
Ora che ha lanciato Hotel Finder, il nuovo motore di ricerca degli hotel, c’è veramente da chiedersi, Ma cos’è che ancora non fa Google? E’ vero, per ora la ricerca è limitata agli U.S.A., per ora G.H.F rimanda ai siti di prenotazioni già presenti, ma la Big G inizia inizia a invadere tutto il web.
Bello e facile da utilizzare; due prove, tante ne bastano se usate google regolarmente, e siete già dentro G.H.F. Città, data del soggiorno, filtri in base al prezzo e alla categoria dell’hotel, possibilità di filtrare in base ad un numero minimo di recensioni dei clienti (più recensioni ci sono, più è difficile siano manipolate), e due altri filtri, che imho, potrebbero far la fortuna di G.H.F.
Il filtro per trovare gli affari del momento (provate a giocare con la barra Compared to hotel’s typical price) e la possibilità di interagire con google map, per disegnare l’area di interesse (shape) all’interno della città dove si desidera soggiornare. Io per esempio, ho ristretto la ricerca alla zona immediatamente sotto Central Park.
G.H.F. localizza sulla mappa gli hotel che soddisfano i criteri di ricerca con dei pallini blu che, se ci si passa sopa con il mouse, danno il nome dell’hotel e il prezzo per notte. Click sul pallino, preview con info di dettaglio, che se chiuse non costringo a re-impostare la ricerca, e se poi siamo convinti, possiamo premere il bottone Book per prenotare. Mi piace, e aspetto con ansia che GHF compra anche l’Europa.
Google aggiunge gli orari dei voli areei; basta che sulla pagina del più grande motore di ricerca del web, digitiate “orario dei voli da …. a,” che google, subito dopo i link sponsorizzati, vi presenta una voce espandibile “Voli da … a…”. Cliccate sul segno più e giù vi arriva la lista dei risultati, che nel caso dei voli da Roma a Milano è pari aduna sbrodolata di righe, ma per un più tranquillo Verona - Bari, è una listina di soli 4 risultati.
Di tutti i voli google ci presenta solo quelli diretti, e questa è già una bella comodità. Accanto all’orario di partenza, quello di arrivo, i giorni dei voli e la compagnia che opera il volo. Niente male davvero. In fondo, viene poi presentata la possibilità di navigare tra tutti i voli attestati sui due aeroporti; per esempio ho selezionato Verona, e con lo stesso meccanismo della lista espandibile (il + insomma) google mi ha presentato tutti i voli, nazionali ed internazionali, in partenza da Verona (senza scalo).
Utile ma anche preoccupante, perchè se la tendenza di google è questa, tra poco dovremmo chiederci, cosa ancora non fa google?, e i monopoli imho non sono mai una bella cosa.

Contrordine! Seagle Air non sbarca più a Lamezia Terme, ma non sbarca più neppure nel resto d’Italia, è questo il senso dell’annuncio che ho inteso, traducendo (grazie al mitico traduttore di google) la news apparsa sul sito della compagnia, in slovacco appunto, a nome dell’AD della compagnia.
Nel comunicato la Seagle la butta addosso al socio italiano SkyOne Italy Airlines, che non avrebbe rispettato gli accordi di finanziamento derivanti dal contratto di appalto. Quindi collegamenti annunciati, ma mai partiti, anche se sul web ho trovato notizia di disagi solo per tre voli che da Bratislava sarebbero dovuti arrivare in Egitto. Nessuna notizia sul sito della SkyOne Italy Airlines, a dire il vero molto essenziale (per non dire scarno).
A questo punto la domanda sorge spontanea; ma che grado di sicurezza hanno le procedure di pianificazione, programmazione, pubblicizzazione (insomma ci siamo capiti) dei voli, se un giorno posso metter su dei voli (virtuali ?) e poi il giorno dopo (con quali conseguenze poi?) posso cancellare il tutto? Qualcuno sa dirci di più?

