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Tutti gli articoli con tag deserti

Strani hotel; il Palacio del Sal a Salar de Uyuniin in Bolivia

pubblicato da debora

Hotel Palazzo del Sal a Salar de Uyuniin Bolivia

Il Palacio de Sal, quasi inutile la traduzione in italiano (il Palazzo del sale), è un hotel costruito con blocchi di sale, ai margini del Salar de Uyuni, la più grande distesa di sale del mondo, 12.000 chilometri quadrati, che si trova a circa 350 chilometri a sud di La Paz, la capitale della Bolivia.

Attrazione turistica; l’eccezionalità del luogo, ha fatto di Salar de Uyuni un’attrazione turistica nota in tutto il mondo, con un problema contingente, dovuto alla sua posizione isolata rispetto ai centri abitati più vicini. E’ stato quindi facile pensare a costruire un hotel, e forse anche naturale pensare di costruirlo con dei blocchi di sale. Magari evitando gli errori che hanno portato alla chiusura del primo hotel costruito proprio al centro del deserto salino, nel 1997, smantellato nel 2002.

Nuova posizione; per il nuovo hotel, costruito nel 2007, si è quindi partiti da una nuova posizione, non più al centro del Salar, ma ai suoi margini, con un nuovo sistema sanitario che preservi l’eccezionale ambiente circostante, con nuove dotazioni come una sauna, una piscina con acqua salata e vasca idromassaggio, e con una nuova regola: vietato leccare le mura dell’hotel.

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L'Amangiri hotel, desing hotel a Canyon Point nello Utah

pubblicato da debora

L’Amangiri hotel è tra i migliori design hotel al mondo, almeno secondo Departures, per l’armonia che riesce a raggiungere con l’ambiente circostante, nel deserto dello Utah. Robuste pareti che assomigliano a un antico insediamento indiano, che si adattano all’ambiente circostante grazie alla felice scelta dei materiali di costruzione; minimalista, ma dotato di tutti i moderni confort, come i 25.000 metri quadrati di acque termali e docce a pioggia in ogni camera.

Amangiri, ‘montagna pacifica’, si trova a Canyon Point, nel sud dello Utah, vicino al confine con l’Arizona. Il resort è nascosto in una valle protetta, con vista mozzafiato sulle rocce colorate e stratificata che guardano verso Grand Staircase - Escalante National Monument. Il resort si trova a 25 minuti di auto dalla città più vicina di Page, in Arizona e a 15 minuti di auto delle sponde del lago Powell (a circa 450 chilometri da Las Vegas).

Algiordan di Cagliari racconta su TripAdvisor:

Siamo stati ad Amangiri in luna di miele tre giorni in giugno 2010, posto meraviglioso! Il posto è incredibile, ricavato in mezzo al deserto, sembra un paesaggio lunare, le suite sono molto belle, il bagno è magnifico con un affaccio sul deserto, idem per la terrazza con caminetto! Il cibo di ogni tipo può essere preparato in qualsiasi momento anche di fronte ai propri occhi. Piscina, spa e massaggi ottimo, con questi ultimi eseguti vista montagne, all’aperto! Straconsigliato, ovviamente tutto ciò costa non poco!!

Periodo consigliato la primavera; prezzi che partono da 1.000 dollari per la Desert View Suite (circa 710 euro), cui aggiungere le mance, obbligatorie negli States.

Video hewhotravels.

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L'intera costa della Namibia diventa Parco Nazionale

pubblicato da debora

skeleton coast
Oltre centosettemila chilometri quadrati di costa, un’area di equivalente al nord Italia, escludendo Liguria e Friuli, che si estende da nord al confine con l’Angola a sud al confine con il Sud Africa per circa 1.600 chilometri, diventa un’unica area protetta.

Il parco, battezzato come il nome di Namib-Skeleton Coast National Park, diventa così il parco protetto più esteso del continente africano, l’ottavo nel mondo, consolidando di fatto la strategia seguita fino ad oggi dalla Namibia, che lega lo sviluppo economico alla conservazione degli ambienti naturali.

