Gli USA sono un paese immenso e ricco di bellezze naturali e non. Non è stato quindi per niente facile sceglierne solo dieci da mostrarvi in questa gallery, e mi rendo conto che i gusti, come è giusto che sia, sono molto personali. A tal proposito vi invito a commentare la gallery.
Ad ogni modo qui di seguito trovate dieci fantastiche “viste” di altrettanti posti che reputo imperdibili per una vacanza negli States: nell’ordine troverete Golden Gate, Grand Canyon, Monument Valley, Yosemite National Park, Death Valley, New York dalla cima del Rockefeller Center, la costa di Na Pali (Hawaii), la costa di Big Sur (California), Glacier Bay (Alaska), e infine il lunare White Sands National Monument (New Mexico).
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I lettori con buona memoria sapranno quanto io adori la Death Valley e i suoi splendidi paesaggi, resta infatti vivissimo in me il ricordo del mio viaggio da quelle parti, viaggio che effettuai in auto attraversando la valle nell’arco di un’intera giornata.
Ebbene, tramite un comunicato stampa della California Travel and Tourism Commission apprendo ora di un nuovo modo di esplorare la Valle della Morte: in bici, noleggiando la stessa al Furnace Creek Resort, per poi partire per una escursione di 15 km in giro per il deserto, anche di notte, accompagnati da una jeep di supporto.
Pur essendoci già stato, trovo estremamente interessante una opportunità del genere, a tal punto che potrei anche decidere di ritornare da quelle parti e completare l’esperienza trascorrendo la notte in pieno deserto al Furnace Creek. Non potevo quindi esimermi da segnalarvi la cosa, facendovi presente che questi tour guidati in bici sono disponibili solo da ottobre a marzo, questo per evitare i caldissimi mesi estivi. E se vi piacciono le attività all’aperto non perdetevi Outdoorblog ;)
Foto | John Bruckman
La Death Valley è uno di quei posti che non si dimenticano: ricordo come fosse ieri tutta la strada percorsa (nel mio caso da Las Vegas), i tanti chilometri senza incrociare neanche un’auto (anche perchè andai in agosto, periodo non proprio ideale: le temperature si aggiravano intorno ai 40-45°), i magnifici paesaggi e un incredibile silenzio nel quale mi immergevo ogni qualvolta sostavo spegnendo il motore dell’auto, silenzio che veniva interrotto di tanto in tanto solo dal brusio del vento.
Philip Bloom nel video qui sopra ben riassume quanto vi ho detto e ci fa ammirare i panorami offerti dai punti più famosi di questo Parco Nazionale americano, a mio avviso meta assolutamente imperdibile per chiunque visiti gli States. Buona visione!
Il territorio degli Stati Uniti è piuttosto esteso e tantissime sono le attrazioni alle quali varrebbe la pena di dedicare qualche ora della propria vacanza. Vista la distanza che le separa, se non disponete di un jet privato forse non riuscirete a vederle tutti in una volta… è quindi opportuno iniziare a stilare una lista dei luoghi da non perdere, in vista del prossimo tour degli States.
Ci aiuta Opentravel, con un elenco di 10 mete da non mancare, a tutto beneficio degli occhi e dello spirito: si parte dal Bryce Canyon National Park (Utah) e dalle sue eccezionali formazioni rocciose. Segue il Mount McKinley, il rilievo più alto degli Stati Uniti, che si trova in Alaska.
Il rosso Golden Gate Bridge di San Francisco è uno dei simboli più noti d’America mentre le bianche spiagge della Na Pali Coast, sono una delle zone più accoglienti delle Hawaii. Quello di New York è lo skyline più celebre e riconoscibile della nazione, con ben 48 edifici che superano i 200 metri di altezza, e le Fire Falls nello Yosemite National Park si incendiano solo in febbraio, a causa di un particolare effetto della luce solare.
Lastminute ci propone un pacchetto di volo + hotel per Las Vegas con partenza da Roma mercoledì 18 novembre e ritorno il mercoledì successivo (25).
I voli sono Delta Airlines con scalo ad Atlanta, mentre la sistemazione proposta è il Palace Station Hotel and Casino, 3 stelle non molto distante dalla mitica “strip” immortalata superbamente nella foto in altro.
Il costo di questo soggiorno, pensato evidentemente per chi voglia tentare la fortuna - ma non dimentichiamo che il Grand Canyon e la Death Valley sono a portata di escursione, che vi consiglio vivamente - è di 527 euro a persona, prezzo inteso per sistemazione in camera doppia e che include il volo, le tasse e il trattamento di solo pernottamento in hotel.
Foto | Flickr

