Sei un esploratore, un sognatore o un fotografo? Installo gratuitamente Stuck on Earth (letteralmente “bloccato sulla Terra”) sul mio fido Ipad, lo apro e l’amletica domanda appare sullo schermo.
Vado avanti (tanto c’è la possibilità di scegliere “sono tutte e tre le cose!”) ed ecco che una voce narrante mi illustra la bellezza del viaggiare e del fotografare. Dopodichè un’immagine familiare, quella del mondo visto da Google Maps, appare a tutto schermo, e capisco l’utilità dell’app: qualche zoommata qui e lì ed ecco che compaiono centinaia di foto, scattate e condivise dagli utenti di Flickr che hanno applicato la licenza Creative Commons.
L’idea, in fondo, è semplice: sfruttare l’enorme database di immagini di Flickr e la sua funzione di geotagging per farci scoprire il mondo tramite immagini. Ma la realizzazione è davvero ottima, e le foto, complice Flickr e i suoi milioni di fotoamatori, sono per la maggior parte molto molto belle. E, cosa più importante, troverete, certo, tante foto di New York o Roma o Parigi, ma ci sarà anche quella cittadina, magari un pò anonima, dove vi troverete a passare domani per un motivo o per l’altro. Questo si che è esplorare…

Molti conosceranno Fotopedia, una sorta di enciclopedia per immagini con un unico comun denominatore, la bellezza delle fotografie proposte.
Ebbene ieri ho provato l’app Fotopedia Japan per Ipad e Iphone, e sono rimasto quasi allibito dalla bellezza di alcune delle fotografie presenti: l’app in se non è altro, in effetti, che una raccolta di immagini, che però sono estremamente piacevoli da guardare, e molto utili se state pianificando un itinerario di viaggio in questo affascinante paese vista anche la presenza di una comoda mappa con geotagging delle foto stesse.
Vi segnalo inoltre che, oltre al Giappone, con le app di Fotopedia (che trovate su Itunes) potrete esplorare anche Parigi, i siti Patrimonio dell’Umanità, i Parchi Nazionali USA eccetera…

Le più belle foto che abbia visto dell’Argentina le ho scoperte in occasione della chiusura della corsa - rally Dakar, oramai da tre anni ospitata da Argentina e Cile. Ecco il sito dove le trovate, cinquanta scatti mozzafiato e, nelle didascalie, i posti immortalati. Una panoramica di destinazioni turistiche eccezionali, la Dakar ha dato visibilità alle meraviglie naturali del paese durante gli oltre 9000 chilometri di percorso. Viene veramente voglia di organizzarsi un viaggio!
Via | L’Argentina
Foto | Ministero del Turismo
“Nel novembre del 2009, dopo aver venduto il mio appartamento e la maggior parte dei miei averi, ho lasciato Copenhagen e ho cominciato il mio viaggio come fotografo nomade. Niente casa, niente basi, niente legami, libertà assoluta. Dopo sei mesi, tre continenti, 5 nazioni, migliaia di foto e l’aver girato il mondo sono tornato a Copenhagen per una pausa estiva. “Ho bisogno di dormire” è stata una delle mie prime frasi”.
Comincia così il blog di Flemming Bo Jensen, fotografo professionista ma sopratutto viaggiatore che ha tanto da raccontare, a cominciare da una sua personalissima “guida” su come intraprendere un lavoro, anzi una scelta di vita, del genere. Inutile dire che dopo il suo “summer break” a Copenhagen non si è certo fermato, anzi…
Un blog - ma non perdetevi anche il suo sito ufficiale come fotografo - da leggere o semplicemente da “sfogliare” per ammirare le sue bellissime foto. Suo è anche il video qui in alto. Che altro dire? Lo ammetto, lo invidio! :)

