Sino all’otto febbraio 2009 è possibile visitare la mostra che il MAT, il Museo Arte Tempo di Clusone in provincia di Bergamo, ha in cartellone dal 13 luglio dello scorso anno, per ricordare il centenario della nascita del grande scultore bergamasco e il breve periodo durante la seconda guerra mondiale quando si rifugiò a Clusone.
Le opere esposte al MAT toccano per lo più la tematica del mondo femminile, interpreta da una donna forse non più contemporanea ma toccante nella sue pose languide e sofferte, e quella del mondo infantile, dell’innocenza dei bambini colti nei loro gesti più quotidiani. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30; l’ingresso è libero.
La fotografia riprende invece un’opera intitola Double Face con sullo sfondo il lago d’Orta in Piemonte che Marco ci descrive così:
L’itinerario si conclude in Via Giovanetti, dove è sistemata l’opera Double Face: due fanciulle dai volti teneri e assorti che inquadrano la vista del lago, evocando i tempi remoti in cui sulle sponde del lago d’Orta non vi erano frotte di turisti, ma umili famiglie di contadini devoti a San Francesco.
Il sito ufficiale dell’artista.
Il sito ufficiale del MAT.
La Spiritualità di Manzù descritta da Marco di Mauro.
Foto|galadh_007.

Dal sito Cesenatico.it
Il Porto Canale è l’asse principale del centro storico di Cesenatico, sulle cui banchine si svolge ancora la vita sociale e la passeggiata di cittadini e turisti. Il Porto tuttavia è anche il principale monumento storico della città, che ricalca le linee disegnate da Leonardo da Vinci, chiamato nel 1502 a suggerire interventi migliorativi all’approdo preesistente. Lungo il porto, oltre a Museo della Marineria, Antiquarium, Casa Moretti, si trova la piazza Pisacane con il monumento a Giuseppe Garibaldi e la sua solenne iscrizione, la vecchia Pescheria, e poi l’ampia piazza Ciceruacchio, dove è tracciato ancora il perimetro dell’antica Torre Pretoria che un tempo difendeva il porto dalle fuste dei pirati barbareschi. Più vicino al mare, nei pressi del faro, le imponenti porte vinciane difendono oggi il centro abitato dalle mareggiate: una realizzazione di moderna tecnologia condotta sull’esempio dei progetti leonardeschi.
Per i pochi che non lo sapessero, Cesenatico si affaccia sull’Adriatico, tra Rimini e Ravenna, precisamente a 15 chilometri da Cesena e 35 da Forlì.
Il Museo della Marineria di Cesenatico.
Le offerte speciali sul sito Cesenatico Turismo.com
Foto|mazzaq.
Olanda è spesso sinonimo di trasgressione. Quando si pensa alla terra dei mulini viene subito in mente Amsterdam (www.amsterdam.info/) con i suoi coffee shop e il quartiere del sesso, ma non si può ignorare che la patria del formaggio è anche tanto altro. Noleggiando un’auto dal centro di Amsterdam e dirigendosi a nord ovest verso la provincia del Noord-Holland ci si imbatte in due delle più caratteristiche cittadine olandesi: Zaanse Schans e Alkmaar.
A soli 21 km dalla città sede del Van Gogh Museum c’è Zaans Schans, un piccolo villaggio situato nel comune olandese di Zaanstad sulle rive del fiume Zaan nella provincia Noord-Holland. Circa 250 anni fa in questo piccolo lembo di terra vi erano 800 mulini a vento, simbolo di grande produttività. Oggi Zaans Schans ha fatto del lavoro una grande attrazione turistica ed è divenuta meta di numerose escursioni organizzate. La maggiore attrazione della cittadina è infatti lo Zaans Schans Museum, un museo storico famoso per la sua architettura. Si tratta un’esposizione all’aperto che mostra come gli abitanti vivevano e lavoravano nel XVII e XVIII secolo.
Dirigendosi ancora più a nord c’è Alkmaar, comune olandese della provincia del Noord-Holland localizzata tra le campagne dei polders olandesi tra mulini a vento, mare e spiagge, situato a 40 km da Amsterdam. Alkmaar si caratterizza per il particolarissimo mercato del formaggio ed è infatti definita la città del formaggio olandese. Cittadina tipicamente olandese, si caratterizza per le piazze e per i particolari ponti visibili per mezzo dei numerosi tour guidati in battello che ogni giorno si ripetono continuamente.

Saarburg è un paesotto di circa 6.000 abitanti, nella regione di confine della Renania-Palatinato in Germania, che ha avuto la ventura di essere stato occupato dalle temibili milizie del Lussemburgo nel periodo post-bellico (1945-1948).
Se siete in viaggio tra Lussemburgo e Treviri (Trier in tedesco) il paese vale una sosta, per immergersi nel sapore e nei colori della Germania profonda.
Il sito ufficiale di Saarburg, dove trovate una mappa interattiva che, nonostante sventoli l’union jack, riporta la legenda in tedesco (Kirchen=Chiese, Sehenswürdigkeiten = Luoghi di interesse turistico).
Saarburg su Zoover.
Fotoset di Saarburg di Wolfgang Staudt.

