
Immaginate di trovarvi a trascorrere una tiepida domenica a Parigi, senza avere una meta precisa e senza dover correre al Louvre per ammirare il maggior numero possibile di opere d’arte. Oppure di trovarvi nei pressi della Gare de Lyon ad attendere il treno che vi riporterà a casa. Cosa fare per ingannare due orette?
Ce lo suggerisce il prezioso Cdimancheaparis fornendoci l’indirizzo giusto per fare due passi alla scoperta di un altro affascinante luogo nascosto della città. Eccoci dunque in rue Crémieux, poco distanti dalla Gare de Lyon, in una zona dove non ci sono grandi boulevard e traffico frenetico.
Un’area dove invece regnano casette colorate, facciate dipinte con colori allegri e animali in movimento. La storia di dice che nel 1857 venne realizzata questa strada pedonale che porta il nome di un politico e avvocato, Adolphe Crémieux. Da allora moltissimo è cambiato a Parigi, ma non la calma, la tranquillità e la pacata allegria di questo angolo nascosto della Ville.
Foto | ParisFuni

Non mancano mai dei buoni motivi per organizzare un soggiorno più o meno lungo a Parigi. Nel 2012, tanto per dirne una, la città ospiterà una serie di mostre legate all’arte e alla fotografia che potrebbero rappresentare uno spunto molto interessante per ogni turista che si rispetti. Pariszigzag ci offre un interessante panorama della situazione.
Si parte con il grandissimo fotografo Robert Doisneau, alle cui opere sarà dedicata la mostra Paris Les Halles, che rimarrà aperta - ad ingresso gratuito - all’Hôtel de Ville di Parigi dal 8 febbraio al 28 aprile 2012. Il Centro Pompidou, dal 7 marzo al 18 giugno 2012, dedicherà una mostra al pittore Matisse. Altro genere di arte per la Cinémathèque Française, che dedicherà una esposizione a Tim Burton (7 marzo - 5 agosto).
Torniamo alla pittura per Degas et le nu, dal 13 marzo al 1 luglio 2012 al Museo d’Orsay. Chi è davvero innamorato di Parigi non deve perdersi Eugène Atget et Emmanuel Pottier: le vieux Paris, mostra fotografica allestita al Museo Carnavalet e aperta dal 18 aprile al 22 giugno.
Al Grand Palais, dal 2 maggio al 30 giugno, c’è Monumenta, mostra dedicata all’artista francese Daniel Buren. Sempre qui verrà allestita Bohèmes, de Léonard de Vinci à Picasso, dal 24 settembre al 6 gennaio. Ancora pittura con Canaletto & Guardi, al Museo Jacquemart André, dal 14 settembre al 14 gennaio 2013. E Raphaël, les dernières années, al Louvre dal 11 ottobre al 14 gennaio.
Infine, per chi non ha la possibilità di girare la Catalogna alla scoperta delle sue incredibili vestigia, ecco Salavador Dali, al Centro Pompidou dal 21 novembre al 25 marzo 2013.
Foto | Flickr
Risulta quasi impossibile annoiarsi e non trovare nulla da fare a Parigi. Ma, solo per un attimo, mettiamo che abbiate in programma una sosta in città nel weekend del 21 e 22 gennaio 2012. Se avete già visto tutto quello che vi interessava, visitato ogni museo, percorso ogni vicolo. Oppure se siete semplicemente delle buone forchette e degli appassionati della meravigliosa cucina bretone, non perdetevi il piccolo evento intitolato Fête de la Coquille, dove la conchiglia in questione è la Saint-Jacques, o come dicean tutti la capasanta.
L’iniziativa è organizzata - per il sesto anno - dall’ufficio turistico della Côtes d’Armor, una affascinante zona della Bretagna, e prevede la degustazione dei prelibati frutti delle lande oceaniche, delle eccellenze culinarie (tra cui le ottime crepese salate) e del delizioso sidro.
Anche se vi parrà strano degustare prodotti bretoni su una collina parigina, dovrebbe valere la pena partecipare a questo estemporaneo momento di folclore: quando vi capiterà più di mangiare Saint-Jacques e crepes bretoni innaffiate dal sidro ammirando Parigi dall’alto?

