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La Regione Liguria punta a valorizzare i piccoli centri dell’entroterra con l’albergo diffuso

pubblicato da Grazia



“Albergo diffuso”: questa è la proposta turistica della regione Liguria per il 2009. Questo nuovo modo di fare ricettività e accoglienza turistica legata allo sviluppo del territorio nasce in Liguria da una proposta lanciata con un bando dalla Regione un anno fa e ha visto arrivare in questi giorni i primi sostegni nell’imperiese, in provincia di Savona e in Val di Vara.

Gli alberghi diffusi sono strutture ricettive con prestazioni simili a quelle alberghiere, che hanno sede in borghi storici, non collocate in un unico edificio ma distribuite in una organizzazione che prevede una reception e unità abitative con spazi comuni per gli ospiti.

Con questo progetto la Regione Liguria punta a valorizzare i piccoli centri dell’entroterra ricchi di storia e di tradizioni, attraverso un turismo interessato alle bellezze del paesaggio, ai sapori dell’enogastronomia, a stili di vita alternativi, e non in concorrenza con la costa. Con questa proposta regionale si favorirà il recupero di immobili esistenti e la creazione di una rete ricettiva turistica in molte zone dell’entroterra dove difficilmente sarebbe possibile l’apertura di un albergo tradizionale. Tutte le strutture dovranno essere connotate da uno stile comune riconoscibile e integrato con il territorio.

Via | Genova Press
Foto | Flickr

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Verso il confine francese, lungo la Riviera dei Fiori e tra borghi medievali

pubblicato da Antosia

La Liguria ha una duplice anima: una costiera e festaiola, che si anima ai primi caldi, invasa dalle migrazioni dalle regioni più settentrionali; e una discreta, silenziosa, dove il mare si vede da lontano. Quest’ultima zona, che si allunga tra Imperia e Ventimiglia, è ricca di piccoli borghi e splendidi giardini, luoghi ideali per vagare senza una meta precisa in un fine settimana lontano dalla confusione.

Lasciando l’autostrada dei Fiori dopo Bordighera, il primo paese dove fermarsi è Dolceacqua, borgo medievale sulla riva del Nervia: dopo aver percorso le ripide stradine, ci si può anche fermare a gustare il Rossese, il vino di locale.

Poco distante, arroccato su una ripida collina, sorge Apricale, con le case scure affacciate al sole e gli scenografici carugi; e davvero l’atmosfera qui è un po teatrale, la piazza principale è allestita come fosse un palcoscenico, con le sagome create dallo scenografo Luzzati.

Per gli appassionati di esoterismo, sempre nella zona si trova Triora, il borgo delle streghe, dagli antri scuri e le atmosfere misteriose. Qui si svolse un famoso processo alle streghe alla fine del 1500, quando il paese fu colpito da una carestia e la gente incolpò alcune donne di stregoneria; gli atti del processo e delle torture sono tuttora conservati nel museo etnografico; nella piazza verso il borgo antico una targa e una statua ricordano il luogo dove le streghe si riunivano, la Cabotina.

Lasciando questi luoghi arcani per proseguire verso Ventimiglia, l’ultima tappa del fine settimana, meritano una lunga sosta i giardini di Hanbury, tra gli orti botanici più belli e famosi d’Italia. Creati a metà del 1800 dall’inglese Hanbury, conservano curatissimi esemplari di una grande varietà di piante; i nomi sulle targhette non diranno molto ai profani come me, ma è splendido passeggiare per questi vialetti e godersi la vista sul mare da questo affascinante piccolo Eden, prima di tornare a casa.

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Downhill a Sanremo

pubblicato da debora


Dici Sanremo e pensi Festival della canzone o alla Milano-Sanremo, se sei un pò originale pensi anche fiori. Se hai studiato e hai preso 6 in geografia la associ alla liguria, e se hai preso 7 sai che si trova in provincia di Imperia. Da qualche anno però è nota anche tra gli sportivi della mountain bike per le manifestazioni sportive che vi svolgono, tra le più importanti in Italia.

L’A.s.d. mtbsanremo il 25-26 aprile inaugura le proprie attività organizzano una due giorni per far conoscere agli appassionati i percorsi che circondano la città. Il sito dell’associazione è pieno zeppo di informazioni per gli appassionati e offre anche le tracce GPS (gratis) degli itinerari e percorsi per scorazzare con le Mountain Bike.

Il sito MTB Sanremo.

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Micronazioni: il Principato di Seborga

pubblicato da debora

SeborgaDomandina di geografia: quali sono i micro-stati in Europa? A questa domanda io avrei risposto, Città del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco, Andorra, Liechtenstein, forse Malta e il Lussemburgo. Molto probabilmente almeno 321 persone mi avrebbero corretto, aggiungendo a questi stati il Principato di Seborga.

Infatti i 321 cittadini di Seborga sono governati da Principe Giorgio I e dai suoi 15 ministri, hanno un loro passaporto, la loro targa automobilistica e la loro moneta, il Luigino, che al cambio attuale vale 6 dollari (e quindi 4 euro) . Sorpresi, spiazzati, curiosi di sapere dove vivono i seborghini? Beh, vivono in Italia, in provincia di Imperia, dato che Seborga è uno dei comuni della Liguria, orgogliosi del loro principato e del Palazzo del Governo dove si riuniscono il principe e i suoi ministri.

Ora se pensate che si tratti solo di una invenzione turistica, forse non siete lontani dal vero, ma se invece pensate che quest’invenzione sia ad appannaggio del solo “genio italico”, allora siete fuori strada; di micro-nazioni in giro per il mondo ne esistono parecchie, come Talossa, Nova Roma o Corvina per esempio. E che dire dell’isola di Tavolara, elevata a regno nel 1836 da Carlo Alberto e mai annessa, formalmente, all’Italia? Forse tra qualche anno occorrerà avere il passaporto per tuffarsi nelle sue acque.

Le micronazioni su Micronations.net.
Il sito del Principato di Seborga (notate il suffisso del sito…).
La foto è di Cebete.

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