
Un duplice aspetto, pagano e cristiano, caratterizza la festività di Pasqua in Germania, in cui si celebra sia la Resurrezione di Gesù che il ritorno della primavera perduta. Il termine Ostern, infatti, deriva proprio dal nome anglosassone della divinità della primavera: Eostre.
Alla ricorrenza ci si prepara ‘scientificamente’ abbellendo la casa e in particolare le finestre con disegni di ovetti e di coniglietti, mentre nei vasi si sistemano rami ornati di decorazioni fantasiose. I bambini, in particolare, si divertono a dipingere le uova sode e le ragazze si presentano ai loro corteggiatori con un uovo dipinto di rosso.
Dopo il Venerdì Santo in cui è consentito mangiare soltanto pesce, ecco che alla vigilia arriva il coniglio Osterhase a nascondere dolci e regalini che vengono trovati il giorno successivo al termine di una lunga caccia al tesoro. Il pranzo della domenica di Pasqua, poi, è rigorosamente a base di agnello e uova di cioccolato, ma anche tutte le altre pietanze che lo arricchiscono, come torte dolci e salate, devono avere la forma di un tenero agnellino.
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In Germania i festeggiamenti del Carnevale iniziano molto presto: il giorno 11 del mese di novembre (l’undicesimo dell’anno) alle ore 11 e 11 minuti, infatti, a Colonia si eleggono il Principe, il Fante e la Vergine dell’anno, che sono i tre personaggi principali del Carnevale tedesco.
Solo nel giorno di giovedì grasso, però, questi scenderanno in piazza per dare solenne inizio alle celebrazioni. Questa giornata, tra l’altro, è interamente dedicata alle donne che almeno per 24 ore prendono il comando nelle case, negli uffici e nei negozi, si concedono ogni libertà nei confronti degli uomini che ‘catturano’ quasi fossero veri e propri nemici e come trofeo di guerra tagliano loro la cravatta. Pensate cosa possono creare quest’anno che il Martedì grasso coincide con la Festa della donna: doppia giornata di comando!
E a proposito di Martedì grasso, a Düsseldorf, dove il Carnevale è iniziato a Capodanno, gli ultimi tre giorni ci si ‘distrugge’ proprio di feste dai ritmi frenetici, bevute in piazza e nelle osterie dove improvvisati oratori (ubriachi persi) fanno divertire le platee con battute e scherzi.
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La Germania è forse il Paese che entra per primo nell’atmosfera natalizia: ci si pensa, infatti, già l’11 novembre, festa di San Martino, quando le scuole organizzano processioni di bambini muniti di lanterne costruite in classe, che oltre a indicare la strada al Santo, portano la luce ovunque… anche nei cimiteri!
Poi, il 6 dicembre, è la volta della venuta di San Nicola, che porta ai più piccoli tante leccornie da mangiare, specialmente biscotti speziati a forma di casetta. All’inizio dell’Avvento, poi, si addobbano le case con ghirlande: a una di queste vengono appese tante scatoline, che costituiscono un caratteristico calendario dell’Avvento. Ogni giorno, dentro ognuna, i bambini trovano una piccola sorpresa oppure una figura sacra. Gli abeti, invece, non vengono addobbati per una questione di rispetto per l’albero.
Durante tutto il periodo, si mangiano molti dolci, come i Lebkuchen o i Christollen e si beve vino speziato caldo. I bambini scrivono le loro letterine di richiesta a Gesù Bambino, decorandole con colla e zucchero per renderle lucenti, quindi le metteranno fuori dalla finestra la notte della vigilia.
Continua a leggere: Paese che vai, Natale che trovi: in Germania è Frohe Weihnachten

Due giorni a prezzi scontati per Air Berlin. Il vettore tedesco, lancia una promozione per 100mila posti a prezzi ridotti, a partire da 29 euro. I biglietti valgono per partenze dall’Italia, destinazione Germania e Austria.
Per usufruire della promozione c’è tempo solo oggi, martedì 27 luglio e domani, mercoledì 28. Basta andare sul sito della compagnia, sul quale potrete trovare anche il recapito del centro servizi. Non si tratta di posti per viaggi last second però, si possono prenotare infatti voli da settembre a novembre 2010.
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Appassionati di tecnologia e curiosi delle cose bizzarre del mondo, questa segnalazione fa al caso vostro! Ci troviamo a Wiesbaden, città della Germania sud orientale che vanta la Neroberg Bahn. Di cosa si tratta? Semplicemente dell’unica funicolare al mondo (o di una delle pochissime) che funziona ad acqua e che per questo non può essere utilizzata in inverno, dato che le basse temperature fanno ghiacciare il “motore” dell’impianto.
La gialla ed elegante carrozza copre i 440 metri di binari dal 1888, raggiungendo la sommità di una collina panoramica situata nel nord della città. La sua peculiarità è appunto l’utilizzo dell’acqua come mezzo di locomozione: ben 7 mila litri ne vengono pompati nel serbatoio del vagone che si trova più in alto, facendolo così diventare più pesante dell’altro, a cui è agganciato con un cavo d’acciaio. Come in una sorta di altalena il vagone pieno di liquido sfrutta il suo peso per scendere e sollevare l’altro.
