
La Capitaneria di Porto di Napoli ha chiuso la Grotta Blu di Capri in attesa degli accertamenti sulle sue acque, dopo che ieri mattina i battellieri avevano avvertito della presenza di una sgradevole schiuma bianca e di cattivi odori, così forti da causare malori tra quanti vi erano entrati. Questa è la notizia che ha avuto grande eco sui nostri notiziari, e che sicuramente avrà pesanti ripercussioni negative sulle attività turistiche dell’isola; chi vuole pagare, a volte anche tanto, per andare a vedere una discarica abusiva?
Il danno, materiale e di immagine, ha ovviamente varcato i nostri confini, visto che la notizia ha fatto il giro del web, dove (limitandoci al solo inglese) gira la puntuale, nuda e cruda, esposizione dei fatti rilanciata da Associated Press. Di seguito come è stato riportato il fatto su The New York Time. “La Polizia ha dichiarato di aver interdetto l’ingresso alla Grotta Blu di Capri ai turisti dopo che le sue acque avevano iniziato ad emanare cattivi odori. La chiusura è stata ordinata dopo che alcune settimane fa era stato scoperto che liquami erano stati versati nelle blu acque della grotta. Le autorità per la salute e tutela dell’ambiente stanno investigando da martedì per verificare se l’inspiegabile e puzzolente schiuma bianca potesse in qualche modo essere collegata a questo sversamento di metà agosto. La polizia ha arrestato due uomini che sembra stessero versando liquami direttamente in acqua con un un tubo di gomma. La visita della grotta a bordo dei caratteristici barchini è una delle attrazione turistiche di Capri, la pittoresca isola al largo di Napoli.”
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