
Un divertente film francese (poi clonato e ambientato in Italia) mostrava il difficile spostamento di un dipendente pubblico costretto a trasferirsi dalla Provenza al Nord - Passo di Calais, insomma dalla Francia mediterranea e assolata alla costa che guarda l’Inghilterra.
Due aree molto diverse e con caratteristiche interessanti, che attraggono anche flussi turistici diversi. Su Travelblissful si sono divertiti a stilare un elenco dei motivi che ci possono portare a scegliere, per una bella vacanza all’estero, il nord o il sud della Francia.
La parte Nord dell’esagono è facilmente raggiungibile (dal nord Europa), è vicina a Parigi e ha un background storico notevole, dai suoi paesaggi hanno tratto ispirazione molti grandi artisti, è possibile ammirare scogliere e formazioni geologiche uniche. Con tutte queste positive attrazioni, la scelta sembra già fatta. Di contro il Sud può vantare un clima decisamente più accogliente, spiagge meravigliose, montagne spettacolari, piste da sci e cittadine antiche e incantate immerse nella lavanda fiorita.
Voi che scegliete, Nord o Sud?
Foto | Flickr
Un trenino che corre nei tunnel scavati 50 metri sotto la superficie, progettato per spostare sottoterra i carichi di munizioni diretti ai cannoni posti a difesa di Hackenberg, il più grande forte della Linea Maginot, una serie di imponenti fortificazioni costruite nel vano tentativo di bloccare per sempre le invasioni del territorio francese da parte dell’esercito tedesco.
La Linea Maginot, per difetti nella costruzione, per i tempi insufficienti e per scelte politiche e militari sbagliate, non servì quasi a nulla: alcune fortificazioni furono distrutte rapidamente, altre vennero semplicemente aggirate dalle truppe naziste ed oggi restano a testimoniare un enorme sforzo militare.
Costruito all’inizio degli anni ‘30, il Forte Hackenberg doveva servire a impedire un attacco a sorpresa, permettendo la mobilitazione dell’esercito. Oggi quest’opera e le sue installazioni possono essere visitate: la centrale elettrica, le cucine, le infermerie e gli spazi predisposti per accogliere fino a mille persone. La visita di Hackenberg ed il video si concludono in una postazione di artiglieria ancora perfettamente funzionante. Qui trovate tutte le info per organizzare il vostro prossimo viaggio alla scoperta della Linea Maginot.
Quella che vedete attraccata alla banchina è la Goélette Saint Sauveur, che fa bella mostra di se nel porto di Saint Goustan, presso la città di Auray. Ci troviamo in Francia, sulla costa meridionale della meravigliosa Bretagna.
La piccola ma caratteristica cittadina (che si trova quasi al termine di una lunga insenatura, non lontano da Quiberon), vanta in centro storico abbellito da case a graticcio colorate, da una chiesa, l’église Saint Sauveur, che risale al 1434 e da un ponte in pietra che completa il quadretto del porto vecchio.
Se durante la vostra prossima vacanza in Bretagna volete fermarvi da questa parti, potete provare l’Hotel Le Marin: 12 camere allestite in modo marinaro - non poteva essere altrimenti - a pochi passi dal vecchio porto di Saint Goustan: la camera doppia va da 60 a 80 euro a notte, in base al periodo.
Foto | Nikohk, Lavilleautady

Non una ma ben 7 strade mistico / turistiche per lanciarsi alla scoperta della Francia percorrendo itinerari e sentieri importanti, tutti da assaporare e apprezzare.
Le strade segnalate da Routard.com sono: La nationale 7, La route Napoléon, La Via Domitia, La route des Châteaux de la Loire, La route des Grandes Alpes, La voie Regordane e Le circuit du souvenir. Ognuna, come in alcuni casi è chiaro dal nome, si caratterizza per delle particolarità storiche di tutto rispetto.
Per quelle meno evidenti, vediamo che Le circuit du souvenir fa riferimento alla battaglia de la Somme, del 1916, uno degli episodi più gravi e sanguinosi della I Guerra Mondiale. La voie Regordane riguarda invece i 250 chilometri che venivano percorsi nel Medioevo per andare dalla Francia del nord al Mar Mediterraneo. La Via Domitia collegava invece le Alpi e i Pirenei, tagliando tutto il sud della Francia. La nationale 7, infine, copre alcuni dei paesaggi più belli e suggestivi dell’intero Stato.