Sue ha preso possesso del suo nuovo domicilio, il Field Museum di Chicago, il 17 maggio del 2000 e da allora non finisce di stupire ed ispirare i visitatori di questo museo. Sue, così chiamata dal nome della scopritrice, è lunga 13 metri ed alta 4 (ai fianchi) ed ha perso la testa, nel senso che il cranio era troppo pesante per essere esposto con il resto del corpo, per cui si è deciso di montare una copia del cranio più leggera e di conservare l’originale, al secondo piano.
Il Museo è una delle principali attrazioni della città, sia per il contesto in cui è inserito (a piedi si possono raggiungere il Soldier Field dove giocano i Chaicago Bears, lo Shedd Aquarium e l’Adler Planetarium), sia per gli eventi che di continuo vengono organizzati e proposti ad un pubblico di adulti e bambini. Per esempio in questo momento è in cartellone “Il viaggio nel mondo dei pirati” che promette, ai grandi e ai piccini, di rilevare tutti i segreti legati alla vita e alle avventure dei pirati.
A parte gli eventi, il museo è enorme, e anche solo visitarlo per una delle sue mostre permanenti (si va dai mammiferi africani, a quelli asiatici, alla sezione dedicata agli abitanti della foresta, agli uccelli del Nord- America, al mondo sottomarino, o alla civiltà Egiziana e a quella Mesoamericana), richiede una preventiva ricerca e programmazione. Il museo apre dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio (ultima entrata alle 4),tutti i giorni tranne il Natale e un biglietto per un adulto costa 23 dollari (circa 16,5 euro) , mentre per un bambino tra i 3 e gli 11 di dollari ne costa 13 (circa 9 euro).
Foto | JOE M500 e nel seguito la Googlemap.
Continua a leggere: Sue, il T-Rex al Field Museum di Chicago

Internet ha sicuramente assunto un ruolo predominante nel cuore dei viaggiatori, diventando la prima fonte informativa da cui attingere suggestioni e consigli per programmare lunghe vacanze o brevi weekend fuori porta. Il passaggio in edicola e i periodici cartacei di settore conservano però un’utilità tutt’altro che marginale, magari anche solo come letture da cui trarre spunto per la successiva ricerca su Google (e subito dopo su Travelblog…) oppure per ritagliare un promemoria da conservare e sfruttare appena il clima e gli impegni lo consentono.
Proviamo allora ad iniziare a vedere cosa offrono i chioschi dei giornali a chi ama andare lontano, magari anche soltanto con la fantasia…
I Viaggi di Repubblica, edizione di giovedì 26 marzo, dedicano la copertina alle Marche e ai luoghi visti da Tulio Pericoli. All’interno potete trovare approfondimenti sul Parco Yosemite, la cittadina di Cento, Vienna, il Sudan, Trescore Balneario (Bergamo) e molto altro. Le strutture ricettive segnalate in questo numero, nella sezione Camere con vista, si trovano nel Lazio e in Sicilia. Il resto potete scoprirlo voi stessi. Buona lettura!
Street View, popolare feature di Google è ora disponibile in 14 nuove città italiane, ampliando di molto “l’offerta” che era prima limitata solo a Roma, Firenze, Milano e al Lago di Como.
Le nuove città visitate dall’ormai celebre omino giallo di Google sono Udine, Genova, Torino, Parma, Bologna, Arezzo, Livorno, Perugia, Bari, L’Aquila, Napoli (con la zona della Costiera Amalfitana e alcune strade principali di Salerno), Reggio Calabria, Catania e Cagliari.
Per provare non vi resta ovviamente che andare su Google Maps, e magari visitare anche Streetview.it
Via | Asca.it
Grazie a Google Earth, ed in particolare a Google Ocean, di cui vi abbiamo parlato di recente, si è creato un grande tam-tam in rete riguardo la possibile scoperta nientemeno che di Atlantide, la mitica città sommersa.
Difatti, dopo che un utente ha “scoperto” l’area di cui potete vedere in alto lo screenshot (siamo ad Ovest delle Canarie, cliccate qui per la mappa) , si sono susseguiti gli interrogativi: cos’è quel reticolato, che tanto sembra ricordare un insieme di strade? E’ proprio lei, la mitica Atlantide?
Purtroppo non è così: si tratta infatti, molto più banalmente, delle scie lasciate dalla nave che, per l’appunto, era lì ad esplorare i fondali oceanici per fini cartografici. Davvero un peccato!

