Il Colosseo, il sito turistico più visitato d’Italia (si arriva ad oltre 18.000 visite al giorno), raddoppia i suoi spazi. Ha infatti aperto al pubblico il terzo anello e i sotterranei, che fin’ora erano rimasti appannaggio degli studiosi (e dei soliti amici di Picone aggiungo io). Dalle ombre dei sotterranei, dove regnava l’eccitazione e la paura di chi stava per essere lanciato nell’arena, alla luce del terzo anello, dove sicure sedevano le signore romane, al riparo dai lazzi e dalle attenzioni della plebe, che assisteva agli spettacoli dai due anelli sottostanti.
Per riparare e proteggere dal gran caldo gli spettatori, il Colosseo era munito del cosiddetto velario costituito da grandi teloni posti in cima al cornicione lungo il perimetro superiore dell’anfiteatro.Questi grandi teloni si potevano aprire e chiudere grazie ad un dispositivo molto ben architettato che veniva manovrato da una speciale unità della flotta di Miseno. ColosseoRoma.

Da giovedì 1 luglio i fortunati possessori di un iPhone potranno, tra le tante cose possibili con quel gingillo, entrare al Colosseo senza fare la fila. Questo sarà possibile grazie all’applicazione ‘i-Mibac- Top 40′, che si potrà scaricare gratuitamente e consentirà di consultare mappe, trovare informazioni e percorsi per 40 tra musei e siti archeologici e culturali. Si potranno così prenotare e acquistare i biglietti, ricevendo un codice a barre che poi, al momento di entrare, permetterà di saltare l’antipatica fila.
La ‘I-MiBAC - Top 40′ è la prima applicazione per iPhone rilasciata da un ministero italiano e sarà presto seguita da altre utili soluzioni scaricabili su iPhone, iPod Touch e iPad, e a breve anche su tutti gli smartphone e in lingua inglese.
I biglietti di ingresso potranno essere prenotati e acquistati con il telefono fino a 24 ore prima della visita: fatta la prenotazione e acquistato il biglietto si riceve una mail con il proprio codice a barre che permette di bypassare le code come il telepass sulle autostrade. Il nuovo sistema sarà subito in funzione per il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino; presto sarà esteso ad altri siti.
Foto | Flickr

Dopo la novità, già annunciata da Carmine nel suo post, della possibilità di visitare i sotterranei del Colosseo, altre novità in vista per i turisti che la prossima estate affolleranno la capitale. A parlarcene è anche 06blog.
A partire da giugno fino al 15 settembre, infatti, per due giorni a settimana, uno dei più importanti simboli di Roma sarà visitabile eccezionalmente nelle ore notturne. Le visite sono previste il martedì e il sabato dalle 21 alle 24, quando sarà possibile ammirare i vari livelli dell’Anfiteatro Flavio, dall’attico all’ipogeo.
Altri cambiamenti in vista anche per la biglietteria, il bookshop, la caffetteria e i servizi igienici, che saranno spostati dall’interno del Colosseo al terrapieno che si trova di fronte al monumento, sul lato dell’Arco di Costantino. Tutte le informazioni sulla storia, la struttura e le visite al Colosseo sono sul sito Colosseo-Roma.it. Per informazioni e prenotazioni telefoniche il numero è 06.39967700 (lunedì-sabato 9.00-13.30 e 14.30 – 17.00).
Via | Blitz Quotidiano
Foto | Flickr
Rossella Rea, la direttrice del Colosseo, ha confermato che a partire da luglio una parte dei sotterranei dell’Anfiteatro Flavio saranno visitabili al pubblico.
La visita agli ipogei sarà possibile solo accompagnati da una guida, ed a numero chiuso al fine di preservare le strutture, restaurate di recente dopo un abbandono durato secoli. Benchè solo un terzo dei sotterranei sarà visitabile (anche se è in cantiere il restauro completo degli stessi) l’esperienza si preannuncia stimolante.
Sarà infatti possibile percorrere parte dei corridoi che i gladiatori attraversavano per recarsi all’arena, vedere le gabbie dove erano imprigionate le belve, immaginare sulla propria testa il tavolato di legno che separava questi sotterranei dall’arena, per molti l’ultimo confine tra la vita e la morte, ed infine osservare il Colosseo dal punto di vista dei gladiatori: il centro dell’arena, privilegio questo, fino ad oggi, riservato a pochi “addetti ai lavori”.
Foto | David Paul Ohmer

