Non ce la faccio, non riesco a non invidiare Kien Liam, l’autore del video qui in alto, che, vistosi licenziato, ha pensato bene di sfruttare il momento per concedersi un viaggetto lungo quasi un anno - per la precisione 343 giorni - vagando in lungo e in largo per tutto il paese.
Kien ha poi pubblicato un breve riassunto del suo itinerario, e preparato questo video, che in cinque minuti ci fa vedere alcuni dei posti che ha visitato in ordine sparso.
Da Las Vegas alla Bolivia, Kien ci racconta di aver dormito in ostelli con prezzi da 3 a 15 dollari a notte (metropoli escluse), che ha mangiato rigorosamente in posti non turistici spendendo dai 6 ai 20 dollari al giorno, che ha speso 500 dollari per il volo più costoso (Los Angeles - Londra) e da 50 a 200 dollari per tutti gli altri. Totale del viaggio? Sconosciuto!

Delle crociere in cargo ce ne aveva parlato Valentina qualche tempo fa, ma che viaggiare con i cargo offra alcuni vantaggi (molte compagnie danno la possibilità di scegliere le proprie rotte, sbarcando dove si vuole, per ripartire quando si vuole), fino a poco tempo fa, era uno dei segreti meglio conservati dai giramondo di tutte le latitudini.
Da questo inverno la CMA-CGM, una compagnia mercantile francese con sede principale a Marsiglia (indicativo che il sito web, tra i prodotti e servizi elenchi anche quelli turistici), offre il giro del mondo in 76 giorni su ben 6 navi porta container (tra le più nuove, essendo state varate tra il 2007 e il 2008) che compongo la propria flotta.
Il “giro” parte da New York e prosegue verso est, passando per Tangeri, il Canale di Suez, Jebel Ali (a 40 chilometri da Dubai), Singapore, Hong Kong, Chiwan, Shanghai, Pusan, Balboa, Panama, Houston, Mobile, Miami, Jacksonville, Savannah, Charleston e di nuovo New York. 7.600 euro per una doppia, 9.120 per una singola, tutto incluso.
Foto | madle-fotowelt.de
No, non è un errore di battitura, parliamo proprio del 2012: questo tipo di crociere, infatti, vanno prenotate con larghissimo anticipo. Si tratta infatti di viaggi in stile “giro del mondo” o quasi, segnalate in un bell’articolo di Cruisespecialists.com, in inglese, che elenca alcune delle opportunità per chi se la sente di passare due o tre mesi in vacanza su una nave attraversando, come minimo, un paio di oceani.
Alcuni esempi? La Seabourn World Cruise, con partenza da Fort Lauderdale, in Florida, ed arrivo a Venezia, facendo però, come dire, il giro lungo, passando quindi per il Pacifico, oppure l’Holland America World Cruise, da Amsterdam alla Florida e ritorno, o ancora a bordo della Seven Seas Voyager che in 69 giorni porta i suoi passegger da Auckland, in Nuova Zelanda, fino ad Atene, facendo tappa a Singapore, in Thailandia, in Egitto, in Giordania…
Opportunità sicuramente affascinanti, anche se non per tutti i gusti - io ad esempio non mi sognerei mai di rimanere “bloccato” su una nave per tutto questo tempo - e neanche per tutte le tasche, ma che suscitano sempre grande curiosità.
Via | Cruisespecialists
Foto | jimg944

Non sarà forse la corsa più pazza del mondo ma sembra comunque una competizione piuttosto originale: il World Sky Race porterà gli ingombranti concorrenti gonfi di gas ad affrontarsi in 17 sfide sopra i continenti, solcando silenziosamente i cieli.
Il fischio di partenza della corsa dei dirigibili dovrebbe risuonare sul primo meridiano di Greenwich, a Londra, il 23 settembre del 2011 mentre la competizione dovrebbe concludersi 20 marzo del 2012, in tempo per salutare la primavera e l’eventuale avverarsi della profezia dei Maya. La terza tappa della sfida dovrebbe portare i dirigibili a sorvolare Roma e potrebbe essere davvero un bello spettacolo.
Il giro del mondo in dirigibile, sostenuto anche dall’Unesco, ha tra i suoi scopi quello di riportare in auge questo mezzo di trasporto, la cui diffusione ha subito un deciso stop dall’incidente che, nel 1937, porto alla distruzione del gigantesco Hindeburg.
Via | Corriere.it

Costa Deliziosa, una delle navi di punta di Costa Crociere di cui vi abbiamo anche documentato il varo sarà protagonista nel 2011 di quello che è senza alcun dubbio il viaggio più suggestivo che si possa fare in nave.
