Sarò impopolare, ma è mia opinione personale che l’Autostrada Tirrenica, quella che dovrà collegare Livorno a Civitavecchia, è un’opera dannosa per il territorio dove verrà costruita, la Maremma, utile unicamente a chi dovrà costruire l’autostrada, e soprattutto a chi in futuro la gestirà; sicuramente non alla Maremma, che se è fino ad oggi è riuscita a mantenere territorio e tradizioni, nonostante la vicinanza a Roma e ai suoi palazzinari, è anche perchè era riuscita a resistere alle sirene della così-detta “modernità”.
Lo racconto su questo post, perchè l’altro ieri la giunta della Regione Lazio guidata dal presidente Pietro Marrazzo (lo ricordate quando in televisione difendeva i diritti dei “deboli”, mentre, sempre secondo me, in questo caso si è allineato agli interessi dei “forti”) ha approvato una delibera con cui si disegna il tracciato laziale di questa futura autostrada, avvicinando quindi il tempo in cui questa opera sarà cantierata.
Sono incavolata, perchè uno dei più bei ed incontaminati paesaggi italiani, a seguito di questa ennesima “opera di interesse nazionale”, subirà lo scempio che ha già subito la costa laziale nel tratto tra Roma e Civitavecchia, la cui urbanizzazione selvaggia ha reso tutta la costa, di fatto, hinterland di Roma. Incavolata e “coglionata”, perchè l’Aurelia è quasi tutta raddoppiata, e sempre secondo me, sarebbe bastato raddoppiare i pochi chilometri che a tutt’oggi sono ancora a carreggiata unica di marcia. Se questo è l’ammodernamento di cui il nostro paese a bisogno, mi tengo la vecchia Italia tutta la vita. Foto|Commons.

Dal prossimo 22 settembre Parigi avrà la sua celebre torre in versione ecologica, questo almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, che ha deciso di attuare una politica più attenta ai temi dell’ambiente (e a quelli dei budget finanziari dico io) dimezzando il tempo di illuminazione notturna della Torre Eiffel. Infatti si passerà dagli attuali 10 minuti di accensione, a 5 minuti, durante i quali resteranno accese le 20.000 lampadine che illuminano la celebre torre.
Si può salire ai vari livelli della Torre Eiffel con un ascensore, con i prezzi che variano a seconda del livello cui ci si ferma. Si parte dai 4,80 euro del 1° livello, per passare ai 7,80 euro del 2° livello, e arrivare ai 12 euro del 3° livello. Salire con le scale, non è comunque gratuito, visto che si pagano 4,00 euro. Solo i minori di 3 anni entrano gratis.
La news via Ecoblog.
Le foto della gallery La Torre Eiffel a Parigi grazie alle foto di Al Ianni, booleansplit, Gimli_36, ekl1_pse, gadl, david.nikonvscanon, Matthew Oliphant, Damien Roué, Justin Marty, scjody, laurenatclemson, _Gene_.

Cos’hanno in comune Bergolo, Cortemilia, Levice, Mombaldone, Neive, Orta San Giulio (qui ripresa in fotografia), Ricetto di Candelo, Saluzzo, Vogogna e Volpedo? I Piemontesi lo sapranno di certo, visto che si tratta di 10 comuni, già appartenenti alle associazioni “Borghi autentici d’Italia” e “I Borghi più belli d’Italia”, che da quest’anno, su iniziativa della Regione Piemonte, fanno parte del progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.
L’esigenza di alcune comunità locali di rinnovare la tipologia di offerta turistica in una chiave di sostenibilità ambientale ha trovato nell’Environment Park quel tessuto di conoscenze e tecnologie indispensabile per portare a termine un’operazione di rilancio del territorio nel suo complesso già avviata da tempo.
Quindi un altro modello di sviluppo, non solo turistico, che sia sostenibile rispetto l’ambiente in cui questi insediamenti sono inseriti. Sul portale, oltre alle informazioni sui borghi si trovano listati gli eventi in prossima programmazione, come la “Festa d’estate a Monteoliveto il 21 giugno, i Concerti d’estate di Bergolo dal 5 luglio al 23 agosto o i Festeggiamenti di San Gervasio a Neive il 17 luglio.
Il portale del Progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.
La fotografia dell’isola di San Giulio è di batrace.