Foto | Flickr
Un sito straordinario sulla via del pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Una città antica con un centro storico che si estende per 35 ettari. Uno scrigno che conserva e protegge opere importanti come la Cattedrale che l’Unesco ha inserito nel patrimonio mondiale dell’umanità. Tutto questo, e forse qualche altra cosa ancora, è Puy en Velay città francese di cui fino ad oggi ignoravo l’esistenza e che invece, a quanto sembra, merita un poco di attenzione. E magari una visita.
Siamo nella regione dell’Auvergne, nel centro sud della Francia. E Puy en Velay, come vedete dalla gallery, non passa inosservata, con i suoi tre picchi costituiti dalla statua della Madonna, dal campanile della cattedrale e dalla chiesa di Saint Michel d’Aiguilhe, costruita nel 962 sulla sommità di una roccia vulcanica alta 85 metri.
I circuiti di visita della città sono 3 e durano 2 o 3 ore: è previsto anche un percorso notturno che, stando alle immagini, dovrebbe risultare piuttosto suggestivo.
L’abbinamento castelli - Francia conduce solitamente alla Valle della Loira, stupendo luogo ornato di residenze nobiliari e imponenti strutture difensive. Ma non di sola Loira si alimenta il patrimonio delle fortezze francesi.
Ad esempio la regione del Champagne vanta 5 castelli che potrebbero meritare una vostra visita. Si parte da Sedan, città di arte e storia situate sulle Ardenne e dominata dalla fortezza costruita sulle rive del fiume Meuse. La fortezza di Charlemont sovrasta la città di Givet ed anche il grande architetto militare Vauban collaborò alla sua messa a punto.
Ricostruito dalle rovine di una antica piazzaforte, il castello di Montmort è stato edificato in mattoni e le sue torri svettano su 30 ettari di boschi e giardini. Cirey sur blaise ospita il castello dove Voltaire visse per 15 anni, tra il 1734 e il 1749: il suo aspetto è quello di una elegante dimora nobiliare settecentesca. Il castello di Bligny è disabitato ma può essere visitato dai turisti, che possono ammirare le sue strutture e l’ecomuseo dedicato all’arte della vigna e al celebre vino della zona.
Phillip Cappe, pur vivendo in Nuova Zelanda, ci porta alla scoperta di uno dei tanti gioielli di Francia. Siamo nell’Aveyron, un dipartimento francese della regione Midi-Pirenei, e partiamo alla scoperta del borgo medievale di Conques attraverso le fotografie scattate da Phillip.
Tetti di ardesia, case a graticcio, antiche mura, alti campanili appuntiti, la natura rigogliosa e una lussureggiante foresta a proteggere questo piccolo paradiso dal resto del mondo. Conques si presenta come una delle eccellenze architettoniche medievali sul cammino (in terra francese) di Santiago de Compostela: per questo vanta una chiesa romanica, stupende vetrate, reliquie e preziosi arredi ecclesiastici.
Per organizzare con comodità una visita del luogo potete contare su una discreta scelta di hotel e ristoranti all’interno e nei dintorni di Conques.
Foto | PhillipC

Non solo il terminal per le navi da crociera che salpano dall’Inghilterra, ma una meta ricca di attrazioni e piacevole da scoprire. Parte da Europe a la carte l’invito a rivalutare la città francese di Calais.
Teatro di pesanti scontri e bombardamenti durante la II guerra mondiale, Calais ha visto distruggere il 70% dei suoi edifici più antichi. Ciò nonostante ci sono ancora molti monumenti storici da apprezzare insieme alle strutture ricostruite nel dopoguerra. Ecco quindi l’Hotel de Ville, la rossa e slanciatissima torre dell’orologio, il monumento firmato da Rodin a cui abbinare il museo della II guerra mondiale, il quartier generale nazista, il piccolo villaggio dei pescatori, il faro del 1868, senza dimenticare le scogliere e le spiagge che guardano verso Londra.
Calais è anche il punto in cui l’Eurotunnel che unisce il Regno Unito all’Europa torna a riveder le stelle, venendo incontro a chi vuole concedersi un piccolo break in terra inglese.
Foto | Flickr
Uno dei tanti modi per avventurarsi alla scoperta delle infinite bellezze della Francia passa attraverso i fiori. Esiste infatti, in tutta la nazione, una segnaletica che classifica 3600 comuni, città e villaggi in base alla presenza di fiori, piante e verde pubblico.
