
La concorrenza turistica torna a contrapporre le repubbliche ex jugoslave di Croazia e Montenegro. Per cercare di sottrarre clienti agli hotel e alle strutture ricettive croate, il ministro del turismo di Podgorica avrebbe lanciato una aggressiva campagna promozionale intitolata 99 euro for 10 days.
La promozione organizzata dal ministero del turismo dovrebbe essere valida nei mesi di giugno, luglio e settembre, mentre in agosto le spiagge, gli alberghi e le abitazioni private in affitto della costa montenegrina sono probabilmente già abbastanza pieni.
I croati ritengono che si tratti di un attacco al loro sistema turistico in quanto, negli stessi periodi, nel loro paese vengono proposti pacchetti da 10 euro al giorno a persona, che i vicini balcanici avrebbero appositamente ridotto a 9.
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In vista delle prossime vacanze, primaverili o estive che siano, potrebbe tornare utile l’itinerario suggerito da Lonely Planet per un viaggio in treno alla scoperta dei Balcani, tra le città di Fiume, Zagabria, Spalato, Mostar, Sarajevo, Novi Sad, Belgrado, Podgorica e Bar. Un lungo percorso sui binari che attraversa gli Stati una volta uniti nella Repubblica di Jugoslavia: Croazia, Serbia, Bosnia e Montenegro.
Un’esperienza sicuramente interessante, che vanta mete curiose e affascinanti. Come il treno a vapore a scartamento ridotto Šargan 8, che parte da Mokra Gora, in Serbia: ogni volta che si sbuca da una delle 22 gallerie il panorama sembra essersi capovolto e il villaggio di Drvengrad compare ora a sinistra ora a destra del convoglio. Per non parlare dei ponti di Mostar e Visegrad, del treno Romantika che raggiunge l’austro-ungarica Sremski-Karlovci, del Palazzo di Diocleziano a Spalato, dei piccoli borghi costieri del Montenegro.
Una nuova esperienza a ogni stazione, un salto indietro nel tempo, un antidoto alla frenesia e alla noia. Un viaggio in treno da Fiume a Podgorica significa tutto questo, ma non solo.
Foto | walf gang
Una buona notizia per i turisti che vogliono partire alla scoperta dei Balcani e percorrere quella che un tempo era una delle direttrici principali della ex Jugoslavia. Da ieri è stato riattivato il collegamento ferroviario tra Belgrado (capitale della Serbia) e Sarajevo (capitale della Federazione Bosniaca).
Quei binari, quando vennero inaugurati negli anni’ 80, brillavano di modernità ed erano un vanto per la rete jugoslava. Poi sono venute le olimpiadi invernali di Sarajevo e i treni vennero addobbati e abbelliti con tappeti rossi e hostess per accogliere i visitatori. Le guerre balcaniche dei primi anni ‘90 hanno interrotto ogni forma di collaborazione e dialogo, nonché di turismo, tra le città di Serbia, Montenegro, Slovenia, Croazia, Bosnia, Kosovo e Macedonia.
Il biglietto per coprire, senza troppe pretese in fatto di lussi e comfort, i circa 500 chilometri del tragitto costa 31 euro.
Via | Nj.com
Stanchi delle solite mete, dei soliti Caraibi, del solito resort in Mar Rosso? Ecco allora una meta insolita a cui dedicare qualche giorno delle prossime vacanze, sicuri di ottenere l’attenzione dei vostri amici quando gli mostrerete le immancabili foto di viaggio.
Senza allontanarci troppo dai nostri confini, atterriamo in Macedonia, o meglio nella ex Repubblica jugoslava di Macedonia, nome un pò lungo che ha dovuto assumere per evitare una guerra con la Grecia, che vanta già, da diversi secoli, una regione con quella denominazione. Le città principali della Repubblica macedone sono Skopje, la capitale, Tetovo, Gostivar, Veles e Prilep.
Tra le zone di interesse vanno segnalati: il lago di Mavrovo e il parco nazionale che lo circonda, il lago e la cittadina di Ohrid (dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1980), le cascate di Smolare & Kolesino, le colonne di pietra di Kratovo, le grotte, i canyon e il lago di Matka. Qui trovate info, suggerimenti e varie possibilità di soggiorno in Macedonia.
Foto | MrSco