
L’idea di un ponte che unisse le due sponde del Gonden Gate, circolava già da tempo a San Francisco, e grazie alla tenacia di un ingegnere di origine tedesca, Joseph Strauss, era stato costituito un comitato promotore per l’opera, ed erano già stati prodotti alcuni disegni e studi, per la realizzazione del più grande ponte sospeso del mondo, il Golden Gate Bridge appunto. Solo che il ponte costava parecchio, intorno a 30 milioni di dollari, e l’America era in piena recessione; il 1929 era stato l’anno della Grande Depressione.Le possibilità di trovare i soldi, i dollari necessari per l’opera erano veramente poche.
E qui la Storia si diverte a mischiare le carte, perché se l’idea, il progetto del ponte più fotografato del mondo (secondo molti il più bello del mondo), si deve ad un tedesco (americano figlio di immigrati tedeschi), il design ad un americano formatosi a Parigi in Francia, il suo finanziamento (i soldi) si deve ad un italiano (americano figlio di immigrati italiani), Amadeo Pietro Giannini, il fondatore della Bank of Italy, co-fondatore della Bank of America, secondo alcuni l’inventore della banca moderna.
Gennaio 1870, la capitale del Regno d’Italia era Firenze, ma i patrioti pensavano a Roma, dove ancora regnava il papà Re. All’unità d’Italia non pensavano di certo i genitori di Amadeo, contadini di Favale di Malvaro, vicino Genova, che per campare decisero di prendere la nave per l’America. Forse la mamma era già incinta quanto salì sulla nave, preparandosi a lasciare il paese dei suoi genitori; e a quel tempo, partire per l’America, era partire per sempre.
Foto | Brocken Inaglory
Continua a leggere: La storia del Golden Gate Bridge di San Fracisco, che domenica compie 75 anni

Di missione in missione, con l’obiettivo di acquisire nuove anime e nuove terre al re di Spagna, i padri francescani, arrivarono anche a San Francisco. E quella missione, fondata nel 1776, oltre ad essere l’edificio più antico di San Francisco, ha dato il nome a tutta la zona, Mission District, il “centro storico” della città (qui gli altri “centri storici” delle maggiori città negli USA).
A Mission, oltre che per la Storia e per Tartine (una delle migliori panetterie della città), ci si viene per ammirare i murales che popolano i vicoli, come quelli di Balmy Alley e di Clarion Alley, sin dal 1970, quando il Chicano Art Mural Movement decise di dare vita e colore alle mura del quartiere.
Angela, del Los Angeles Times, dopo averci avvertito che la zona è popolata da “barboni” (senza fissa dimora), ci consiglia di iniziare il nostro tour alla ricerca dei murales all’incrocio di Clarion Alley e Mission Street, procedere verso Valencia street, dove girato a sinistra, si possono percorre almeno un paio di “blocchi” fino all’incrocio con la 20°.
Foto davitydave, Dawn Endico, Orin Zebest, robgsummers, Franco Folini,~MVI~ (bonn-ed), torbakhopper, miss-britt, Alex S. Bayley, pellesten
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Per alcuni Ghirardelli Square non sfugge all’impietoso giudizio che colpisce tutta l’area di Fisherman’s Wharf a San Francisco: una trappola per turisti (ma passateci lo stesso, almeno per vedere come i Leoni Marini prendono il sole al molo 39). Altri sono più indulgenti, con questo vecchio edificio di mattoni rossi (in USA è difficile arrivare a dire antico…), salvato dalla speculazione edilizia, dopo esser stato inserito nella lista degli edifici storici della città, non fosse altro che per la cioccolata!
Qui, dove si trovava la vecchia fabbrica della Ghirardelli, oggi i turisti trovano un centro commerciale (WI-FI gratuito comunque), dove il sabato si formano lunghe file davanti al Ghirardelli Ice Cream & Chocolate Shop; impressionanti soprattutto le file per il gelato, e forse anche inspiegabili, perché basta girare l’angolo, per avere lo stesso gelato, senza fila però.
Ghirardelli è un brand noto nel settore della cioccolata (prima o seconda settimana di settembre per la festa della cioccolata), per molto tempo un’istituzione di SF, con diversi negozi in città, ma è qui che gli amanti possono venire, con la certezza di trovare quello di qualità migliore. Siamo alla fine di Fisherman’s Warf (lato ovest), non lontano da dove il famoso tram cittadino, viene preso in giro.
Foto | prayitno.