‘Tutto il mondo è paese’. Conoscere il mondo come il proprio paese però è impresa assai ardua anche se documentarsi un minimo sui luoghi che si visitano dovrebbe essere un presupposto fondamentale. E invece, girando per il globo si può incappare in domande a dir poco assurde.
Tra il serio e il faceto, Hotels.com ha pensato bene di raccogliere i quesiti più stravaganti dei turisti. Palma d’oro va indubbiamente ad un gruppo di turisti che al punto informazioni nei pressi del Colosseo, han pensato bene di chiedere agli addetti qualcosa del tipo ‘Scusi, a che ora combattono i gladiatori?’. Informandosi poi anche sulle corse con le bighe. Non sono stati da meno i ‘viaggiatori’ che in Sicilia hanno chiesto se fosse possibile dormire nelle catacombe.
Ma se ne possono sentire di belle in tutta Europa, come di alcuni ostinati che chiedono quanto sia distante dal mare il proprio hotel a Madrid o di chi ha preso troppo sul serio i racconti e le favole irlandesi e chiede indicazioni sulla foresta dei Lepricauni. Qualcuno, in Inghilterra, si chiede come mai il castello di Windsor sia stato costruito sulle traiettorie di volo di Heathrow mentre altri in quel di Parigi si informano se le fogne della città siano davvero sottoterra. Passiamo la palla ai lettori, chiedendo di commentare con le stranezze che avete sentito nei vostri viaggi.
Foto: Flickr
Un nuovo punto di vista sull’antichità romana e sui fasti della Capitale è stato aperto ieri nell’area del Palatino e, da quello che ho capito, rappresenta un luogo di grande interesse e suggestione da inserire assolutamente nel percorso di una visita a Roma. Si tratta della terrazza ricavata sulle antiche Vigne Barberini, nel luogo dove la nobile famiglia aveva allestito il proprio “orticello familiare”: la Vigna-terrazza è collocata allo spigolo del Palatino che sovrasta l’arco di Costantino e il Colosseo. Da qui inizia una sequenza da kolossal cinematografico, ma di vera storia, con i monumenti a distanza ravvicinata o in una inedita prospettiva, “infilati” uno nell’altro come gli archi di Tito e Settimio Severo nel Foro. Insomma si è in alto, ma non troppo in alto.
Dal 1909, quando la proprietà dei terreni passò dalla famiglia Barberini al demanio dello Stato, la terrazza non era mai stata aperta al pubblico. Ora alla Vigna si arriva dall’arco di Tito: faccia all’arco si sale a sinistra per il Clivo Palatino per circa 150 metri come detto, fino a una breve galleria ancora sulla sinistra, che una cancellata sbarrava al pubblico. Superata la galleria si è nella Vigna che ha ancora l’aspetto di campagna. La soprintendenza speciale per i beni archeologici diretta da Angelo Bottini, ha mantenuto il prato verde circondato, meglio protetto per due lati da un muro come un improvviso horto secreto.
Se vi è venuta voglia di dedicare un weekend alla scoperta di questo immenso spaccato della storia di Roma, ricordate che Foro Romano, Palatino, e Colosseo sono aperti tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto. Un ticket unico permette l’ingresso ai tre siti: l’intero costa 9 euro, il ridotto 4,50. Info e prenotazioni al numero 06-39967700.
Foto | shadowgate

Se avete programmato il fine settimana a Roma, sappiate che questa domenica si corre la XV edizione della Maratona di Roma. Le strade della città saranno invase da 100.000 corridori! Per non trovarvi impreparati o travolti dall’orda degli atleti, potete controllare il percorso. La gara comincia ufficialmente alle 9 del mattina.
Il consiglio è di non lasciarsi per la domenica mattina la visita ai Fori imperiali e al Colosseo, fulcro dell’evento. Non solo infatti vi troverete ad affrontare i disagi che recentemente segnala Repubblica sull’abbandono di questi siti archeologici, tra i più importanti del mondo: l’assenza di cartelli esplicativi, le frequenti chiusure per sciopero e le lunghe code per entrare ma sareste anche intrappolati dai corridori che cominciano e terminano il loro sforzo proprio a Via dei Fori Imperiali.
Foto | Curzio
Si concludono oggi con la festa dell’Epifania le vacanze natalizie, ma la capitale con le sue bellezze offre sempre ottimi motivi per una visita della città. Per tutto il mese di gennaio, infatti, innumerevoli saranno gli appuntamenti con l’arte in giro per Roma.
Mancano pochissimi giorni alla chiusura della mostra su Giovanni Belllini, uno dei pennelli italiani più famosi del sec. XV, conosciuto anche come “Giambellino”, che sarà aperta fino all’11 gennaio presso le Scuderie del Quirinale. Mentre c’è maggior tempo a disposizione per visitare “De Chirico e il museo”, che sarà alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna fino al 25 gennaio, “Picasso e Arlecchino” al Complesso del Vittoriano fino all’8 febbraio e “Rovine e rinascite nell’arte italiana” presso il Colosseo, un’esposizione che si focalizza sul tema del recupero e tutela del patrimonio artistico e paesaggistico nazionale
Mentre impegnaranno anche il mese di febbraio la mostra “Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ’600” che sarà al Museo del corso fino al 15 febbraio, e “Conquista della Modernità - Sèvres, 1920/2008” allestita presso i Musei Capitolini fino all’8 marzo, dove sarà possibile apprezzare l’arte manifatturiera di Sèvres, tra porcellane e disegni realizzati attraverso procedimenti tecnici tradizionali mixati con un design dalle linee moderne.
Questi sono solo alcuni degli appuntamenti romani con l’arte per la prima parte del 2009, altre informazioni sugli eventi di gennaio a Roma sono sul sito.

