
L’affascinante Salisburgo si prepara al Natale ed ha inaugurato, ormai da dieci giorni, il tradizionale mercatino di Natale in Piazza della Residenza. Le numerosi iniziative culturali che caratterizzano la città austriaca sono quindi ora affiancate dal Mercatino natalizio del Bambin Gesù, che si svolge attorno al Duomo barocco e la cui storia risale al XV secolo.
Sono circa 85, divisi n sei sezioni contraddistinte da diversi colori, gli chalet che propongono fiori, decorazioni, candele e incensi, cibo e bevande, leccornie natalizie, specialità piccanti e speziate, punch e vin brulè, abiti e prodotti naturali, artigianato artistico e giocattoli, dolci e caffè, bigiotteria e gioielli.
Si tratta sicuramente del migliore periodo dell’anno per scoprire Salisburgo, lasciandosi coinvolgere dall’atmosfera, dalla musica e dalle decorazioni natalizie, concedendosi un po’ di shopping notturno e facendosi inebriare dal vino caldo e dai tanti altri gustosi alimenti tipici dell’inverno.
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Il nome, il numero di stelle e la sua collocazione spiegano senza possibilità di errore che si tratta di un albergo di lusso.
Il Donna Savelli fa parte della catena Alpitur World ed è stato ricavato, dopo un lungo e meticoloso restauro, da quello che fu un antico convento, progettato dall’architetto Francesco Borromini e commissionato da Donna Camilla Savelli Farnese, duchessa di Latera, nel 1642.
Le 78 camere dell’hotel, che si trova nel quartiere di Trastevere, sono suddivise in doppie classic ed executive, suite ed imperial suite, con prezzi (per notte e per camera) che vanno da 250 a 650 euro. Ricavate dalle celle che in passato hanno ospitato le suore dell’Ordine delle Oblate Agostiniane, le stanze hanno travi di legno sui soffitti e sono arredate mobili antichi.
A chi decide di concedersi questa esperienza, il Donna Camilla offre una vista eccezionale sul centro storico, grazie al roof garden panoramico, arricchito da un antico chiostro e da magnolie, gelsomini e camelie; da qui, con una breve camminata, si può arrivare sul Lungo Tevere, ai Musei Capitolini, a Campo dei Fiori, a Piazza Navona e alla Città del Vaticano.
Mentre preparate la vostra prossima visita nella Capitale, potete godervi questa galleria.

