
Mario scese giù dal treno che lo aveva portato a Firenze con calcolata lentezza. Visto che era diverso tempo che mancava dalla città, si era tenuto un pò di tempo per se stesso e per i suoi ricordi, che sempre più spesso facevano compagnia alle sue giornate di pilota ed ufficiale in pensione. Così quando si trovò di nuovo con i piedi per terra, lo sciame dei viaggiatori era già evaporato verso le uscite per la città e restavano, sparsi qua e là, piccoli crocchi di famiglie vocianti o coppie fidanzati troppo prese da se stesse per preoccuparsi delle buone maniere.
Solo una persona risaltava in quel quadro, rassicurante perché uguale in tutte le stazioni del mondo. E non poteva essere altrimenti, visto come la sua presenza si imponeva all’attenzione, con la fisicità e sicurezza di un corpo giovane ed atletico, e i modi decisi con cui passava da un crocchio all’altro, evidentemente chiedendo qualche genere di informazione. Così quando gli si avvicinò, porgendogli una fotografia, Mario aveva potuto valutare e decidere con calma che quel tipo non gli piaceva. Aveva girato a lungo, e nei suoi viaggi molte erano state le persone che aveva conosciuto, sviluppando così quel suo sesto senso che lo aveva sempre aiutato a capire chi aveva di fronte.
“Mi scusi. Ha per caso visto questa ragazza viaggiare sul treno?” gli fece il giovane, senza troppe formalità, porgendogli una fotografia che riprendeva una bella ragazza con il Vesuvio sullo sfondo.
Il modo migliore per arrivare a Firenze è senza dubbio con il treno. La stazione di Santa Maria Novella si trova a 5 minuti di passeggiata dal centro storico della città. I collegamenti tra la stazione di Santa Maria Novella e l’aeroporto A. Vespucci, oltre che dai Taxi il cui tariffario dovrebbe stare intorno ai 15 euro a corsa, sono assicurati dai bus della Sita, che fermano in via Caterina da Siena, 17, sempre vicino alla stazione. In genere ogni mezz’ora parte un bus che collega aeroporto e stazione. Davanti alla stazione, o nelle immediate vicinanze, ci sono molte fermate del bus cittadino (ATAF) e sotto le pensiline si fermano i pullman turistici che girano per la città, con due diversi prezzi, seconda si voglia avere la possibilità di salire e scendere in qualsiasi fermata o meno (i prezzi non sono però propriamente economici).
La stazione su google maps.
Santa Maria Novella sul sito della società Grandi Stazioni.
Il sito dell’ATAF, i bus pubblici di Firenze.
Il sito dell’aeroporto di Firenze.
Il sito delle ferrovie dello stato.
La fotografia è di Eneko Astigarraga.
Continua a leggere: I viaggi di Erica: la stazione Santa Maria Novella di Firenze

Aveva perso cognizione del tempo Erica e non riusciva a ricordarsi da quanto si trova dentro la chiesa, in contemplazione di quelle pitture che gli avevano riportato alla mente gli anni felici del liceo artistico, quando il dubbio più grave riguardava quale giorno fare sega, per evitare di essere interrogata dalla prof d’italiano. Era rimasta così assorta davanti a quegli stupendi affreschi, 12 ne aveva contati, che il commesso aveva esitato a disturbarla, e se alla fine lo aveva fatto, era stato solo perché l’orario di apertura era già passato da un pezzo.
“Mi scusi signorina. L’orario di visita è terminato già da qualche minuto.” gli fece addolcendo la g così tanto da nasconderla.
“Certo. Anzi mi scusi lei. Ero così presa che non mi sono accorta che ore fossero.” gli aveva risposto Erica mettendo a fuoco il volto e i capelli rasta del commesso.
“Non si preoccupi. Anzi, la posso aiutare in qualche modo?”
Stava per rispondere di no, che non le occorreva aiuto, ma il sorriso furbetto dietro la divisa e la matassa di capelli incolti le aveva fatto cambiare idea.
“Sa mica dove possono trovare un posto economico dove mangiare qualcosa? Prima però mi occorre trovare anche un bancomat.”
“Se mi aspetti un attimo fuori di chiesa ti porto in un posto giusto.” gli rispose lui, passando velocemente dal lei al tu, quasi avesse già staccato dal turno di lavoro.
La Basilica conserva il ciclo di affreschi della “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca. Si tratta di 12 affreschi realizzati intorno alla metà del 1.400 da Piero della Francesca. Questi realizzano un ciclo narrativo, che va dalla morte di Adamo alla Esaltazione della croce, ma non cercate di trovarlo nella sequenza con cui gli affreschi sono disposti tra le pareti e il fondo della Cappella Bacci, perchè l’artista le dispose secondo il criterio del Bello e non quello del Tempo. E questo forse oggi disturba il nostro animo Razionale e concentrato sul Particolare, forse non più capace di cogliere i segni del Bello e del Grande.