In un’epoca di crisi economica tutti, dai quotidiani, ai settimanali, alle riviste e ai blog, sono alla ricerca dell’affare, di quello che costa poco, del low cost, se non del gratis, tutte paroline magiche capaci di attrarre l’attenzione di chi non vuole rinunciare a viaggiare.
E così si finisce per scoprire, o riscoprire l’ovvio, come ha fatto il Los Angeles Times che ai suoi lettori consiglia Roma perchè, al di là del costo molte volte eccessivo delle strutture ricettive, ha molto da offrire al turista, anche a quello che non ha modo di approfittare della vasta offerta museale della città.
Ecco allora la Roma low cost, quella che si può godere gratis giorno e notte, quella che anche se c’è da pagare un biglietto per l’ingresso, merita comunque di essere vista dall’esterno. Di seguito la Travelblog Map cliccabile per organizzare i vostri spostamenti nella città eterna alla ricerca dei suoi “tesori”.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Foto di Giampaolo Macorig, gli autori delle fotografie nel seguito.
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“Un popolo di poeti di artisti di eroi, di santi di pensatori di scienziati, di navigatori di trasmigratori”, questo è stato inciso ad indelebile memoria sul marmo del Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR a Roma.
Il nuovo sindaco di Roma ha visitato i cantieri, aperti per il restauro dell’edificio nel 2003, lavori che secondo i piani dovrebbero terminare nel 2011. Ma già dal 2009, secondo quanto annunciato in coincidenza con la visita, dovrebbero essere fruibili i primi due piani del palazzo, dove dovrebbe essere ospitato un centro di intrattenimento multimediale. Personalmente sono molto curiosa di poter visitare (magari fino all’ultimo piano) questo palazzo dalla forte personalità.
Un consiglio; se siete a Roma e pensate di arrivarci con un Taxi o chiedendo informazioni, chiedete del Colosseo Quadrato, che della Civiltà Italiana pochi sanno.
News via giochi e giochi.
Il palazzo su wikipedia.
Foto | la_febbra.

Si tratta di uno dei monumenti più vasti e importanti dell’area archeologica del Colle Palatino di Roma e di un avvenimento rilevante per l’archeologia mondiale. Lunedì 10 marzo la Casa di Augusto sarà finalmente aperta al pubblico dopo lunghi e accurati restauri: un complesso costruito, sul versante meridionale del Palatino, unendo diversi edifici precedenti.
La Casa, abitata prima di diventare imperatore, è formata da una serie di stanze distribuite su due terrazze ed è attigua al Tempio di Apollo. La visita della dimora augustea permetterà di ammirare, tra l’altro, il giardino con il porticato a colonne, gli affreschi ricostruiti durante i restauri, lo studiolo dell’imperatore, il grande oecus e altri rilevanti ritrovamenti.
I lavori su questo sito sono iniziati negli anni ’70, quando vennero individuati ambienti decorati con affreschi e stucchi: negli ultimi due anni, per consentire la riapertura della Casa di Augusto, sono stati spesi un milione e ottocentomila euro.
L’accesso alla Casa è in via di San Gregorio, 30 e le biglietterie si trovano a Largo Salara Vecchia. L’orario di apertura è quello dell’area archeologica del Palatino e del Foro Romano (dalle 8.30 a un’ora prima del tramonto). Il biglietto costa 11 euro (6,50 il ridotto) e dà diritto anche all’accesso al Colosseo.
Foto - LinksmanJD
Immaginate di essere un condottiero, o anche un soldato romano, e di aver combattuto e vinto i nemici della città. Immaginate marce lunghe ed estenuanti, trasportando le pesanti armature, campi fortificati alzati tra una sosta e l’altra, nemici enormi, dalle strane abitudini ed abbigliamenti, da affrontare spesso in condizione di inferiorità numerica. E immaginate battaglie cruenti, sanguinose, dove la vostra vita, e quella di ogni compagno legionario, era riposta nel coraggio e nella forza del legionario che gli era al fianco.
Tutto questo per Roma e per il trionfo, con cui la città celebrava i suoi soldati, i suoi generali e il comandate supremo, che preceduto dai nemici vinti, dai loro tesori e armi, entrava trionfalmente dalla Porta Triumphalis, non potendo godere fino in fondo della consapevolezza dell’eternità che la vittoria avrebbe regalato al suo nome, perché lo schiavo che gli teneva l’alloro sul capo, gli sussurrava nell’orecchio Memento mori, ricorda che devi morire.
Questa Roma, quella guerriera, trionfale ed epica dei suoi giorni di gloria, sarà in mostra al Colosseo fino al 14 settembre, dove saranno esposti statue, fregi, sarcofagi, affreschi e pregiati rilievi in marmo, tutti uniti dal filo conduttore del trionfo. Il biglietto intero costa 11,00 euro, il ridotto 6.50, e permette l’accesso anche alle aree del Palatino e del Foro romano, il cui accesso da poco è tornate ad essere a pagamento (sigh!).
Il sito della Sopraintendenza Archeologica di Roma.
La fotografia è di nikonphotoslave.