
Andate in Zimbabwe! Questo, in pratica, l’appello del governo locale, che dopo il calo del flusso turistico rilevato nel 2008 essenzialmente per ragioni di sicurezza, ora punta tutto sul turismo, auspicando che questo diventi la prima risorsa del Paese.
Il primo provvedimento concreto adottato, sarà la costruzione di nuovi alberghi, così da aumentare la ricettività dalle attuali 6.248 a 15mila, per un totale di oltre seimila posti letto. In questo modo si spera di portare l’affluenza di turisti al 6% per quest’anno e per il 2012 e al 7% entro il 2015, visto anche l’aumento del mal d’Africa tra i viaggiatori forti.
Non sapete cosa c’è da vedere in Zimbabwe? Ma non avete che l’imbarazzo della scelta! Dal Grande Zimbabwe, alla riserva faunistica nazionale dei parchi di Hwange e di Gonarezhou; dal lago Kariba, alle ‘Piscine di Mana’, fino agli altipiani oriental. E poi le spettacolari cascate Vittoria… vi basta?
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Se non siete ancora stati in Tanzania, forse è meglio rimandare di qualche mese: entro dicembre, infatti, stando a quanto annunciato dal direttore del locale Dipartimento per il Turismo del ministero delle Risorse naturali, Ibrahim Mussa, sarà pronta la nuova guida ufficiale alla scoperta della bellezze della capitale, Dar-es-Salaam.
Le autorità, a quanto pare, hanno giudicato non attendibile il materiale finora in circolazione, sentendo il bisogno di produrne ‘in proprio’, considerata anche l’importanza della città, che è il
porto più trafficato di questo Paese e di tutta l’Africa orientale.
Grazie alla guida si potrà, dunque, tra gli altri, leggere la storia del Palazzo del Governo, costruito nel 1891 dai tedeschi, che allora amministravano sotto forma di mandato la colonia del Tanganika, di cui Dar es-Salaam era capitale, e che alla fine della Prima guerra mondiale fu aggregata all’impero britannico, prima di raggiungere l’indipendenza nel 1960.
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Si fa presto a dire Sud Africa, ma a raggiungerlo, poi… è tutta un’altra cosa! Lo sanno coloro i quali ci sono andati l’anno scorso per i Mondiali di calcio… comunque anche su questo fronte ci sono buone notizie che vengono da Comair, la principale compagnia aerea privata del Paese.
Sarà presto attivo un nuovo volo tra Londra Gatwick e lo scalo King Shaka nell’est del Sud Africa, a KwaZulu-Natal. Oltre a questo, previste nuove rotte da e per l’Europa e verso altre destinazioni dell’Africa australe come Lusaka in Zambia, Maputo in Mozambico, Harare nello Zimbabwe e Dar es-Salaam in Tanzania.
Anche via terra la situazione migliora, almeno a Thohoyandou, nel Limpopo che è la parte nordorientale del Paese: è stata posta la prima pietra della nuova stazione di pullman, dotata di servizi igienici e centro commerciale: servirà circa 27mila persone al giorno e darà lavoro ad altre 1200.
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Mi è sembrato bellissimo, filosoficamente parlando, che esistesse un Festival dell’autenticità: se lo sono inventati in Mauritania, dove vivere è ben altra cosa che qui da noi, e la prima edizione ha riscosso un notevole successo, speriamo dunque che venga replicato e magari prima o poi di potervi partecipare.
Tra le competizioni in calendario, gare sportive di tiro a segno e forsennate corse sul dorso di cammelli, ma anche recite di poesie nelle lingue locali Pular, Wolof e Soninkè: tutte prove che ti riconciliano con il mondo e ti fanno riscoprire i piaceri delle cose semplici, che troppo spesso nel quotidiano si tralasciano o delle quali neppure ci si accorge più.
La kermesse si è tenuta nell’ovest del Paese, ad Akjoujt, capoluogo della regione di Inchiri, che ha particolare bisogno di iniziative che promuovano lo sviluppo economico e culturale della popolazione. L’evento è nato grazie alla collaborazione tra alcuni ministeri, l’associazione Generazione Ambiente e l’Ente nazionale per il turismo.