Lo avevamo annunciato nel giugno scorso, ed ora Google Earth si arricchisce della funzione Ocean, che permetterà a tutti i navigatori del web di immergersi (senza bagnarsi) e visitare la zona più profonda dell’oceano, la fossa delle Marianne; esplorare l’oceano con i massimi esperti marini, compresi National Geographic e Bbc; apprendere tutti i dettagli su osservazioni oceaniche, cambiamento climatico e specie a rischio d’estinzione; scoprire nuove destinazioni per i tuoi viaggi, le località migliori per il surf o le immersioni e l’ubicazione dei relitti marini.
Una vera manna per gli appassionati di sport acquatici, di archeologia subacquea e di esplorazione degli abissi marini.
Per chi ama viaggiare anche solo dalla propria scrivania, magari in un momento di pausa in ufficio, segnalo EarthAlbum, un bel mashup per Flickr, tanto semplice quanto efficace.
Sul sito, che altro non è che una versione “personalizzata” di Google Maps, basta cliccare su una località (zoomando a piacimento) per visualizzare le foto “top” di Flickr scattate esattamente lì (più esattamente, nel quadratino giallo che delimita la zona interessata), un pò come Google Earth funziona con i suoi layer dedicati alle foto di Panoramio e ai video di Youtube.
Un modo interessante e curioso di “esplorare”. Gli autori segnalano che le foto cambiano di frequente in base alle classifiche di Flickr.
Ormai sono passati tre anni da quanto Francesco ed alcuni suoi amici hanno iniziato l’avventura di creare un network di Blog, ognuno specializzato per argomento, e da allora i post si sono ammucchiati e forse anche un poco impolverati, proprio come i libri nelle nostre case. Proprio come a casa ho iniziato a far pulizia, ed è allora che mi è venuta la voglia di rispolverare qualche vecchio post.
La scelta è caduta su qualche vecchio post su Barcellona, che ho deciso di tirar fuori dai cassetti dove si erano andati ad infilare, riproponendoli legati alle mappe di google, nella speranza che possano essere di qualche aiuto per quanti stiano cercando informazioni, idee e spunti per visitare questa stupenda città.
Il funzionamento è semplice: si carica la mappa, che è pubblica, si seleziona un mark(quel coso blu che somiglia ad un punto escalamativo), e se si è interessati al contenuto, con un altro click, il vecchio e polveroso travelblogpost è richiamato alla lettura.

Tutti i Blog che si rispettino hanno l’angolo dei test, dove vengono provati e valutati i prodotti di interesse, e per non essere da meno ho deciso di testare un sito, Momondo, consigliato da molti come motore di ricerca per i voli aerei.
Inizio dalla fine, dal giudizio cioè, premettendo che ho effettuato il test avendo parecchia banda a disposizione. Il sito mi è piaciuto; l’ho trovato veloce, utile, semplice ed intuitivo da utilizzare, dalla grafica accattivante; che poi i risultati trovati siano migliori di altri, non ve lo posso dire, perchè avrei dovuto fare un test comparato, ma 560 siti rovistati per trovare le offerte migliori, mi pare abbastanza.
Aggiungo quello che per me è stato un plus: l’integrazione delle informazioni. Aereo, hotel, auto post sulla città, tutto “aggratis”. Per capire cosa intendo, o per saper utilizzare Momondo con pochi click, continuate a leggere.

Per ora è sbarcato solo a Roma, Firenze, Milano e al lago di Como (magari sono riusciti ad immortale qualche VIP mentre si rilassava sulle sponde del lago), ma presto sbarcherà anche in altre città italiane, il servizio di google che permette di camminare virtualmente per le nostre strade. Chissà poi se qualche altra città seguirà l’esempio di un municipio (in Olanda se non erro) che ha chiesto di che le sue strade non fossero riprese e pubblicate tramite questo servizio.
L’effetto è quello che vedete nello screen shot che ho allegato a questo post; una mappa dove le zone evidenziate in blu sono cliccabili e navigabili con le fotografie scattate da quelli di google con le loro strane macchine (io ne ho vista una a Roma dalle parti della ex fiera); le vie si possono letteralmente percorrere, anche se in maniera virtuale. Io per esempio, ho percorso un tratto di strada che faccio regolarmente per arrivare al lavoro; incroci, semafori, macchine in doppia fila, pedoni che attraversano dove gli pare, il bar dove vado a prendere il caffè, tutto vero.
Giocando con il tool ho notato che i volti delle persone, almeno di quelle riprese frontalmente, quando si zoomma (bella parola vero?) vengono sfuocate, come sfuocata è la targa di quel *@#@&%&$ che ha parcheggiato in doppia fila davanti alla mia auto (se lo becco…).
Street View in Italia.