Eureka Valley, appena a sud di Market street ed ad ovest di Castro, indica un piccolo quartiere di San Francisco, capace di regalare qualche sorpresa ai visitatori, come la spettacolare vista che si gode della città dalla cima di Kite Hill, che gli abitanti hanno salvato dalla speculazione edilizia a prezzo di tre anni di lotte e sit-in.
Le caratteristiche costruzioni di SF, ed un giardino pubblico curato dai residenti, l’hanno resa popolare tra i turisti più curiosi di conoscere meglio le abitudini di vita di chi abita in questa splendida città.
E poi c’è il toboga, gratis, costruito dopo un concorso tra i residenti, vinto da una quattordicenne, molto amato dai ragazzi ed anche dagli adulti. Attenzione però, è uno scivolo molto veloce perchè costruito in cemento, e per questo non adatto ai più piccoli. Da evitare se non si è adeguatamente vestiti.
Altri post su SF; i parchi pubblici più belli, Alcatraz hotel, i leoni del molo 39 e il museo delle scienze.
Foto | Kevin Goebel.

L’Exporatorium è una ponte tra il mondo esterno ed i nostri sensi, composto da oltre 600 mostre iterative (per le più famose è bene prenotare la visita), tra le quali il Tactile Dome, un emisfero immerso nel buio totale in cui si tenta di identificare i vari oggetti, o il vicino Wave Organ, dove le onde dell’oceano, sembrano sospirare, suonando grazie a dei tubi d’organo.
Ll’Exploratorium, fondato nel 1969 dal grande scienziato Frank Oppenheimer, è un museo interattivo che ha come missione quella di alimentare la curiosità del mondo che ci circonda. Non solo mostre, visto che qui trovano spazio anche installazioni artistiche e laboratori di ricerca. Il museo poi vanta la particolarità di essere tra i musei virtuali più acceduti ed antichi del web, dove è presente sin dal 1993.
L’Exploratorium, ospitato nel Palazzo delle Belle Arti di San Francisco nel Marina District, è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio; il biglietto d’ingresso costa 15 dollari (10 euro) per gli adulti e 12 dollari per i ragazzi (13-17 anni) e 10 dollari per i bambini (3-12 anni).
Foto | Orin Zebest.

La prossima volta che andate a San Francisco non dimenticatevi di visitare il Fisherman’s Wharf, se non ci siete già stati… Si tratta di una grande attrazione turistica con ristoranti, acquari e vecchissime carrozze del tram. Da qui si gode una vista eccezionale del Golden Gate Bridge e sempre da qui si parte per il tour (in barca) verso l’isola penitenziario di Alcatraz.
Molti artisti di strada fanno da corredo alle proposte del Fisherman’s Wharf, che è la vecchia area dei pescatori e riserva ancora la possibilità di ammirare leoni di mare e di degustare pesce, crostacei e molluschi.
Il Fisherman’s Wharf si trova in Jefferson Street, tra Hyde e Powell Streets. Pare che trovare parcheggio in zona sia davvero arduo e che i parcheggi a pagamento siano molto cari: meglio dunque arrivarci con i mezzi pubblici.

Forse non partirete dall’Italia per andare a visitare i parchi pubblici di San Francisco, forse. Ma se avete in programma un viaggio in California e vi trovate a dover scegliere un luogo per un piacevole pic nic primaverile potrebbe tornarvi utile qualche indicazione.
Ecco allora i tre parchi più belli di San Francisco! Si parte dal Golden Gate Park: un grande parco, risalente al 1870, che rinfresca il centro della città. Esteso come il Central Park di New York, il Golden Gate Park si presta per innumerevoli attività all’aperto e, se il tempo si guasta, ci sono anche alcuni musei da visitare. Seconda tappa al The Presidio, che già dal nome richiama le sue origini militari: per 200 anni infatti quest’area faceva parte di una base militare, poi nel 1994 è stato trasformato in parco pubblico. Da qui si gode una vista magnifica del Golden Gate Bridge e della Baia di San Francisco.
Si finisce con i Yerba Buena Gardens, area verde con contaminazioni artistiche, dato che si trova tra il San Francisco Museum of Modern Art e lo Yerba Buena Performing Arts Center. Durante la stagione fredda qui potete trovare anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio.