi che il festival, oltre ad essere un evento piuttosto interessante e curioso, offre anche la possibilità di degustare una grande varietà di cibi asiatici.
Lo scorso anno la questione del caro traghetti ha influenzato le scelte di molti vacanzieri: quelli che hanno deciso di andare comunque in Sardegna si sono trovati con tariffe molto più elevate del previsto oppure hanno ripiegato sulla nuova compagnia di navigazione sarda, quella Saremar che la Regione Sardegna ha potenziato e rilanciato come vettore alternativo e low cost.
L’estate 2012 vedrà probabilmente dei prezzi in ulteriore ascesa, visto che l’aumento delle quotazioni dei carburanti andrà inevitabilmente ad influire anche sui costi di navigazione e di conseguenza sui biglietti.
La pessima notizia è che anche la Saremar non naviga in acque tranquille: Grandi Navi Veloci (Gnv) ha infatti citato Saremar per concorrenza sleale. Dopo gli esposti alla Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea e quello all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la compagnia ha depositato anche una causa al Tribunale civile di Genova.
Per la Gnv gli aiuti della Regione a Saremar sono inaccettabili perché falsano il mercato e la concorrenza, consentendo alla compagnia sarda di applicare tariffe che da sole non permetterebbero la copertura dei costi.
Foto | Flickr
Quando si parla dell’aereo più grande del mondo, l’A380, viene da considerare poco importante una microfessura. MA se il problema in questione si manifesta sulle ali del gigante dei cieli, allora la cosa si fa seria. Per questo motivo sarebbe stato deciso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea di procedere alll’ispezione di tutti gli 67 Airbus A380 in circolazione, dopo alcuni primi controlli a campione sui velivoli di Singapore Airlines, Emirates e Air France. Se Airbus ha continuato a garantire l’assoluta sicurezza dei suoi velivoli, Qantas, la compagnia australiana, ha bloccato uno dei suoi 6 A380 proprio per le microfessure scoperte sulle ali.
Aspettando di vedere quali conseguenze avrà il blocco dei super jet sui voli e sulle linee, leggiamoci la scheda del Messaggero sui numeri dell’A380:
La compagnia con il maggior numero di ordini è la Emirates (90, di cui 20 aerei già in servizio), seguita dalla Quantas (20, 11 in servizio) e dalla Singapore Airlines (19, di cui 15 in servizio). Tra le compagnie europee ci sono Lufthansa (17, di cui 8 in servizio), Air France (12, di cui 6 in servizio) e British Airways (12 ma nessuno in servizio), Virgin Atlantic (6, ma nessuno in servizio).
Foto | Airbus

Telegiornali e siti di informazione stanno spiegando da qualche ora che Mohamed Nasheed, ha accettato di rassegnare le dimissioni dopo le proteste delle ultime settimane e le forti pressioni arrivate nelle ultime ore dall’opposizione . Perché la cosa dovrebbe interessare Travelblog? Semplicemente perché Nasheed è, anzi era, il presidente delle Maldive, luogo di vacanza piuttosto rinomato e meta turistica molto gettonata anche dagli italiani.
I militari avrebbero occupato gli edifici della televisione di Stato e ci sarebbero stati arresti tra le fila degli oppositori al governo attuale. La situazione è ancora in via di definizione, intanto il ministero degli esteri ci spiega che:
Dalla notte di lunedì 6 febbraio i disordini nella città di Male’ si sono aggravati ed estesi, con scontri anche gravi fra manifestanti ed esercito, e con un uso estensivo della forza e di sostanze quali spray lacrimogeni e urticanti.
Si raccomanda pertanto di evitare con cura visite nella capitale Male’ nei prossimi giorni, fintantoché la situazione non ritorni alla normalità. I villaggi turistici non sono tuttavia coinvolti e non risentono dei disordini, che sono limitati alla capitale. Vi potrebbero essere tuttavia difficoltà con i voli da e per l’aeroporto di Male, che potrebbero subire ritardi o cancellazioni.
Quindi, a quanto sembra, nessun pericolo particolare - anche se è meglio evitare le piazze della capitale delle Maldive per qualche giorno - anche se gli aerei in arrivo e in partenza potrebbero subire qualche ritardo.
Foto | Flickr