Sull’accogliente terrazza di un bar, di una birreria o di un ristorante si possono fare tante cose: mangiare, prendere il sole, ammirare i monumenti, guardare semplicemente la gente che passeggia. Ma non tutte le terrazze hanno la stessa visuale e le stesse potenzialità. Ecco allora qualche indicazione direttamente da Parigi.
Per rilassarsi e godersi un caffé in pace ci sarebbe Les P’tites Indécises, in una zona a traffico limitato senza troppe automobili intorno. Per uno spuntino appetitoso c’è Le 20e Art, sembra di trovarsi in una cittadina di provincia e il cibo è eccellente. Per quando si ha bisogno di calma: Les Mondes Bohèmes propone una terrazza tranquillissima e soprelevata, ma il cibo non è speciale.
Per fare un poco i turisti: Tokyo Eat, dove godersi un ottimo cocktail ammirando la Torre Eiffel. Per un caffé discreto: Le Pause Café alla Bastille. Per abbronzarsi: Chez Prosper, orientato a sud, è consigliata la crema solare! Per ammirare ed essere ammirati: Le Café, con una micro terrazza che attira gente alla moda del quartiere Etienne Marcel.
Infine, se volete solo bervi un buon bicchiere, osservando il cielo e meditando, ecco a voi: Place Verte, Café Noir, Café Marly (eccezionale la vista sulla piramide del Louvre) e Jardins Plein Ciel, che vanta la vista più bella dell’intera città di Parigi.
Via | Resto de Paris
Foto | Flickr

Un vecchio macello, costruito alla fine del ‘700, non poteva che avere al suo ingresso due grandi statue di bronzo raffiguranti altrettante mucche. Il Parco del quartiere di Vaugirard si trova a Parigi, nel XV arrondissement. Non è uno dei luoghi segnalati dalle guide turistiche e sembra la meta perfetta per un piacevolissimo pic nic primaverile sulle sponde del piccolo lago, ammirando la torre con l’orologio e scoprendo il panorama dalla piccola terrazza rialzata.
In effetti tutto è piccolo, perché di un piccolo giardino si tratta. Ma non per questo non vale la pena di farci un giro, anzi! Case colorate, bei palazzi decorati con bassorilievi e stucchi, statue ed arnie per le api: non sembra proprio di trovarsi a Parigi. Non mancano gli edifici storici, come quello costruito per l’esposizione universale del 1900 e spostato qui 2 anni dopo: 3 piani di atelier per artisti disposti intorno ad una scalinata centrale. Da qui sono passati Chagall, Matisse e Modigliani.
Il giro di Vaugirard (dove si arriva con al linea 12 della metropolitana) dura circa 2 ore.
Via - Foto | et si on se promenait a Paris

Prima o dopo aver fatto shopping al Bercy Village potrebbe venirvi viglia di dedicare un po’ di tempo alla cultura, alle esposizioni e alla creatività parigina. Prendete allora la metropolitana (linee 2 o 13) e scendete a Place de Clichy. Qui, al numero 6 di Impasse de la Défense, troverete Le Bal: un centro espositivo, una libreria e un caffé realizzati all’interno di un edificio rimasto abbandonato fino al 2006 e poi trasformato dagli architetti Thomas Dubuisson e Caroline Barat.
Il biglietto di ingresso costa 5 euro e, fino al 17 aprile, permette tra l’altro di ammirare l’esposizione fotografica 5 strani album di famiglia.
Se volete soltanto godervi un brunch parigino in un luogo insolito, il Le Bal Café è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 23 (la domenica fino alle 19). Non vi proporrà la succulenta scelta di Chez Angelina e forse non rientrerà tra le migliori pasticcerie di Parigi, ma ogni tanto bisogna pure lanciarsi alla scoperta dell’ignoto!
Foto | Janeth Rodriguez-Garcia

