Avete presente le catene InterContinental Hotels & Resorts, Crowne Plaza Hotels & Resorts, Hotel Indigo, Holiday Inn Hotels and Resorts, Holiday Inn Express, Staybridge Suites e Candlewood Suites? Probabilmente si, anzi sono sicura che una delle 7, almeno come marchio, vi è nota. Forse quello che non sapete è che fanno tutte capo ad un’unica società, la IHG, una delle più grandi del settore, che proprio oggi ha lanciato un nuovo sito, anzi un tool, che si basa su google.
Dal punto di vista tecnologico si tratta di una banalità, e quelli di Download Blog mi riderebbero dietro. Si tratta di scaricarsi il client di google earth e il file preparato da IHG. Quello che si ottiene è la possibilità di preparare il proprio giro del mondo, selezionando le tappe del viaggio, potendolo letteralmente esplorare, vedere i luoghi di interesse, e al contempo di verificare la disponibilità di un hotel del gruppo in zona (sono circa 4.000 residenze sparse per il mondo), potendo poi prenotare direttamente i nostri soggiorni. Tutto con un’unica console.
A me è venuto subito in mente, che se avessi avuto questa possibilità qualche tempio fa, diciamo all’epoca del mio viaggio di nozze negli States, magari sarei riuscita a risparmiare qualche cosa. In ogni caso provare non costa nulla.
La news su 4Hoteliers.
Il blog Download per tutti quanti, esperti e non, devono combattere con il picci.
Foto|416style.
Google ha compiuto 10 anni. E’ venuto al mondo nel settembre 1998 grazie a Larry Page e Sergey Brin e sembra ieri. O forse no, perché nessuno si immagina cos’era prima Internet.
La parola più digitata è sempre stata “sex”, oggi con 802.000.000 risultati cercando in Google.com, ma a noi interessa parlare di turismo. Così ho provato.
Le occorrenze per “turismo” in google.it sono circa 193.000.000 e “tourism” 136.000.000 in Google.com. Limitando al solo Google.it, eccovi le occorrenze per diverse voci (intorno alle 9.30 di venerdì 26 settembre):
circa 4.520.000 per ecoturismo
circa 540.000 per turismo responsabile
circa 657.000 per turismo sostenibile
circa 751.000 per turismo ecologico
circa 740.000 per turismo culturale
circa 504.000 per enoturismo

Se soffrite di una lieve forma di ipocondria forse è meglio che le vostre dita evitino di digitare questo indirizzo, ma se invece state organizzando una vacanza all-adventure e volete essere sicuri di riabbracciare i vostri cari, il sito healthmap.org potrebbe fornirvi informazioni utili.
Si tratta di un vero e proprio atlante (aggiornato) delle malattie mondiali - creato da Google assieme a un gruppo di ricercatori del Boston Children’s Hospital e dell’Università di Harvard - che riunisce i dati provenienti dall’Organizzazione mondiale della sanità e quelli di altre 14 fonti sanitarie. Anche se è dedicato prevalentemente ai lavoratori nel campo della salute, è visitabile gratuitamente da tutti: le zone colpite da epidemie vengono indicate da punti sulla mappa e un sistema di colori indica la gravità della situazione.
Il sito, consultabile in cinque lingue (non ancora in italiano…) usa un sistema automatico di classificazione delle notizie simile a quello di Google che garantisce ai risultati un’affidabilità del 90%. I criteri di ricerca comprendono il nome della malattia, i sintomi e alcune parole chiave. Un’applicazione permette poi di eliminare automaticamente gli articoli contenenti le informazioni ridondanti. In questo modo si riesce ad estrarre circa 300 dati al giorno che vengono visualizzati sulla mappa.
Consultando healthmap.org è quindi possibile informarsi preventivamente sulle condizioni sanitarie dei paesi dove ci stiamo recando, in vacanza o per lavoro, e quindi avviare la necessaria profilassi per evitare il rischio di contagio, magari chiedendo al proprio medico se sia il caso di cambiare la meta scelta… io dico sempre “c’è così tanto da vedere in giro per il mondo perché rischiare?”

Da Roma a Tallin, viaggiando lungo le strade di 8 stati, ci sono esattamente 3.222 chilometri che si possono percorrere in 1 giorno e 15 ore, circa 82 chilometri all’ora senza soste per dormire, almeno questo risulta giocando un pò con google maps.
