
In vista della Notte europea dei Musei, alla quale parteciperanno anche 400 musei italiani, prevista per questo sabato 15, Trivago ha stilato una lista dei 10 musei della Penisola più quotati del momento. La classifica è stata elaborata in base ai musei più visitati e apprezzati dal network internazionale di Trivago, che ha cavato fuori i 10 ‘eletti’ da oltre 735 musei del Belpaese.
Da un primo colpo d’occhio si apprende in fretta che Roma e Firenze dominano incontrastate e si confermano Capitali culturali del Paese. Ma ci sono anche degli outsider di lusso, come la Pinacoteca di Brera, 16° e i Musei Capitolini, 18°.
Ecco la classifica.
Continua a leggere: Ecco la top 10 dei musei italiani secondo Trivago

Annunciati i vincitori di Best of Wine Tourism, che si terrà a Firenze il prossimo 25 marzo. La premiazione è stata promossa dal network internazionale Great Wine Capitals di cui fanno parte importanti città del mondo (Bordeaux, Bilbao, Città del Capo, San Francisco-Napa Valley e la stessa Firenze per citarne alcune).
Di seguito l’elenco delle categorie e dei rispettivi vincitori dell’edizione 2010.
Categoria Ristoranti del vino e premio Internazionale
La Sosta del Gusto – Castello del Trebbio, www.vinoturismo.it, Pontassieve - Santa Brigida (Firenze)
Categoria Ricettività – a pari merito
Castello di Gabbiano, San Casciano Val di Pesa (Firenze)
Castello di Vicchiomaggio, Greve in Chianti (Firenze)
Categoria Architettura, parchi e giardini
Castello di Verrazzano, Greve in Chianti (Firenze)
Categoria Arte e cultura
Castello di Brolio – Barone Ricasoli, Gaiole in Chianti (Siena)
Categoria Esperienze innovative nel turismo del vino
Villa Petriolo, Cerreto Guidi (Firenze)
Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino
Casina di Cornia, Castellina in Chianti (Siena)
Menzione speciale - categoria Architettura, parchi e giardini
Villa Poggio Torselli, San Casciano Val di Pesa (Firenze)
Menzione speciale - categoria Ricettività
Salvadonica – Borgo del Chianti, San Casciano Val di Pesa (Firenze)
Foto | Flickr

Chi vede di buon occhio il connubio tra i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno e la musica dal vivo, ecco due belle proposte in arrivo. La sera di San Silvestro, si terranno due concerti in contemporanea, nel centro di Bologna e in quello di Firenze.
Nel capoluogo emiliano, si esibirà in piazza Maggiore Irene Grandi, mentre in quel di Firenze, nella piazza della stazione di Santa Maria Novella, vi sarà la musica di Lucio Dalla. I concerti dureranno sino alle 23, dopodiché i due artisti si invertiranno le piazze, prenderanno entrambi un treno che li ricondurrà nelle rispettive città natali giusto in tempo per festeggiare la mezzanotte con i propri concittadini, esibendosi nuovamente.
Miracoli dell’alta velocità si potrebbe dire. Grazie al completamento della nuova tratta Bologna-Firenze, il Freccia Rossa impiega ora solo 37 minuti a collegare le due città e i due cantanti si serviranno proprio del treno per tornare a ‘casa’. Chissà che con due testimonial d’eccezione i ritardi delle ferrovie vadano nel dimenticatoio. Almeno per San Silvestro.
Continua a leggere: Capodanno tra Bologna e Firenze, con Lucio Dalla e Irene Grandi

