
Il Tōdai-ji è uno dei monumenti più importanti della città di Nara, antica capitale dal 710 al 794. Include capolavori architettonici che sono considerati Tesoro Nazionale. Al suo interno la Great Buddha Hall (Daibutsuden), con un frontale alto cinquantasette metri e profondo cinquanta ; il Vairocana Buddha (conosciuto semplicemente come Daibutsu ) una statua del Buddha alta quattordici metri e la Octagonal Lantern alta quasi cinque metri. Nel cortile del tempio, i Cervi pascolano liberamente, perché considerati messaggeri divini nella religione Shinto. wikipedia
Nara è una delle tappe del tour “Da Tokio a Kyoto” di 8 giorni e 7 notti, organizzato da Tour Operator Associati, che farà tappa a Tokyo, Monte Fuji, Hakone, Kyoto, Osaka e Nara. Tra i servizi inclusi segnalo le visite ed escursioni con servizi condivisi e guide parlanti italiano e i trasferimenti in treno (si viaggia anche sul Shinkansen, il treno ad alta velocità giapponese) in classe turistica con posti prenotati. Le quote partono da 1.700 euro a persona, volo escluso, volo che in questo momento viene quotato dal tour operator 450 euro (tasse escluse). Insomma anche il Giappone inizia a essere più vicino, alle nostre tasche intendo. Foto | roybuloy.

Avete già visto Parigi? Allora Pasqua può essere l’occasione per visitare Praga, che a noi di Travelblog piace davvero tanto in primavera, anche per i suoi mercatini, per i suoi bar, o le stravaganze, come i bambini che si arrampicano sugli edifici o i palazzi che ballano.
Il Courtyard Prague Flora, un 4 stelle, fa parte della catena Marryott, ad 1 chilometro dalla stazione centrale, è vicino alla fermata della metro. Adatto alle famiglie, a richiesta dispone del servizio di baby sitter. Prezzi a partire da 82 euro.
Il Tyl, un tre stelle, si trova in piazza Tylovo, una piazzetta vicino al centro cittadino, ma in posizione defilata, il che dovrebbe garantire la tranquillità del soggiorno. L’Hotel, che mette a disposizione dei clienti (gratis) palestra, sauna idromassaggio ed accesso internet, propone stanze a partire da 70 euro.
Infine la proposta dell’Angelo Hotel, un 4 stelle che si trova nella zona di Smichov, vicino al centro storico della città. L’hotel, che non vi può lasciare indifferenti per il suo design, tutto in tonalità di giallo, rosso corallo, bianco e nero, propone sistemazioni a partire da 90 euro per una notte.
Foto | namuit.
Gridskipper, dopo averne notato come anche nel campo della vita notturna di Los Angeles, gli uomini ,etero o gay, abbiano comunque più spazi rispetto a quelli offerte alle signore, ha pensato di dedicare una mini-mappa, una guida dei bar dedicati alle lesbiche. 7 bar, 7 occasioni di svago per donne che cercano donne a Los Angeles.
Per esempio il Girl Bar di West Holliwod, incredibilmente divertente, dove un drink non costa una fortuna, la musica non impedisce di parlare, le ragazze sono carine e si riesce a ballare. Fino alle 10.30 l’entrata è gratis, ma gli uomini pagano sempre 20 dollari, per cui la selezione è fatta all’entrata. Gli altri 6 lesbo-bar sul post di Gridskipper.
Foto|Rick.
…per i comuni mortali, questa frase significa al massimo andare in centro e passeggiare nelle vie più “in”. Ma chi ha la possibilità di fare shopping in tutto il mondo, dove si dirige?
Forbes in un articolo suggerisce alcune mete: approfittando delle Olimpiadi si può fare “un salto” a Shangai, dove lo store Dolce & Gabbana dispone addirittura di un angolo bar, per far riposare i poveri (!) commessi esausti.
Da un continente all’altro, Long Island, NY, è ormai un paradiso per lo shopping, pieno com’è di negozi d’ogni genere (e sicuramente più accessibili di quelli di Manhattan).
Se riuscite a sostenere il cambio proibitivo, Londra non può mancare in questa lista: dai mercati, ai negozi di abbigliamento e di oggetti di design, la capitale inglese non ha rivali in Europa.
E ancora Tokyo, con i suoi ultramoderni negozi di elettronica e di tutto quello che un vero “geek” può desiderare, ma non solo: Non tutti sanno che è molto ricca anche di negozi di antiquariato. Una giusta contrapposizione tra antico e moderno, insomma.
Oppure Istanbul, con i suoi mercati all’aperto, come il Grand Bazar, o Berlino, vera mecca dei collezionisti di materiale vintage, con negozi come The Corner!
Via | Forbes
Romanzi e racconti noir che diventano guide a città. Questa è l’idea suggestiva del piccolo eidtore padovano Alet che in questi giorni ha lanciato la collana NeroAlet, una serie di romanzi che vorrebbero essere delle sorte di breviari di viaggio capaci di fornire al viaggiatore e perché no, anche al turista, degli squarci sulla realtà contempranea di città come Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, L’Avana. In collana sono stati pubblicati per ora tre titoli: Brooklyn Noir, Londra Noir e Los Angeles Noir ma ne sono stati promessi presto altri.
Potrebbe essere una semplice trovata di marketing perché sono pochi i romanzi che non sono anche delle sorte di guide ai luoghi, alle loro atmosfere e alla loro storia e attualità. Alla fine dei conti, pensandoci bene, buona parte dei viaggi che facciamo sono un andare alla ricerca di luoghi, nomi, emozioni vissute leggendo un libro o guardando un film.
E’ possibile che invece i racconti inclusi nelle varie raccolte siano stati selezionati proprio in base alla loro capacità di offire delle mappe che oltre che spaziali siano anche emotivamente e sociologicamente significative.
Insomma, facciamo un salto in libreria e magari capiremo se si tratta solamente di una bella trovata pubblicitaria o se c’è qualcosa di nuovo e succoso.

