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Tutti gli articoli con tag cosa vedere a roma

Le 20 piazze più belle di Roma - The top 20 square in Rome

pubblicato da debora

Piazza Barberini nel 1910

Una pazzia; scegliere le piazze più belle di Roma è una partita persa, perchè non saremo mai d’accordo; neppure io in questo stesso momento, mentre sto scrivendo, concordo con me stessa. Anzi, visto che ci sono, forse mi insulto un po’. Avrebbero dovuto essere 10, ma dieci per Roma sono poche, per cui sono arrivata a 20, ma forse 20 a Roma sono troppe, perchè anche se la toponomastica non lo dice, alcune piazze sono sparite.

Piazza Barberini; prendente piazza Barberini ad esempio, e tornate indietro di 100 anni, quando era una piazza, con in mezzo la fontana del Tritone; era il 1910, le carrozzelle battevano i sanpietrini, le signore d’estate passeggiavano tranquille con gli ombrellini, perchè era una piazza, perchè era bella. Passateci oggi, e ditemi quanto tempo ci rimanete; probabilmente 5 minuti, il tempo di qualche fotografia. C’è un’altra piazza che non è più una piazza, piazza della Repubblica; ci sarò passata centinaia di volte, ma solo due anni fa mi sono accorta della bellissima fontana, la fontana delle Naiadi, e mentalmente ho chiesto scusa, alla piazza, alla città.

Le piazze; perchè le piazze sono i luoghi delle persone, non delle auto. Perché in piazza ci si ritrova, ci si scruta e ci si perde. Perché le piazze sono il luogo delle anime, che hanno bisogno di spazio per pensare, per amare, per uscire dal percorso della vita di tutti i giorni, e se le piazze sono belle, tutte queste cose, vengono meglio.

Foto teldridge+keldridge | Simone Ramella | mac’s | Nephelim | Dennis from Atlanta | Galzu | Lalupa | Nonmipare | Mac9 | MatthiasKabel | Berthold Werner | Jensens | Stinkzwam | 2pi.pl | Leinad-Z.

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Roma: sul bus turistico alla scoperta dei Giardini Vaticani

pubblicato da Nemo


Volete scoprire il cuore verde del più piccolo Stato del mondo? Eccovi serviti. Da ieri è infatti stato attivato il servizio di bus turistici (delle navette panoramiche cabriolet) dell’Opera romana pellegrinaggi, che porta i turisti paganti all’interno dei Giardini Vaticani. Un altro dei tesori dello Stato Vaticano viene così aperto al pubblico, con un tour di 15 tappe tra la Casina di Pio IV, la Fontana dell’Aquilone, il Torrione S.Giovanni, la Torre Leonina, il roseto…

oggi si aprono ai visitatori di tutto il mondo attraverso un percorso audio guidato a bordo del minibus Roma Cristiana in uno dei nuovi percorsi “Experience”. Una visita nel cuore verde dello Stato più piccolo del mondo, scoprendone i tesori attraverso un moderno sistema di audio guide, ricche di spiegazioni, approfondimenti, curiosità e aneddoti; il tutto accompagnato da brani musicali che ti aiuteranno a percorrere tanti secoli di storia e di arte.

Se volete prendere il minibus per i Giardini dovete andare all’Ufficio San Pietro, in Piazza Pio XII, 9. Le corse partono ogni 30 minuti, dalle 8 alle 14, tutti i giorni escluso mercoledì, domenica e festività vaticane. Il biglietto costa 12 euro più 3 per la prenotazione. Ricordatevi che è vietata la ripresa video dei luoghi, delle cose e delle persone durante il percorso.

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Cosa vedere (e dove riposare) a Roma: la Basilica di Sant'Andrea delle Fratte

pubblicato da debora

Chiostro di Sant'Andrea delle Fratte
Le fratte, ovvero la boscaglia, i rovi, la sterpaglia, un luogo dove è difficile inoltrarsi, tant’è vero che a Roma, quando una coppia vuole stare tranquilla, sicura di stare appartata, s’infratta. E Sant’Andrea, quando fu costruita, si trovava ai margini della città, dove stavano le fratte. Stiamo parlando della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, in Via di Sant’Andrea delle Fratte 1, a due passi da Piazza di Spagna.

La chiesa, costruita su progetto di Francesco Borromini, offre diversi spunti agli appassionati di architettura, ad iniziare dal campanile e dal disegno della cupola, che rimanda alla croce di Sant’Andrea, anche se i più la conoscono per i due Angeli, opera di Gian Lorenzo Bernini.