Il nuovo parco ingloba i tre parchi ad oggi esistenti lungo la costa namibiana; lo Skeleton Coast, il eNamib-Naukluft e lo Sperrgebiet, quest’ultimo conosciuto sopratutto per le sue miniere di diamanti. Sebbene si tratti di aree desertiche o di savane, tutta l’area è nota per la presenza di molte specie animali, tra i quali anche i leoni che, scomparsi alla fine degli anni ‘80, sono stati recentemente re-introdotti.

Foto | Jackus Dysonius.

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Sulle tracce delle Balene della Baja California con Nuna Travel

pubblicato da debora

Balena che salta
Nuna Travel è un tour operator italiano, con sede a Torino, specializzato nei viaggi verso i paesi del freddo (Finlandia, Scandinavia, Islanda, Groenlandia, Artico, Polo Nord, Nord America, Canada, Alaska) , dei quali vi fa apprezzare le genti, la cultura e la natura (insomma con questa agenzia si pedala). Forse proprio perchè appassionati della natura e degli animali, hanno deciso di seguirli nelle loro migrazioni a sud, come nel caso delle balene, tant’è che adesso Nuna propone un tour in Messico.

Baja California dai paessaggi insoliti e dalla natura contraddittoria: tra deserto e Oceano,sfumature azzurre che contrastano con il deserto e le dirupate catene di monti, vestite di cactus. Questa penisola, la più lunga del mondo, affascina per i suoi contrasti, per l‘aspetto ecologico e naturalistico e per uno degli spettacoli che la natura ci mette a disposizione

“Baja California, al 28° parallelo, a tu per tu con la balena grigia - paesaggi insoliti tra deserto ed oceano” è il nome della new entry nel catalogo del tour operator; un pò lungo ma rende bene il senso del viaggio. Le parole d’ordine sono: approccio educativo e scientifico presso lo Scripps Center di San Diego, 3 escursioni /safari avvistamento balene previste in 2 differenti lagune, viaggio concentrato nella parte nord della penisola Baja California, accompagnatore dall‘Italia, tutte le escursioni incluse, partenze da Roma e Milano, 10 giorni, prezzo a partire da 2.790 euro.

Foto | Natura Paparazzo.

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Il deserto del Kavir in Iran

pubblicato da debora

IL deserto del Kavir

Guardando questa fotografia di Hamed Saber ho subito pensato che si trattasse del Sahara, ma mi sbagliavo, ma non di molto, visto che poi qualcuno in Iran lo chiama la piccola Africa, per la struttura e la fauna. Infatti questo deserto, non poi così disabitato, annovera tra i suoi abitatori annovera iene, lupi, gazzelle, leopardi, pantere, oltre al ghepardo asiatico, purtroppo a rischi di estinzione.

Il Kavir si trova a circa 120 chilometri a sud di Theran e 100 chilometri ad est di Qom, ed oggi è un’area protetta dal governo iraniano, che ha qesto scopo ha istituito il Kavir National Park and Wildlife.

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Umm Qays in Giordania, la nuova Atene dell'antichità

pubblicato da debora

UMM QAYS

Località in cui avvenne il famoso miracolo dei maiali di Gadarene, Umm Qays (un tempo conosciuta come Gadara) è stata in passato importante centro culturale. Patria di molti poeti e filosofi classici, tra cui Teodoro, fondatore della scuola retorica a Roma, fu ribattezzata come la “nuova Atene”. Abbarbicata su una splendida altura sovrastante la Valle del Giordano ed il Mare di Galilea, Umm Qays vanta una magnifica terrazza colonnata e rovine di due teatri romani oltre ad un museo ricco di reperti. Nei pressi della città ci sono anche le calde sorgenti termali di Al-Himma, già apprezzate dagli antichi romani per i loro preziosi benefici terapeutici. Visit Jordan.

La Giordania non è solo la Terra Santa o Petra, ma anche il deserto del Wadi Rum, molto noto tra i trekkers e climbers di tutto il mondo, o la roccaforte di Karak (la Petra Deserti dei crociati), tutte attrazioni internazionalmente note e accessibili ai turisti.

