Mentre Bruges è meta degli inguaribili romantici e Anversa attira il turismo modaiolo, Gand è perfetta per entrare in contatto con il vero spirito dei belgi, almeno questa è l’opinione di John che sul The Guardian ha pubblicato un bel pezzo, molto completo, su Gand.
John ha poi notato una nuova tendenza, un trend, che attraversa la città, dove in quest’ultimo periodo gallerie d’arte, boutique, bar e ristoranti inaugurano nuovi bed and breakfast, che al contrario di quanto si potrebbe pensare, non sono poi così tanto cari.
Il centro medievale della città è dominato da tre torri, una delle quali è questa, la torre campanaria di Gand, che per un certo periodo è stata utilizzata, oltre che per scopi difensivi, per proteggere il tesoro cittadino. Foto | ricardo.martins. I 5 B&B alla “moda” nel seguito del post.

Svegliamoci dai torpori invernali, iniziando a programmare le prossime uscite primaverili; in fondo siamo a sole due settimane dall’inizio ufficiale della primavera, anche se poi il mio albicocco ha già iniziato la fioritura (signora mia il tempo non è più quello di una volta!).
Bella questa foto, vero? E stata scatta a Gand, Ghent in lingua originale, nelle fiandre orientali, tra le più note e frequentate città di Bruxells e Bruges. Forse perchè non così nota spesso per chi gironzola per il Belgio rappresenta una piacevole sorpresa, per la sua dimensione cittadina, ancora a misura d’uomo, e per la vita notturna (birra ma non solo), animata dai tanti locali frequentati dai quasi 50.000 giovani che qui vivono e studiano.
Gand (che deriva dal termine fiammingo Guanto) è una città dal tipico impianto medievale, attraversata dagli immancabili canali delle città del nord Europa. Il suo centro storico è curato e facilmente visitabile a piedi o in bicicletta, e di giro in giro non si può perdere l’occasione di visitare la cattedrale di Saint Bavon, un misto di stile gotico e romanico, che conserva l’Adorazione dell’Agnello mistico un dipinto su 10 pannelli di legno (un polittico per i capenti) , uno dei capolavori della pittura fiamminga.
A Gant si possono poi visitare i suoi due castelli, il Gravensteen e il Gerard de duivelsteen,quest’ultimo vicino al quartiere di Patershol, quello che forse conserva meglio l’atmosfera medievale della città. Se poi passate da queste parti di venerdì non dovete mancare il caratteristico mercato cittadino di Vrijdagmarkt.
La foto è di ricardo.martins che su Flickr ha postato un bel set di fotografie su Gand.
Use-it da una serie di dritte per i più giovani che vogliono visitare la città.
La guida del New York Times su Ghent, con suggerimenti sul dove dormire e mangiare.