
Qualche volta non resisto alla tentazione di “browasare” tra le fotografie di Flickr, cercando tra queste quelle più belle, più artistiche, o curiose come quelle che riprendono cartelli o segnali stradali in giro per il mondo. In questo caso ne ho raccolte una dozzina che mi hanno fatto sorridere, ma se ce ne segnalate della altre, potremmo organizzare una bella foto gallery. Per adesso mi limito a lanciare la sfida, chiedendovi cosa significhi l’ultimo cartello della serie che trovate nel seguito del post.
Continua a leggere: Strani e divertenti cartelli in giro per il mondo

Il Museo d’Orsay di Parigi si sviluppa su tre piani, all’ultimo, accanto alle gallerie degli impressionisti, si trova il Café des Hauteurs, il posto ideale per una sosta rigenerante tra un dipinto di Monet e uno di Renoir… Lo sguardo vi cadrà subito sul grande orologio che è l’emblema del museo.
Da qui si può anche accedere alla terrazza, aperta da maggio a ottobre (condizioni meteorologiche permettendo), da cui potrete godere di una splendida vista sui monumenti della riva destra della Senna, come il Louvre, l’Opéra e il Sacro-Cuore.
L’offerta culinaria del Café è molto ampia, specie per i dessert, ma, in particolare, consigliano di provare le “Tartines Gourmandes”, tartine declinate in tre versioni, e il caffè “all’italiana”, che definiscono “eccezionale”: purtroppo quando ci sono stata non l’ho provato, ma son proprio curiosa di sapere se la definizione è appropriata… Il Café des Hauteurs è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 17, il giovedì fino alle 21.
Foto - Flickr

A Parigi, a due passi dal Louvre, si trova Galerie Vivienne, un passaggio coperto che con una comoda passeggiata, vi conduce da Rue Vivienne a Rue des Petits Champs, dove con tutta calma, soprattutto quando fuori piove, è possibile sbirciare tra le vetrine di oltre 30 negozi. Sicuramente non si tratta di visitare il Louvre, la Torre Eiffel, Notre-Dame, o di fare una passeggiata per i Giardini del Lussemburgo, ma gli amici di Sophie, avranno modo di esclamare “I Love Shopping in Paris!”.
In galleria c’è tutto ciò che può far felice la metà del mondo che cammina con i tacchi a spillo; abiti alla moda, scarpe, accessori, gioielli, arredo per la casa, articoli da regalo, il parrucchiere, bar, ristorante e sala da tè dove mostrare alle amiche gli acquisti appena fatti, l’enoteca dove scegliere il vino per lui, il negozio d’arte, un hotel. Se ve la “giocate bene”, potete organizzare una mezza giornata qui, mentre il vostro lui porta i bambini a Disneyland Paris (scherzo ovviamente ….).
Con il pavimento a mosaico, le scale in ferro battuto, la vetrata originale, le magnifiche rotonde e la decorazione Impero, questa galleria, inclusa nell’Inventario dei Monumenti Storici, è probabilmente la più elegante di tutte le gallerie parigine! Inaugurato nel 1826, fu il passaggio preferito dei Parigini fino al Secondo Impero, grazie alla sua posizione ideale tra il Palais Royal e i quartieri industriosi dei boulevard, della Bourse e della Chaussée d’Antin. Via Michelin.
Foto | alainlm.

