
Novità da Aerlingus, l’altra low cost irlandese, che, oltre a ripristinare il collegamento da Dublino con Stoccolma, lancia per il prossimo anno (dal 25 marzo) quello con Verona.
Mercoledì e sabato i giorni scelti per i due voli quotidiani per la città più romantica dello stivale; l’EI412 che parte dall’isola alle 15:50 il feriale e alle 12:10 il sabato, e l’EI413 che parte da Verona alle 20 il mercoledì e alle 16:20 il sabato.
Peccato che il nuovo volo non venga buono per partecipare alla festa di San Patrizio, anche se poi si possono utilizzare i voli già esistenti di Aerlingus (Roma e Milano) e Ryanair (Roma, Milano, Pisa e Torino).
Vedi anche 10 cose da vedere e 10 cose da non fare a Dublino.
Foto Steve-h.

Dublino è tante cose; è la capitale d’Irlanda e dell’isola, è l’emporio di schiavi vichingo e la città del guado sullo stagno nero, è la città di Molly Malone e di Michael Collins, quella di Oscar Wilde e di George Bernard Shaw, degli U2 e e Sinead O’Connor, della Guinnes, dei pub, dei giovani, insomma, Dublino è un mucchio di cose diverse, e forse è per questo, che a noi italiani piace così tanto.
Voli diretti per Dublino; oggi si arriva a Dublino dall’Italia con i voli diretti della Ryanair, che parte da Bergamo, Roma Ciampino, Alghero, Pisa e Torino, e della Aer Lingus che parte da Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpnesa, Napoli, Bologna e Catania; guarda caso, due tra le low cost più attive del vecchio continente.
Su Travelblog abbiamo parlato del James Joyce Centre e il Dublin Writers Museum, del Convention Centre, di Dublinia, del Killiney Hill Park, come anche delle feste (San Patrizio, Capodanno, del Bloomsday Festival) e delle 10 cose da non fare assolutamente.
Se siete in partenza per l’Irlanda o avete prenotato in quella verde isola le prossime vacanze estive, potrebbe tornarvi utile qualche piccolo consiglio su cosa NON fare quando vi trovate nella città di Dublino e quali attività svolgere invece con piena soddisfazione. La Cnn ci consiglia ad esempio di evitare la zona di Temple Bar: è pieno di pub e di locali affollatissimi di turisti ed etilisti vari. L’area è interessante e merita una visita, ma meglio frequentarla di giorno, prima che l’aria inizi a scaldarsi.
Non aspettatevi poi di fare il giro dei pub fino all’alba: molti locali chiudono alle 23 e 30 durante la settimana e alle 1.00 nel weekend. Non cercate di vistare la casa natale di Oscar Wilde: lì non c’è un museo ma un centro per la scrittura creativa. Evitate di definire inglese un abitante di Dublino (o delle altre città limitrofe): loro sono irlandesi!
Dell’Irlanda non bisogna poi disprezzare il cibo: oltre a provare i tanti ristoranti etnici di Dublino, date fiducia alla cucina locale e alle sue interpretazioni creative. Se volete scoprire la storia di Dublino non limitatevi a quella recente ma spingetevi fino alle origini vichinghe della città. Lasciate perdere l’inflazionata parata di S.Patrizio e preferite eventi più genuini, come la Piper Celebration (sempre in onore di San Patrizio) che si svolge sulla Achill Island.
Se vi piace la birra (ovviamente sì, altrimenti non andreste in Irlanda!) non ordinate una Murphy’s, che proviene dalla città di Cork. Solo una buona Guinness rende onore a Dublino. Diffidate delle rappresentazioni di musica tradizionale, che potreste apprezzare fuori dalla città. Non fatevi infine fotografare vicino al monumento a Molly Malone, perennemente assediato e sopraffatto dalla folla: cercate piuttosto la statua di James Joyce in North Earl Street, sarà una foto meno comune e renderete omaggio ad un grande scrittore.
Foto | Txapulín, UggBoy♥UggGirl, infomatique
Il nome di Dublino evoca l’Irlanda, la birra Guinness, i verdi prati e le brughiere, i paesaggi bucolici e le scogliere oceaniche. E invece, oltre a tutto questo, a Dublino potreste ammirare anche lo spettacolo offerto da una struttura molto moderna, il CCD.
Il Convention Centre di Dublino è un edificio costruito tra il 2006 e il 2010 (è stato inaugurato lo scorso 7 settembre) grazie al lavoro di 750 operai che hanno realizzato un centro conferenze che, al di là del suo utilizzo interno, rappresenta una vera attrazione turistica per la sue forme e per l’illuminazione che lo anima quando calano le tenebre.
Il Centro si affaccia su un fiume che sfocia nel porto della città e lo sovrasta con un ponte anch’esso molto moderno e innovativo. Dal 26 al 28 novembre il CCd ospiterà la rassegna Taste of Christmas, dedicate ai sapori, alle tradizioni e ai riti del Natale irlandese. Potrebbe essere una buona scusa per fare una salto da quelle parti…

Dublino non è solo la città della birra Guinness e della Festa di San Patrizio (che quest’anno si svolgerà dal 10 al 17 marzo). C’è molto altro da vedere e da scoprire, anche se a prima vista… è invisibile.
Si parla naturalmente di fantasmi, onnipresenti in tutti i luoghi così ricchi di storia. Quindi, oltre alla Gente di Dublino di cui scriveva James Joyce, ci sono anche gli spettri di Dublino, alla scoperta dei quali si può andare (all’interno di un rassicurante gruppo), grazie ad un apposito autobus, ovviamente rinominato GhostBus.
Il giro per fantasmi costa 25 euro a persona e dura poco più di due ore: si parte alle 20 dal lunedì al giovedì, alle 20 e 30 il venerdì e sia alle 19 che alle 21 e 30 nel weekend. Il menù prevede l’animazione di attori professionisti che creeranno l’atmosfera giusta, la scoperta delle origini dublinesi di Dracula, la visita delle scalinate infestate e il terribile cimitero di St Kevin’s. Qui trovate l’opuscolo con i tour di Dublino in bus.
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