Si terrà al Marriott Hotel di Milano, nella sala le Baron, la 4° edizione del Milano Whisky Festival. Il 24 e 25 ottobre prossimi (26 apertura per i soli operatori), l’appuntamento per i collezionisti e gli amanti del whisky più pregiato, unico in Italia; Sabato aperto dalle 14 alle 19.30 e domenica dalle 11 alle 19.00. Con 7 euro si entra e si riceve un bicchiere da degustazione.
Quest’anno la Springbank Distillery dedica al festival meneghino un imbottigliamento da botte singola, un malto del 1996, maturato in botti di Sherry per 13 anni, che potrà essere degustato durante l’intera durata della manifestazione. Oltre a questa special guest, come è nella tradizione della manifestazione, ci saranno le degustazioni guidate, veri e propri laboratori del gusto, che permetteranno ai visitatori di conoscere in modo approfondito la qualità e le caratteristiche dei prodotti presenti sul mercato italiano, e le degustazioni libere, grazie alle quali il pubblico, con 2 euro a prova, può scegliere tra oltre 2.000 etichette messe a disposizione da 40 espositori.
Al Milano Whisky Festival 2009 saranno rappresentate oltre 70 distillerie tra le più rinomate della Scozia, 7 imbottigliatori indipendenti, 5 associazioni private (Slow Food, Collecting Whisky, I love Laphroaig, Minibottles Club e Scotch Malt Whisky Society) oltre a 5 collezionisti che daranno la possibilità di ammirare bottiglie di fine ‘800 come un raro Macallan del 1890 oppure acquistare la bottiglia o la mignon mancante nella propria collezione.
Foto | Kyle May.
Ghost Town, Città fantasma, non sono un’esclusiva dei western, ma ne esistono diverse in giro per il mondo, come Pripyat in Ucraina, Yashima in Giappone, o Craco in Basilicata.
A causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963 Craco fu evacuata e l’abitato trasferito a valle, in località Craco Peschiera. Allora il centro contava oltre 2000 abitanti. La frana che ha obbligato la popolazione ad abbondare le proprie case sembra essere stata provocata da lavori di infrastrutturazione, fogne e reti idriche, a servizio dell’abitato. Ad onta di questo esodo forzato, Craco è rimasta intatta, trasformandosi in una specie di paese fantasma, caso raro se non unico nel suo genere. È possibile percorrerne le strade, affacciarsi all’interno delle case lasciate tal quali, sia le povere della civiltà contadina e pastorale sia quelle più ricche, gentilizie e patrizie. Wikipedia.
Chi ha visto il film di Gibson, The Passion, poi sa che alcune scene sono state girate tra questi vicoli deserti. Chi visita Craco di solito arriva fino alla torre del Castello, magari entrando in qualche casa e palazzo abbandonati, per poi scendere alla chiesa Parrocchiale di San Nicola, dove si può godere di un panorama mozzafiato.
Foto | kirtaph | luigi.cannella.




La città di Fargo, nella Red River Valley (una zona degli Stati Uniti situata tra Nord Dakota, Minnesota e Manitoba), è conosciuta per aver ispirato un bel film di Frances McDormand del 1996: una storia costruita intorno alla grande abbondanza di neve che caratterizza quei territori.
Una abbondanza che anche in questi giorni sta procurando qualche problema agli abitanti di Fargo, Moorhead, Grand Forks e Winnipeg, che si sono appena ripresi dalle alluvioni che hanno colpito la zona nelle settimane passate. A proposito del clima della più grande città del Nord Dakota, leggiamo che Precipitation is very common in Fargo accompanied by electrical storms and heavy rainfall especially during the growing season. Winters are cold and dry with temperatures remaining at zero half of the time.
Dopo il salto un altro video sulle disavventure metereologiche della Red River Valley…
Puntare sul cineturismo e sulla valorizzazione del territorio per far conoscere luoghi particolari della Campania promuovendo itinerari culturali che toccano le location scelte dalle produzioni cinematografiche e televisive.
È questa la filosofia che muove il progetto Campaniamovietour, che propone diversi itinerari nella città di Napoli, tra gli scorci che hanno ispirato grandi registi come Rossellini, De Sica, Loy e Rosi e nelle zone rese celebri dalle fiction più recenti, come Un posto al Sole, La Squadra e Capri.
Tra i Percorsi del Cinema, vi segnalo il programma di quello del Lungomare, che viene organizzato ogni venerdì e sabato e che prevede un Movie tour con cena a bordo del Veliero Tortuga, dove viene proposto un “menu cinematografico” con le ricette tratte da alcuni noti film.
Si inizia alle 17 con il cocktail di benvenuto, la presentazione e la proiezione di alcune sequenze dei film che saranno visitati nel corso del tour. Alle 18 parte il giro in bus alla scoperta delle locations che si conclude alle 21, sempre sul veliero, per la cena a tema. La quota individuale di partecipazione è di 47 euro.

