Con Nemo ci “divertiamo” (sperando di non offendere nessuno) a scovare gli edifici più brutti al mondo; alla mia iniziale top ten, aveva risposto Nemo con un uppercut (la chiesa di San Paolo a Foligno), ed un quasi K.O. con una nuova top ten del peggio, del peggio in giro per il mondo.
Lo ammetto, ho quasi pensato di non rialzarmi dal tappeto, ma oggi tento un alleggerimento, proponendo di inserire in questa lista la Biblioteca Nazionale di Bielorussia a Minsk che, utilità e valore sociale a parte (pare sia molto frequentata) , ad essere brutta, è brutta davvero.
La Wiki ci informa che
l’edificio è alto 72 metri, è composto di 22 piani e può ospitare circa 2000 lettori più altri 500 nella sala conferenze. Il suo principale elemento architettonico ha la forma di un rombicubottaedro
ed io, oltre a non sopportare i nazisti dell’Illinois, i rombicubottaedri proprio non li mando giù.
Foto | joonasl.
Secondo molti era l’edificio più brutto d’Italia, ma ora dovremmo fare un sondaggio per scoprire qual’è il nuovo campione di italica bruttezza, visto che dal 22 maggio lo Scheletrone, sull’isola di Palmaria proprio di fronte a Portovenere, non esiste più, abbattuto da 672 cariche di esplosivo.
La costruzione di questo Ecomostro risale al 1968 e da allora è partita la battaglia condotta da Legambiente, conclusasi dall’altro ieri. Ma non finisce qui, perchè, purtroppo, la lista degli scempi è lunga; Legambiente però non dispera, e si prepara a nuove battaglie.
Una vittoria frutto del nostro impegno e di quello di quanti contro questo scempio si sono battuti con denunce, azioni giudiziarie e blitz. Dal sindaco fino alla magistratura, alle associazioni e a tutti i cittadini spezzini e non, che hanno voluto voltare pagina. Un ringraziamento anche alla Regione che ha avviato le procedure di esproprio dell’area e ha previsto il finanziamento per l’opera di demolizione. Da Adnkrons Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria.
NewsAnsa e video mentelocale..

La verde Umbria continua purtroppo a dimostrare un rapporto difficile con il cemento e con l’edilizia: ecomostri, palazzoni, torri, condomini e improbabili centri direzionali sorgono come funghi, cancellando ogni giorno un pezzo di campagna o una zona agricola. L’ultimo omaggio al grigio cemento, alla voglia di costruire malata di gigantismo, lo ha firmato la celebre archistar Massimiliano Fuksas, “regalando” alla città di Foligno una chiesa - San Paolo - che, per il suo impatto visivo e il suo aspetto da astronave marziana, avrebbe goduto di migliore collocazione in un’area industriale, magari molto periferica.
Una nuova perla urbanistica, quasi una certificazione ufficiale del degrado a cui questa terra è giunta, vedrà ufficialmente la luce nel prossimo weekend, quando ci saranno due giorni di festeggiamenti per l’inaugurazione di questo nuovo edificio di culto che, senza dubbio, poteva avere una spetto meno impattante e poteva essere meglio inserito nel tessuto urbano, da cui ora si staglia come un meteorite appena precipitato.
Da questa gallery potete valutare voi stessi se l’edificio in questione merita fino in fondo l’ambito riconoscimento di Più brutto del mondo…
Qualche tempo fa avevo postato questa foto, che ritrae quello che senza dubbio è uno degli edifici più brutti del mondo, il Ryugyong di Pyongyang nella Corea del Nord. Questo fulgido esempio di architettura è scappato però a quelli della Msnbc quando hanno stilato la loro personale classifica sui 10 edifici più brutti del mondo, perchè se gli edifici da loro proposti, sono veramente brutti, imho il Ryu li batte tutti.
Ho una proposta però: se raccogliamo almeno 10 segnalazioni di “italiche bruttezze”, proveremo a postarle qui su Travelblog. Per intanto, nel seguito, trovate la classifica dalla 10° alla 1° posizione. Qui anticipo che tra i primi 10 non ve ne sono di italiani (forse perchè li stiamo abbattendo?), mentre il piccolo stato del Lichtenstein è riuscito a costruire qualcosa di veramente brutto, e che la Gran Bretagna ha collezionato 3 nomination, anche se the winner è un edificio a stelle e strisce.

La rubrica lanciata da deborab sugli edifici più brutti del mondo raccoglierà (purtroppo) una miriade di segnalazioni.
Io vorrei contribuire a questa galleria degli orrori mondiali lanciando un piccolo sondaggio sulla costruzione che vede nelle foto…
Ebbene sì, si tratta di una chiesa! Qui potete ammirarla in tutti il suo “splendore”.
Pensavo che in Italia in quanto a brutture grandi come gli eco mostri o piccole come quelle di certe periferie, fossimo all’avanguardia, ma mi sono sbagliata. Anche in questo campo siamo dei dilettanti, rispetto ai veri professionisti, come quelli che hanno progettato e realizzato questo edificio, che poi (sorpresa, sorpresa) è un hotel, il Ryugyong di Pyongyang nella Corea del Nord.
Questo coso (difficile chiamarlo edificio) domina il profilo della capitale coreana già da parecchio tempo, ma in effetti è nato già rudere; un pò ingombrante, ma sempre rudere, dato che non è mai stato terminato (e quindi non è mai entrato in funzione) da quando nel 1992 le autorità locali decisero che forse avevano speso troppi soldi, in un paese tra i più poveri al mondo, per un hotel da 3.000 stanze. (A questo proposito ho l’enorme curiosità di conoscere il nome della società di consulenza aveva preparato il business plan che prevedeva orde di turisti, premere per soggiornare nella periferia di Pyongyang).
La decisione di non terminare il rudere, non è derivata però solo dalle ristrettezze economiche, ma anche dai materiali di costruzione, che erano di scarsa qualità, tanto che alla fine si sono risparmiate almeno le spese porte e finestre, mai installate. La rivista Esquire lo considera l’edificio più brutto del mondo e magari grazie a questa nomination in futuro diventerà un’attrazione turistica. A questo punto però vorrei raccogliere segnalazioni, una foto, un link, una soffiata, per vedere se qui su Travelblog possiamo trovare qualcosa che se la possa battere per primeggiare in questa classifica con il Ryugyong Hotel di Pyongyang.
La nomination a peggior edificio del mondo su Esquire.
Foto satellitare |Googlemap
La storia dell’Hotel su Wikipedia
Foto | Isaac Mao