Ora senza voler entrare nel dettaglio delle medie di viaggio, degli algoritmi di calcolo, e ragionamenti del genere, a me personalmente mi ha divertito immaginarmi un possibile viaggio, da Roma a Tallin, impostando delle tappe intermedie. E qui ho fatto la scoperta che google maps fa al mio caso (magari i più smanettoni lo sapevano da ere passate); basta avere l’accortezza di utilizzare impostare tappa per tappa, aggiungendole una all’altra con il link “aggiugi destinazioni” (in basso sulla sinistra alla fine di tutte le indicazioni stradali).
In questo modo dopo Roma-Verona, ho aggiunto Budapest, poi Cracovia, poi Vilnius per arrivare a Tallin. Se si agisce sulla schermata delle indicazioni stradali sulla sinistra nascondendo i dettagli, si hanno info sintetiche sulle varie tappe. Ma la funzionalità più simpatica è quella che permette di fare deviazioni dal tragitto evidenziato, acchiappando il pallino bianco e posizionandolo sulla città obiettivo della deviazione. Google map effettuerà tutte le correzioni del caso.
Solo una cosa mi ha sorpreso; per arrivare a Budapest ho dovuto evitare la Slovenia. Niente non c’è stato niente da fare per convincere google ad attraversare la Slovenia, quasi fosse un enorme buco nero sulla mappa dell’Europa.
Qui di lato riporto un esempio di modifica del tragitto lungo il percorso Roma- Firenze che normalmente si fa sulla A1. Ho deciso che mi sarebbe piaciuto vedere Siena, per cui ho acchiappato il pallino bianco, l’ho trascinato su Siena dove l’ho rilasciato, ed il gioco era fatto. Google mi ha ricalcolato il percorso facendomi uscire dalla A1 per raggiungere Siena e da lì di nuovo Firenze. Buon divertimento con Google Maps.
Dopo Google Earth e Google Sky, l’innovativa compagnia statunitense ha avviato il progetto per portare sui nostri desktop una nuova utility, Google Oceans che, dalle prime notizie lasciate filtrare, oltre a mappare in tre dimensioni gli oceani e i mari, dovrebbe fornire a tutti (tutti, ma proprio tutti) gli appassionati del mare una serie di informazioni aggiuntive, sulla falsa riga di quanto accade con Google Earth.
Aspettando Google Oceans, che ci potrà aiutare a trovare i siti migliori per praticare il diving, surf o kite surf, intanto possiamo installare google sky che
permette di esplorare il cielo stellato, navigando tra stelle, costellazioni e galassie.
GoogleSky funziona come un add-on di google earth, per cui basta scaricare l’ultima versione di google earth per avere disponibile anche questa nuova funzionalità. Non siamo sicuri che ci serva o che ci piaccia? Niente paura, esiste anche la versione web del programma che non necessità di fare alcuna installazione.
A proposito di google earth, io lo trovo molto utile, oltre per avere tutta una serie di info turistiche localizzate grazie ad una mappa, anche per verificare se le descrizioni degli hotel, resort e villaggi corrispondono al vero. Una volta, per esempio, ho verificato che un villaggio pubblicizzato come vicinissimo alla spiaggia, distava da questa almeno un chilometro.
Google sky versione web in italiano.
Google oceans su news.com.
La mattina arrivate in ufficio, aprite il browser e Google dalla sua home page vi da un quadro generale della situazione neve in tutte le principali stazioni d’Europa così che il prossimo fine settimana sugli sci o lo snowboard sarà davvero a colpo sicuro.
E’ l’ultimo cosiddetto widget di Google, ovvero un “aggeggino” digitale che come gadget Google regala per piazzarlo sulla propria home page personalizzata. Ce ne sono tanti disponibili e ogni giorno ne nasce uno nuovo tanto che si narra che a Google li progettino per divertimento in pausa pranzo…
Ma questo è davvero fantastico: una volta installato sulla vostra home page, cosa che richiede pochissimi istanti, potrete scegliere le località che volete monitorare. Ogni volta che aprirete la home page di Google in versione personalizzata avrete con un colpo d’occhio informazioni su quante piste sono aperte, i centimetri di neve, l’ultima nevicata e le previsioni del tempo.
Sono inoltre anche disponibili le webcam puntate sulle piste. Il tutto è integrato con la mappa per raggiungere ogni specifica località sciistica e con i video di Youtube che vi fanno riferimento. Il servizio copre ben 1500 località europee.
