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Tutti gli articoli con tag eiffel

La Tour Eiffel festeggia i 120 anni con una nuova illuminazione

pubblicato da Filippo

Se vi capita di passare da Parigi, e ogni tanto è bello “farlo capitare”… non perdetevi la nuova affascinante illuminazione della Tour Eiffel, appena inaugurata per festeggiare i suoi 120 anni e che renderà ancor più magiche le notti parigine fino all’ultimo dell’anno.
Noi eravamo presenti all’evento grazie all’invito di Citroen che non si è fatta scappare la bella occasione per presentare, in modo originale, la sua nuova panoramicissima C3.

Ovviamente abbiamo assistito allo spettacolo “con il naso all’insù” a bordo di una C3 da cui è stato ripreso questo video.

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Le 10 peggiori location turistiche del mondo

pubblicato da carmine

Las Ramblas, Barcellona

Un sondaggio del giornale inglese Telegraph ha rivelato quelle che, secondo i cittadini britannici, sono le peggiori location turistiche del mondo.

Per peggiori si intendono location che hanno deluso, per un motivo o per l’altro, le aspettative dei visitatori. Non parliamo quindi delle cosiddette “tourist traps”, o almeno non solo di quelle. Di solito per tourist traps, trappole per turisti, si intendono posti, attrazioni, locali o quant’altro atti a spillare soldi ai turisti. Qui si parla di attrazioni magari gratuite, ma per un motivo o per l’altro “disappointing”, deludenti

Le motivazioni sono abbastanza simili: praticamente per tutte le location le maggiori delusioni sono date dal sovraffollamento, o più semplicemente dall’aspettarsi più di quanto in realtà ci sia. Ci sono però alcune eccezioni, ad esempio per quanto riguarda le piramidi il problema maggiore è dato - a detta dei turisti britannici - dai troppo insistenti venditori ambulanti e dal caldo insopportabile.

Ecco la “top 10″, o forse sarebbe meglio chiamarla “worse 10″

10) La Torre di Pisa
09) La Porta di Brandeburgo
08) Le Piramidi
07) La Casa Bianca
06) La scalinata di Piazza di Spagna (Roma)
05) La Statua della Libertà
04) Las Ramblas, Barcellona (in foto)

Dopo il salto, i primi 3 classificati.

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Dal 22 settembre la Torre Eiffel splenderà di meno

pubblicato da debora


Dal prossimo 22 settembre Parigi avrà la sua celebre torre in versione ecologica, questo almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, che ha deciso di attuare una politica più attenta ai temi dell’ambiente (e a quelli dei budget finanziari dico io) dimezzando il tempo di illuminazione notturna della Torre Eiffel. Infatti si passerà dagli attuali 10 minuti di accensione, a 5 minuti, durante i quali resteranno accese le 20.000 lampadine che illuminano la celebre torre.

Si può salire ai vari livelli della Torre Eiffel con un ascensore, con i prezzi che variano a seconda del livello cui ci si ferma. Si parte dai 4,80 euro del 1° livello, per passare ai 7,80 euro del 2° livello, e arrivare ai 12 euro del 3° livello. Salire con le scale, non è comunque gratuito, visto che si pagano 4,00 euro. Solo i minori di 3 anni entrano gratis.

La news via Ecoblog.
Le foto della gallery La Torre Eiffel a Parigi grazie alle foto di Al Ianni, booleansplit, Gimli_36, ekl1_pse, gadl, david.nikonvscanon, Matthew Oliphant, Damien Roué, Justin Marty, scjody, laurenatclemson, _Gene_.

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Torino: una Fetta di Polenta che merita una visita

pubblicato da Nemo


Lo spunto viene da una pagina intera che La Stampa dedica a questa particolare costruzione al numero 9 di via Giulia di Barolo e ad Alessandro Antonelli che l’ha progettata.

Se vi trovate a passare da Torino, dopo aver visitato la Mole Antonelliana, ritagliate un po’ di tempo per un’altra opera dello stesso architetto (Alessandro Antonelli, appunto): la Casa Scaccabarozzi, detta anche la Fetta di Polenta.

Il palazzo, 6 piani più 2 interrati, si dice venne costruito più per scommessa che per vera esigenza. Di forma trapezioidale - triangolare molto stretta ha dei lati di bizzarre dimensioni: 27 metri su Via Giulia di Barolo, 5 metri su Corso San Maurizio e solo 70 centimetri di parete dalla parte opposta a quella del Corso.

I balconi e le finestre sono aggettanti come anche i cornicioni. All’ultimo piano si trova un corridoio-ballatoio che corre lungo i lati delle facciate. Nel lato di 70 centimetri, per ottimizzare al massimo lo spazio, Antonelli fece incastrare la canna fumaria.

Il nome ufficiale Casa Scaccabarozzi discende dal cognome della moglie dell’architetto che, oltre a dargli il nome, vi abitò per qualche anno assieme al marito, quando nessuno voleva andare ad abitarci per paura che crollasse essendo per l’epoca un edificio che sfidava le classiche regole in fatto di costruzioni.

Grazie alle sue profondissime fondamenta riuscì a resiste all’esplosione del Polverificio di Borgo Dora nel 1851 che lesionò molti edifici della zona, e al terremoto del 1887 che rase quasi completamente al suolo il quartiere.

Dal 3 aprile la Fetta di Polenta è visitabile e aperta al pubblico, dato che è diventata sede della galleria d’arte Franco Noero.

Orari: dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19. È necessario prenotare.

Foto: zak mc

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New York: Liberty island e la Statua della Libertà

pubblicato da Marco

Liberty island, New YorkDifficile arrivare a Manhattan a New York e restire alla tentazione di dare un’occhiata alla Statua della Libertà, almeno dal Battery Park. Se si ha tempo però una visita alla statua conviene darla da vicino, non fosse altro per le fotografie che si possono scattare dalla sua sommità.

Per arrivare sull’isola, qui ripresa da cheikhyass, occorre prendere il battello che parte da Battery Park; al momento l’ingresso al monumento è libero, per cui basta acquistare il passaggio sul traghetto che costa intorno ai tredici dollari. Il sito della Circle Line, la compagnia di trasporto, è molto ben fatto; è possibile consultare gli orari di partenza ed anche acquistare in anticipo i biglietti che potranno poi essere ritirati sul posto. Come consiglio è preferibile prenotare la visita ed effettuarla la mattina presto, per evitare le ore di maggior affolamento e le inevitabili file, lines, che si formano.

La visita alla statua prende circa due ore, anche se molti uniscono a questa visita, quella ad Ellis Island, dove gli emigranti, tra cui moltissimi italiani, dovettero passare il periodo della quarantena. Spesso coloro che poi visitano anche Ellis, si organizzano in modo da consumare un breve pic-nic sul prato di Liberty Island.

La statua fu progetta da Eiffel, l’ingegnere a cui si deve anche l’omonima torre a Parigi, e fu donata dalla Francia agli Stati Uniti in occasione del primo centenario dell’indipendenza americana. Costruita in Francia fu trasportata a pezzi, 350, a New York e qui riassemblata…insomma Ikea non si è inventa niente.

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