La Death Valley è una delle destinazioni turistiche degli Stati Uniti più gettonate dagli amanti della natura. Se state pianificando un viaggio, leggete il post di Elena dove si trovano indicazioni e risorse utili. Per godervi semplicemente i panorami, ecco un set di oltre 100 foto a cura di James Gordon. Se non vi spaventa l’inglese, il reportage è pieno di spiegazioni …

Molte volte abbiamo parlato, qui su Travelblog, dei magnifici paesaggi della Death Valley, e altrettante volte non abbiamo potuto evitare da ricordare le condizioni e sopratutto le temperature estreme di questo splendido parco naturale statunitense.
Proprio considerando questi fattori, è ancora più incredibile sapere che ogni anno, a Luglio (cioè nel mese piu’ caldo, con temperature che superano spesso i 50 gradi centigradi), si svolge la “Badwater Ultramarathon”: 220 chilometri, da Badwater fino al monte Whitney (nella foto).
Stando a Wikipedia, nel 2004, ad esempio, su 72 partecipanti, 57 non sono riusciti ad arrivare al traguardo. Che dire, per come la vedo io è già tanto che siano sopravvissuti tutti…
Se siete così pazzi da essere interessati all’impresa, ecco il sito ufficiale dell’ evento!

Ho sempre amato i luogi desertici, in cui la natura incontaminata è l’elemento dominante del paesaggio. Quindi, quando ho trovato questa bella immagine della Death Valley nel photostream di ah zut, non ho potuto che esserne colpita. Date un’occhiata alle altre foto, da Zabrinskie Point a questa magica vista in bianco e nero.
Se siete anche voi affascinati da luoghi come questo e magari volete organizzarvi un viaggio, potete trovare qualche spunto interessante nel sito del Death Valley National Park, oppure nel post di qualche tempo fa del nostro Marco.
La foto di dontink mi ha ricordato di quando, per arrivare a Las Vegas da Los Angeles, ho attraversato la death valley, guidando con le mani sul volante e piedi sul cruscotto, con la radio a palla sintonizzata su di una radio messicana che trasmetteva Laura non c’è cantata da Nek in spagnolo!
Avevo noleggiato un’auto che sembrava la sorella maggiore di una prinz, nel senso che ne aveva lo stile ma non le dimensioni (si sa che in America è tutto più grande, comprese le boiate)! Comunque, anche se brutta (ma veramente brutta) aveva la radio, l’aria condizionata, le marce automatiche e il cruiser (l’accelleratore manuale), in un’epoca che i nostri concessionari offrivano come optional il tappetino per i piedi. E così, a bordo di questa car, il cui tachimetro arriva a segnare come massimo 100 miglia all’ora, uscita dal traffico di L.A., ho impostato la velocità di viaggio e mi sono rilassato, stendendo un pò le gambe. Ho provato anche a lasciare il volante (andavo a 55 miglia…) ma l’auto tendeva a buttarsi a destra; ho il sospetto che lo facessero apposta, perchè con quelle autostrade dritte, dritte , lunghe, lunghe, che devi percorrere a passo di lumaca, il rischio più grande che si corre è quello di addormentarsi.
Ci siamo anche fermati per una sosta tecnica in mezzo alla death valley, e ci siamo sentiti un pò come Tex, mentre osservavamo l’orizzonte vicino al cactus più fotografato (ed annaffiato visto come cresceva rigoglioso…) dai turisti in viaggio negli States. 2 minuti da cow-boy, poi di corsa dentro l’auto, ringraziando San Airconditioning e pregando che l’auto (brutta, veramente brutta) non si fermasse per un guasto in mezzo alla valley.