La basilica si trova dietro a Piazza Grande, il centro pulsante di Arezzo.
La leggenda della Vera Croce la trovate sul sito dedicato al grande Piero.
Potete acquistare on line il biglietto d’ingresso Cappella Bacci.
La fotografia è di yahti.com.
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“Ti dico che è un’esperienza da fare. Tu poi che sei ancora così giovane, potresti girare tutto il Marocco, non solo Marrakech. Insomma, giravo per i fatti miei per le bancarelle di questa piazza enorme, giama el fana o come cavolo si chiama, così grande che forse solo Prato della Valle a Padova gli sta dietro, con la speranza di perdermi i miei compagni di viaggio, sai i soliti italiani all’estero, con un unico pensiero in testa. E c’ero riuscito, perché mentre loro stavano davanti alle bancarelle scamuffe ad uso dei turisti (vestiti finti marocchini e incantatori di serpenti), io giravo tra quelle per i locali, sai per capire come vive la gente normale, quella vera che non si traveste per acchiappare l’euro o il dollaro del gonzo di turno. I colori, tanti e diversissimi, le facce cotte dal sole e le mani che mulinano in aria inseme alle parole, non è così poi diverso da tante piazze e mercati da noi qui in Italia. Sono i veli delle donne e gli odori dei cibi e della polvere che ti ricordano dove sei.”
Jamaa el-Fnaa raccontata su Trivago.
L’hotel Riad Chouia Chouia e il Riad Taylor vicini alla piazza di Jamaa el-Fnaa.
La piazza su google map.
Una poesia di chi a Jamaa el-Fnaa ci ha lasciato un pezzo di cuore.
La fotografia è di muesli.
Il bellissimo set fotografico di Laiv che scrive:
Su tutte la magica Piazza Jama’a el Fnaa a Marrakech.
Magica perchè se un visitatore vi fa una visita al mattino ed un’altra la sera corre il rischio di non riconoscerla.
Perchè se al mattino si possono bere succhi d’arancia, comprare uova di struzzo, stoffe, datteri e mille altre cose, di sera questo è probabilmente il più grande self service alimentare marocchino
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Non era facile per Erica capire da quale parte andare. Non era la prima volta che si trovava a Roma, ma di certo la sua non era la condizione di un normale viaggiatore. Termini era stata ristrutturata, e tutti quei negozi e ristoranti di sicuro non c’erano quella volta che c’era passata in gita con la scuola. Era la quarta o forse la quinta liceo, ma l’ansia di prendere il treno non le permetteva di mettere a fuoco i ricordi.
Attraversò di corsa il grande atrio che si apriva su piazza dei Cinquecento e si trovò nella galleria dietro le biglietterie che già iniziava ad affollarsi dei primi pendolari in arrivo in città. Per fortuna i tornelli erano stati eliminati, per cui non le fu difficile trovare sul cartellone il binario da cui partiva il suo treno, quello per Firenze. Al binario, il numero 2, si voltò ancora una volta per controllare che nessuno la seguisse, e veloce salì sull’ultimo vagone, mentre in lontananza le prime porte del convoglio venivano chiuse dal personale viaggiante.
Mentre il treno partiva in perfetto orario, il ritmico rumore dei binari aveva l’effetto di calmarla. Pochi colpi della mano tra i lunghi capelli biondi e una risistemata ai pantaloni, forse un pò troppo calati per la corsa appena fatta, ed Erica si sentì pronta per cercare un posto libero dove sedersi. Intanto un uomo, occhiali scuri e con indosso un trench oramai fuori stagione, riprendeva fiato guardando il treno allontanarsi, mentre sul display delle partenze Firenze diventava Genova.
L’ingresso della stazione Termini si trova in piazza dei Cinquecento.
La stazione è di proprietà della società Grandi Stazioni che ne gestisce i negozi, ristoranti, bar, edicole, farmacie e altro ancora.
Termini è facilmente raggiungibile dalla città grazie alle linee A e B della metro (ferma Termini ovviamente).
Il sito di Treni Italia per orari e acquisti on-line.
Tutti i servizi disponibili in stazione (dal cambio, al deposito, agli oggetti smarriti ed altro).
Il sito dell’ATAC che gestisce il servizio autobus metropolitano.
Da Termini a Fiumicino si può andare in Taxi o in treno con il Leonardo Express.
Da Termini all’aeroporto di Ciampino si può prendere la metro A fermarsi al capolinea Anagnina, dove si può prendere un autobus del Cotral per l’aeroporto. Da Termini per Ciampino ci sono anche i bus della Terravision e della Sitbus Shuttle.
La fotografia è di seier+seier+seier.