
Qualche volta non resisto alla tentazione di “browasare” tra le fotografie di Flickr, cercando tra queste quelle più belle, più artistiche, o curiose come quelle che riprendono cartelli o segnali stradali in giro per il mondo. In questo caso ne ho raccolte una dozzina che mi hanno fatto sorridere, ma se ce ne segnalate della altre, potremmo organizzare una bella foto gallery. Per adesso mi limito a lanciare la sfida, chiedendovi cosa significhi l’ultimo cartello della serie che trovate nel seguito del post.
Continua a leggere: Strani e divertenti cartelli in giro per il mondo
Non sono solito segnalare gallerie di foto, ma questa volta faccio volentieri una eccezione per le opere di marcelgermain, talentuoso fotografo che ha creato un set su Flickr veramente di tutto rispetto che può essere di ispirazione per chiunque stia pensando di andare - magari anche grazie ai nostri post - a Santorini o in altre isole della Grecia.
A questo link l’intero set, sfido chiunque a rimanere indifferente di fronte a cotanta bellezza.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Una splendida photogallery delle isole greche

La ING, uno dei maggiori operatori finanziari d’Europa, quando ha commissionato i progetti per la realizzazione della propria sede principale ad Amsterdam, ha espresso la volontà che l’edificio rappresentasse, metaforicamente, la velocità di azione, la trasparenza, l’innovazione, l’apertura e l’eco sostenibilità, tutti ideali della ING.
Il concorso, indetto per scegliere il miglior progetto, è stato vinto dagli architetti Meyer e Van Schooten, e quello che vede in fotografia è il risultato. Non sono un architetto, per cui non posso giudicare se sono riusciti a rappresentare questi ideali; gli “amsterdini” di tutte queste disquisizioni se ne sono “fregati”, e hanno subito adottato la ING House affibbiandogli un nomignolo, che secondo me ci “azzecca”: shoe, scarpa.
Foto | Commons | e altre fotografie su Flickr.
Continua a leggere: Gli edifici più curiosi del mondo: la ING House ad Amsterdam
Per chi ama viaggiare anche solo dalla propria scrivania, magari in un momento di pausa in ufficio, segnalo EarthAlbum, un bel mashup per Flickr, tanto semplice quanto efficace.
Sul sito, che altro non è che una versione “personalizzata” di Google Maps, basta cliccare su una località (zoomando a piacimento) per visualizzare le foto “top” di Flickr scattate esattamente lì (più esattamente, nel quadratino giallo che delimita la zona interessata), un pò come Google Earth funziona con i suoi layer dedicati alle foto di Panoramio e ai video di Youtube.
Un modo interessante e curioso di “esplorare”. Gli autori segnalano che le foto cambiano di frequente in base alle classifiche di Flickr.
Continua a leggere: Earthalbum, ovvero le foto di Flickr su una mappa

Qualche mese fa vi avevo parlato della guida multimediale interattiva, la “Mauerguide” (guida del muro), che grazie ad un sistema di navigazione gps consente di rintracciare tutto il percorso del Muro di Berlino, oltre ad individuare le parti ancora visibili.
A quanto pare però anche l’ultima parte rimasta in piedi, a causa di pioggia, vento, inquinamento e raggi ultravioletti, foga graffitara dei turisti e mania del souvenir, è a rischio sgretolamento e così si è deciso di dare il via alla sua ristrutturazione per riportare all’antico splendore i 106 dipinti, simbolo di libertà e democrazia, che vi sono stati realizzati nel corso degli anni.
L’opera di restauro coinvolgerà dipinti divenuti famosi in tutto il mondo come la macchina Trabant che sfonda il muro, o il bacio sulla bocca che Erich Honecker e Leonid Breznev si scambiarono nel 1979; dovrebbe essere completata entro il 9 novembre del prossimo anno, data che segna i venti anni dalla caduta del muro.
La ristrutturazione della East Side Gallery, così viene chiamato il monumento, costerà 2,5 milioni di euro e verrà sovvenzionata grazie ai fondi dell’Unione Europea, della Lotteria nazionale e del governo locale e federale. È stata chiesta a grande voce dall’associazione degli artisti che hanno dipinto i murales e che si è fortemente impegnata per rintracciare gli artisti che avevano dipinto il muro originariamente (perlomeno quelli ancora vivi…).
Via|Corriere.it
Foto: Flickr
Continua a leggere: Berlino: inizia la ristrutturazione del muro