Da Umm Qais, che si trova nel nord del paese, a pochi chilometri con il confine israeliano e il lago di Tiberiade, è possibile spaziare con la vista fino alle alture del Golan. Per entrare in Giordania, oltre al Passaporto, valido almeno per altri 6 mesi, è necessario avere il visto per l’ingresso che si può ottenere dagli uffici consolari giordani presenti in Italia, direttamente all’aeroporto di arrivo in Giordania (costa circa 10 Dinari Giordani) e alle frontiere terrestri (esclusa quella di King Hussein Bridge/Allenby Bridge).

Foto | douglaspperkins.

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Giordania: eco-vacanze al Feynan Eco-Lodge

pubblicato da Simona Traversini



La riserva naturale di Dana, istituita nel 1989 e dichiarata biosfera dell’Unesco, è caratterizzata da vallate e montagne che si estendono per 308 chilometri quadrati dall’estremità settentrionale della Rift Valley giordana fino alle pianure desertiche del Wadi Araba, e custodisce immensi tesori naturali: lo splendido Monte Rummana, le misteriose rovine di Feinan, la serenità senza tempo del villaggio di Dana e la magnificenza delle rupi rosse e bianche del Wadi Dana.

La riserva offre una notevole diversità di habitat, dalle alture ricoperte di foreste a rocciosi pendii, da aride pianure a dune di sabbia e ospita numerose piante e animali rari: circa 600 specie di piante, 37 specie di mammiferi e 190 specie di uccelli. E’ gestita dalla Royal Society for the Conservation of Nature che gestisce anche il Feynan Eco-Lodge, una struttura eco-friendly priva di corrente elettrica e illuminata solo dalla luce delle candele.

L’acqua calda e l’aria condizionata nelle 26 camere doppie, tutte dotate di terrazza, sono comunque garantite grazie all’utilizzo di pannelli ad energia solare e i pasti vengono preparati utilizzando solo prodotti freschi locali. Il lodge si trova a una ventina di minuti di fuoristrada dalla strada più vicina, a 2 ore e mezzo da Amman e un’ora e trenta da Petra. Il prezzo in bed & breakfast parte da 55 euro a notte a persona: la struttura è chiusa nei mesi di luglio e agosto.

Nella foto potete vedere il piccolo villaggio di Dana; qui trovate alcune foto del Feynan Eco-Lodge, mentre su Tripadvisor potete leggere le due recensioni entusiaste!

Foto: Flickr

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Il litio nel nostro futuro, e in quello del Salar de Uyuni

pubblicato da debora

Treno in Bolivia

Da Wikipedia:

Il Salar de Uyuni è un enorme deserto di sale che, con i suoi 12.000 km², è la più grande distesa salata del mondo. È situato nei dipartimenti di Potosí e di Oruro, nei pressi della città di Uyuni, nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3.650 metri di quota.

Se fossimo passati da queste parti avremmo potuto scrivere a casa, su di una cartolina, “Quando si dice in viaggio verso il nulla!”, lasciando immaginare di spazi sconfinati e di avventure ai margini di terre inospitali. Ma questo futuro è minacciato, visto che sempre più spesso le grandi compagnie multinazionali mondiali, ma possiamo anche assumerci la responsabilità collettiva parlando di moderne società consumistiche, sono alla ricerca di nuovi materiali, nuove risorse da immettere nei più avanzati cicli produttivi.

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Il giallo, il rosso e il blu della natura

pubblicato da debora

Colori
Se la semplicità è sinonimo di bellezza, un semplice scatto, come questo di Guillermо, che acchiappa il giallo, il rosso e il blu che ci circondano, può diventare qualcosa di veramente bello, che invita ad osservare in profondità la natura delle cose.

Come il giallo accecante del deserto di Dubai colto alle 5 del mattino, il rosso dello spirito nel tempio Fushimi Inari-taisha di Kyoto , o la profondità del blu nel Blue Hole a Palau.

Nel seguito, oltre alle fotografie di Untitled blue (il giallo), di anna pearson (il rosso) e di JennyHuang (il blu), la citazione contenuta nel titolo.

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Foto dal Burning Man Festival 2008

pubblicato da debora


Ne aveva parlato qualche tempo fa Elena, facendoci capire di quanto fosse difficile definire il Burning Man. Dopo aver visto il set fotografico di gobikey sul Burning Man 2008 sono ancora più confusa. Le prime parole che mi vengono in mente sono strano, curioso, affascinante, fuori dagli schemi.