Il giro del mondo attraverso i cartelli stradali. È quello proposto dal blog francese di viaggi Panneaux du Monde. I segnali, fotografati in tutto il globo, sono suddivisi in categorie in base ai simboli che riportano: persone, animali, mezzi di trasporto, strade, nomi di località, luoghi famosi, divieti, pericoli, vita quotidiana, bizzarrie e metropolitane.
Niente è più universale di un segnale stradale e niente lo è meno della sua interpretazione: alcuni sono molto chiari, altri sono altrettanto enigmatici. L’obiettivo di Panneaux du monde non è di realizzare una raccolta esaustiva dei segnali del mondo, ma piuttosto di riuscire a scoprire il pianeta viaggiando attraverso le foto dei cartelli più originali che si incontrano girovagando per diletto o per lavoro.
Quelli che vede qui sotto, che sembrano indicare dei limiti di velocità per i carri armati ed altri per i camion da trasporto truppe, li ho fotografati in Baviera.
Il Monte Huashan, in Cina, vanta un particolare primato: ospitare uno dei sentieri più pericolosi del mondo.
Per raggiungere le sue vette bisogna infatti inerpicarsi seguendo dei passaggi davvero arditi, sospesi a centinaia di metri di altezza sopra orridi e precipizi.
Dal video e dalle foto possiamo vedere che, per ammirare una delle sale da té più alte del mondo, non ci sono soltanto funivie e “comode” scalinate, vanno anche affrontati ostacoli da brivido, assicurati a catene arrugginite e sorretti da precarie passerelle…
Foto | topgold | harryalverson | lanz
Continua a leggere: Monte Huashan: video e immagini del sentiero più pericoloso del mondo
Quarta e ultima galleria fotografica, da un viaggio in Africa nel 2006.
Continua a leggere: Galleria Fotografica del Capo di Buona Speranza
Galleria fotografica di una serie di 4, da un viaggio in Africa nel 2006.
Galleria fotografica di una serie di 4, da un viaggio in Africa nel 2006.
Continua a leggere: Galleria fotografica del Kruger National Park

Riprendo qui la rassegna dei parchi africani con il lago Nakuru, in Kenya.
Volete vedere centinaia di migliaia di fenicotteri raggruppati tutti insieme a formare un’immensa macchia rosa sulle acque di un lago? Sì? Allora il Nakuru è il luogo ideale. Mi era già capitato di ammirare grandi distese di questi animali, ad esempio in Namibia, nella splendida baia dei fenicotteri di Walvis Bay, o anche nel cratere di Ngorongoro, in Tanzania. Ma per quanto riguarda il numero di animali, niente è paragonabile a quanto visto nel Nakuru National Park.
Il parco è un santuario per la conservazione di diverse specie animali e vanta numerosi esemplari di rinoceronte bianco e nero (che potrete avvistare molto facilmente). A parte le gazzelle, gli impala, i waterbuck, sarà probabile scorgere nella vegetazione della savana giraffe di Rothschild, bufali, uccelli di ogni tipo, babbuini (che tenteranno ripetutamente di rubarvi il pranzo) e, se sarete fortunati, alcuni dei grandi felini.
Raggiungibile in svariate ore da Nairobi (la strada è molto “bumping”, ma è in fase di realizzazione una nuova via di collegamento con la capitale del Kenya. Si spera che per l’anno prossimo i lavori siano terminati, ma per ora, se non volete mangiare una quantità industriale di polvere o farvi inzuppare dalla pioggia battente, cercate perlomeno di viaggiare al coperto), il lago Nakuru si trova in prossimità dell’omonima città, i cui edifici purtroppo ne deturpano in parte il paesaggio. Comunque il parco è il più visitato dai turisti che si recano in Kenya dopo il Masai Mara, e, a giudicare dalla quantità e dalla varietà di animali che vivono al suo interno, è facile capirne il motivo.
La foto fa parte del mio album personale ed è stata scattata lo scorso agosto.

Business class della Singapore Airlines o Volvo Polar dell’88? Come vedete dalla gallery non è facile decidere. Da un lato bisogna ammettere che il parabrezza come pouf e la roccia come cuscino sono comodità a cui si fatica rinunciare, però è anche vero che l’austerità di una suite su un aereo ha il suo fascino un po’ maschio. Voi cosa votate?
Continua a leggere: Stili di viaggio a confronto, una questione di classe