Vi ricordate il film “Il favoloso mondo di Amelie”? Era quello in cui la protagonista rapisce un nanetto da giardino, uno di quelli di gesso colorato che vengono sistemati in mezzo all’erba, vicino a Biancaneve, per rallegrare gli spazi verdi. Amelie si divertiva a far scattare a una sua amica, che faceva la hostess di volo, foto polaroid che ritraevano il piccoletto sullo sfondo di celebri monumenti nelle capitali più note del mondo e poi a farle spedire al padre (il proprietario del nanetto in questione).
Sì è forse ispirato a questa pellicola l’inglese Michael Hughes che si diletta a realizzare, in giro per il mondo, degli scatti originali e molto particolari, inserendo al centro delle fotografie dei dettagli posticci che richiamano il vero panorama del luogo. Quindi immortala monumenti come la Porta di Brandeburgo o la torre Eiffel posizionando davanti all’obiettivo della macchina fotografica dei piccoli souvenir che li riproducono ed il risultato è davvero simpatico! Godetevi questa strana galleria…

René Magritte? No, in effetti si tratta di Striatic, un editor di Flickr che ha postato questa bella fotografia scattata su Bernal Heights, una delle tante colline su cui poggia San Francisco.
Magritte sul web.
Bernal Heights a San Francisco.
Foto | striatic.

Russ si è fatto una passeggiata di circa 130 chilometri, partendo da Città dl Messico, per arrivare a Puebla e scattare questa fotografia alla Cattedrale della città, mentre gli dei dei cieli e del fuoco accendevano i loro flash naturali (o come si dice oggi, eco-compatibili).
La città è una città nuova nel senso che, nel luogo scelto nel 1531 dagli spagnoli per fondarla, non vi erano precedenti insediamenti pre-ispanici. La città ha quindi uno spiccato stile coloniale spagnolo, così ben conservato (o forse a rischio di conservazione) da rientrare nel programma di protezione dell’UNESCO che l’ha introdotta nel Patrimonio dell’Umanità.
Il centro storico ha il suo centro nello Zócalo (per chi non lo sapesse il Zocalo è la piazza più importante di ogni città messicana, solitamente accessibile solo dai pedoni), ricco di palazzi in stile coloniale, dove si affaccia anche la Cattedrale barocca ripresa in fotografia, sulla cui facciata si ergono le due torri più alte di tutto il Messico.
Il giro turistico di Puebla a piedi, in inglese, su Mexico Travel.
Le foto della gallery le ha posta su Flickr RussBowling.
A Santa Cruz, capoluogo della regione più orientale della Bolivia (quella che confina con il Paraguay ed il Brasile per intenderci) , domenica si è svolto un referendum il cui fine era quello di rivendicare una maggior autonomia della regione dallo Stato centrale. In questo caso, le istanze autonomistiche sono amplificate dal contrasto tra il governo centrale di tendenze progressiste, sostenuto sopratutto dalle popolazioni indagine, e dal governo locale della regione, dove prevale una maggioranza conservatrice, sostenuta dai cruceños ovvero i discendenti dei colonizzatori spagnoli.
Santa Cruz de la Sierra, Santa Croce della Montagna, conta circa mezzo milione di abitanti, fino agli anni 60 era poco più di un villaggio, con molte strade non asfaltate dove non era difficile veder passare carri trainati da buoi che si dirigevano verso i campi. La vocazione agricola è rimasta, ma in forme più moderne, simili a quelle delle più evolute città occidentali. Accanto a queste attività, si sta sviluppando anche il settore turistico, grazie al clima tropicale e alla vicinanza a belle naturalistiche, ancora intatte, come il Parco Nazionale Noel Kempff dove, oltre alle spettacolari cascate del fiume Pauserna, è conservato uno dei boschi tropicali più estesi e meno battuti del Sud America.
La visita della città inizia dal casco viejo, l’anello cittadino più interno (una sorta di centro storico), dove si trovano la Plaza 24 de Septiembre, la Cattedrale di San Lorenzo oltre alla casa della cultura Raul Otero Reich, dove tra le altre cose si possono ammirare oggetti di artigianato locale. Fuori il caso viejo si può visitare il museo Arqueologico dove sono conservati reperti della cultura indigena come i chiriguanos e chiquitanos. Per riposarsi, senza arrivare al parco di Noel Kempff, si possono fare delle passeggiate al Parque Arenal, il più famoso di Santa Cruz, oppure lungo il Rio Pirai, magari fermandosi in una delle sue cabañas per gustare i piatti tipici locali all’aria aperta.
Le news sul referendum svoltosi domenica su La Repubblica, Peacereporter ed Euronews.
Santa Cruz de la Sierra sull’ottimo sito Bolivia.it.
La fotografia è di Dr Nex che ha postato su flickr un bellissimo set di fotografie sul parco.
Continua a leggere: Santa Cruz de la Sierra e il Parco Nazionale Noel Kempf