C’è da immaginare che quando, dopo il violento urto avvertito in tutto il traghetto, i passeggeri della Tirrenia Sharden si sono sentiti dire “State tranquilli, rientrate in cabina” il pensiero di molti di quei 300 sfortunati sia subito corso alla Costa Concordia e ai video che mostrano il personale di bordo ripetere esattamente questa frase.
Ma questa volta la situazione era davvero sotto controllo. Alle 22 e 30 di ieri la nave si trovava all’imbocco del porto di Civitavecchia, che avrebe dovuto lasciare per raggiungere Olbia. Sembra che il vento con raffiche di oltre 30 nodi e la burrasca di neve abbiano portato la Sharden a colpire la diga foranea (quel lungo molo di cemento e roccia che protegge il porto) riportando un danno abbastanza grave, uno squarcio di 30 metri, ma che essendo più alto della linea di galleggiamento non ha impedito alla nave di fare rientro in porto.
I passeggeri senza veicoli sono stati imbarcati sulla Scintu, una delle navi della flotta sarda. Mentre quelli doppiamente sfortunati che avevano auto o altri mezzi a motore hanno dovuto attendere ore per essere poi caricati sulla Tirrenia Nomentana.
Aggiornamento: La Stampa ha pubblicato alcune immagini della nave e dello squarcio sulla fiancata. In effetti è al di sopra della linea di galleggiamento, ma davvero di poco…
Via | La nuova Sardegna Foto | Videonavi.net
Nel panorama dei cataloghi per le vacanze 2012, almeno per la piccola ricognizione fino ad ora effettuata tra InViaggi e Alpitour, la Eden Viaggi si presenta piuttosto agguerrita, con una scelta di edizioni già disponibili piuttosto ampia.
Difficile, in questo caso, fare delle sintesi o segnalare delle mete particolari visto che online trovate cataloghi per il 2012 che riguardano: Sardegna, Villaggi, Mare Italia, Spagna, Tunisia, Grecia e Turchia, Russia e Paesi Baltici, Neve,Stati Uniti, Africa del Sud, Oriente, New York, Neve, Caraibi, Kenya e Zanzibar, Dubai e Medio Oriente e Oceano Indiano.
Una sola particolarità forse merita un cenno: il catalogo Italia - Weekend e soggiorni brevi, una fonte (suddivisa per regioni e per sezioni: arte e cultura, enogastronomia, sport e natura, benessere) che in tempi difficile di spread e carburanti alle stelle, potrebbe tornare utile per concedersi qualche momento di svago senza valicare le frontiere.
In ogni caso, vista l’abbondanza di proposte, qualunque meta vi venga in mente di raggiungere, qui la trovate. Poi naturalmente starà a voi scegliere l’operatore turistico e le strutture più adatti alle vostre esigenze vacanziere ed economiche.
Non esiste un modo migliore per ammirare Istanbul. Almeno secondo loro, quelli del Sumahan Hotel, una spettacolare struttura affacciate sulle acque del Canale del Bosforo, che separa ufficialmente l’Europa dall’Asia.
Il Sumahan si trova ai margini del quartiere di Çengelköy, una zona della città che ancora conserva l’atmosfera autentica del Bosforo: case di legno, ristoranti di pesce e passeggiate sul mare. Gli architetti Nedret e Mark Butler hanno trasformato una vecchia e derelitta fabbrica di alcol in uno dei pochissimi alberghi adagiati sulle rive del Canale: un fattore importante che ha portato il Guardian ad inserire il Sumahan nella top five degli hotel con i piedi nell’acqua (come direbbero i francesi).
Per il vostro pernottamento potete scegliere tra deluxe, junior suite, loft suite, family loft suite ed executive suite (guardate la gallery per capire che vista spettacolare offre questa sistemazione). Prendendo una data a caso in primavera, vediamo che i prezzi vanno da 380 a 615 euro. A notte.

Immaginate di trovarvi a trascorrere una tiepida domenica a Parigi, senza avere una meta precisa e senza dover correre al Louvre per ammirare il maggior numero possibile di opere d’arte. Oppure di trovarvi nei pressi della Gare de Lyon ad attendere il treno che vi riporterà a casa. Cosa fare per ingannare due orette?
Ce lo suggerisce il prezioso Cdimancheaparis fornendoci l’indirizzo giusto per fare due passi alla scoperta di un altro affascinante luogo nascosto della città. Eccoci dunque in rue Crémieux, poco distanti dalla Gare de Lyon, in una zona dove non ci sono grandi boulevard e traffico frenetico.
Un’area dove invece regnano casette colorate, facciate dipinte con colori allegri e animali in movimento. La storia di dice che nel 1857 venne realizzata questa strada pedonale che porta il nome di un politico e avvocato, Adolphe Crémieux. Da allora moltissimo è cambiato a Parigi, ma non la calma, la tranquillità e la pacata allegria di questo angolo nascosto della Ville.
Foto | ParisFuni