Una volta arrivato a fine corsa, il serbatoio verrà svuotato e l’acqua pompata sulla carrozza che nel frattempo è arrivata nel punto più alto della collina… e il gioco continua!

E’ indubbiamente più facile associare il buon vino al Belpaese. L’Italia infatti, è zeppa di ottimi vini e si possono scovare cantine dove gustarli dal Trentino alla Sicilia. Eppure, anche una nazione come la Germania legata da sempre con un filo rosso ad un’altra bevanda da cultuori dionisiaci, la birra, può regalare sorprese agli amanti del vino.
Da oltre trent’anni infatti, in quel di Stoccarda viene ricreato il Weindorf, ovvero il villaggio del vino, una kermesse di due settimane che ospita i migliori viticoltori tedeschi, ben lieti di far assaggiare ai visitatori le proprie bottiglie.
La 34° edizione del Weindorf di Stoccarda, partirà il 25 agosto per terminare il 5 settembre e si terrà tra le piazze centrali Marktplatz e Schillerplatz . Vi saranno circa 120 stand per altrettanti punti di degustazione di oltre 250 vini regionali tedeschi. Il tutto condito dalla robusta cucina germanica e da un ricco programma musicale. Voli low-cost su Stoccarda se ne possono trovare da molte città italiane e dal Nord Italia, anche il treno o l’auto sono valide alternative. Mettete in calendario il Weindorf per un week end di fine estate e chissà che il Trollinger del Württemberg non colpisca i vostri palati più di un Chianti!
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Siete ancora in dubbio sulla meta da scegliere per le vostre vacanze estive? Nema problema: ecco i suggerimenti del Guardian sulle 5 località di mare da scoprire per trascorrere delle ferie marine di tutto rispetto.
Quaranta chilometri di dune caratterizzano l’isola più a nord della Germania: Sylt. Qui, nella cittadina di Keitum, potete trovare una sistemazione adeguata e anche dei ristornati stellati. Salema è invece una località del Portogallo dove apprezzare un bel villaggio di pescatori del sud ovest dell’Algrave: la zona fa parte del Parco nazionale della Costa Vicentina.
La Baia di Kotor (Cattaro in italiano) è una delle mete più interessanti del Montenegro, ricca di mura, edifici antichi, pittoresche cittadine e scorci mozzafiato. Del Gargano e di Peschici forse non c’è molto da dire, se non che vanno provati e apprezzati. Infine, per i più avventurosi, c’è Dhërmi, una località albanese che vanta una spiaggia di 5 chilometri con tanto di vecchi bunker in riva al mare.
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Se l’arrivo della primavera risveglia in voi oltre agli ormoni anche la voglia di viaggiare potete sfruttare l’occasione della festa della birra di primavera e fare un fine settimana a Stoccarda. In Baviera e va da sé, in tutta la Germania, ‘volksfest’, feste della birra e simili sono sparpagliate lungo tutto l’anno e chi le ha frequentate saprà bene che oltre alla condivisione del nobile amore per la birra si possono passare delle giornate di grande divertimento e convivialità.
La Frühlingsfest di Stoccarda, giunta al traguardo della 72° edizione, aprira i battenti il 17 aprile per terminare il 9 maggio. Il quartiere designato è quello di Cannstatter Wasen che ospiterà concerti, spettacoli, stand enogastronomici e ovviamente mega tendoni di degustazione di birra per tutta la durata della kermesse.
Con le low - cost la cittadina sveva diventa vicina ed economica da raggiungere e oltre a bere e mangiare, di cose da vedere e da fare ce ne sono davvero tante, se poi invece siete pigri o volte solo rilassarvi un paio di giorni sorseggiando birra, non mi resta che dirvi, prosit!
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Sono state annunciate in concomitanza con l’inizio della ITB di Berlino (la fiera turistica tedesca che terminerà la prossima domenica, 14 marzo) le nominations per la nuova edizione del World Travel Awards. In lizza per aggiudicarsi i premi sono stati presi in considerazione 5000 soggetti di 162 paesi diversi. Oltre ad organizzazioni turistiche, compagnie aree, tour operator e alberghi di lusso sono state prese in esame anche le località che sono riuscite a distinguersi nel mercato turistico grazie allo sviluppo della tecnologia che hanno attuato nel proprio territorio. Per la nuova edizione del WTA sono state introdotte nuove categorie che tengono in considerazione proprio questo aspetto.
Soddisfatto si è già detto Graham E. Cooke, fondatore e presidente del World Travel Awards, che a BBC World News (dove verrà trasmessa la proclamazione dei vincitori), ha dato notizia dell’aumento dei candidati, doppio rispetto al 2009. Su scala mondiale l’Italia si è aggiudicata solo 8 delle 15 nominations che è riuscita a conquistare a livello europeo. Confermati una serie di stereotipi, su tutti quello relativo alla Sardegna rappresentativa per il turismo internazionale dell’offerta nel nostro paese.