Nel seguito le foto di gobikey con il titolo originale dell’autore.

Il set di gobikey su flickr.
Il post sul Burning man di Elena.

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Il castello di Scotty nella Death Valley californiana

pubblicato da debora

Scottys castleTutti conoscono la Death Valley, la Valle della Morte; probabilmente per averla vista in qualche film o telefilm statunitense, o per averla attraversata alla volta di Las Vegas. Ma quanti sanno che qui si può visitare il castello di Scotty? Che poi non si tratti di un castello e non sia appartenuto a Scotty è solo un dettaglio.

In effetti la costruzione, che si trova all’interno del parco nazionale della Death Valley a cui appartiene, è un ranch costruito vicino ad una delle poche oasi del deserto, ed in effetti Scott non fu mai il proprietario del ranch, ma il truffatore che convinse un ricco milionario di Chicago, Albert Johnson, a comprare ettari di deserto prospettandogli che fosse pieno di miniere d’oro.

Come è andata la storia ve lo potete immaginare; di oro neppure l’ombra, ma Albert e la moglie Bessie non si scoraggiarono e costruirono su queste terre un ranch dove passare le proprie vacanze. La casa si può visitare acquistando i biglietti al centr visitatori. Occhio che durante il periodo da novembre ad aprile, quello di maggior afflusso di visitatori nel deserto, si possono aspettare anche due ore per entrare. Gli adulti pagano 11.00 dollari mentre i bimbi dai 6 ai 15 di dollari ne pagano 6.00.

Il castello dal satellite con le foto di google map.
Il sito ufficiale del parco.
Alcune foto del ranch (interni ed esterni) su digital desert.
Il post di Marco che attraversa la Death Valley.
La fotografia è di Roger469 che l’ha postata su Commons.

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Tunisia: alla scoperta del deserto del Sahara

pubblicato da sara

deserto del sahara, tunisia

Se per questa estate siete alla ricerca di una meta insolita ed affascinante,lontano dagli steriotipi vacanzieri di solo divertimento, la Tunisia fa proprio al caso vostro. Questa perla del mediterraneo con il suo mix di arte, storia e cultura non riuscirà a deludere le vostre aspettative e non mancherà di cullarvi su una calda spiaggia.

Da nord a sud, la Tunisia vi offre una serie di imperdibili paesaggi e luoghi da visitare: Tunisi, la sua capitale, dove antico e moderno si mescolano tra le stradine della Medina per offrirvi scenari e stili di vita ben lontani dalla cultura occidentale, ma pronti a stupirvi per il loro fascino; l’antica Cartagine con i suoi scavi archeologici; l’anfiteatro romano di El Jem; le tipiche casette blu dei pescatori di Sidi Bou Said, le moderne meraviglie architettoniche di Hammamet e le incantevoli spiagge di Djerba, Madhia e Monastir, ma questi sono solo alcuni esempi.

I 1300 km di costa sono caratterizzati da numerosissimi villaggi a 5 stelle che però non tolgono nulla alla bellezza del mare e della costa tunisina, ma se siete tipi minimalisti da “solo zaino in spalla”, la Tunisia vi offre una serie di escursioni imperdibili nel deserto del Sahara, a “bordo” di un cammello o di un dromedario.

Non è necessario il visto se il biglietto di volo viene acquistato in un’agenzia di viaggio, con un vaucher infatti si può entrare anche con la sola carta d’identità. In base ad esperienze personali vi consiglio di armarvi di abbondante crema solare e berretto perché le temperature a luglio ed agosto sfiorano i 50 gradi e di prestare attenzione a cosa si beve e si mangia, per il resto siate pronti a godervi una vacanza che non dimenticherete facilmente. Del resto il mal di africa esiste ed io ne ho le prove. Per maggiori informazioni visitate il sito Tunisia.com oppure date uno sguardo alla fotogallery sulla Tunisia.

foto della Tunisia e del deserto del Saharafoto della Tunisia e del deserto del Saharafoto della Tunisia e del deserto del Sahara

Foto | simooon, abdelmoumen, debord, helder, leandro ciuffo e dweekly.

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