
La valigia, indipendentemente dalla foggia, è il simbolo del viaggio per antonomasia. Quando si chiudono le valigie si è pronti per partire e per iniziare l’avventura del viaggio.
La valigia è anche un contenitore metaforico, che raccoglie memorie e ricordi. A volte si tratta di ricordi legati a oggetti particolari, altre volte di memorie di una vita che in una immaginaria valigia vengono messe da parte con cura perché siano con noi durante i nostri viaggi.
Un esempio di queste valigie metaforiche è il testo La valigia di mio padre di Orhan Pamuk, Premio Nobel per la letteratura 2006, pubblicato da Einaudi. Vi sono raccolte tre conferenze di Pamuk sul senso della scrittura, quasi un ritratto della figura dello scrittore nel mondo contemporaneo.
Sembra un sito fatto apposta per questi tempi, in cui le compagnie aree iniziano a far pagare per i bagagli imbarcati, e ad essere più severe per la borsa del computer portatile da portare in cabina.
Onebag.com offre una serie di suggerimenti pratici per restare leggeri, non solo per i viaggi aerei. Su, non siete Liz Taylor, e potete rinunciare a qualche paio di scarpe per il vostro prossimo viaggio. Da quali vestiti portare a come piegarli, da quali valigie utilizzare a come riempirle. Se e come lavare i propri indumenti e dove, più una serie di altri consigli sugli accessori da portare o non portare con sé.
Continua a leggere: Onebag.com, la filosofia del viaggiare leggeri