Se poi siete stanchi, e volete riposare un secondo, visitate il chiostro annesso alla chiesa. Nessuna opera da ammirare, anzi forse l’aria è quella dei luoghi un po’ abbandonati, ma davanti alla fontana coperta di muschio, tra cipressi e limoni, potete ritrovare un attimo di tranquillità. La chiesa è visitabile dalle 8 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il chiostro solo la mattina.

Tra le tante altre cose da vedere a Roma, Caravaggio a Sant’Agostino, Raffaello e Bernini (e Caravaggio) a Santa Maria del Popolo, Michelangelo a San Pietro in Vincoli, oltre a San Pietro, magari dall’Aventino.

Foto | Lalupa. | Jensens | SteO153 | Torvindus | MarkusMark.

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Roma semi-nascosta: la Cappella dei Pamphilj

pubblicato da Alfredo Bucciante

Cappella Pamphilj

Villa Pamphilj è il parco più grande di Roma, almeno tra quelli urbani e recintati (poi se ci mettiamo a considerare le riserve naturali e le aree rurali non ne usciamo più). A Villa Pamphilj, si diceva, ci sono diversi posti dove vale la pena fare una passeggiata. Scegliete il lato ovest se preferite maggiormente immergervi nella natura, quello est per la parte più monumentale.

Proprio su questo versante si trova la Cappella dei Pamphilj, graziosa chiesetta che più immersa nel verde non si può. Si raggiunge percorrendo il sentiero dall’ingresso di Porta San Pancrazio, e sta esattamente di fronte al Casino del Bel Respiro.

Verrebbe da dire che non è poi così nascosta allora. E sì invece, perché la sua particolarità, oltre a quella di essere l’unico bene nel parco rimasto di proprietà dei Doria Pamphilj, è di venire aperta per un’ora sola a settimana, in pratica durante l’unica messa. Quando? Il sabato alle 16 (d’estate alle 17). Quindi: cogliete l’attimo!

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5 cose da fare vicino al Colosseo (anzi 7)

pubblicato da Alfredo Bucciante

Dintorni-Colosseo

Uno va in giro per Roma, vede il Colosseo e si sente arrivato. Magari arriva dei Fori Imperiali e pensa che dopo non ci sia niente, ma le cose da vedere, a Roma, non finiscono mai. Quindi ancora un piccolo sforzo per proseguire la passeggiata e non perdere alcune attrazioni interessanti e curiose.

Parco di Traiano - Questo è facile, perché in effetti si trova proprio lì. La parte più notevole, però, è quella verso via Labicana, che potete raggiungere tenendo come riferimento il Colosseo a destra. Se è domenica date un’occhiata al campetto da calcio che si trova proprio lì, con le divertentissime e accesissime partite del campionato Ecuador Amazonico. San Clemente - Proseguendo su via Labicana, e girando a piazza di San Clemente, troverete l’omonima Basilica. Nota e interessante non tanto per quello che c’è sopra, ma per quello che c’è sotto, cioè gli scavi che conducono all’antica basilica e agli edifici romani. La tentazione di dare un suggerimento extra è forte: si può facilmente raggiungere la Basilica dei Santi Quattro Coronati. Chiesa a parte, se siete fortunati potete trovare un gruppo di suore che recita le preghiere cantando, in un modo davvero ipnotico.

Villa Celimontana - Forse non è la stagione ideale, ma questo parco ha sempre un suo grande fascino. Ogni tanto si trova una statua, o una fontana, perfettamente integrata nella natura e negli splendidi sentieri alberati. Santi Giovanni e Paolo e Case Romane del Celio - Questa è un’altra piccola furbata perché le cose da vedere sono in effetti due, però si trovano molto vicine, anzi sono una sopra all’altra. Della Basilica, tenendo di fronte la facciata, è interessante andare ad affacciarsi sugli scavi che si raggiungono dalla porta sulla destra. Per le Case Romane, il museo più nascosto che si ricordi (alla sinistra della Basilica), attenzione agli orari di apertura.

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Dopo 26 anni riaperto a Roma il Tempio di Venere

pubblicato da Nemo


Ottime notizie per tutti i turisti e gli appassionati di arte che hanno in programma una visita a Roma e vogliono concedersi un momento culturale in omaggio a i vecchi tempi, anzi vecchissimi. Dopo 26 anni di chiusura e restauri il Tempio di Venere è stato riaperto al pubblico, che potrà così ammirare un colosso che Adriano volle dedicare alla dea e alla città eterna, divinizzata. Con una doppia cella, come la sua doppia anima: una verso il Colosseo e l’altra rivolta al Foro.