Per festeggiare il lancio del progetto a favore del Patrimonio dell’Umanità, TripAdvisor ha condotto un sondaggio su oltre 2.500 viaggiatori europei della community – più di 500 dei quali italiani, con risultati che rivelano una genuina passione per i siti di interesse storico e culturale, per le destinazioni rilevanti dal punto di vista naturalistico e una forte propensione a favorirne la tutela.
Tra le varie classifiche anche quella delle 10 città da non perdere durante la vita, che trovate nel seguito del post. Tra le prime 10, 3 sono italiane, ma nonostante questo sono sicura che molti avranno a che dire su questa classifica, magari indicando le città che avrebbero meritato di comparire nella lista.
Continua a leggere: Le 10 città da non perdere durante la vita
A soli 10 chilometri da Firenze l’hotel relais Villa l’Olmo, antica residenza estiva di una nobile famiglia fiorentina, sorge fra uliveti e antichi fienili in pietra, su una collina che domina la valle del Chianti. Gli alloggi disponibili sono appartamenti (salotto con angolo cucina, una o due camere da letto, bagno, telefono, tv satellitare, dvd, aria condizionata, piscina e giardino per rilassarsi o cenare sotto le stelle) o ville con piscina e giardino privati.
Il Relais propone inoltre diverse offerte. La prima è per chi vuole provare una esperienza enogastromica nel Chianti. Se decidete di andare dal 16 al 30 aprile potete approfittare della bassa stagione (492 euro) altrimenti, dal 1 maggio, scatta l’alta stagione (756 euro). Il pacchetto di 2 notti per due persone include: una villetta indipendente con giardino e piscina privati, bottiglia di vino di produzione propria all’arrivo, colazione e visita ai giardini e cantine Castello di Verrazzano, con assaggio di vini e pranzo al Castello.
Per chi invece volesse godersi semplicemente una pausa culturale post pasquale, il Relais offre un pacchetto, che prevede la prenotazione entro il 20 aprile, per soggiornare entro il 22 aprile. Nell’offerta è incluso il soggiorno di tre notti per due persone in appartamento, colazione, vino di produzione propria all’arrivo, biglietti d’entrata al Museo o Galleria preferita a Firenze e visita al Castello di Verrazzano con degustazione di vini e pranzo al castello.

Firenze è considerata la culla del Rinascimento e un tesoro di arte e architettura, per la sua ricchezza di edifici storici, monumenti e musei come la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, il Bargello e Palazzo Pitti. Ma la maestosa e raffinata città non si sofferma solo su questi monumenti, celebrando la moda nel suo concetto più puro e creativo grazie all’iniziativa Percorsi di moda a Firenze. L’evento tende a rivolgere i riflettori verso un nuovo aspetto dell’anima della città ed include visite guidate alle botteghe artigianali e agli atelir di eccellenza, integrando il percorso ‘modaiolo’ anche con eccezionali luoghi d’arte.
L’obiettivo del Comune è quello di far conoscere e riscoprire un settore, quello artigianale, che a volte viene lasciato in ombra ma che è permeato della cultura fiorentina e permette così di apprezzare lo straordinario patrimonio di bellezza e creatività della città.
L’iniziativa terminerà il 16 giugno 2009 e fino ad allora gli appassionati potranno scegliere tra svariati percorsi (articolati in 2 atelier e un luogo d’arte) in base alle proprie passioni e curiosità: abbigliamento uomo e donna, abiti da sposa, intimo e corredi, calzature e pelletterie, tessuti, pizza e merletti, gioielli ed orologi e profumi ed essenze. I giorni disponibili sono il martedì e il venerdì dale 15.30 alle 18.30 per un totale di 26 atelier visitabili gratuitamente. I Percorsi di moda a Firenze si possono scoprire anche nella guida realizzata in collaborazione con Polimoda, distribuita gratuitamente presso gli atelier e nelle botteghe coinvolti dall’iniziativa, negli alberghi, nei punti di informazione turistica e all’Apt.
Foto | Flickr
Una delle attrazioni aperte e valorizzate durante le ultime Giornate Fai di Primavera si trova a Fucecchio, non lontano da Firenze. Questa cittadina, che vanta un bel centro storico ed anche la casa della famiglia di Indro Montanelli (dove sono stati ricostruiti i suoi studi di Milano e Roma), è dominata da un piccolo colle ricco di vegetazione, su cui spiccano i resti del Castello di Salamarzana, nome che deriva dal culto pagano del dio Marte (Sala Marzana significa Corte di Marte).
La Rocca Fiorentina, che sorge sul sito e sui resti del Castello di Salamarzana, domina il centro storico del paese da un’altura dalla quale in età feudale i Cadolingi (famiglia di origine Longobarda, fondatori della più antica fortificazione e signori dela zona fino al 1113) controllavano il guado ed il ponte all’intersezione tra la via Francigena e l’Arno. L’intero complesso è oggi racchiuso nell’area del Parco Corsini.
I resti del Castello e quelli della Rocca sono dunque sovrapposti, ma l’effetto combinato delle antiche torri e del bel parco che ci si è sviluppato intorno, rendono questa zona davvero interessante: un buon punto di osservazione per ammirare il panorama della valle dell’Arno.
Continua a leggere: Toscana: il Castello di Salamarzana a Fucecchio