La città più bella degli Stati Uniti è Portland, almeno secondo l’opinione di PDX fan, che ha partecipato al nostro sondaggio che deve stabilire quale sia la più bella città degli USA. A questo proposito la classifica al momento vede in testa New York, seguita da lontano da San Francisco, ed ancora più lontano da Seattle, Miami, Los Angeles, Chicago; ultima Washington con 1 solo voto. Però la segnalazione di PDX (p.s. aspettiamo dei tuoi consigli su dove andare e cosa fare) mi ha intrigato per cui sono andata a cercare un set minimo di informazioni su Portland (la città delle Rose), Oregon, USA.
Intanto inquadriamo l’Oregon, ponendolo sulla costa del pacifico, sopra la California e sotto lo Washington (lo stato non la città, dove si trova Seattle per i ripetenti in geografia). Poi inquadriamo Portland, che siete negli USA, dovete indicare come PortalndOregon visto che da quelle parti di Portland ne contano oltre 10. La città, se si considera anche la sua area metropolitana, conta oltre 2 milioni di persone, che vivono nella Willamette Valley così chiamata dal fiume che taglia in due Portland.
La città è servita da un aeroporto internazionale, collegato con tutti i maggiore aeroporti statunitensi, ma anche con Francoforte ed Amsterdam, in quest’ultimo caso con voli diretti. Arrivati in aeroporto, se non si vogliono spendere i circa 30 dollari di taxi per arrivare in città, per circa 3 dollari si può salire sul treno, il MAX light rail, che a sua volta è collegato con il sistema di trasporto pubblico, vanto della città. Il centro cittadino, diversamente da altre metropoli statunitensi, è a misura d’uomo, tanto che molti la visitando passeggiando (magari lungo il fiume sulla Eastside Esplanade ) o andando in bicicletta.
Tanti sono i parchi e girdini della Città delle rose, dal Crystal Springs Rhododendron Garden, al National Sanctuary of Our Sorrowful Mother, all’immancabile giardino cinese, il Grotto o il Mill Ends Park, il parco più piccolo al mondo. Il Forest park, il più grande parco urbano metropolitano degli USA, è pieno di percorsi percorribili a piedi o in bicicletta, mentre il Springwater Corridor è un percorso di oltre 30 chilometri, accessibile anche ai cavalli o ai disabili in carrozzina.
Dopo tanto camminare, occorre anche riposarsi un pò, magari ascoltando della buona musica; anche in questo caso l’offerta è vasta; il Doug Fir Lounge, Rose Quarter, Roseland Theater o il Crystal Ballroom. Se poi si vuole vedere il mare, l’Oceano non è poi così lontano. Circa 100-120 chilometri seguendo il sole.
Per votare la città più bella degli USA.
Il sito ufficiale turistico di Portland.
Mappe della città.
Portland su google map.
Tante idee per vivere la città su Wikitravel (in inglese).
I parchi di Portland.
La fotografia è di gikeda.

Sì, insomma, ti pagano le recensione. Forse. Mi riferisco a una iniziativa di Travel China Guide, un tour operator con base in Cina che organizza viaggi (privati o di gruppo) in tutta la regione e che, per promuovere le proprie attività, cerca articoli originali (presumibilmente in inglese o cinese) scritti da viaggiatori locali o internazionali. Se il vostro reportage di viaggio in Cina verrà selezionato per la pubblicazione sul sito vi pagheranno da 20 a 50 dollari. La selezione viene fatta ogni 3 mesi, quindi se avete un articolo nel cassetto potete sempre provarci.
La foto della grande muraglia è di stevecadman.
Il più grande festival artistico d’Irlanda si aprirà tra pochi giorni a Belfast con un gran numero di eventi culturali tra cui spettacoli teatrali e di danza, nonché concerti, commedie e manifestazioni di arte figurativa. Il Belfast Festival at Queen’s si svolgerà tra il 19 ottobre e il 3 novembre in tutta la città, dalla Grand Opera House al Lyric Theatre. E’ possibile acquistare la maggior parte dei biglietti on line, ma attenzione, le ultime news del sito ci avvisano che ci sono difficoltà di spedizione a causa di uno sciopero delle poste.
Per chi poi non si accontentasse degli spettacoli e delle attività legate al festival, ma preferisse farsi un giro in città, ecco qui un paio di risorse utili. Una guida rapida ed essenziale di Belfast, con tutte le indicazioni di cosa fare in 72 ore in città, dagli hotel ai giardini botanici, fino al tour sulle orme del campione di calcio irlandese George Best, la potete scaricare qui. Mentre un’idea originale per scoprire il suo lato meno conosciuto può essere prenotare un tour ecologico alla ricerca delle bellezze naturali della città con Belfast Safaris Ecotours.
E sempre a proposito di Irlanda, in questi giorni (prenotando fino al 15 ottobre) ci sono diverse offerte interessanti con Aer Lingus.