Quanti di voi ricordano la scena finale de Il Pianeta delle Scimmie? Quella mano protesa verso l’alto per sorreggere la Torca della libertà? Su di me questa mano ha avuto lo stesso effetto disorientante, di stranimento.
In questo caso non si tratta però di un set cinematografico, ma di un’opera (non sono in grado di valutarne il grado artistico) installata in quel di Homigot Beach, nella Corea del Sud. La spiaggia è una delle più orientali del paese, una di quelle dove il sole sorge prima, dove un bel po di gente si raduna a contemplare il sole che nasce. Qui è stata installata questa gigantesca mano per salutare il sole del nuovo millennio (era il 2000). Mappa e foto | paka808.

Vi piacerebbe passare una notte speciale, come quella di Ben Stiller nel film Una notte al museo? Se non vi aspettate di essere rincorsi dai mammut e dalle tigri dai denti a sciabola, ma preferite qualcosa di più sobrio, vi interesserà l’offerta “Hotel Room” del Guggenheim museum di New York (per ora c’è solo questo, ma forse le sedi di Bilbao, Venezia e Berlino seguiranno presto l’esempio…).
Grazie alla camera da letto girevole ideata e creata dall’artista belga Carsten Höller, i turisti potranno dormire all’interno della struttura, godendosi, in pigiama, anche una visita delle sale e usufruendo di bagno, doccia e minibar. Oltre al prezzo, 300 dollari a notte (800 durante le festività), bisogna tenere presente che ogni due ore il letto ruota e questo, se non siete astronauti, potrebbe anche turbare il vostro riposo…
Si potrà trascorrere, da soli o in due, una notte – se ne può riservare una sola e per un massimo di due persone - dal 25 ottobre al 6 gennaio; l’iniziativa ovviamente ha fatto subito registrare il tutto esaurito! Se vi interessa, segnatevela, e se la ripeteranno sarete i primi a prenotarvi!

St. Christopher’s Place, una gemma nascosta nel cuore di Londra, almeno questa è l’opinione di Jed , che ha dedicato un post sul London Traveler a questo angolo nascosto della capitale britannica .
St. Christopher’s Place si trova appena fuori Oxford Street, dove due strade perpendicolari, unite nella loro parte mediana da un corta strada, disegnano una H. L’intera zona è occupata da tavolini e sedie all’aperto, che trasformano Christopher’s Place in un multietnico ristorante all’aperto, dove accanto all’italiano si trova il turco, il cinese o un semplice Burger King.
Non solo ristoranti però, ma anche negozi di abbigliamento, gioiellerie, accessori, scarpe, ed altro ancora, che durante le festività natalizie si illuminano dei caratteristici addobbi natalizi. E gli amanti dei film romantici se ne dovrebbero ricordare visto che, nel bel mezzo di St. Christopher’s Place, nel 2003 fu girata la scena di Love Actually - L’amore davvero, quando Alan Rickman si incontra Emma Thompson prima di iniziare il loro shopping tour natalizio.
St. Christopher’s Place sul London Traveler.
Foto| miscpix.

Who you gonna call?? Ghost Busters!!!
New York, Manhattan, è un set naturale dove sono state girate decine di film e telefilm, che possono diventare l’obiettivo di una grande caccia la tesoro. Se ancora non l’avete riconosciuta, la scalcinata stazione dei pompieri è stata protagonista degli esterni di Ghost Busters che, secondo un sondaggio dell ‘American Film Institute, è al posto 28 delle prime 100 commedie di sempre. Magari non siamo d’accordo, ma se passate per Moore Street, Lower Manhattan a New York, uno scatto ci scappa pure.
Foto | Phillip Ritz.
Romanzi e racconti noir che diventano guide a città. Questa è l’idea suggestiva del piccolo eidtore padovano Alet che in questi giorni ha lanciato la collana NeroAlet, una serie di romanzi che vorrebbero essere delle sorte di breviari di viaggio capaci di fornire al viaggiatore e perché no, anche al turista, degli squarci sulla realtà contempranea di città come Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, L’Avana. In collana sono stati pubblicati per ora tre titoli: Brooklyn Noir, Londra Noir e Los Angeles Noir ma ne sono stati promessi presto altri.
Potrebbe essere una semplice trovata di marketing perché sono pochi i romanzi che non sono anche delle sorte di guide ai luoghi, alle loro atmosfere e alla loro storia e attualità. Alla fine dei conti, pensandoci bene, buona parte dei viaggi che facciamo sono un andare alla ricerca di luoghi, nomi, emozioni vissute leggendo un libro o guardando un film.
E’ possibile che invece i racconti inclusi nelle varie raccolte siano stati selezionati proprio in base alla loro capacità di offire delle mappe che oltre che spaziali siano anche emotivamente e sociologicamente significative.
Insomma, facciamo un salto in libreria e magari capiremo se si tratta solamente di una bella trovata pubblicitaria o se c’è qualcosa di nuovo e succoso.