Ho passato il week-end a Firenze alloggiando all’hotel Davanzati grazie a Trip Advisor: molto comodo poiché a due passi sia dalla stazione che dal centro. Appena arrivati siamo stati accolti con cordialità dalla famiglia che gestisce l’hotel. Ci hanno consigliato musei, ristoranti con cucina toscana e non, il miglior bar con cioccolata calda e perfino le migliori gelaterie!
All’hotel mi sono potuta rilassare con tutte le facilities che mi ha offerto: playstation, dvd, tv a schermo piatto e perfino un pc in camera! La camera era pulita e silenziosa: ideale dopo una faticosa giornata di cammino in centro!
Sono partita proprio da qui, di prima mattina, a fare il mio “giro per Firenze”. Ci sono molte cose da vedere pur non organizzando un tour preciso: mi sono persa in molti vicoletti con case antiche attirata dalla loro particolarità per non parlare delle splendide vedute sull’Arno. Con un bellissimo cielo a fare da sfondo mi sono goduta i classici di Firenze: la cupola del duomo del Brunelleschi, il campanile di Giotto, la casa di Dante, Santa Maria Novella, Santa Croce, il palazzo Vecchio…
Continua a leggere: Firenze in un solo giorno: all’hotel Davanzati

L’hotel Universo si trova nel centro di Firenze, nella storica Piazza Santa Maria Novella, a pochi passi da musei, monumenti, attrazioni turistiche e dalle più eleganti vie dello shopping.
L’Universo, ristrutturato lo scorso anno, dispone di camere classic e superior (con vista sulla piazza) che, in occasione della mostra su Galileo Galiei, vengono proposte in offerta con lo Speciale weekend Galileo Galilei: due pernottamenti e relativi biglietti per l’ingresso alla mostra (nel periodo venerdì/domenica, dal primo al 31 marzo 2009) costano quindi 158 euro in singola, 170 euro in doppia e 272 euro in tripla.
La mostra Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio sarà allestita a Palazzo Strozzi e rimarrà aperta dal 13 marzo al 30 agosto 2009: l’esposizione ricostruisce la storia del Cosmo, così come è stato concepito e raffigurato dall’Antichità fino alla Rivoluzione Scientifica, nel contesto delle vicende sociali e culturali che hanno caratterizzato la civiltà mediterranea ed europea. Un suggestivo percorso storico illustrato in modo spettacolare da strumenti scientifici di eccezionale bellezza e ingegnosità, atlanti celesti, disegni, dipinti, sculture, reperti archeologici e preziosi codici miniati provenienti dai più prestigiosi musei e biblioteche di tutto il mondo. Orari: tutti i giorni 9 – 20. Giovedì 9 – 23.