A nulla è servita, evidentemente, la creazione di un Ministero per il Turismo. Secondo l’Europa il belpaese oltre a non avere hotel aeroportuali validi è sprovvista di comprensori turistici con casinò noti all’estero per il loro prestigio. La passione del gioco degli italiani, evidentemente, inizia e finisce con l’acquisto di una schedina del Win For Life.
Probabilmente ancora in molti devono portare in soffitta gli alberi natalizi ma per chi si conta i giorni che lo separano dal prossimo ponte da sfruttare per un lungo week end, parlare di carnevale non suona prematuro. E se i vari appuntamenti con la festa in maschera, lungo l’Italia li avete già ‘assaggiati’ tutti, è il caso di fare un pensierino alla Germania e all’affascinante tradizione del carnevale svevo - alemanno.
Il carnevale svevo - alemanno, di cui vi abbiam già parlato, è diffuso in tutto il sud ovest della nazione, nella regione del Baden-Württemberg e si tiene lungo la quaresima, sino al martedì grasso, che quest’anno sarà il 16 febbraio. Una tradizione che trova le sue origini nel medioevo e a differenza di altri carnevali, si caratterizza per l’aspetto più mistico e simbolico. Tradizione vuole infatti, che la festa cada alla fine dell’inverno, per scacciare il buio e il freddo e i demoni a questi legati. Le maschere che sfilano lungo le parate, sono per lo più di streghe, di matti o diavoli, figure che hanno il compito di esorcizzare il male che loro stessi rappresentano.
Tra il Lago di Costanza e La Foresta nera, ogni cittadina vanta manifestazioni, maschere, cortei e balli per il carnevale degne di nota. Scegliere una meta precisa diventa difficile, proviamo a dare giusto qualche suggerimento. Il carnevale di Rottweil, nell’omonima cittadina, vuole che nel giorno del martedì grasso le strade siano invase da oltre 3mila maschere di narren, ovvero di matti, con festeggiamenti che partono al mattino presto, per finire a notte fonda. Affascinante è anche la ricorrenza Löffingen, dove ogni anno, nella piazza principale, centinaia di ’streghe’ celebrano la propria ‘notte di Valpurga’, dove dopo una lotta simbolica con Belzebù, si cimentano in balli e festeggiamenti per salutare l’inverno.
Continua a leggere: Carnevale svevo-alemanno, nel cuore del Baden-Württemberg

Dopo aver parlato delle usanze italiche legate all’epifania, diamo un’occhiata alle tradizioni del resto di Europa. In Francia, i cugini d’oltralpe la buttano sul culinario. A partire dal 6 gennaio, per ogni domenica del mese si prepara la ‘galette des rois’, una torta a base di mandorle nella quale viene nascosta una ‘fève’ che in antichità era una vera e propria fava, diventata poi una figura in ceramica decorata. Chi la troverà nella sua fetta, sarà il ‘re della giornata’. Pare che sia talmente radicata questa tradizione al punto che i bimbi francesi conservano le fève trovate di anno in anno come porta fortuna.
In Spagna e nei paesi di lingua spagnola invece, sono i re magi a farla da padrone. I bambini spagnoli sono usi spedire letterine ai ‘los tres reyes magos’. I doni arrivano proprio dai magi e usanza vuole che Gaspare porti i giocattoli, Melchiorre dei gingilli mentre a Baldassarre spetta il compito di distribuire il carbone ai bambini ‘cattivi’. In tutta la Spagna poi, potrete trovare parate notturne a cavallo dove i re magi, accompagnati da un lungo corteo, gettano dolciumi ai bambini presenti.
In Germania, specie in Baviera, si potranno notare nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, scritte fatte col gesso sulle porte delle abitazioni. I ragazzi girano segnando le case con la scritta ‘kmb’, acronimo dei nomi dei tre magi e il numero dell’anno in corso, per dare il benvenuto ai magi e ricevere prosperità per tutto l’anno.
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Quale altra nazione, se non la Germania, poteva ospitare una candelona di Natale da Guinness dei primati? Nessuna. E infatti proprio la cittadina di Schlitz, piccolo comune fortificato di antica storia a 130 chilometri da Francoforte, ospita tra le sue torri una candela alta ben 42 metri. Sulla sua sommità una fiamma di 6 metri illumina la notte e annuncia l’arrivo del Natale.
La candelona più alta del mondo è stata realizzata addobbando e mascherando la torre del castello: con un ascensore si può comunque arrivare sulla sommità della struttura per ammirare il paese e gli addobbi natalizi dall’alto, mentre proprio sotto la candela è stato allestito l’immancabile Mercatino di Natale.
Se volete visitarlo, lo troverete aperto dal 28 novembre al 20 dicembre, dalle 12 alle 20.