
Nonostante il disastro provocato dall’urgano Katrina 5 anni continui a far sentire i suoi pesanti effetti, quantificabili anche con un -100.000 abitanti residenti, New Orleans può festeggiare i più di 8 milioni di turisti registrati nel 2010, il miglior risultato dal 2004 .
Una gran bella boccata di ossigeno per la città che ancora si deve riprendere, ed per il suo primo cittadino, che con grande onestà ha affermato come in questo frangente il turismo rappresenti la principale attività economica per The Big Easy.
E allora, quando pensiamo agli States, ricordiamoci della città del Mardi Grass, del quartiere francese, pieno zeppo di locali dove si suona, canta e balla, spesso spinti solo dall’improvvisazione, dei quasi 50 festival l’anno (il prossimo è dedicato al Jazz), del Café du Monde, dove gustare la specialità della casa: bigné con café au lait tostato con cicoria.
Foto | justinsomnia.org.

Magari non è il periodo migliore per visitare New Orleans; caldo ed umidità non favoriscono gli spostamenti, ma per tanti di noi non esiste alternativa alle vacanze di agosto, quando le italiche fabbriche ed uffici chiudono, e dobbiamo per forza viaggiare nel periodo di alta stagione.
Se il clima non aiuta, aiutano però gli sconti ed offerte che si possono trovare per soggiorni a New Orleans, che complice il super euro, risultano ancora più convenienti. Tra queste offerte si segnala quella dell’ Hotel St. Pierre che si trova nel Frenc Quarter, vicino alla centralissima Bourbon Street. L’hotel è dotato di circa 70 stanze, ognuna arredata con uno stile decisamente tipico. Se però preferite le comodità, le suite dispongono della mitica Jacuzzi.
In questo momento è in corso una promozione con prezzi che partono da 80 dollari a notte per la stanza, con colazione e parcheggio privato, che vista la posizione dell’hotel è quasi indispensabile. L’ultimo appunto è per il fatto che l’hotel è stato inserito nella lista degli edifici storici dal dipartimento degli interni degli Stati Uniti.
Il sito dell’Hotel St Pierre.
Le dritte per dormire a New Orleans di Smart Traveller.
Foto del Frenc Quarter di iShot71.
Prima dell’arrivo dell’uragano Katrina, New Orleans, The Big Easy come è soprannominata negli USA, era nota soprattutto per il suo French Quarter e per il carnevale che vi si tiene. La città, dopo quella terribile catastrofe, si sta riprendendo e quest’anno promette di eguagliare le 700.000 presenze realizzate per il carnevale dello scorso anno.
Con il ricordo delle bevute e della musica jazz ascoltata dal vivo nei locali di Bourbon Street ( ripresa nella foto da joe5ho) ormai qualche tempo fa (20 anni…), ho provato ad organizzare un last minute su WEB per 2 adulti con partenza da Milano sabato 17 e ritorno mercoledì 21, cioè il giorno dopo martedì grasso: ecco il risultato.
Sul sito eDreams ho trovato un volo con Airfrance a 740,00 euro a/r per persona; il volo prevede due scali di cui uno a Parigi. Si parte sabato da Malpensa alle 12:35 e si arriva alle 22:16; si riparte mercoledì da New Orleans alle 17:45 e si arriva a Milano Malpensa il giorno dopo, giovedì quindi, alle 14:45.
Per il soggiorno sarebbe bello trovare qualcosa intorno al quartiere francese, ma la disponibilità è limitata e i prezzi sono alti: io mi accontento di un Best Western a 124$ per notte vicino all’aereoporto (quello nel quartiere francese costa 279 dollari al giorno, troppi per me).
A questo punto mi occorre una macchina, anche se con i taxi non me la dovrei cavare poi male; il fatto è che mi piace improvvisare. Vada per l’auto, che prendo il giorno dopo l’arrivo, il 18, e restituisco il giorno prima della partenza, il 20; al carnevale meglio andare in taxi. Siamo in due, quindi una 4 porte compatta a 108 dollari va bene per noi. La benzina poi non è un problema; un gallone, quasi 4 dei nostri litri, dovrebbe stare sui due dollari (e probabilmente gli americani si lamentano che è troppo alto).
Per le ultime informazioni ci sono ancora due giorni di tempo e questo sito, New Orleans CVB, mi pare un buon punto di partenza.
Pronti a partire allora! Ah ma ricordatevi di prendere il nuovo passaporto elettronico; senza non si entra negli USA.