Quanti monumenti e attrazioni inserireste nella lista delle cose da vedere durante un viaggio in Ucraina? Secondo Tourism Review la lista, compilata attraverso un sondaggio svolto la scorsa estate, dovrebbe comprendere almeno sette luoghi, tappe obbligate di un tour di questo stato.
Pronti? Si parte dalla cattedrale di Santa Sofia, il simbolo di Kiev e dal Pechersk Lavra, il monastero cristiano ortodosso della capitale. Costruito nell’undicesimo secolo, è uno dei più antichi e importanti edifici di culto dell’Europa dell’est. Il campanile del monastero caratterizza il panorama della città ed è alto 96 metri: quanto fu realizzato, alla metà del 1700, era uno dei più alti esistenti.
Si prosegue con il Parco Sofiyivsky di Uman, nella regione di Cherkasy. Fondato nel 1796, è oggi uno dei giardini più famosi del mondo, con cascate, creazioni artistiche e fontane.
Ecco poi l’antica città medioevale di Kamyanets – Podilskyi, nel sud ovest del paese: un insediamento conquistato prima dai polacchi, poi dai tedeschi e dagli armeni, che hanno lasciato tracce importanti che hanno reso Kamyanets una delle principali attrazioni ucraine.
Da non tralasciare l’isola di Khortytsia, un museo nazionale cosacco sul fiume Dnepr e l’antica colonia greca di Chersonesos, fondata 2500 anni fa e conosciuta come la Pompei dell’Ucraina.
Rimane infine da visitare la fortezza di Khotyn: un complesso di fortificazioni di origine trecentesca costruite sul fiume Dniester e così ben conservate da essere utilizzate come set per alcuni importanti film storici.
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Ushuaia, la capitale della provincia argentina della Terra del Fuoco, con i suoi 65.000 abitanti è la città più a sud del globo. Fondata dagli indiani Yamana nel tardo 1800, la città divenne, con l’avvento degli inglesi, colonia penale. La prigione, che è stata chiusa nel 1947 ed è attualmente un museo, era anche la maggior fonte di lavoro per la città. Oltre ai liberi cittadini, infatti, molti prigionieri (quelli premiati per buona condotta) avevano la “fortuna” di poter lavorare all’esterno per contribuire alla crescita della città.
Altra cosa da non perdere è una corsa sul “treno della fine del mondo”, che da quelle parti regala paesaggi mozzafiato. Ma tutta la regione è ricca di attrattive, con il Parco Nazionale della Terra del Fuoco a farla da padrone. Altre mete da non perdere sono i laghi Escondido e Fagnano, il Canale di Beagle, Capo Horn e ovviamente l’ Antartide.
Insomma, non è certo una meta “classica”, ma ne vale veramente la pena.
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Se avete un biglietto per la Cerimonia di apertura sarete per forza gia in volo o già a Pechino. La data fatidica che nel bene e nel male ricordremo probabilmente per molto tempo si sta avvicinando: i Giochi Olimpici di Pechino 2008 verranno inaugurati domani in mezzo alle polemiche, ai timori e alle speranze. La cerimonia che si terrà al National Stadium o Bird Nest Stadium (Nido d’uccello).
Magari avete tralasciato qualche informazione utile su come muovervi e cosa fare una volta a Pechino e magari le indicazioni che seguono potranno risultarvi preziose.
Meteo: ricordate che a Pechino d’estate si boccheggia per l’afa. Oppure si boccheggia immersi in piogge copiose ed insistenti che catapulteranno la città in una affascinante atmosfera bladerunneriana.
Metropolitana: le linee sono cinque. La Line 10 è quella con la quale raggiungere le principali strutture olimpiche. Dall’aeroporto la Line 1 vi porterà dai terminal 2 e 3 fino alla fermata della metro Dongzhimen dove potrete prendere la Line 2. Lo stadio principale il National Stadium o Bird Nest è raggiungibile dal centro città in taxi in 30 minuti o metro utilizzando come detto la Line 10 e fermandosi alla stazione Olympic Park area
Piazza Tianamnen e la Città proibita: le fermate della metro utili sono Tianamnen East e Tianamnen West. La città proibita può esser visitata dalle 8.30 fino alle 17.00 ad un costo di circa 6 euro.
China Tour Design è un ottimo sito per organizzare giri turistici di ogni genere. Un altro riferimento importante in questo senso in quanto dotato di personale italiano è il tour operator Variarts .
Due buoni operatori per noleggiare una bici o prenotare dei tour guidati in bici sono UTC88 e Cyclechina.
A Pechino trovate hotel di ogni genere e livello e le disponibilità sembrano ancora esserci. Per le destinazioni economiche date un’occhiata ad Hi Hostels e al Kelly’s Courtyard.
Su Expedia trovate ancora disponibilità e gli hotel 3 stelle partono da circa 110 euro per camera per notte, inclusa colazione. Il miglior hotel di Pechino secondo Tripadvisor, l’Holiday Inn Central Plaza Beijing, va a 4500CNY per camera, per notte (circa 420 euro).
Ah, dimenticavo… Free Tibet!!! Non dimenticatelo mai.

Tredici nuove siti diventano patrimonio dell’Unesco. Nel 2006 la lista era composta da 830 siti in tutto il mondo, suddivisi in 644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti, ma altre tredici meraviglie sono entrate a far parte del programma internazionale dei patrimoni dell’umanità. Ecco la lista dei nuovi siti da conservare:
1) Arcipelago Socotra- Yemen
2) Le steppe Saryarka del Kazakhstan settentrionale
3) L’ alta zona montagnosa Sardona situata in Svizzera
4) Le rovine del tempio hindu in Cambogia
5) Il centro storico di Camaguey a Cuba
6) Le lagune della Nuova Caledonia nell’Oceano Pacifico
7) La riserva della Mariposa Monarca in Messico
8) Le foreste sacre di Kaya des Mijikenda in Kenya
9) L’isola vulcanica di Surtsey in Islanda
10) La città di San Miguel in Messico
11) Il sito paleontologico di Joggins in Canada
12) Il parco nazionale del monte Sanqingshan in Cina
13) Il tratto montuoso attraversato dalla linea ferroviaria dell’Albula tra l’Italia e la Svizzera.
Per la galleria fotografica rimandiamo al sito da cui è tratta la notizia Repubblica.it
Foto | Flickr

Una classifica sicuramente insolita, visto che si parla di una nazione “giovane” come quella degli Stati Uniti d’America, ma proprio per questo ancora più interessante e curiosa…
Da costa a costa, rigorosamente in ordine sparso, ecco alcuni dei quartieri che hanno fatto la storia delle grandi metropoli USA:
Da notare come molti di questi quartieri abbiano dei siti internet a loro dedicati. Come dire, la storia degli USA è si recente, ma di sicuro è anche ben documentata!
Via | Forbes