L’edizione 2008 del Mongol Rally partirà il 19 luglio 2008 da Londra, ma visto il grande successo che la manifestazione ha avuto tra gli italiani e spagnoli, sono state programmate partenze anche da Madrid e Milano.
Leggo dal sito:
Immagina di trovarti nel bel mezzo del gigantesco deserto del Kazakistan, la tua macchina che rimbalza fra le buche di una strada sterrata che la tua mappa si ostina a chiamare “autostrada”, completamente sperduto e senza nessuna idea di quale sia la direzione giusta, a centinaia di chilometri dal primo avamposto di civiltà e senza nessun aiuto o team di supporto che ti possa dare una mano. Solo tu, i tuoi malcapitati compagni, il vento caldo della steppa, una maglietta lurida, polvere anche nelle calze, una macchina che le leggi della fisica e del buon senso non avrebbero mai neanche suggerito potesse passare le Alpi ed un brutto ceffo con baffoni, cavallo ed una fucile a tracolla.
Roba da matti, o da inguaribili romantici, secondo il punto di vista di ciascuno di noi, visto che le poche regole di questo rally prevedono che si raggiunga la capitale mongola di Ulaan Baator, in tre settimane, seguendo un proprio percorso a bordo di macchine che abbiano al massimo una cilindrata di 1.000 cc. Mi sono fatta un giro tra le foto dei partecipanti e in pratica si tratta di catorci, o di futuri catorci, viste le “strade” su cui dovranno passare. Allora, matti o eroi?
Il sito ufficiale del rally.
[TheAsarya] ha scattato questa foto da qualche parte in Georgia durante l’edizione 2007.
I set fotografici, 1 e 2, di aiden.hopfner dell’edizione 2007.
Il set fotografico di mongogolia sempre dell’edizione 2007.
Il tragitto pianificato da StevenCloud per il 2007 e per il 2008.

I primi viaggi sono quelli che ci portano a conoscere il mondo che ci circonda, a cui seguono quelli che si fanno alla ricerca di piccole cose, come i nidi di uova che i conigli “pasquali” nascondono nelle stanze, terrazze o giardini delle nostre case, che poi i nostri bambini devono trovare.
Io, avendo una madre tedesca, ho avuto la fortuna di partire alla ricerca dei nidi di uova (e regalini assortiti) che il coniglio pasquale lasciava in giardino la domenica mattina; ora la mia personalissima Pasqua inizia il sabato,con la decorazione delle uova e la preparazione dei cestini, e termina il giorno dopo con il viaggio di due piccole pesti, alla ricerca delle uova colorate.
Continua a leggere: Alla ricerca dei nidi di uova lasciati dal coniglio pasquale

Svegliamoci dai torpori invernali, iniziando a programmare le prossime uscite primaverili; in fondo siamo a sole due settimane dall’inizio ufficiale della primavera, anche se poi il mio albicocco ha già iniziato la fioritura (signora mia il tempo non è più quello di una volta!).
Bella questa foto, vero? E stata scatta a Gand, Ghent in lingua originale, nelle fiandre orientali, tra le più note e frequentate città di Bruxells e Bruges. Forse perchè non così nota spesso per chi gironzola per il Belgio rappresenta una piacevole sorpresa, per la sua dimensione cittadina, ancora a misura d’uomo, e per la vita notturna (birra ma non solo), animata dai tanti locali frequentati dai quasi 50.000 giovani che qui vivono e studiano.
Gand (che deriva dal termine fiammingo Guanto) è una città dal tipico impianto medievale, attraversata dagli immancabili canali delle città del nord Europa. Il suo centro storico è curato e facilmente visitabile a piedi o in bicicletta, e di giro in giro non si può perdere l’occasione di visitare la cattedrale di Saint Bavon, un misto di stile gotico e romanico, che conserva l’Adorazione dell’Agnello mistico un dipinto su 10 pannelli di legno (un polittico per i capenti) , uno dei capolavori della pittura fiamminga.
A Gant si possono poi visitare i suoi due castelli, il Gravensteen e il Gerard de duivelsteen,quest’ultimo vicino al quartiere di Patershol, quello che forse conserva meglio l’atmosfera medievale della città. Se poi passate da queste parti di venerdì non dovete mancare il caratteristico mercato cittadino di Vrijdagmarkt.
La foto è di ricardo.martins che su Flickr ha postato un bel set di fotografie su Gand.
Use-it da una serie di dritte per i più giovani che vogliono visitare la città.
La guida del New York Times su Ghent, con suggerimenti sul dove dormire e mangiare.
Continua a leggere: L'europa in primavera: nelle fiandre tra i canali di Gand