La grande capitale francese non ha soltanto impressionanti musei, monumenti straordinari e giardini inebrianti. No, non contenta di tutto ciò Parigi vanta anche un lato goloso, un aspetto invitante per tutti gli appassionati del buon mangiare e dell’arte dello stare a tavola o al tavolino.
Lonely Planet ci aiuta oggi a scoprire il gusto nascosto di Parigi, quei luoghi che non possiamo mancare se vogliamo assaggiare davvero la città. Si comincia con la pasticceria Gérard Mulot, a St. Germain: dolci lussuriosi e un ambiente piacevole a poca distanza dai giardini del Lussemburgo. Ecco poi La Cagnotte de Belleville, un autentico bar parigino dove mescolarsi agli autoctoni apprezzando la vita di uno dei quartieri simbolo di Parigi. Gli appassionati di latticini sono attesi alla Fromagerie Trotté, nel quartiere Marais: una piccola ma ben calibrata scelta di formaggi artigianali da portar via per un bel pic nic sull’Ile San Louis.
In un altro luogo simbolo, Les Halles, possiamo accomodarci per pranzo (o per cena) al ristorante Benoit: porzioni e qualità fenomenali per una sosta di tutta soddisfazione. Dopo il lauto pasto ci vuole il Café Cambronne, locale molto parigino sulla cui terrazza intrattenersi, sul far della sera, per ammirare le luci che accarezzano le facciate della città. Un poco di shopping non poteva mancare: in Rue Mouffetard, nel V arrondissement, trovate il miglior mercato di strada di Parigi, ricco di suggestioni e prodotti regionali.
Foto | Edhral

Trovandosi a Parigi per lavoro e dovendo impegnare qualche ora di pausa. Oppure avendo a disposizione molto tempo per assaporare appieno l’atmosfera della capitale francese, sarà utile tenere in considerazione i consigli di Parisiensalon sui luoghi della città più idonei al passeggio senza meta, all’attesa del tempo che trascorre, all’ozio creativo, alla rilassata contemplazione della città e dei suoi abitanti.
Esclusi i grandi parchi dove si può trascorrere anche un giorno intero nel più intenso far nulla (Jardin du Luxembourg, Tuileries, Bois de Boulogne e Bois de Vincennes), eccoci al Canale St. Martin, dove turisti e parigini passano giornate intere tra picnic, passeggiate e incontri. C’è poi la seicentesca Place des Vosges, circondata da portici ma con un bel prato che contorna la grande fontana centrale. Ci sono, per i pomeriggi e le serate più calde, i tavoli all’aperto della terrazza del Palais de Tokyo.
Non male anche il Parc Monceau, al centro di una lussuosa zona residenziale dell’VIII arrondissement. Una location più bohemienne la troviamo al Pont des Arts, che in primavera ed estate è affollato di artisti, fotografi, pittori e musicisti. Il Parc des Buttes-Chaumont è il più grande del magico quartiere di Belleville e conta anche su un rilassante laghetto. Ma la vera metà da intenditori del far nulla si trova in un angolo dei giardini del Lussemburgo: la Fontaine des Médicis è il luogo ideale dove spostare una delle grandi sedie di cui il parco è dotato, per ammirare le anatre che si godono la piscina, prendere il sole e oziare lasciando che il tempo trascorra placido.
Foto | Flickr
Molti suggeriscono, una volta a Parigi, di mollare per un pò i classici monumenti, Champs Elysees, Louvre e “cosette” del genere e di immergersi nella real life parigina: un modo interessante per farlo potrebbe essere fare due passi in questi due mercati domenicali, magari riuscendo anche a spuntare qualche buon affare.
Il primo, il marché des Enfants Rouges, ha luogo a Rue De Britagne (mappa), in pieno centro: qui potrete trovare principalmente cibo (formaggi, salumi, pesce fresco) e vini, ma anche fiori ed altre amenità. Trattasi del mercato coperto più antico della città, fondato nel 1615. E’ aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 13.
Consigliabile anche il vicino mercato della domenica de la Bastille, a Boulevard Richard-Lenoir (mappa). Più “tradizionale”, in quanto all’aperto, e più a buon mercato - a patto di non far capire che siete turisti - con bancarelle di cibo, sia da portare…a casa sia da consumare al momento (si va dai vini pregiati al…pollo allo spiedo). Il mercato è attivo ogni domenica dalle 7 alle 15.
Foto | Meg Zimbeck
Ricordate le meravigliose proposte cioccolatose di Angelina, l’indirizzo cult per i golosi che transitano da Parigi? Bene. Ora abbiamo un altro indirizzo da segnare in agenda.
Si tratta del 9 di rue St. Paul: ci troviamo di fronte all’Ile Saint Louis e l’insegna da cercare dice Comme à la Maison.
Esattamente come a casa (o anche meglio probabilmente…) qui è possibile non solo assaporare una ottima cioccolata calda, magari standosene seduti all’aperto su quei piccoli e francesissimi tavolini che guardano ai piccoli negozi della zona, ma anche gustare le torte e i dolci, ovviamente fatti in casa, che fanno bella mostra in vetrina.
Particolarmente consigliate le torte alla frutta e le specialità della casa, preparate con amorevole cura.
Via | I prefer Paris