Ci risiamo. Ancora una volta dovremmo lamentarci di aver perso zone dove la bellezza di una natura incontaminata è stata soppiantata dalla cementificazione selvaggia, della mancanza di progettualità e senso del futuro degli uomini, di alberghi, detti anche eco mostri, fatti sorgere su scogliere a picco o a 10 metri da spiagge dall’incredibile fascino, questo almeno stando ad un reportage della CNN.
Il Montenegro, l’ultimo nato in Europa (almeno tra quelli universalmente riconosciuti come Stati), si sta trasformando da piccola perla dei balcani a moderna Dubai adriatica, sperando poi che la sua fine non sia quella di diventare l’ennesima Torvaianica dei palazzinari e degli abusivi.
Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Serbia nel 2006, il Montenegro è attraversato dal boom dell’edilizia, con forti investimenti, sopratutto Russi e Britannici, nel settore degli hotel, resort per turisti o addirittura piccoli villaggi costruiti ex-novo. Il risultato sono piccole, strette strade costiere, intasate da camion e mezzi per le costruzioni, foreste e colline divelte per preparare il terreno per le nuove costruzioni.
Insomma dalla lettura del reportage mi sono fatta l’idea che se siete amanti della natura selvaggia ed incontaminata, visitate ora il Montenegro, perchè tra qualche anno potrebbe esistere solo nelle cartoline o in qualche vecchio post.
L’articolo sul sito della CNN.
Cattaro su Travelblog.
La fotografia del centro di Cattaro è di JasonRogers.
Termineranno entro primavera i lavori di rifacimento della pista numero 1 dell’aeroporto di Roma Fiumicino, resisi necessari per permettere l’atterraggio nello scalo romano del super jumbo dei cieli, l’A380, questa è una delle maggiori novità che si ricavano dal comunicato di qualche giorno fa dell’ADR, la società che gestisce lo scalo.
Il comunicato, emesso dalla società a seguito delle preoccupazioni espresse dal Presidente della Provincia di Roma Gasbarra, preoccupato che durante la prossima estate non si verifichino i disservizi registratisi nel 2007, soprattutto in tema di consegna bagagli, illustra tutta una serie di iniziative che interessano lo scalo di Fiumicino.
Tra le altre l’entrata in funzione a fine maggio del Terminal 5 che renderà più funzionale l’accesso ai voli internazionali, il via dei lavori per un secondo nastro trasporto bagagli (data prevista consegna fine 2009), l’inizio della costruzione di un nuovo molo (il C) che permetterà allo scalo di passare dagli attuali 33 milioni di passeggeri ai 55 milioni pianificati, e la chiusura entro quest’anno dell’impianto di cogenerazione che, come si legge dal Velino:
che consentirà all’aeroporto di essere autosufficiente attraverso la produzione di energia rinnovabile
… e anche questa è una news che ci piace. Foto| Mediatejack.
Sul sito della ENN, Environmental News Network, è stato annunciato che il primo vertical farm, il grattacielo pensato per essere adibito a coltivazioni e non ad abitazioni od uffici, sarà realizzato a Las Vegas, che quindi oltre ad essere conosciuta come la città del peccato, potrà vantare anche di essere all’avanguardia nella ricerca di nuovi sistemi di sviluppo compatibili con la conservazione dell’ambiente.
Leggo dal sito Tesionline, nella sezione dedicata agli ing. :
Emulando i comportamenti della coltura in serra, la produzione sarebbe totalmente indipendente dalle stagioni, permettendo una fruibilità di alimenti “stagionali” in qualsiasi periodo dell’anno inoltre la riduzione del trasporto dei frutti e delle verdure sarebbe sensibile, grazie alla contiguità tra il luogo di coltivazione ed il luogo di vendita.
Da ultimo si avrebbe anche un risparmio di energia, dovuto all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, quali il sole e le biomasse: insomma una speranza per il nostro futuro. Il disegno del progetto è di Chris Jacobs, che insieme ad altri disegni ed informazioni, si possono trovare sul sito ufficiale di The Vertical Farm.
Che bello sapere le cose; quanta importanza ha la trasparenza informativa che ti permette di avere la consapevolezza per scegliere.
Per aver lanciato il calcolatore online di emissioni di Co2, Air France meriterebbe un premio. Magari dai suoi passeggeri. E speriamo che altre compagnie seguano l’esempio così da poter valutare quelle che più si impegnano nella riduzione dei consumi e nell’efficienza energetica.
Da oggi infatti potete collegarvi al sito della compagnia e calcolare quanti kg di Co2 ha prodotto o produrrà il vostro volo.
La cosa poi più interessante è il fatto che, annuncia la compagnia francese, presto sarà anche possibile lavarsi la coscienza online acquistando dei diritti di emissione. Prego? Il trading di diritti di emissione è un meccanismo commerciale, introdotto dagli accordi di Kyoto, che permette di garantire la massima efficienza energetica globale tramite una dinamica di incentivi di prezzo. Così dicono gli economisti. Per saperne di più cliccate qui e qui.

Sul sito TravelAslaska ho trovato una serie di indicazioni per chi vuole viaggiare in Alaska (qui immortalata in tutta la sua bellezza in una foto di Unhindered by Talent) con il minor impatto possibile sull’ambiente. Si tratta di regole e suggerimenti applicabili peraltro a ogni altro paese del mondo per salvaguardare le ricchezze naturali, come non affollarsi tutti assieme in piccoli accampamenti, non deturpare il terreno con i fuochi da campo, non allargare le piste, non abbandonare i rifiuti e non danneggiare la vegetazione.
In particolare ci si può rivolgere ad alcune agenzie, tour operator e associazioni locali dalla vocazione prettamente ecologica, come la AWRTA, ovvero la Alaska Wilderness Recreation and Tourist Association, che aderisce alle linee guida del rispetto per l’ambiente.
Così si può scegliere di visitare la zona artica con Alaska Wildland Adventures ad esempio, oppure fare kayak nelle fredde acque del golfo con Anadyr Adventures, soltanto per citare alcune possibilità tra le tante. Qui invece una selezione di offerte e pacchetti per soggiornare e visitare il paese.