
Lo SkyWalk della SkyTower è sicuramente più tecnologico di quello aperto da qualche mese sulle sulle montagne Tianmen in Cina, ma il concetto è sempre lo stesso: osservare il mondo da un altro punto di vista, inusuale, da brividi.
Siamo ad Auckland, dall’altra parte del mondo, passeggiando sulla passerella dello SkyWalk (larga poco più di un metro a 192 metri di altezza), che gira intorno la SkyTower, uno degli edifici simbolo della città, sicuramente il più alto (328 metri). La SkyTower è sicuramente un torre di comunicazione e di osservazione, ma anche un casinò, ed un luogo di svago, dove oltre al brivido “normale” dello SkyWalk, ci si può cimentare con quello “forte” dello SkyJump.
Informazioni; è possibile fare questa passeggiata, come si vede dalla fotografia in tutta sicurezza, tutti i giorni, dalle 10:30 alle 16 (vento permettendo) ma solo se si hanno almeno 10 anni, …e se si pesa meno di 130 chilogrammi, al costo di 145 dollari (circa 110 euro) per gli adulti.
Foto SkyWalk.

L’Inaugurazione; si è svolta lo scorso 8 ottobre a Huaxi, un paese (forse è meglio dire un villaggio) di 1.517 abitanti nella provincia cinese di Jiangsu, presenti tutti i proprietari di questo grattacielo che, con i suoi 328 metri, si posiziona al 15° posto tra i grattacieli più alti del mondo, davanti al Chrysler Building di New York, alto 319 metri (ma più alto anche della Torre Eiffel, alta 324 metri).
Il segreto rivelato; non si nascondo più gli abitanti di questo piccolo villaggio, non devono più far finta di essere dei contadini quando arrivano gli ispettori da Pechino, il sindaco non corre più il rischio di essere rieducato, anzi, il loro successo merita di essere festeggiato, alla presenza di tutti i cittadini-azionisti, anche con esagerazioni all’americana (vedi l’enorme statua dorata (d’ora prima della correzione) di un toro). Il segreto è un villaggio, che si costituisce in holding, e che si riconverte dall’agricoltura all’industria e al commercio, diventando il più ricco paese della Cina.
Luci e ombre; è la storia di un successo, se si racconta con i numeri dell’economia, una holding con un patrimonio di 362 milioni di dollari e 48 mila dipendenti (evidentemente “immigrati” dai villaggi circostanti), o con quelli del tenore di vita dei soci-abitanti, con case dai 400 mq in su, almeno una macchina europea, televisore al plasma e (a quanto si dice) notevoli conti in banca. Il rovescio della medaglia sta nelle regole imposte ai soci-cittadini, che lavorano 7 giorni su 7, non possono cambiare residenza, sposare qualcuno che non sia del villaggio, … a meno di licenziarsi dal villaggio più ricco della Cina ovviamente.
Foto HMP.
Ha aperto il The Ritz-Carlton Hong Kong, l’hotel più alto del mondo, almeno fino al 2014, data per la quale è prevista l’inaugurazione del J-Hotel, che si troverà in cima alla Shangai Tower, a 600 metri di altezza.
Il Carlton si trova all’interno di quello che, con i suoi 490 metri, è il quarto grattacielo più alto del mondo, di cui occupa la parte più alta, dal 102° al 118° piano; per arrivare alla lobby dell’hotel, al 103 piano, il lift impiega 52 secondi. L’hotel dispone di 312 stanze e, al 118° piano, della piscina più alta del mondo.
Nel genere lusso, il Carlton è un 5 stelle, stiamo al top in tutti i sensi, per cui nessuna sorpresa, se il minimo che occorre spendere per una stanza è 6.000 dollari di Hong Kong, poco meno di 550 euro al cambio attuale.
La scorsa settimana è stato inaugurato il Setai Fifth Avenue, il primo grattacielo made in Italy di New York, ovvero il primo grattacielo interamente progettato da una compagnia italiana, la Bizzi & Partners Development, che a dispetto del nome ( e del sito che al menu italiano risponde nel latino dei web designers …Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit….), ha sede in via Lorenzo Mascheroni a Milano.
Strutturato su 60 piani sulla Fifth Avenue, il grattacielo nei sui primi 16 piani ospita il The Setai Fifth Avenue Hotel & Residences un 5 stelle di lusso, con 214 camere tra stanze e suite gestite alla Capella Hotels and Resort, sovrastati da 184 appartamenti privati, che tra gli acquirenti annotano Kakà, Luis Figo e Patrick Vieira.