Il Palazzo di Reale di Budapest è la rappresentazione concreta di una storia difficile e travagliata. Di origine Medievale, raggiunse il suo culmine, artistico e politico, sotto il dominio di Mattia Corvino, per essere raso al suolo dai turchi nel XVI secolo. Ricostruito dagli Asburgo, sovrani del futuro Impero Austro-Ungarico, ancora durante la seconda guerra mondiale non riuscì a sottrarsi alla devastazione della guerra. Puzzle di stili ed epoche diverse, oggi si presenta come un insieme più armonico.
Oggi, dall’alto della collina di Buda, ospita la Galleria Nazionale Ungherese, Il Museo Storico di Budapest, la Biblioteca Nazionale Széchenyi e il Museo d’Arte Contemporanea, vale a dire centri di cultura tra i più importanti del paese. Se arrivate fino a qua su, magari con la Sikló la funicolare costruita nel 1870, allora vale anche la pena fare una sosta nei giardini del Palazzo o al cimitero storico turco. La Galleria Nazionale è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 6 di pomeriggio; sotto i sei anni non si paga l’ingresso, che per gli adulti costa 800 HUF (fiorini ungheresi, circa 3 euro), la metà dai 6 ai 26 anni ed oltre i 65.
Altri luoghi di interesse della capitale magiara sono Gresham Palace, il castello di Vajdahunyad, i bagni termali, tra cui quelli Gellert, e da pochi mesi il nuovo Aquaworld.
Foto | muppetspanker.
L’Angaga Island Resort e Spa si trova al centro dell’atollo di Ari Sud, distante circa 85 chilometri dalla capitale Malé, che con l’idrovolante si percorrono in poco meno di mezz’ora. L’isola, e lo potete verificare dalle fotografie, è bellissima coronata com’è da sabbia bianca finissima e da limpide acque, perfette per lo snorkeling.
A proposito dello snorkeling, mi permetto un consiglio; anche se vi proteggete dal sole con abbondanti strati di crema, almeno per i primi due giorni, soprattutto se state parecchio tempo in acqua, indossate sempre (quindi anche quando fate snorkeling) una magliettina di cotone; non c’è niente di peggio che stare alle Maldive rinchiusi nel bungalow perchè ci si è ustionati il primo giorno.
In questo momento, 6 giorni in Superior Bungalow per due persone, sono quotatecon prezzi a partire da 1.800 euro. Foto | iujaz e video di bungalow del resort nel seguito.
Continua a leggere: L'Angaga Island Resort e Spa nell'atollo di Ari Sud alle Maldive
Non sono solito segnalare gallerie di foto, ma questa volta faccio volentieri una eccezione per le opere di marcelgermain, talentuoso fotografo che ha creato un set su Flickr veramente di tutto rispetto che può essere di ispirazione per chiunque stia pensando di andare - magari anche grazie ai nostri post - a Santorini o in altre isole della Grecia.
A questo link l’intero set, sfido chiunque a rimanere indifferente di fronte a cotanta bellezza.
Foto | Flickr

Easy Napoli è un kit, un pacchetto di offerte, il regalo di Babbo Natale ai turisti che soggiorneranno almeno due notti negli alberghi di Napoli. Cosa contiene il pacchetto? Una serie di facilitazioni per il turismo, per il trasporto, per le visite guidate, per l’accesso ai musei, per tutta una serie di eventi programmati per questo fine d’anno.
In effetti l’iniziativa è già partita, ma siamo ancora in tempo per approfittare di questi pacchi regalo, per i soggiorni programmati dal 24 al 28 dicembre, e dal 1 gennaio al 6 gennaio 2009. Tra le “cose agratiss” l’offerta comprende l’ingresso gratuito per i concerti note d’inverno, per lo spettacolo Café Chantant al teatro Sannazaro, per le mostre alla Reggia di Caserta, per un biglietto city sightseeing, ed altro ancora, come uno sconto del 30% nei ristoranti tipici, che aderiscono all’iniziativa, buono per gustare i tradizionali menù natalizi.
Il Kit Easy Napoli si può chiedere, oltre che alla propria agenzia viaggi, direttamente ad uno degli hotel che aderiscono all’offerta, che lo consegnerà al cliente nel momento del check in. La fotografia della Galleria Umberto I è di J.Salmoral.
Fino al 23 ottobre, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.300, presso la Galleria Auchan di Casalbertone a Roma, è aperta la mostra “Buio Buio”, dove contrariamente alle tradizionali mostre, non si dovrà vedere niente, visto che i quattro spazi espositivi saranno dedicati ai 4 sensi “minori” della vista: udito, tatto, olfatto e gusto.
La mostra, organizzata grazie alla collaborazione di Gallerie Commerciali Italia con l’Istituto dei Ciechi di Milano, ed allestita presso la Galleria Auchan di Roma, vi accoglie con il vuoto, quello desolante del buio, dove il primo appiglio per i visitatori lo darà la guida, un non vedente, che con la sua voce accompagna i visitatori lungo un percorso dove gli occhi si chiudono ma si spalancano le orecchie e le narici, e il tatto si affina.
E alla fine del percorso, oltre ad aver riscoperto quello che forse non si sapeva più di avere, si potrà apprezzare ancora di più quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni: la luce ed i colori.
La galleria Auchan di Casalbertone.
Foto| Sabrina Campagna.