Parlo del giro del mondo, una crociera della durata di 100 giorni che partirà a dicembre 2011 dal porto di Savona per arrivare a Los Angeles alla fine del primo step, dopo un mese di navigazione e dopo aver navigato tra il Mar Dei Caraibi ed il Canale di Panama. Si riparte poi con destinazione Singapore, passando per le Hawaii, Australia e Nuova Zelanda. Terzo ed ultimo step da Singapore di nuovo a Savona passando per India, Thailandia, e poi Mar Rosso ed Egitto.
Sul sito di Costa Crociere non c’è traccia - ancora - della notizia, ma visti i costi e l’esclusività della “vacanza” presumo che per informazioni più dettagliate riguardo i costi (si parla di circa 10.000 euro a persona), le destinazioni, e l’eventuale prenotazione sia consigliabile rivolgersi alle agenzie di viaggi convenzionate con la compagnia.
Molti di voi avranno già sentito parlare di Zac Sunderland: ai quali questo nome suona nuovo dirò che sta provando a circumnavigare l’intero pianeta in barca a vela, da solo, e come se non bastasse è la persona più giovane ad aver mai tentato, in quanto all’inizio di questa avventura, iniziata a giugno dello scorso anno, Zac aveva solo 16 anni. Figlio di marinai, con tutti i suo risparmi ha comprato il suo Islander 36 per poi partire alla volta della sua impresa.
Zac è partito da Marina Del Rey, in California, il 14 giugno 2008. Da allora ha attraversato l’ Oceano Pacifico, quello Indiano ed ha veleggiato lungo le coste del Sud Africa, prima di iniziare a varcare l’ Oceano Atlantico in direzione dei Caraibi. Attualmente è quasi alla fine del suo lungo viaggio, dopo aver varcato il Canale di Panama, e il suo ritorno nel porto di Marina del Rey è previsto per giovedì.
Se non volete perdervi l’intera storia del suo viaggio, e le celebrazioni per il suo ritorno, vi consiglio di visitare il suo sito: Zacsunderland.com.

Lufthansa da il via ad un concorso online molto semplice quanto appetitoso: registrandosi infatti a questo link e giocando, ovvero risolvendo nel più breve possibile un semplice puzzle, si partecipa alla estrazione di numerosi premi, tra i quali due biglietti a/r a lungo raggio - ” per viaggiare dall’altro capo del mondo”, si legge sul sito -, un weekend per due persone in Europa, un Iphone 3G e una videocamera HD.
Il concorso scade l’undici agosto, mentre l’estrazione dei vincitori avverrà il 31 dello stesso mese. Buona fortuna ;)
E’ questo l’obbiettivo che Phillips Connor si è posto 30 anni fa e che ha da poco coronato con l’ultimo suo viaggio, pochi mesi fa, che l’ha portato in Liberia, Sierra Leone e Senegal.
Phillips Connor, 50 anni, designer nato a Chicago ma trasferitosi nel 1984 a Singapore, dopo 30 anni passati viaggiando, ha dichiarato a caldo di sentirsi in qualche modo “vuoto” dopo aver coronato il suo sogno, iniziato nel 1975 quando assieme ai genitori, all’età di 16 anni, visitò l’ Egitto. Come dire, “e adesso che faccio?”
Connor dichiara:
Per me, la ricerca della conoscenza è l’aspetto più importante della vita. Viaggio per soddisfare il mio bisogno di conoscenza. I miei viaggi allargano il mio cerchio di conoscenze che uso nella vita, e che sono di ispirazione per il mio lavoro, che richiede creatività.
Come dargli torto? Dopo Matt Harding, ecco un altro viaggiatore che in molti invidieranno. Se volete, potete leggere una breve intervista (in inglese) su Asiaone.com
Conosciamo Lee e Satchi LeFever per gli splendidi video divulgativi che realizzano e caricano sul loro sito, Common Craft. Quello che era forse meno noto è che i due fratelli hanno fatto un viaggio intorno al mondo un paio di anni fa. Ci fidiamo sulla parola per quanto riguarda la qualità del materiale pubblicato sul blog apposito, The World Is Not Flat.
Si può comodamente accedere ai contenuti di ciascun posto tramite una mappa, da lì cliccare sul segnalino e visualizzare gli articoli relativi alla zona. Cliccando su Seattle, luogo di partenza, potete accedere ad un post di riassunto con le migliori foto dell’anno fatte in giro per il mondo. Vale la pena comunque vedere anche le altre, così come la sezione dedicata ai panorami.