Un consiglio: usatelo su Firefox perchè su Explorer 6 a me dava dei problemi di caricamento.
Lo raccontava qualche giorno fa il blog di Google Italia.

Quante chiacchiere sul povero portale Italia.it (attenzione perché Italia.com non è stato registrato e rischiate un noioso viaggio in un sito spam con pop up e amenità pubblicitarie varie). Così mentre noi chiacchieriamo il mondo va avanti.
VisitLondon.com il portale ufficiale di promozione turistica di Londra spinge oltre la frontiera di questo genere di portali, annunciando che a partire da gennaio 2008 integrerà le recensioni di Tripadvisor su hotel, accomodation, servizi turistici e attrazioni di Londra. Nulla di nuovo nella sostanza visto che le recensioni sugli hotel di Londra sono da sempre accessibili su Tripadvisor.com.
Ma molto di nuovo nel metodo visto è la prima volta che un sito di promozione turistica ufficiale decide di spogliare quelli che dovrebbero essere i suoi beneficiari, ovvero gli operatori economici, di fronte alle recensioni libere e impietose degli utenti, alle loro foto ai loro video. Non sarà più necessario spulciare per ore una lunga lista di hotel. Tripadvisor fornirà classifiche in base ai voti forniti dagli utenti, mappe immediate per ubicare l’hotel e molto altro.
Trasparenza informativa a favore dei consumatori che si traduce in vera concorrenza e migliori servizi. Chiedete a Rutelli di Tripadvisor. E chiedete anche ai nostri albergatori come reagirebbero ad una decisione simile presa da un portale come Romaturismo.it o EmiliaRomagnaTurismo.com.
Mi viene in mente che le autorità pubbliche di una città romagnola hanno richiesto a Google di censurare le gallerie di foto di un utente che su Gmaps aveva fotografato e mappato i cassonetti della spazzatura della ridente cittadina balneare.

Sono consapevole del mio lento scivolare verso la malattia. In effetti tutto ciò che ruota attorno alle Google Maps esercita su di me una strana, irresistibile attrazione. Ad esempio oggi ho scoperto questo fantastico progetto che si chiama VeniVidiWiki e passerei ore ad esplorare l’Europa e a scrivere cose sui luoghi che conosco e che ho visitato.
VeniVidiWiki è una mappa dell’Europa e delle sue risorse turistiche (monumenti, parchi, chiese, castelli monumenti) ma anche dei luoghi dove si possono praticare attività sportive o dove assistere ad eventi di vario genere. Detto così è abbastanza banale ma se aggiungiamo il fatto che si tratta di un Wiki ovvero una piattaforma al cui arricchimento tutti possono contribuire il tutto assume contorni più affascinanti.
Chiunque può quindi innanzitutto segnalare un’attrazione in qualsiasi angolo del mondo, anche, volendo il proprio giardino di casa. Ma non solo: è possibile aggiungere video e contenuti, link e riferimenti vari. Insomma una risorsa tipica del cosiddetto Web 2.0, che quindi promette di arricchirsi in maniera esponenziale grazie al contributo degli utenti.
Unico limite comune a tutto quanto è basato su GMaps è la lentezza di caricamento e la non fruibilità da parte degli utenti non attrezzati con ADSL. Segnalo che il sito è ottimizzato per il browser Firefox.
Qualcuno le utilizza ormai abitualmente come strumento di lavoro e nella vita di tutti i giorni. Per qualcuno costruire Google Maps è diventato invece una specie di hobby. Qualcun altro ne ha fatto una specie di genere editoriale fatto di mappe che descrivono percorsi turistici con tanto di foto, testi e video, mappe che segnalano attrazioni e recensiscono ristoranti e alberghi in determinate città.
Ne vorrei segnalare una in particolare che mi sembra interessante relativa alla famosa Route 66, ovvero quella strada che attraversa agli Stati Uniti e sulla quale sono passati centinaia di film, romanzi e racconti.
A partire da un loro viaggio del 2002 Jay Crim e Shekar Davarya hanno pubblicato questa affascinante mappa ricca di foto di luoghi leggendari e interviste alla gente incontrata On the road. Insomma una testimonianza e un documento su un luogo reale ma anche fantastico situato nell’immaginario di molti di noi.
Io con Google ci lavoro e tante volte mi trovo a cercare informazioni sulla mobilità all’interno di una città. Come raggiungo l’hotel dalla stazione dei bus o dall’aeroporto? Quanto impiego ad andare a piedi dal mio hotel allo stadio?