“Un popolo di poeti di artisti di eroi, di santi di pensatori di scienziati, di navigatori di trasmigratori”, questo è stato inciso ad indelebile memoria sul marmo del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR a Roma.
Il nuovo sindaco di Roma ha visitato i cantieri, aperti per il restauro dell’edificio nel 2003, lavori che secondo i piani dovrebbero terminare nel 2011. Ma già dal 2009, secondo quanto annunciato in coincidenza con la visita, dovrebbero essere fruibili i primi due piani del palazzo, dove dovrebbe essere ospitato un centro di intrattenimento multimediale. Personalmente sono molto curiosa di poter visitare (magari fino all’ultimo piano) questo palazzo dalla forte personalità.
Un consiglio; se siete a Roma e pensate di arrivarci con un Taxi o chiedendo informazioni, chiedete del Colosseo Quadrato, che della Civiltà Italiana pochi sanno.
News via giochi e giochi.
Il palazzo su wikipedia.
Foto | la_febbra.

Si inaugura oggi la quarta edizione di Start Genova, un evento patrocinato dal Comune, che coinvolge 26 gallerie che daranno voce e spazio ad espressioni di pittura, fotografia, scultura, grafica, video fino alle più forme espressive più moderne come i cartoons di Loris Marquis. La mostra aprirà oggi con orari che oscillano dalle 18:00 alle 24:00 a seconda dello spazio espositivo.
Se guardate la mappa del sito dell’evento, vi accorgete che le gallerie si trovano nel centro storico della città, quello protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità, dando così l’occasione al frequentatore delle gallerie di seguire un percorso d’arte per le strade, vicoli e piazze di questa città, forse poco presente nell’immaginario collettivo, almeno come città d’arte.
Tra le altre cose oggi sarà alle 19:00 si terrà un concerto al Museo di Sant’Agostino, Vision Quest proietterà le immagini dei fotografi in mostra sulla facciata del suo palazzo dalle 18.30 alle 22.30; e Guidi & Schoen ospiterà una performance di Matteo Basilè alle ore 21.
Il sito ufficiale di Start Genova 2008.
La foto di fabrizio.binello riprende San Matteo, la chiesa di famiglia dei Doria.

Partono domani, venerdì 26 settembre, e resteranno in cartellone fino all’11 ottobre, una serie di eventi culturali, che spaziano dall’arte alla letteratura alla gastronomia, al Salone degli Incanti (l’ex pescheria) di Trieste. E’ il modo con cui Illy Caffè, la storica società che proprio a Trieste ha la sua sede principale, intende festeggiare i propri 75 anni di attività, regalando ai triestini, ma anche a tutti quanti vorranno arrivare in città in questo periodo, la possibilità di partecipare ad eventi culturali, ed anche a corsi di degustazione curati dell’Università del caffè.
Dal sito Exibart.com:
Uno spazio temporaneo dedicato all’arte e alla letteratura, alla scienza, al design e alla gastronomia, con protagonisti del calibro di Peter Greenaway, Laura Curino, Patricia Urquiola, Jonathan Levian, Flavio Soriga, Davide Longo, Roberta Corradin, Corrado Assenza, Giuseppe Cederna.
News via Exibart.
Foto | doc blumen.

Il Comune di Milano ha approvato una delibera con la quale si amplia la superficie data in concessione al Town House di Milano (il primo hotel a 7 stelle d’Europa), che passa dagli attuali 1.540 (in Galleria Vittorio Emanuele II) ai 2.200, ottenuti restaurando dei locali prima utilizzati dagli impiegati amministrativi della Scala.
Grazie a questi ampliamenti il Town potrà realizzare un nuovo ingresso direttamente in galleria e un salone di rappresentanza. Grazie a questo nuovo accordo, oltre a veder incrementato il già alto canone di locazione, il Comune potrà uutilizzare gratuitamente (per 10 volte l’anno a gratis ed altre 15 volte a prezzo di “favore”) la sala conferenze per eventi di importanza nazionale e internazionale. Sempre gratis, 50 ospiti del comune potranno alloggiare in questo hotel del cui lusso si favoleggia da tempo sul web.
Per la serie dei pettegolezzi, pare che il Town abbia avuto una sua parte, nella decisione della commissione internazionale, che ha designato Milano come sede per l’Expo 2015. Qui hanno infatti soggiornato gli ispettori del Bie, quando si trattava di scegliere tra Milano e Smirne.
Il Town House su Travelblog.
News via Il Giornale.
Foto|mamocalillo.