Il monumento restituito alla pubblica ammirazione ha una storia lunga: inaugurato nel 141 d.c. dall’imperatore Antonino il Pio, il Tempio fu costruito dove sorgeva il vestibolo della Domus Aurea di Nerone ed era anche un simbolo politico per l’imperatore filosofo, che con l’edificio voleva creare una sintesi tra il passato e il futuro dell’Urbe, tra Oriente e Occidente, tra Aeternitas e Fortuna. Oggi salendo dal Colosseo si può godere un colpo d’occhio eccezionale su quello che rimane di questo monumento, il cui abbandono (e la seguente spoliazione) iniziano nel VII secolo, quando l’imperatore Eraclio concesse a papa Onorio le tegole di ottone della copertura del tetto per usarle a San Pietro.

Il Tempio farà ora parte del percorso di visita del Foro Romano e Palatino, con ingresso fisso tutti i giorni. Se vi trovate in zona non dimenticate di passare anche dalla terrazza di Vigna Barberini al Palatino.

Via | Ansa
Foto | Flickr

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Caccia ai tesori nascosti di Roma

pubblicato da Simona Traversini

Caccia ai tesori nascosti di Roma non ha niente a che vedere con la caccia al tesoro fotografica che si tiene annualmente nella città eterna; si tratta infatti del nuovo libro della scrittrice romana Ilaria Beltramme, già autrice di 101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita.

372 pagine per scoprire “dove si allenavano i gladiatori del Colosseo”, “un’isola vicino al Campidoglio”, “dove si nasconde la gatta sacra di Iside”, “dove si è incastrata una palla di cannone dentro San Bartolomeo all’Isola” e molti altri tesori nascosti.

Una vacanza a Roma è un’esperienza meravigliosa, ma ha un solo difetto: il percorso è praticamente uguale per tutti. Ma Roma è una città dove all’ombra dei monumenti più celebri vivono capolavori semisconosciuti e altrettanto meritevoli di essere scoperti. Per tutti coloro che vogliono abbandonare il turismo da torpedone, per tutti i romani che vogliono spendere bene il loro tempo libero, Caccia ai tesori nascosti di Roma è un viaggio giocherellone da affrontare con lo spirito dei pirati o degli esploratori d’altri tempi.

Il libro, edito da Mondadori, è in vendita a 17,50 euro, e qui potete leggere gratuitamente il primo capitolo: cercare i due torrioni delle antiche terme di Diocleziano nella città moderna.

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Roma nascosta: 10 giorni di visite guidate per scoprire i tesori della Capitale

pubblicato da Simona Traversini


Il successo riscosso dall’evento lo scorso anno ha spinto gli organizzatori a ripetere anche quest’anno la manifestazione Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea. Dal 28 maggio al 6 giugno sarà possibile visitare, guidati da archeologi e studiosi, oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della nostra Capitale.

Tra questi ci sono la Cisterna delle Sette Sale, gli scavi sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano, il Tempio rettangolare e il Tempio rotondo, l’insula romana di San Paolo alla Regola, i sotterranei di San Clemente e i resti dell’acquedotto Vergine in via del Nazareno.

Per partecipare occorre prenotare, il prezzo è di 5 euro e qui trovate il programma completo; se volete altre informazioni su prenotazioni e orari potete chiamare lo 06.06.08 o visitare il sito zetema.it.

Foto | Flickr

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Parchi a Roma, a spasso per la Valle dei Casali

pubblicato da Alfredo Bucciante

Valle dei Casali

A Roma non si finisce mai di scoprire posti nuovi. Siamo nel quadrante sud-ovest della capitale, nella Valle dei Casali, che in sostanza parte dall’estremità meridionale di Villa Pamphili. Si tratta di una riserva naturale di circa 450 ettari di collinette e una vegetazione di querce, aceri, ginestre e alaterno, come ci ricorda il sito RomaNatura. Il nome deriva ovviamente dai numerosi casali seicenteschi presenti nell’area. Tra questi da senalare Villa York.

Da segnalare, al numero 400 di via del Casaletto, La Casa del Parco (nella foto). Qui si può trovare un bistrot ecologico, rustico ma allo stesso tempo molto elegante. La seconda domenica di ogni mese viene inoltre organizzato un mercatino proprio di fronte alla Villa e su prenotazione si possono anche svolgere attività di fattoria didattica.

La Valle dei Casali, della quale ha parlato a volte anche 06blog, si può raggiungere dal centro con l’autobus 870, che fa capolinea alla fine di corso Vittorio Emanuele II.

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Dal Campidoglio all’Aventino: scoprire Roma nella Settimana della cultura

pubblicato da Nemo


Sabato 24 aprile alle 17 e 30 e domenica 25 alla stessa ora avrete la possibilità, se siete in zona, di godervi una appagante Passeggiata romana: una visita guidata gratuita, dal Campidoglio all’Aventino, organizzata dall’Associazione Eos in occasione della Settimana della cultura.

