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Viaggio in Alsazia [7]: Friburgo, città tedesca, quasi francese

pubblicato da Simona Traversini


Friburgo in Brisgovia sembra uno scioglilingua. Invece è la prima città tedesca che si incontra non appena varcato il confine orientale dell’Alsazia. Complice l’abolizione delle frontiere regalataci dalla nuova Europa e le contaminazioni secolari tra i due territori, quasi non ci si accorge di essere in un altro Stato: solo quando si cerca di parlare in francese con i passanti ci si rende conto di essere in Germania.

Friburgo, dicevamo. Una bella città universitaria. Molto vivace e ricca di locali, ristoranti e negozi. senza ovviamente dimenticare un patrimonio artistico e architettonico di tutto rispetto: la Cattedrale, il Palazzo Comunale, le mura, le antiche Porte, Münsterplatz, l’antica Dogana…

Una visita a questo importante centro teutonico non può considerarsi conclusa senza una sosta, in orario mangereccio, al Markthalle. Si tratta di un vecchio mercato coperto che, una volta esaurita la sua funzione, è stato trasformato in un colorato e multietnico ristorantone: decine di stand vendono cibo di ogni paese (Brasile, Argentina, Italia, Germania, Thailandia, Giappone…). Una volta riempito il vostro vassoio con tutte le ghiottonerie del caso non vi rimane che trovare un posto a sedere è godervi questo paradiso di socialità gastronomica internazionale.

Un’idea: se non d’estate, perchè non visitare Friburgo d’inverno, tra il 26 novembre e il 23 dicembre, quando davanti al municipio si tiene il caratteristico Mercatino di Natale?

Friburgo Friburgo

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Viaggio in Alsazia [6]: Riquewihr, Kaysesberg, Eguisheim

pubblicato da Simona Traversini

Riquewihr, Kaysesberg, Eguisheim

Ridiscesi dalle colline e abbandonato l’imponente maniero di Haut Koenigsbourg passiamo all’esplorazione della pianura alsaziana, ricchissima di piccoli paesi intrisi di storia e dai nomi che tradiscono inequivocabilmente la natura di terra di confine che ha condannato l’Alsazia a lunghissimi anni di guerra tra Francia e Germania.

Riquewihr, Kaysesberg ed Eguisheim non si direbbero infatti località che la carta stradale assegna al suolo francese. E invece eccoli qui, piccoli gioielli di architettura dove trascorrere qualche ora tra buon cibo, ottimi vini (siamo sulla strada dei vini d’Alsazia!), chiese piccole e grandi, coloratissime e vivaci case a graticcio.

La visita in notturna, la luna piena, le luci di Natale e le bancarelle rendono ancora più magica l’atmosfera di queste cittadine, ma non esiste una stagione o un momento preciso per visitarle: basta scegliere l’albergo giusto, non avere timore di provare i prelibati dolci sfornati dalle pasticcerie locali e avere un’auto per poter raggiungere più agevolmente ogni meta, come, ad esempio, i luoghi dove nidificano le cicogne.

Le tappe precedenti: Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant’Ubaldo, [2]: Colmar, la città dei mercatini, [3]: la Statua della libertà tra Colmar e Strasburgo, [4]: Ribeauvillé, [5]: il castello di Haut Koenigsbourg.

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Viaggio in Alsazia [5]: il castello di Haut Koenigsbourg

pubblicato da Simona Traversini


Di solito si dice che le immagini riescono a descrivere luoghi ed eventi meglio di mille parole. Forse in questo caso questa affermazione corrisponde al vero…. Il Castello di Haut Koenigsbourg è una immensa fortezza costruita, anzi ricostruita, sulla sommità di una montagna, dalla quale domina e controlla la pianura alsaziana.

La sua veste attuale è dovuta a un imperatore tedesco, che volle rimettere in sesto l’antica fortezza per farne un simbolo della potenza germanica e dell’appartenenza delle terre alsaziane a quella nazione. Poi però gli avvenimenti e le guerre hanno “portato” Haut Koenigsbourg in Francia, e ora rappresenta uno dei monumenti più visitati della regione.

