
Astana, la capitale del Kazakhstan, che in kazako significa capitale, è una delle città più nuove e in più rapida espansione del mondo, grazie ai proventi del petrolio, che sostengono questo stato euro-asiatico, nato dalle ceneri dell’URSS e governato da un presidente a vita, Nazarbayev, che come tanti altri “sovrani” ha deciso di fare le cose in grande, iniziando dal Palazzo presidenziale.
L’altro ieri, all’interno di festeggiamenti degni di un emiro arabo, è stata inaugurata Khan Shatyr, una enorme tenda alta 100 metri (150 se si considera il palo che la sostiene) , dotata di tetto di plastica, che fa passare la luce, ma impermeabile a tutti gli agenti atmosferici, che da quelle parti producono un clima estremo (estati torride si alternano ed inverni gelidi).
La tenda, al centro di un parco dove sono in costruzione altre “mirabilie” (una piramide, un grattacielo, un hotel stile Las Vegas), contiene (o protegge) un centro commerciale e un parco dei divertimenti, dove troverà spazio anche una piccola stazione balneare indoor, con tanto di piscina, spiaggia, cascate, giardino botanico e cascate artificiali. Da provare in inverno quando fuori il vento siberiano spazza la steppa, con temperature intorno ai meno 30 gradi.

Gli amici di Deluxe hanno cominciato ad interessarsi del Palazzo Versace, in costruzione a Dubai, già da tempo, come testimonia il post di Carmine che oltre 2 anni fa dava conto di questo hotel da 200 camere, dotato di una spiaggia condizionata, ovvero raffreddata grazie ad un avveniristico sistema di raffreddamento. Secondo i piani di allora, l’hotel avrebbe dovuto esser pronto per il 2008.
I piani hanno subito un ritardo, come si può vedere anche dalla pagina del sito ufficiale dedicata ai lavori, ritardo che ad oggi è valutato in due anni, non proprio una bella notizia per investimento così importante (oltre 600 milioni di dollari). Non si sa molto invece del sistema di raffreddamento, e i rumors che circolano su di un sistema di tubature che convogli l’aria condizionata dell’hotel sotto la spiaggia, o è considerato con scetticismo o condannato per i possibili effetti negativi sull’eco-sistema (peraltro già largamente compromesso) della città araba.
Di seguito un video che mostra lo stato dell’arte dei lavori di costruzione ad aprile di quest’anno.

Se voi foste degli ingegneri e vi fosse chiesto di progettare una diga, vi si porrebbe il problema di prevedere un sistema di sicurezza che, in caso di straordinario afflusso di acquee, permetta di scaricare velocemente grandi quantità di acqua per evitare che questa tracimi incontrollata sopra i bordi della diga. Se voi foste ingegneri, sapreste per averlo studiato cos’è uno sfioratore di dighe, e non avreste dovuto leggere l’articolo di Encarta, come invece ho fatto io.
E se per 5 minuti mi sono immersa nel mondo delle tecniche costruttive, non è perchè colta da tardivo interesse per la materia, ma perchè mi hanno incuriosito le fotografie di questo buco, di questo inghiottitore di acque, di questo mostro (basta avere la fantasia di Calvin per vedere il mostro che c’è sotto), che gli americani chiamano the glory hole, di cui mi rifiuto di dare la traduzione .
Il buco, lo sfioratore, è stato costruito nella diga di Monticello, nella contea di Napa in California, tra il 1953 e il 1957 (sul sito The Glory Hole la storia e le foto d’epoca), diga che ha creato il lago di Berryessa, uno dei più grandi laghi dello stato, a causa del quale un paese ed una valle, sono stati sommersi dall’acqua. Purtroppo per osservare il buco in azione bisogna essere fortunati, e capitare da quelle parti quando il livello dell’acqua è tale che occorre versane l’eccesso a valle.
Foto di safoocat e di johnbullas.