Nell’ultimo post del blog si parla dell’approccio psicologico necessario per affrontare un viaggio del genere, e si rinvia a tutti gli articoli dove si racconta la preparazione, aspetto che è stato affrontato e curato anche dal punto di vista monetario.
La Regent Seven Seas Cruises, compagnia statunitense specializzata in crociere in tutto il mondo, ha annunciato ieri 11 dicembre il programma di viaggio per un viaggio indimenticabile: una crociera intorno al mondo, della durata di 119 giorni, a bordo della più grande delle navi della compagnia, la Seven Seas Voyager, protagonista della foto qui in alto: 700 suites, tutte di prima classe.
Vediamo (molto) in breve l’itinerario: Partenza da San Diego (California) il 14 gennaio 2010, dopo 23 notti arrivo a Sidney, in Australia. Ripartenza il 6 febbraio, destinazione Singapore, dove si arriverà il 25, cioè dopo 19 notti…
Sempre il 25 Febbraio (!), rotta per Hong Kong, con arrivo l’ 11 Marzo. Da lì via verso Città Del Capo, ovviamente passando per tutti i paesi asiatici, in un viaggio di 35 notti.
Il 15 Aprile, si riparte per gli States, questa volta costa Est: la destinazione finale è Fort Lauderdale, in Florida, dove l’arrivo è previsto per il 12 Marzo, dopo altre 28 notti di navigazione.
Ovviamente l’itinerario qui in alto è molto sintetico, e sono previsti stop in innumerevoli porti e paesi.
Il viaggio avrà inizio il come si è detto 14 gennaio 2010, e sarà possibile prenotare a partire dal 2 gennaio 2009. Il costo a persona, ovviamente, non è proprio modico: si parte da 70.000 $ a persona (al cambio attuale poco meno di 53.000 €).
Che dire, più che un viaggio una esperienza di vita. Per maggiori informazioni, potete leggere il comunicato stampa sulla crociera e visitare il sito della Regent Seven Seas Cruises!
Via | Prweb
Ma chi lo ha detto che per fare il giro del mondo occorrano attrezzature pazzesche o mezzi di trasporto supertecnologici? Rob Thompson, ha preso il suo skateboard e lo ha attrezzato con un carrellino per trasportare il necessario e gambe in spalla è partito da Leysin in Svizzera il 25 giugno 2007 ed è arrivato a Shanghai, il 28 settembre 2008, cioè 12mila chilometri dopo battendo ogni record mondiale.
Quando ogni tanto perdevo l’autobus che mi portava al liceo, tanto tanto tempo fa, facevo il dito, nel senso che sporgevo il braccio perpendicolarmente al corpo e tiravo su il pollice, in un gesto che avrebbe potuto sembrare di puerile auto-affermazione, ma che invece recava una muta preghiera: “Per favore fermati, che sono in ritardo. Per favore fermati, fermati e dammi un passaggio”. Questo è stato il mio massimo nel campo dell’autostop: casa-scuola.
Niente a che vedere con Ludovic Hubler, un ragazzo francese, che a 25 anni a deciso di partire in giro per il mondo facendo solo l’autostop, e che è tornato questo gennaio, ormai trentenne, dopo 5 anni di viaggio durante il quale non ha mai pagato un cent per il viaggio. Insomma il re degli scrocconi. Scherzi a parte, Ludovic ha avuto una bella costanza e coraggiose è vero che ha attraversato oltre 50 stati, pagandosi il trasporto per mare lavorando sulle imbarcazioni che lo avevano raccattato nei porti del mondo, vivendo con una media di 10 dollari al giorno.
Ecco alcuni numeri del suo viaggio:
0 – centesimi spesi per viaggiare
59 – paesi attraversati nei 5 anni di viaggio
170.000 – chilometri percorsi
1.300 – auto e camion che hanno dato un passaggio a Ludovic
20.000 (circa)– ore spese nelle stazioni di servizio aspettando un passaggio;
28 – ore aspettando un passaggio (massimo di attesa)
25 – secondi aspettando un passaggio (minimo di attesa)
5 e 1/2 – numero massimo di giorni con un singolo passaggio (per attraversare il Sahara)
1.700 – chilometri per viaggiare da Florianópolis in Brasile a Buenos Aires (passaggio più lungo)
20.000 – (circa) persone che hanno rifiutato un passaggio chiesto nelle stazioni di servizio
22.000 – foto scattate durante il giro del mondo
25.000 – euro spesi in 5 anni
0 – episodi di violenza subiti
7 – chili persi
1 – pianeta visitato
Il suo commento finale? “Mai più”
Il post su Road Junk Traveller.
La foto è di sloneczna.pictures.