I depliant vi descrivono un luogo panoramico, ma se trovate la nebbia e magari la neve, potreste pensare a uno spot ingannevole. Invece, se pazientate e attendete che la natura faccia il suo corso, vedrete le nubi e le brume diradarsi: appariranno così boschi e colline, fiumi e pianure a perdita d’occhio. La lunga strada che avete percorso e il biglietto che avete pagato vi sembreranno meno impegnativi…

Le tappe precedenti: Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant’Ubaldo, Viaggio in Alsazia [2]: Colmar, la città dei mercatini, Viaggio in Alsazia [3]: la Statua della libertà tra Colmar e Strasburgo, Viaggio in Alsazia [4]: Ribeauvillé.

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Viaggio in Alsazia [4]: Ribeauvillé

pubblicato da Simona Traversini


Ancora prima di parcheggiare sotto una doppia fila di enormi platani, si capisce che Ribeauvillé è il posto giusto per una piacevole sosta: la rotonda, una delle tantissime che costella le strade francesi, è addobbata e decorata con casette di legno, gnometti, slitte simil vichinghe e pacchetti regalo.

La cittadina, come si vede dalla riproduzione di una stampa collocata all’inizio del corso principale, era già florida e ben fortificata nella metà del 1600. Poco più avanti, sulla sinistra, trovate l’ufficio del turismo, dovere prendere una utile cartina per dilettarsi nella visita senza perdere nessuno degli scorci del centro storico. Una sosta che non trovate indicata nella mappa si trova sulla Grand Rue, per l’esattezza ai numeri 15 e 66: si tratta della pasticceria Vogel, la cui vetrina (la vedete nella gallery) rende bene l’idea del paradiso di sensazioni e sapori che vi attende all’interno.

Ammirando le belle facciate dei palazzi e le case a graticcio perdetevi nei vicoli e nelle stradine secondarie, arriverete probabilmente in Place de la Sinne dove, se il clima lo consente, potete mangiare all’aperto lasciando vagare lo sguardo tra i monti che circondano la città e le curatissime case della piazza: rimarrete sorpresi dai colori vivaci che sono stati scelti per alcune di esse.

Tornando alla vostra auto, non dimenticatevi di guardare il cielo ogni tanto: qui le cicogne sono di casa e capita spesso di scorgere i loro grandi nidi in cima a torri e campanili. Se siete fortunati potrete vedere uno di questi grandi uccelli mentre si libra in volo.

Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant’Ubaldo, Viaggio in Alsazia [2]: Colmar, la città dei mercatini, Viaggio in Alsazia [3]: la Statua della libertà tra Colmar e Strasburgo

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Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant'Ubaldo

pubblicato da Simona Traversini


Dopo aver letto molto sulle bellezze e il fascino del territorio e dei mercatini alsaziani, mi sono decisa a partire verso questa accogliente regione della Francia settentrionale che, insieme al fiume Reno, segna il confine con la Germania. Un confine che, in passato, è stato motivo di numerose e cruentissime guerre, ma che oggi, sfumato dall’Unione europea, è praticamente sparito, lasciando spazio a una contaminazione culturale, gastronomica e linguistica che vede alternarsi parole in francese a risposte in tedesco, wurstel e brezel a crepe e quiche.

Tornando al viaggio, la scelta del mezzo di trasporto, l’automobile, è stata dettata dal desiderio di visitare il maggior numero possibile di paesini, mercati, città e attrazioni, sfruttando al meglio il tempo a disposizione. La strada non è poi molta, soprattutto se si parte dal nord Italia: partendo dalla Sicilia probabilmente l’aereo potrebbe essere una soluzione più ragionevole…

Prima tappa del tour in terra alsaziana non poteva che essere Thann, situata a 20 chilometri da Mulhouse, la prima città che si incontra entrando in Francia da questa direttrice. Thann doveva essere la prima sosta in quanto una storia antica al confine con la leggenda la collega alla città umbra di Gubbio, cui sono molto legata.