Il taglio degli appartamenti varia dagli 800 ai 3.600 metri quadrati, con prezzi che oscillano tra 1.725.000 16.000.000 di dollari. I proprietari degli appartamenti, oltre a godere di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici, avranno a disposizione anche degli spazi comuni, come una terrazza con camino, una lounge interna con biliardo e TV a schermo piatto con sistema audio surround, un fitness center equipaggiato Technogym, oltre ad una esclusiva Spa per il proprio relax.
Complice la bella giornata, un bel video ripreso dal grattacielo più alto d’Italia, l’Altra Sede della Regione Lombardia. 161 metri di altezza, 32 metri e 6 piani in più della Torre Telecom a Napoli, al secondo posto, alta solo un metro in più della Torre Pontina a Latina. Ma anche questi record, nel loro piccolo viste le altezza che raggiungono i grattacieli più famosi del mondo, sono destinati ad essere superati, battuti tutti dal Dritto, sempre a Milano, che una volta terminato, con i suoi 220 metri di altezza, diventerà il grattacielo più alto d’Italia.
Magari l’avete conosciuto come il Bank of America Center, ma adesso il secondo grattacielo per altezza di San Francisco ha cambiato proprietà e nome diventando il 555 California Street Building. Come racconta uno degli architetti che ne hanno disegnato lo skyline l’ispirazione venne da un poster dei una formazione rocciosa delle Cascade Mountains che faceva bella mostra di se in un club della città.
Ma a noi questo grattacielo interessa per un’altra sua qualità; dall’alto dei 238 metri (il Transamerica Pyramid ne misura 260 di metri) della sua cima si possono scattare splendide fotografie della città e della sua baia. Questa è stata prese dall’interno della Carnelian Room spazia fino alla baia, trapassando il Transamerica e il Coit Tower ( e se guardate bene verso destra notate anche i moli tra i quali ci dovrebbe essere anche il numero 39 che ospita i leoni marini).
Fino al 1° gennaio di quest’anno si potevano scattare foto come questa entrando nel ristorante, The Carnelian Room appunto, che però dopo 40 anni di attività ha chiuso i battenti causa crisi economica. Per il futuro ancora niente è stato deciso, ma se capitate a San Francisco, entrate nella hall del grattacielo, entrando indifferentemente da California o da Pine Street, e provate a vedere se l’ascensore veloce ferma ancora al 52° piano.
Il Burj Dubai, il grattacielo che ha stracciato tutti i precedenti record riguardanti i grattacieli più alti del mondo, non ha bisogno di presentazione.
In questo video amatoriale potete apprezzare - con l’accompagnamento di un vento assordante - il panorama che si vede dalla cima della torre, ad oltre 800 metri di altezza.
Non so voi, ma io al solo pensiero di salire lassù ho i brividi: sarà perchè soffro di vertigini?!?

La crisi è arrivata anche a Dubai, da quando Dubai World, la holding finanziaria dello stato del Golfo, ha fatto la richiesta di una moratoria di sei mesi nei pagamenti. Su Travelblog abbiamo molto parlato della Dubai World, il maggior finanziatore delle mirabolanti imprese che si susseguono (o forse dobbiamo già parlare al passato?) in quella parte del mondo, come le isole a forma di palma, il grattacielo più alto del mondo, l’hotel di ghiaccio, il più grande centro commerciale del mondo, e il Burj El Arab, qui in una spettacolare prospettiva interna, ripresa da Lars Plougmann.
Ora capita che, in questo frangente, gli hotel di Dubai siano costretti a rivedere le proprie politiche dei prezzi, abbassandoli, e di parecchio. Secondo quanto riportato dai media, i prezzi delle stanze degli hotel (soprattutto quelli a 4 e 5 stelle) sono diminuiti significativamente. Alcuni tra gli hotel a 4 stelle praticano anche prezzi a 30 dollari per stanza (circa 20 euro), mentre alcuni tra quelli extra lusso a 5 stelle, quotano alcune stanza a 100 dollari la notte (68 euro). Preparatevi però ad un ambiente cittadino non più elettrico e frizzante, come quello pre-crisi; in questo momento non hanno tanto cose per cui festeggiare.
Via e.Travel e Corriere della Sera.
Marlewis, un utente di Flickr, ha postato un bel set fotografico su San Francisco datato 1941, con foto scattate dal padre in occasione di un suo viaggio in città.
Il set è molto bello e ci fa capire come la fisionomia della città non sia cambiata tantissimo, anche grazie ai pochi grattacieli costruiti. D’altro canto San Francisco è famosa per le sue case in stile vittoriano, e credo tutti siano contenti che in tutti questi anni la “tradizione” sia stata rispettata e la città non sia stata stravolta. Le uniche eccezioni in tal senso si trovano nel quartiere finanziario, non dissimile da quello di tutte le altre metropoli americane, New York in primis.