E’ descritto da alcune delle maggiori guide internazionali come uno tra i migliori ristoranti d’Africa, e tra i primi 50 del mondo (qui trovate una recensione della bbc): il Carnivore si trova nelle vicinanze di Nairobi, a Langata. Il piatto forte è il Maasai barbecue e il nyama choma, la pietanza tipica keniota a base di carne di capra. Ma per chi vuole provare piatti più particolari, qui si serve carne di cammello, struzzo e coccodrillo (di allevamento), ma anche di giraffa, gnu, waterbuck, zebra, hartebeest. Per una cena si spendono 30-45 dollari a testa (decisamente tanto per un ristorante in Africa, ma poco se pensate che è stato votato per ben due volte come uno dei migliori ristoranti del mondo).
Vi chiederete se ci sono andata? Certo che no! Da buona vegetariana ho preferito passare la giornata non molto lontano, dalle giraffe del Langata Giraffe Centre, tenuto dall’Africa Fund of Endangered Life (AFEW), dove questi bellissimi animali prendono il cibo direttamente dalle mani dei visitatori (e dove potete addirittura cimentarvi nel “doppio abbraccio”, nutrendo in contemporanea due dolcissime giraffe). E per cena, un’ottima alternativa vegetariana al Carnivore è rappresentata da uno dei tanti ristoranti indiani della capitale, come ad esempio l’Haandi o, perché no, da un pasto informale, un ottimo caffè direttamente dalle piantagioni del Kenya o un delizioso banana milkshake al Nairobi Java House.

Se volete portare a cena la vostra ragazza o vostra moglie e il budget è limitato, un consiglio: evitate Londra. Decisamente più consigliabile New York. Londra è la capitale mondiale dove una cena al ristorante costa in media di più: 79$. Non se la passano molto meglio Parigi (72$) o Tokyo (71$). Ma New York è invece una città alla portata di tutti i portafogli con i suoi popolarissimi 39$. Poi che cosa si mangia è tutta un’altra storia.
L’inchiesta è stata fatta dalla società Zagat, editrice internazionale di guide gastronomiche e hoteliere.

Li chiamano “week end nelle capitali europee”, li chiamano “break”, li chiamano “short break”. Sono quelle forme di turismo nate a seguito dell’affermarsi dei voli low cost: grazie al basso prezzo del volo diventa ragionevole pensare ad un week end in una città all’estero.
Che siano una forma di turismo ormai affermata lo testimonia il fatto che una delle più grandi editrici di guide per viaggi, Lonely Planet, pubblicherà anche in Italia a partire dalla fine di settembre guide dedicate ai “break”.
Molto spesso chi va a Barcellona, o Londra per un week end ci è già stato e il week end è dedicato ad un evento sportivo, d’arte, mondano oppure allo shopping oppure ad un tour per i locali notturni più di tendenza (dicesi clubbing) invece che ai più tradizionali circuiti turistici .
Il tempo è poco, quindi in questo genere di viaggi come non mai partire informati può dare una grossa mano. E proprio questa è la logica editoriale che caratterizza la nuova colana della Lonely, intitolata Incontri (ancora non presente sul sito, ma lo sarà speriamo a giorni).

The Natural Guide promuove una forma di turismo ecologico nelle isole di Bali, Lombok, Sumatra, Sulawesi e West Java. In particolare si occupa di progetti di ricostruzione per le comunità colpite dallo tsunami nel 2004 e di turismo responsabile. Interessante questo Ecotour di 7 giorni nel parco naturale Gunung Halimun a contatto con la tribù Sundanese o anche questi 4 giorni nel nord di Sumatra per un tour community-based presso la comunità Tangkahan, con trekking nella foresta pluviale abitata dagli orangutan.
The Natural Guide (che pubblica una guida di viaggio appunto in inglese e francese, ordinabile on line su nhbs, una libreria specializzata sui temi dell’ambiente) consiglia, per visitare le isole della Sonda, anche Sunda Trails che organizza viaggi avventura, trekking, tour, ma anche pacchetti per famiglie e su misura. Una proposta interessante di questa agenzia è rappresentata dai viaggi per far conoscere ai bambini indonesiani adottati in ogni parte del mondo il loro luogo di provenienza e i loro genitori biologici, combinando gli incontri con un periodo di vacanza in queste splendide isole.