Buone notizie per tutti quelli, come me, affetti dall’inguaribile mal.. d’Africa! Da qualche giorno, infatti, la Mauritania sarà più raggiungibile grazie all’apertura della compagnia aerea di bandiera Mauritania Airlines. Il volo inaugurale si è svolto Mohamed Ould Abdel Aziz. La compagnia parte subito in quarta: oltre a molte destinazioni in Africa, anche le Isole Canarie e Parigi.
Entro 4 anni, inoltre, Kenya Airways, raddoppierà la propria flotta di aerei, portandoli a quota 60, e varerà un programma per l’addestramento di nuovi piloti. Prevista anche l’aggiunta di sei nuove destinazioni: Abuja, N’djamena, Lomè, Ouagadougou, Port Louis alle Mauritius e Gedda in Arabia Saudita.
Infine, ma non certo per ultimo, il Senegal, le cui Airlines hanno ripreso a operare, dopo la crisi dell’ex compagnia di bandiera, all’inizio del 2011, collegando la capitale Dakar con Mali, Burkina Faso, Niger, Gambia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Mauritania e Costa d’Avorio. Dakar, d’altronde, è considerato l’hub del continente.
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Se l’amore per le spiagge incontaminate e per la natura sconfinata dei parchi o la passione etnografica nei prossimi giorni vi farà volare nel Togo o, per essere precisi, nella Repubblica Togolese, non perdetevi l’appuntamento con il primo Festival degli scrittori francofoni che si svolgerà nella capitale Lomé e nella città settentrionale di Kara dal 9 al 18 maggio.
Certo, sarebbe meglio parlare il francese per apprezzare meglio le opere di Sami Tchak, Jean Divassa, Kangni Alem e Nocky Djedanoum e degli altri 13 autori locali in concorso, ma se masticate meglio l’inglese potrete ‘consolarvi’ con la lettura di Irene Abiola, ex docente
all’Università di Harvard e vicerettore dell’ateneo nigeriano di Kwasu, unica penna anglofona in gara.
I temi affrontati nei romanzi sono per lo più il ruolo della famiglia, il genocidio in Rwanda, viaggi e scoperte nel continente nero… insomma, sembra davvero un’ottima occasione per scoprire qualche ‘chicca’ che indirizzerà meglio questa o le vostre prossime puntate in Africa.
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Se siete appassionati di culture africane, in questi giorni a Libreville, capitale del Gabon, c’è proprio quello che fa per voi: il Salone internazionale del libro e delle arti d’Africa, che nel grande continente rappresenta un’occasione più unica che rara di dare uno spazio gratuito a scrittori e artisti per mostrarsi.
La manifestazione è come sempre organizzata dal ministero dell’Istruzione di Libreville e quest’anno è centrata sul tema ‘Scrittura e interculturalità’, tanto che si pone l’ambizioso obiettivo di incrementare lo scambio delle comunicazioni tra i Paesi dell’Africa meridionale.
Ma la kermesse non vuole solo essere una vetrina per gli artisti, che quotidianamente con la loro opera danno il proprio contributo alla vita culturale del Gabon, ma un luogo per avanzare la richiesta ai governi africani di rafforzare gli incentivi alle arti, in modo che scrittori, musicisti ecc. riescano a vivere del proprio mestiere.
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Avreste mai immaginato che Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, uno degli Stati più poveri del mondo purtroppo, fosse una meta interessante per gli appassionati di cinema? E invece lo è, perché qui sorge la Cineteca africana, con oltre 2000 pellicole realizzate in tutto il continente.
Memoria storica della cinematografa africana, la struttura nacque oltre 20 anni fa, nel 1989, quando un gruppo di registi africani donarono al Burkina Faso 40 loro film per salvaguardare il patrimonio artistico di questo continente che, afflitto da ben altri problemi, rischiava di andare perduto.
Sopravvissuta alle violente inondazioni di due anni fa, oggi la Cineteca è la principale istituzione culturale del Paese, che gode del sostegno dell’Unione europea e dell’Organizzazione internazionale della francofonia. All’interno di essa potrete trovare titoli altrimenti impossibili da reperire di film, fiction, documentari e cortometraggi.
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