E Google che ci legge nel pensiero ed ascolta tutti i nostri desideri e soprattutto spesso li esaudisce, ha lanciato in versione beta Google Transit, che fa proprio questo. Vi spiega come muovervi da un punto all’altro della città utilizzando mezzi pubblici.
Voi inserite punto di partenza e arrivo, orario e lui vi fornisce tutte le indicazioni disponibili su bus, metro e servizi di trasporto pubblico in genere. Alla fine avrete anche il confronto tra il costo del viaggio con mezzi pubblici e il costo dello stesso percorso in auto. Ecologico Google. Per ora il servizio è attivo per tutte le città del Giappone e per alcune città americane.
Dalle Faq di Google:
3. What cities will be covered and when will they be added?
Sorry, but we don’t yet have any definite plans for which cities will be added and when.
Naturalmente una volta terminata la fase beta Google Transit verrà integrato in Google Maps.

Ongopongo è un nuovo sito, molto simile ad un blog collettivo, dove gli utenti possono registrare le loro mappe personali create con vari sofware, primo tra tutti Google Maps. Per chi se lo fosse perso, le mappe personali di Google sono un nuovo servizio che permette di creare delle mappe personalizzate di qualsiasi cosa (i migliori locali della propria città piuttosto che la mappa dei luoghi sacri degli aborigeni australiani).
Ebbene Ongopongo è uno dei primi siti sui quali chi crea una mappa può pubblicizzarla e renderla facilmente disponibile a chiunque. In effetti il sito è ancora in fase di test, oggettivamente un po’ grezzo e spesso un po’ lento nella navigazione. Ad ogni modo le premesse e l’idea sono interessanti. Vedrete che altri analoghi servizi nasceranno molto velocemente.
A proposito, correggetemi se sbaglio, ma a me pare che al momento Google non offra la possibilità di cercare all’interno della mappe create dai suoi utenti. Credo che stiano cercando di realizzare prima una bella massa critica per poi rendere pubbliche tutte le mappe che gli utenti hanno configurato come pubbliche.
Ad ogni modo Ongopongo è una buona base di partenza per trovare utili mappe di Google. Ad esempio questa mappa dei migliori ristoranti di Madrid con link ad un fantastico sito ricco di recensioni e foto.

Dopo lo sbarco europeo in UK e Germania ora Kayak, il metamotore di viaggi e voli apre anche in Francia. Non che in Italia noi non si abbia esperienza di metamotori: anche noi abbiamo i nostri bravi eDreams, Volagratis, Skyscanner. Kayak in effetti non è, nella sostanza, molto diverso dalle nostre conoscenze italiane. In soldoni, come eDreams o Volagratis effettua delle ricerche incrociate di tariffe da fonti diverse come le compagnie aeree stesse, i sistemi informatici di distribuzione globale (GDS) e i portali di viaggi.
Quello che però rende Kayak uno dei fenomeni principali del web travel negli Stati uniti dove il portale è nato qualche anno fa, è il fatto che fa un ampio uso di tecnologie che si rifanno al concetto di Web 2.0. Web 2.0 sta per Web di seconda generazione e questo significa da un lato maggior velocità di navigazione ma soprattutto possibilità di integrazione dei contenuti provenienti da varie fonti grazie all’utilizzo di tecnologie XML ovvero di Web intelligente. Per capire con qualche esempio, potrete vedere sul sito che le proposte di tariffe aeree sono illustrate anche grazie a mappe di Google Maps. Potete vedere che a seguito di una ricerca di tariffe aeree per una determinata tratta potrete sottoscrivere il flusso RSS relativo a quella ricerca ottenendo così degli aggiornamenti in tempo reale sul vostro pc. Ebbene questa facilità di integrazione tra i dati e i contenuti provenienti da portali e fonti diverse è una delle caratteristiche che rende speciale questo portale.
Allo stesso modo speciale dovrebbe essere l’esperienza di fruizione da parte degli utenti. In effetti occorre ammettere che fino a quando non verrà lanciata, e se verrà lanciata, una versione italiana, apprezzarne tutte le potenzialità a partire dalla versione americana o francese non è semplicissimo. A volte il sito sembra di complessa utilizzazione ma è indubbio che questo genere di portali di viaggio rappresenta anche il nostro futuro. Speriamo presto.
L’immagine, un’ideale screenshot del Web 2.0, da Mondoblog.it