L’itinerario, che si prospetta davvero ricchissimo di suggestioni, si snoda tra due dei mitici sette colli romani: il Campidoglio e l’Aventino. Partendo da Piazza del Campidoglio, cuore della città, si costeggia il Foro Romano e le pendici del Palatino per arrivare alla medievale Chiesa di S. Giorgio al Velabro, antica diaconia risalente tra il V-VI secolo. Dopo aver costeggiato il Circo Massimo, si raggiunge l’antica Chiesa di S. Maria in Cosmedin, chiesa sorta nel VI secolo sull’antico luogo dell’Ara Massima di Ercole sulla cappella già esistente che si riferiva alla diaconia di S.Maria in Schola Greca, consegnata nell’VII-VIII secolo ai monaci greci fuggiti dalle persecuzioni e denominata Kosmidion per le splendide decorazioni interne. La passeggiata prosegue sul colle Aventino dove si visitano la Chiesa di S. Sabina e quella dei SS. Alessio e Bonifacio, oltre al Giardino degli Aranci, da cui si può ammirare uno dei più meravigliosi panorami sulla Città Eterna. La visita guidata si conclude nella Piazza dei Cavalieri di Malta, capolavoro di “microurbanistica” neoclassica opera del Piranesi.

La visita è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria: Associazione culturale Eos, Via Severino Grattoni, 1 Roma. tel. 06 86907230 / 349 6732734. prenotazioni@eoscultura.it.

Foto | marufish

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Roma: aperte al pubblico le antiche terme sotto il palazzo della Provincia

pubblicato da Nemo

Saranno aperte al pubblico fino al 6 gennaio, dalle 10 alle 17, con visite guidate che partiranno ogni 15 minuti. La domus romana e le piccole terme di Traiano scoperte sotto la sede della Provincia di Roma, quella di Palazzo Valentini, potranno essere visitate da turisti e romani e andranno ad arricchire il già immenso patrimonio artistico e archeologico della Capitale.

La prossima volta che andate a Roma, magari dopo una bella passeggiata alla terrazza di Vigna Barberini al Palatino, concedetevi dunque una visita alla scoperta dei sotterranei di Palazzo Valentini: Per tutto il periodo natalizio si potrà visitare, a pochi metri dalla Colonna Traiana, un importante complesso che comprende due domus romane di epoca tardo imperiale e l’attigua area delle Piccole Terme di Traiano. E proprio in questa parte degli scavi si è concentrata la seconda fase delle indagini archeologiche. Sono venuti alla luce un grande frigidarium con un’ampia vasca, e uno splendido pavimento di marmi pregiati in opus sectile di 40 metri quadri.

Info e prenotazioni sulla visita al numero: 06.32810.

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Da non perdere a Roma: la terrazza di Vigna Barberini al Palatino

pubblicato da Nemo


Un nuovo punto di vista sull’antichità romana e sui fasti della Capitale è stato aperto ieri nell’area del Palatino e, da quello che ho capito, rappresenta un luogo di grande interesse e suggestione da inserire assolutamente nel percorso di una visita a Roma. Si tratta della terrazza ricavata sulle antiche Vigne Barberini, nel luogo dove la nobile famiglia aveva allestito il proprio “orticello familiare”: la Vigna-terrazza è collocata allo spigolo del Palatino che sovrasta l’arco di Costantino e il Colosseo. Da qui inizia una sequenza da kolossal cinematografico, ma di vera storia, con i monumenti a distanza ravvicinata o in una inedita prospettiva, “infilati” uno nell’altro come gli archi di Tito e Settimio Severo nel Foro. Insomma si è in alto, ma non troppo in alto.

Dal 1909, quando la proprietà dei terreni passò dalla famiglia Barberini al demanio dello Stato, la terrazza non era mai stata aperta al pubblico. Ora alla Vigna si arriva dall’arco di Tito: faccia all’arco si sale a sinistra per il Clivo Palatino per circa 150 metri come detto, fino a una breve galleria ancora sulla sinistra, che una cancellata sbarrava al pubblico. Superata la galleria si è nella Vigna che ha ancora l’aspetto di campagna. La soprintendenza speciale per i beni archeologici diretta da Angelo Bottini, ha mantenuto il prato verde circondato, meglio protetto per due lati da un muro come un improvviso horto secreto.

Se vi è venuta voglia di dedicare un weekend alla scoperta di questo immenso spaccato della storia di Roma, ricordate che Foro Romano, Palatino, e Colosseo sono aperti tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto. Un ticket unico permette l’ingresso ai tre siti: l’intero costa 9 euro, il ridotto 4,50. Info e prenotazioni al numero 06-39967700.

Foto | shadowgate

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