Anche se l’Italia in quanto a prodotti enogastronomici ha ben poco da invidiare agli altri stati europei, bisogna pur dare una possibilità anche alla cucina e alle specialità altrui, cercando di scoprirne le eccellenze. Ecco allora una lista dei luoghi del gusto da frequentare a Parigi per apprezzare le migliori produzioni e le specialità francesi e non solo….
Dal lunedì al sabato, dalle 8 e 30 alle 21, la Grande Epicerie du Bon Marché, in rue de Sèvres, vi attende per proporvi le migliori risorse culinarie, spaziando dalla pasticceria alla panetteria, passando per dolci e verdure. Se la vostra passione è il salmone, non potete prescindere da Autour du saumon, 4 indirizzi cittadini dove assaporare i sapori dei paesi scandinavi, tra pesce affumicato e potente vodka. Aux Anysetiers du Roy dedica invece i suoi spazi alla cioccolata, in tutte le sue forme: non si può uscirne senza aver provato la fonduta!
Vino, piatti pronti da portare via e una ristorazione basata sulla tradizione francese modernizzata e rivista sono il piatto forte de L’Avant-Goût Côté Cellier, rinomato per il pot au feu, tipico bollito di carne e verdure. Ruota (o meglio svolazza) intorno al miele Les Abeilles, dove gustare aceto, mostarda, caramelle e tutte le declinazioni possibili del dolce prodotto dell’operosità delle api (aperto dal martedì al sabato, dalle 11 alle 19). Se il cibo russo è la vostra passione, Petrossian, aperto sin dal 1920, è l’insegna che dovete cercare: vodka, vero caviale, salmone e altre leccornie.
Via | l’Internaute

Pur essendo un ammiratore estremo di Parigi non ho mai pensato di spostarmi nella capitale francese in occasione dei saldi. Mi affido dunque ai consigli del Telegraph sulle zone da frequentare e sugli hotel da scegliere per godersi un weekend di shopping terapia tra place, boulevard e palais.
Sui mezzi di trasporto è meglio soprassedere: il treno che corre dentro l’eurotunnel sotto La Manica, oltre ad essere una sorta di trappola invernale per centinaia di passeggeri, risulta poco pratico per chi parte dall’Italia. Quando invece agli hotel troviamo l’Artus (rue de Buci 34, tra i café e le gastronomie di S. Germain, 175 euro per una doppia), Le Sorbonne (rue Victor Cousin 6, ristrutturato di recente e dotato di iMac in tutte le camere; 86 euro per la doppia), i Sofitel, (sono 6 in città e durante i saldi offrono il pacchetto I love chocolate, con tre notti al prezzo di due).
Per quanto riguarda saldi e acquisti sfrenati, ecco le Galeries Lafayette in Boulevard Haussmann e il vicino/rivale Printemps. In rue S. Honoré, avenue Montaigne e sugli Champs Elysées trovate i nomi più eclatanti della moda mondiale mentre S. Germain des Prés mescola prodotti per giovani e marchi internazionali. Il vivace Marais e Montmartre sono consigliati a chi è in cerca di novità.
Foto | lucamascaro