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Kaysersberg, un piccolo borgo da fiaba in Alsazia

pubblicato da Simona Traversini

Kaysesberg

L’Alsazia è ricca di paesi e villaggi che permettono ai visitatori di entrare e trascorrere un po’ di tempo immersi in una autentica fiaba. Vi abbiamo già parlato del mercatino di Natale di Ribeauvillé, della piccola Venezia che è Colmar, della medievale Eguisheim, e non poteva mancare, ovviamente, un castello dove pernottare: lo Chateau d’Isenbourg.

Per arricchire il programma del vostro prossimo viaggio in terra d’Alsazia, oggi vi propongo Kaysersberg, antica città imperiale che ha conservato intatto tutto il suo splendore medievale.

Kaysersberg è un piccolo villaggio che vanta però un rilevante patrimonio architettonico, arricchito dalle vecchie case del centro storico, dalle rovine del castello, dal ponte fortificato e dalla chiesa della Sainte Croix. Tra questi vicoli e queste piazze la storia ha lasciato il segno: dal museo Albert Schweitzer che ricorda il premio Nobel per la Pace (nato proprio a Kaysersberg) fino al vitigno simbolo della città, il Pinot Grigio, che fu introdotto in questa zona portando delle piante di vite dalla città ungherese di Tokay.

Visto il periodo è impossibile non ricordare che Kaysersberg è anche sede di un pittoresco Mercatino di Natale, uno dei più autentici della regione, che riunisce una trentina di artigiani che propongono terracotta, fiori, vetro soffiato, gioielli, giocattoli e giochi in legno.

Foto - Flickr

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Immagini d'Alsazia: il paese medievale di Eguisheim

pubblicato da Nemo


Il nome di Eguisheim probabilmente non vi dice nulla e in effetti non rientra tra le mete turistiche più celebri. Eppure, se siete in procinto di organizzare un bel viaggio invernale alla scoperta dei mercatini natalizi che caratterizzano e fanno risplendere Strasburgo e l’Alsazia, non dovete tralasciare una sosta in questo paesino medievale di grande fascino.

Magari per scoprire la Strada dei 5 castelli, per percorrere una delle 3 Strade del vino, per ammirare uno dei Villaggi del Natale d’Alsazia oppure semplicemente per concedersi un rilassante soggiorno in un ambiente stimolante e ricco di attrazioni, anche enogastronomiche.

Eguisheim ha 1.600 abitanti e si trova tra le colline disseminate di vigneti, a soli 5 chilometri da Colmar. La sua struttura fortificata risale al 1257 e il centro storico, ricco di antiche case colorate, è ricco di fiori e giardini, tanto da aver ottenuto, fin dal 1989, un apposito riconoscimento. Qui trovate le indicazioni per scegliere un hotel, una camera o un camping nei dintorni di Eguisheim.

Foto | RussBowling

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La Piccola Camargue Alsaziana

pubblicato da Nemo


A pochi chilometri da Bâle e dal confine svizzero si estende la più grande riserva naturale della regione francese dell’Aslazia, conosciuta come la Piccola Camargue Alsaziana. Un territorio verdissimo dove prati e boschi occupano circa 900 ettari, interrotti soltanto da stagni, torrenti e canali.

Gli appassionati di trekking e birdwatching hanno a loro disposizione numerosi sentieri nella piccola Camargue: alcuni dedicati alla scoperta delle sorgenti, con passerelle e piattaforme che permettono di “camminare sull’acqua” osservando pesci, gamberi e ragni d’acqua. Altri invece si addentrano nel reticolo di canali dove 9 punti di osservazione consentono di guardare uccelli migratori e animali del parco. Qui, nel 1852, Napoleone III fece costruire la prima struttura per l’allevamento industriale dei pesci in Europa, che produceva 6 milioni di uova di trote e salmoni all’anno.

La Piccola Camargue Alsaziana è quanto rimane di una zona umida enorme formata dal Reno: nel 19° secolo, per fare fronte alle piene del fiume, venne costruito il grande canale d’Alsazia ed oggi sono le acque del fiume Au e di tante sorgenti a dare vita al parco e a permettere ancora l’allevamento dei salmoni.

Petite Camargue Alsacienne: 1 rue de la Pisciculture, Saint Louis

Foto: muhl23

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