Venerdì 23 maggio alle 24 ( o forse si tratta di sabato 24 maggio alle 00?) sarà proiettato al Cinema Astoria di Como, in anteprima nazionale l’ultimo episodio della saga dell’archeologo per eccellenza dal titolo Indiana Jones e Il Regno Del Teschio Di Cristallo (7 euro il biglietto ma è bene prenotare).
L’evento, Indiana Jones la Maratona, viene impacchettato molto bene, perché si arriverà al venerdì dopo una tre giorni di proiezioni e spettacolo, durante la quale si potranno rivedere tutte e tre gli episodi precedenti sul grande schermo del cinema Astoria; costo della tre giorni, che inizia martedì 20 maggio, 15 euro.
Martedì 20 maggio, oltre alla proiezione di Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta, si potrà assistere ad un intervento di Angelo Sesana, egittologo e docente di lettere antiche; mercoledì 21 maggio, dedicata a Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Elsa Waage interpreterà “Anything Goes” di Cole Porter, mentre giovedì 22 maggio, Indiana Jones e l’ultima crociata, Bruno Cavalleri parlerà del mondo dei Templari. Tutte e tre le serate si concluderanno con una gara a quiz, con in palio per i vincitori, i prodotti della LEGO dedicata al nostro Jones preferito.
Il sito ufficiale dell’evento.
La fotografia è di axeldeviaje.

Giovedì scorso 20 marzo è stata inaugurata la mostra “Sogni sparsi nel cassetto” dedicata a Federico Fellini; la mostra si tiene nel Museo Fellini di via Clementini a Rimini resterà in cartellone fino al 31 agosto ed è aperta tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,3o e il sabato e la domenica anche la mattina dalle 10,00 alle 12,00. L’ingresso è gratuito.
La mostra apre una finestra sull’universo fantastico dei sogni, per il quale il maestro aveva una grande passione, così grande che sono molti i racconti di coloro con cui Fellini si intratteneva parlando dei suoi e loro sogni. Dal sito Federico Fellini:
I sogni presentati in questa esposizione appartengono tutti ai primi anni sessanta, che sono poi gli anni in cui Fellini ha iniziato il suo rapporto con Bernhard, lo psicoanalista junghiano che lo sollecitò a fissare su carta le sue fantasie oniriche e che diede di fatto il via alla stesura del Libro dei sogni.
Il sito Federico Fellini.it
La dolce vita su Wikipedia.
La fotografia è stata caricata su Flickr da cinealoido.

Quando parliamo di 1000 dollari a notte per una camera doppia ci viene da pensare al lusso sfrenato, sfrontato e di cattivo gusto. Nel caso dell’Hotel Plaza di New York (su G Mpaps) che ha riaperto qualche giorno fa dopo tre anni di ristrutturazione per circa 400 milioni di dollari di investimento, è probabilmente accettabile l’affermazione che si paga l’esperienza. Beh in effetti dormire una notte in quell’hotel è come fare un tuffo nella storia di New York, dell’America e probabilmente del mondo.
Nato nel lontano 1907, l’iconografia del XX secolo abbonda di immagini delle sue camere e della sua hall: gli ospiti erano del calibro di Marilyn Monroe, dei Beatles, di Frank Lloyd Wright e Richard Nixon. La sua sala da ballo ha ospitato la leggendaria Black and White Ball la serata di gala organizzata nel 1966 dallo scrittore Truman Capote. Vi sono stati girati film come A piedi nudi nel parco e l’indimenticabile capolavoro di Alfred Hithcock, Intrigo internazionale. Tutto questo solo per citare qualche cosa in ordine sparso.
Per il Grand opening del 10 di maggio tornerà poi in servizio lo storico Oak Bar e alla fine della primavera verrà di nuovo esposto sulle pareti della hall il quadro di Eloise, la bambina del libro di Kay Thompson che secondo la storia viveva al Plaza.
Il numero delle camere è stato otto da circa 800 a 282 ma sono stati anche ricavati 181 appartamenti. Al momento ne è stato venduto uno al costo di 50 milioni di dollari.