Anche quest’anno, a Pamplona, l’evento si ripete. Dal 6 al 14 luglio infatti, per quanti di voi vorranno, si potrà assistere alla famosa festa di San Fermin, copatrono di Navarra, la tradizionale festa che si celebra ogni anno per le strade di Pamplona, nel nord della Spagna, resa famosa dai racconti di Ernest Hemingway e che ogni anno attira migliaia di turisti, per la sua vivacità.
Le feste cominciano con il lancio del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città , a mezzogiorno del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14 luglio. Nove giorni di danze, musica, fuochi pirotecnici e spettacoli pervaderanno le stradine della città e come non ricordare l’ Encierro? la tanto amata e odiata corsa dei tori?
Via | Virgilio
Foto | Eneko Alonso
Romanzi e racconti noir che diventano guide a città. Questa è l’idea suggestiva del piccolo eidtore padovano Alet che in questi giorni ha lanciato la collana NeroAlet, una serie di romanzi che vorrebbero essere delle sorte di breviari di viaggio capaci di fornire al viaggiatore e perché no, anche al turista, degli squarci sulla realtà contempranea di città come Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, L’Avana. In collana sono stati pubblicati per ora tre titoli: Brooklyn Noir, Londra Noir e Los Angeles Noir ma ne sono stati promessi presto altri.
Potrebbe essere una semplice trovata di marketing perché sono pochi i romanzi che non sono anche delle sorte di guide ai luoghi, alle loro atmosfere e alla loro storia e attualità. Alla fine dei conti, pensandoci bene, buona parte dei viaggi che facciamo sono un andare alla ricerca di luoghi, nomi, emozioni vissute leggendo un libro o guardando un film.
E’ possibile che invece i racconti inclusi nelle varie raccolte siano stati selezionati proprio in base alla loro capacità di offire delle mappe che oltre che spaziali siano anche emotivamente e sociologicamente significative.
Insomma, facciamo un salto in libreria e magari capiremo se si tratta solamente di una bella trovata pubblicitaria o se c’è qualcosa di nuovo e succoso.

Sondaggiamo, è un pò che non lo facciamo, almeno da queste parti.
Qual’è secondo voi la città USA più bella, quella da non perdere la volta che si arriva dall’altra parte dell’Atlantico?
Un mese di tempo e poi avremo il nostro vincitore.
L’idea di pub anglosassone, inglese, irlandese, scozzese è qualche cosa di affascinante ed esotico. Ne ho visti di bellissimi e autentici in sperduti paesini irlandesi.
Raccontava il Guardian che in Inghilterra trattasi di una specie in via di estinzione tanto che meno della metà dei villaggi inglesi ne possiede ancora uno, spesso sostituiti da bar gestiti da grandi catene nazionali. Ma esiste un posto che rimane il paradiso degli amanti del pub inglese, Oxford.
Aldila delle definizioni legali e formali, in soldoni il pub inglese è un luogo dove si beve birra, è possibile guardare una partita di rugby o di calcio in TV ma soprattutto e specialmente ad OXford, è possibile fare interessanti e interminabili conversazioni.
Un recente articolo del NYT segnalava tra gli altri il Rose&Crown che sebbene non possa vantare una storia pluricentenaria quali altri pub in città, presenta comunque, oltre a suoi rispettabilissimi 140 anni, anche altre interessanti caratteristiche come ad esempio una fantastica birra prodotta in una località a 20 miglia da Oxford, la Old Hooky.
Altri bellissimi pub di Oxford sono il Kings Arms, il The Bear e il Wheatsheaf.
Agosto 2008 sarà il mese delle Olimpiadi di Pechino, un evento di dimensioni epocali che lascerà tracce nella storia sociale e politica di questo secolo. La Cina è un universo da esplorare, capace di illuminare il visitatore con visioni e suggestioni sulla storia prossima del nostro secolo. Eppure solo con un grande sforzo riuscirete a sfuggire alle noiose visite guidate della Città proibita e della Grande Muraglia che centinaia di operatori di viaggi vi proporranno per trasformarvi in un polletto dalle uova d’oro.
La più famosa rockstar cinese contemporanea, mr Cui Jian, ha portato all’attenzione del mondo tramite un’intervista alla Associated Press il nuovo centro di Pechino, il luogo che occorre visitare per sentirsi davvero al centro di quello che sta succedendo in questo paese e forse al centro del mondo. Si tratta del 798 Space un’ex area industriale degli anni ‘50 che da alcuni anni si è trasformata in un grandissimo centro culturale indipendente per quanto questo possa essere possibile in Cina.
Qui potrete vedere in anteprima mondiale le ultime tendenze artistiche, musicali e sociali della Nuova Cina: mostre, concerti, shop, librerie e poi lounge bar, discoteche e chi più ne ha più ne metta.
Qui la lista delle mostre presentate in questo momento al 798 Space. Che si trova qui.