Un modo come un altro per fare un salto nel passato in questa città che è tra quelle che mi ha colpito di più per atmosfera e per il carattere degli abitanti!
Foto | La skyline di San Francisco oggi, da Flickr
Il 19 settembre il vicesindaco di Roma Cutrufo, nell’ambito della visita ufficiale del sindaco Alemanno, si incontrerà a Tokio con il signor Yasuyuki Yamada, al quale offrirà anche una cena in una pizzeria italiana della capitale, e le scuse a nome della città di Roma. Questa volta Yamada, contattato dalla nostra ambasciata in Giappone, non ha rifiutato l’invito, perchè vuole “chiudere la storia, evitando che si continui a scrivere male dell’Italia”.
Non si tratta di un incontro politico, quanto piuttosto del gesto riparatorio del Comune di Roma, per la brutta vicenda cui sono stati vittima Yamada e la sua fidanzata durante le loro vacanze romane, quando dopo aver cenato al ristorante il Passetto, gli fu presentato un conto da 695 euro; 579,5o per il pasto e 115,50 per la mancia.
Già all’epoca si discusse, anche sul nostro blog, sull’opportunità di questo gesto riparatore, se cioè fosse giusto spendere i soldi della collettività per il danno provocato a tutta la città, e alla categoria degli operatori del turismo, dal comportamento scorretto del solito “furbo”. Questa volta io mio metto dalla parte dei favorevoli, perchè è troppo importante l’immagine del nostro paese per l’economia della città, ed anche perchè mi sono vergognata per quanto capitato ai due “amici”, innamorati dell’Italia.
Via Dnews.
Foto della Mori Tower nel distretto di Roppongi a Tokio di luisvilla.
Con ogni evidenza si tratta di una fotografa “lavorata”, questa che riprende il JW Marriott Hotel at Tomorrow Square di Shangai in Cina, ma l’effetto che si otterrà il 22 luglio di quest’anno, quando in Cina si potrà osservare la più lunga eclisse solare totale del secolo, non dovrebbe essere troppo diverso.
Il 22 luglio 2009 ci sarà un’eclisse totale di sole. Un’eclisse di sole è sempre un avvenimento estremamente particolare ed emozionante, ma questa non sarà paragonabile alle altre. La geometria dell’allineamento terra – luna - sole in questa occasione farà sì che questa sarà l’eclisse di maggior durata di tutto il secolo appena iniziato, addirittura 6 min e 39 sec. Associazione Astrofili Bolognesi.
Per la precisione il fenomeno astronomico inizierà con un’eclisse parziale alle 08.23 e terminerà alle 11.01, e l’eclisse totale durerà in tutto circa cinque minuti dalle 09.36 alle 09.41.
Per quest’evento il JW Marriott Hotel at Tomorrow Square (60 piani che dominano lo skyline di Pechino) promuove un pacchetto, Eclissi Solare 360°, che per circa 280 euro offre una notte di pernottamento in una camera deluxe, una colazione Champagne al Marriott Café e la possibilità di godere dell’esperienza nel comfort della propria stanza usufruendo del sevizio in camera per la colazione.

Qualche giorno fa parlando del Turnig Torso di Calatrava a Malmö, avevo incautamente scritto che si trattava del secondo edificio per altezza (190 m) a destinazione civile d’Europa, dopo il Triumph-Palace (264 metri) di Mosca. Un lettore mi ha subito corretto, perchè dal 2007 il Turning è sceso al terzo posto di questa classifica, da quando cioè è terminata la costruzione del Naberezhnaya Tower, sempre a Mosca.
Il Naberezhnaya è alto 268 metri (ad essere pignoli 268,4 metri) e quindi per 4.4 metri è diventato il più altograttacielo a destinazione civile d’Europa, spero almeno per qualche anno. Il Naberezhnaya in effetti è un complesso di tre diversi edifici, tutti costruiti con facciate di metallo e vetro bombato ed uniti da un unico basamento, tutti destinati ad uffici; si va dai 17 piani e 85 metri di altezza del più piccolo, ai 27 piani e 127 metri del mezzano, ai 57 piani del più alto.
Nel seguito ho “ricopiato” la google map dove l’area del grattacielo è ripresa mentre era in costruzione; impressionante l’ombra proiettata dall’edificio. Su SkyscraperCity ho trovato un forum con tante belle fotografie del Naberezhnaya mentre era ancora in costruzione.
Foto | Канопус Киля via Wikimedia Commons.
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