L’Italia, è il Paese europeo più apprezzato al mondo. Questa interessante notizia emerge dalla prima edizione dei Travelers’ Choice Destinations Awards 2008 , classifica promossa da TripAdvisor allo scopo di catalogare le 100 destinazioni più belle e stilata in base ai voti espressi da milioni di turisti di tutto il mondo.
Rientrano in questa importante classifica ben 8 città italiane, in ordine troviamo: Amalfi, che si piazza al 13°posto, Siena (15°), Firenze (33°) , Pompei (36°), Venezia ( 50°), Assisi ( 65°), Positano (74°), mentre Roma si piazza solo all’87° posto, non meglio di Parigi e Londra, rispettivamente al 56 ° e 86° posto. Nelle primissime sei posizioni troviamo invece 2 città della Nuova Zelanda, Milford Sound e la cittadina di Queenstown sulle sponde del lago Wakatipu.
Le foto sono di :iessi, Allerina& Glen mcLarty , Mrs. Gemstone, JL2003, Hyougushi,zi-dan
Continua a leggere: Le 100 località più gettonate del mondo secondo TripAdvisor
Avete presente il post di Nemo di qualche giorno fa che denunciava l’assoluto degrado del Parco archeologico di Capo Colonna in Calabria? Io credo che ne potrebbe nascere un genere ovvero una serie di post, anche su segnalazione dei visitatori di Travelblog, sull’inadeguatezza della gestione dei siti turistici, artistici e monumentali italiani.
Nemo raccontava del degrado e dell’abbandono di uno dei mille, piccoli, periferici, meravigliosi siti artistico-archeologici della nostra penisola.
Io vorrei parlare di quello che potrebbe essere considerato uno dei Centri di gravità del sistema turistico italiano: Palazzo Vecchio a Firenze. Ci sono stato ieri mattina.
Ho ricavato una grande tristezza nel toccare con mano, di nuovo, come le risorse artistiche del nostro paese siano pressoché abbandonate a se stesse e prive di adeguate infrastrutture e servizi di valorizzazione.
Ho incontrato addetti alla biglietteria attaccati al telefono incapaci di svolgere anche un minimo servizio quale quello di indicare al visitatore l’inizio del percorso museale; ho visto opere meravigliose prive di qualsiasi supporto di fruizione che non fossero dei vecchissimi PC IBM con tastiera inelegantemente appoggiata sul tower; sui PC ho fruito contenuti non organizzati per sala e quindi poco utili ad una visita del sito dinamica e coinvolgente. Ho visto gli addetti alla sicurezza delle singole sale quasi mummificati, a testa bassa sulla tastiera sms del cellulare ormai incapaci anche di un semplice sorriso o di un buongiorno. Mi sono perso a metà visita perché ad un certo punto, assieme ad altri visitatori, ci siamo trovati di fronte ad una porta che aveva tutta l’aria di una uscita di sicurezza e non di una prosecuzione del percorso. Ho visto una segnaletica da lavori stradali e totem descrittivi illeggibili e noiosi. Ho provato una sensazione di generale decadenza. Visitatori che si guardavano attorno persi, altri che sorridevano sarcasticamente di fronte all’imbarazzante abbandono. Qualche americano o giapponese credo abbia pensato ad “una cagna in mezzo ai maiali“, senza nemmeno aver mai ascoltato una canzone di De Gregori.
E’ molto retorico dire che l’Italia possiede delle risorse artistiche inestimabili assolutamente non valorizzate e abbandonate a se stesse. E’ retorico ma ogni volta che lo si tocca con mano si viene travolti dalla tristezza e dalla disperazione. E poi mi viene da pensare ai milioni di euro stanziati per il famoso sito Italia.it quando non si è capaci di stanziare qualche decina di migliaia di euro per valorizzare un luogo come Palazzo Vecchio: basterebbe qualche nuova semplice infrastruttura per la fruizione dei contenuti (lettori MP3, ecc.), una rielaborazione dei contenuti, delle chiavi di lettura e dei percorsi di visita, una rieducazione (a volte non sarebbe nemmeno necessaria la formazione, basterebbe l’educazione) del personale, un rinnovamento della segnaletica interna e poco altro.
Lancio un appello a tutti perché ci segnalino nefandezze, abbandoni, sprechi, inefficienze dei musei e dei luoghi monumentali italiani anche inviandoci resoconti e foto. Sarebbe un lavoro di denuncia davvero importante e lodevole per un sito come il nostro.