New York non è solo Manhattan, anche se per chi visita la città per la prima volta questa è una cosa dura da credere: le luci, i negozi e la skyline di Manhattan monopolizzano l’attenzione di tutti i visitatori.
Bene, per convincervi che la città va oltre Mannahatta - è così che i nativi chiamavano l’isola - potete provare una cena all’Alma Restaurant, piccolo ristorante di Brooklyn.
Perchè proprio qui? Beh perchè il cibo - messicano - è decisamente buono, e perchè dalla terrazza panoramica si gode uno stupendo panorama (appunto) su Manhattan, grattacieli, Statua della Libertà eccetera. Attenzione però, perchè, a meno che non siate in un gruppo di almeno 12 persone, non è possibile prenotare un tavolo in terrazza, quindi vale la sola regola del chi prima arriva meglio alloggia.
Foto | Lee Gillen

Una capatina ad Harlem, se vi recate a New York, è d’obbligo: questo storico quartiere ha infatti mantenuto una forte identità, forse più di qualsiasi altro nella città, ed è da sempre restio a uniformarsi con il resto di Manhattan.
Un buon posto dove mangiare qualcosa, dopo le fatiche…turistiche, è il Silvia’s Restaurant, uno dei più famosi “soul food restaurant” della città: siamo proprio nel cuore del quartiere, a due passi dalla fermata 125st - Lenox della metropolitana (mappa).
Ma cos’è il soul food? Trattasi di piatti preparati secondo le ricette della cucina tradizionale degli Afroamericani, pietanze quindi molto semplici in quanto ad ingredienti, ma anche molto caloriche (ricordiamo che in origine questi cibi dovevano rifocillare gli schiavi dandogli energia a volontà per lavorare): niente di sofisticato, quindi, ma di sicuro roba autentica per chi è curioso di “esplorare”, se così si può dire, anche questo particolare lato degli States.
Il Time Warner Center di New York è una delle tante stutture della città dove si può fare shopping, ascoltare musica e godersi un buon pasto, e per tutte e tre le opportunità si sfiora l’eccellenza.
Per lo shopping vi segnalo, tra i tanti, negozi di moda quali Armani Exchange, Hugo Boss, Esprit, la New York Running Company. Per la musica, non posso non citare il Dizzy’s Club, uno dei migliori locali della città dove ascoltare jazz, rigorosamente dal vivo. Infine, per cenare - o pranzare - vi ho già parlato del Masa, sushi restaurant e bar, e a aggiungo ora il Per Se, uno dei ristoranti più rinomati di New York.
Il Time Warner Center si trova all’angolo sud ovest di Central Park (vedi mappa), e di sicuro non potrete evitare di notarlo: la struttura, moderna ed avveneristica, è di per sè motivo di interesse ancor prima di scoprire cosa c’è all’interno, interno dal quale si gode, tra l’altro, di una bella vista su Columbus Circle e parte di Central Park.
Foto | nakashi, PamelaVWhite, Rev Stan, Kriston Lewis
A New York tutto è possibile, anche che un panificio diventi una sorta di cult: è questo il caso della City Bakery. Esagero? Niente affatto, vedere per credere le 600 e passa recensioni su Google.
Ci troviamo nel cuore di Manhattan, a pochi metri dall’incrocio tra Broadway e Union Square, in una zona frequentata più dai locals che dai turisti. E proprio i newyorchesi hanno reso famoso questo forno/bar, apprezzando il cibo genuino che si propone come ottima alternativa ai fast food che affollano la zona.
Qui è possibile gustare non solo pane fresco - il che sembra una banalità ma a New York non lo è - ma anche piatti semplici e freschi che vanno dai toast alle tortillas passando per biscotti, dolci, e tutto quello che è possibile creare con la farina. In più la City Bakery organizza spesso golosi eventi stagionali: al momento, ad esempio, sta per arrivare l’Hot Chocolate Festival.
Foto | cktse

Nel bel mezzo del Lower East Side di New York, a due passi da Little Italy e nascosta in una strada poco battuta ecco il Freemans Restaurant (mappa), sconosciuto ai turisti ma molto frequentato dai locals, che si godono l’atmosfera informale e la buona cucina.
Intento dei fondatori era ricreare l’atmosfera “coloniale” del diciannovesimo secolo, con cucina rustica, semplice e ispirata alle tradizioni del mondo vecchio: non a caso la specialità della casa è il brunch con prodotti tipici delle campagne dello stato di New York, con in più una bella riserva di vini italiani, francesi e locali.
Quindi cucina tipica, pochi turisti, zona tranquilla e prezzi più che abbordabili: vale la pena di farci un salto, armati di buon appetito ed un paio di banconote da 10 dollari!
Voi direte “beh, ovunque”, ed in effetti avete ragione, proprio pochi giorni fa vi parlavo dei food carts di New York con le loro specialità, tra le però quali NON compaiono gli hot dog.
Voi direte, ma come, gli hot dog non sono un must, lì a Manhattan? Ed in parte avete ragione, se non fosse che quelli serviti dai venditori in giro per strada sono una sorta di versione ridotta (leggi: in miniatura) degli hot dog propriamente detti.
Per fortuna viene in nostro aiuto Tom, che con questo post ci suggerisce un vero e proprio ristorante specializzato in hot dog: trattasi di Crif Dogs, nell’East Village (mappa), a due passi da Union Square e Broadway. Personalmente non mancherò di testare con mano, anzi con denti, quanto consigliato da Tom!
Che New York fosse un microcosmo a parte l’ho capito dopo pochi giorni di permanenza in quella città, e ogni tanto mi imbatto in nuove prove a sostegno della mia tesi: ieri ad esempio leggevo un articolo sulla falsariga dei classici “dove mangiare a…”, solo che in questo caso si parla dei chioschetti di hot-dog e simili sparsi per Manhattan.
Apprendo così che questi food carts vengono considerati alla stregua dei ristoranti. In effetti passeggiando per NYC potrete notare come tanti di essi (fatta eccezione per alcuni iper-classici venditori di soli hot dog) vantino le loro esclusive specialità, ad esempio Biryani Cart, a Times Square, è esperto in cucina indiana, mentre Rafiqi’s, nei pressi dell’Empire State Building, serve carni condite con particolari salse fatte in casa.
E se credete che stia esagerando, provate a cercare su Google i nomi dei ristoranti citati nell’articolo che ho linkato in alto: per alcuni troverete più link di quanti ne potrete trovare per ristoranti famosi, di quelli presenti sulle guide turistiche di tutto il mondo…
Via | Budgettravel.com
Foto | A. Strakey
Se durante il vostro prossimo viaggio estivo a New York iniziate ad avvertire qualche disagio a causa del caldo, non perdetevi d’animo. Trovate un luogo ombreggiato e cercate il modo di arrivare al numero 5 di Carmine Street. Lì vedrete la refrigerante insegna del Popbar, dalla cui vetrina potrete ammirare una rinfrescante quanto vasta platea di gelati, sorbetti e yogurt gelati.
La gelateria offre una ampia scelta di stecche (con relativo gustoso aggregato) a prezzi che vanno da 3 dollari e 99 a 4 dollari e 99: la gran parte degli ingredienti - stando ai proprietari del Pop - verrebbero direttamente dall’Italia.
La forma dei gelati non varia, ma gli ingredienti e le farciture sì (si possono richiedere anche gelati su misura per il proprio palato): e sembrano uno più gustoso dell’altro!
Via | NYTimes