Risulta davvero sorprendente scoprire come anche delle piccole località che avrebbero da vantare ben poco di turistico, magari solo una chiesa e una piazzetta adornata di platani, riescano a valorizzarsi riempiendo strade, balconi e lampioni di fiori. In questo modo, oltre a creare una competizione positiva tra le città (cercando di ottenere un maggior numero di fiori nel proprio cartello), si innesca un processo di valorizzazione molto rilevante del territorio: ogni anno, da 50 anni, un concorso nazionale porta all’attribuzione del riconoscimento alle amministrazioni che più si sono impegnate in questo senso.
Anche la più piccola delle cittadine, se illuminata dai colori e dai profumi di piante e fiori rigogliosi, può convincere un viandante ad una sosta, assumendo il rilievo di meta turistica. Sul sito delle Ville et villages fleuris trovate info e dettagli.
Grazie alla segnalazione di Jung in merito alle 10 città da non perdere durante la vita, oggi andiamo a Foix, una cittadina dalle antiche origini che si trova 87 chilometri a sud di Tolosa ed è il capoluogo dell’Ariège, dipartimento francese della Regione Midi -Pirenei.
Dal sito del turismo della Regione, apprendiamo che Foix sorge in uno scenario di montagne con il suo castello imperioso, irto di tre torri cavalleresche. Il maniero, anteriore all’anno Mille, ricorda che Foix fu un importante bastione che dominava la strada verso la Spagna. Nell’11° secolo, la regione di Foix fu trasformata in contea e fu annessa alla Francia solo nel 1590.
L’eredità medievale di Foix si assapora lungo una piacevole passeggiata nel centro antico: la chiesa Saint Volusien del 12° secolo, le case a graticcio, la «fontana dell’oca» della place de Labistour, i «pontils» (passaggi aerei), il castello che ospita il Museo Dipartimentale dell’Ariège. E la scoperta si prolunga tutto attorno alla città: i dintorni sono costellati di chiese romaniche, di cittadelle catare (Montségur), di curiosità come il fiume sotterraneo di Labouiche o le Fucine di Pyrène (messa in scena dei mestieri di una volta su 5 ettari) ma anche di splendidi panorami sui Pirenei e i suoi sentieri escursionistici.
Grazie a Ramo’s, qui potete ammirare una interessante galleria su Foix.
Parigi è una delle metropoli più belle del mondo e non si può prescindere da una visita a questa città. Ma se vi trovate da quelle parti non dimenticatevi di fare una deviazione verso un’altra meta che merita sicuramente una visita: Chartres. Ce lo consiglia Thomas Dowson di Europe a la carte e anche io mi associo al consiglio di Thomas, dato che ho trovato molto interessante e piacevole questa antica città a soli 90 chilometri dalla capitale francese.
Chartres è celebre soprattutto per la sua grande cattedrale, un esempio eccellente di arte gotica francese che svetta su tutti gli altri edifici e dai cui campanili (dopo una adeguata scalata delle strette scalinate interne) si può godere un bel panorama di tutta l’area urbana. Ma non bisogna fermarsi alle attrazioni più evidenti (a proposito, nei dintorni dell’ufficio turistico che si trova in centro si può sfruttare una connessione wifi gratuita, anche di notte…): dedicate quindi un po’ di tempo a seguire i vecchi canali, ai parchi, alle pasticcerie…
E poi, dal 23 aprile al 18 settembre, al tramonto, 24 monumenti distribuiti in 17 luoghi del centro storico di Chartres diventano protagonisti di uno spettacolo eccezionale di suoni e luci.

Siete appassionati viaggiatori e grandi estimatori della Francia ma siete stanchi dei soliti hotel a 5 stelle al centro di Parigi? Ecco una proposta insolita per trascorrere qualche giorno fuori dalle solite rotte turistiche in un ambiente lussureggiante, tra boschi e montagne, fiumi e laghi, con le stelle che brillano e illuminano la notte.
Il cubo di legno dentro al quale è stata ricavata questa camera ha una cupola trasparente come tetto e si trova all’interno del Parco dei Vulcani, nella regione dell’Auvergne, sul Massiccio centrale. La casetta si trova a 1 chilometro da Salers, cittadina medievale che rientra tra i più bei borghi di Francia, all’interno di una tenuta dove gli ospiti avranno a disposizione un ristorante, la piscina riscaldata e i cavalli per godersi l’esplorazione di questo stupendo territorio.
Una notte sotto le stelle, colazione compresa, costa 89 euro a coppia.