Dici grattacieli è immediatamente pensi a New York, poi a tutte le altre moderne metropoli sparse per il globo terracqueo, dove il nuovo e il moderno si protende verso il cielo. Guardando però solo al futuro ci scordiamo del passato, delle nostre radici, che affondano in millenni di storia e cultura.
Per fortuna però ci sono 7Bart e motumboe che ci vengono in aiuto, riportando al presente quello che forse ci siamo dimenticati; la nostra storia che vive nei borghi e paesi d’Italia, come San Gimignano, dove i grattacieli non sono mai stati una novità.
Da wikipedia:
San Gimignano è soprattutto famosa per le circa quindici torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d’oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano circa quattordici maggiori, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la Torre del Podestà, detta la Rognosa, che è alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della Rognosa, anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, non lo rispettarono.
Il sito di San Gimignano a cura della Pro Loco.
La fotografia è di motumboe.

Si terrà a Tolfa l’1 e il 2 agosto prossimi, circa una novantina di chilometri a nord di Roma, la 3° edizione di TolfArte, un evento organizzato dalla Comunità Giovanile di Tolfa (una associazione di giovani dai 18 ai 35 anni) che da anni lavora per la promozione dell’arte, della cultura e della musica.
Dal sito dell’evento:
La kermesse è composta da una sezione stabile, nella quale vengono allestite decine di mostre di artisti provenienti da tutto il mondo (mostre di pittura, scultura, artigianato artistico, artigianato locale, fotografia) e una sezione di performances dal vivo (giocolieri, acrobati, musicisti, saltimbanco, poeti a braccio, clown, statue, mangiafuoco, performance di vj, spettacoli di teatro di strada e di danza popolare mediterranea).
L’evento ha in programma oltre un centinaio di spettacoli di diverso genere, tutti gratuiti, e si svolgerà nel centro storico di Tolfa interamente illuminato ed allestito dai ragazzi della comunità con materiale da riciclo. Una bella scusa per visitare questo bell’angolo nascosto dell’alto Lazio.
Il sito ufficiale dell’evento.
La mappa per arrivare a Tolfa da Roma.
La fotografia di Tolfa è di Aleekee.

Dal sito Sardegna Turismo:
Il giorno delle nozze la sposa indosserà una gonna a pieghe (”su manteu”), il giubbetto (”su gipponi”), il fazzoletto incrociato sul petto (”sa perr’e sera”), il grembiule (”su ventalicciu”), e verrà ammantata da un velo di lana finissima (”su pannicciu e coroi”), da un fazzoletto a disegni floreali (”su macaroi mannu”) o da uno scialle con ricami in seta (”su sciallinu i sera”).
Si tratta della rievocazione del matrimonio, per come si celebrava un tempo a Santadi, un piccolo paese nel sud-ovest della Sardegna, organizzata dalla pro loco che si celebra ogni prima domenica d’agosto, dal nome un pò curioso; Matrimonio Mauritanio. Il nome rievoca antiche migrazioni, probabilmente di genti che dal Nord- Africa sbarcavano in questa parte della Sardegna; il rito è comunque di derivazione sarda e pastorale, scandito da tutta una serie di tradizioni ed usanze che terminano con le madri che rompono il piatto che conteneva “sa gratzia”.
L’edizione 2008, che si svolgerà domenica 3 agosto, avrà un prologo il sabato sera precedente con un concerto etnico in piazza con inizio alle 22:00. Il corteo invece muoverà il giorno dopo, partenza alle 9:30 e il Matrimonio Mauritano sarà celebrato al termine della Santa Messa, presumibilmente intorno alle 12:00.
Il matrimonio mauritano su Sardegna Turismo, sul sito ufficiale del comune di Santadi e su Sardegna Sposi.
La fotografia è del sito Sardegna Turismo, mentre su Paradisola potete scorre tra oltre 100 foto di questa celebrazione.

Torna la XI edizione di Canalarte di Serino ( Avellino), la rassegna di artisti di strada e dell’artiginato locale che ogni anno si tiene nelle stardine di Canale, una frazione di Serino.
Dal 18 al 20 luglio 2008, saranno ventitre i gruppi che si esibiranno durante la manifestazione, dal pomeriggio fino a notte fonda, attirando turisti, da tutta la regione Campania e non solo, per una tre giorni di musica popolare, gastronomia, arte e folklore. Inoltre, nell’ambito della rassegna Canalarte, si terrà , il 19 Luglio, il concorso di pittura estemporanea “Vicoli e scorci di Canale”ed una mostra di pittura, “I colori di Canale”, a cura di Giuseppe Pelosi.
Per tutta la programmazione vi rimandiamo al seguente link .

Cos’hanno in comune Bergolo, Cortemilia, Levice, Mombaldone, Neive, Orta San Giulio (qui ripresa in fotografia), Ricetto di Candelo, Saluzzo, Vogogna e Volpedo? I Piemontesi lo sapranno di certo, visto che si tratta di 10 comuni, già appartenenti alle associazioni “Borghi autentici d’Italia” e “I Borghi più belli d’Italia”, che da quest’anno, su iniziativa della Regione Piemonte, fanno parte del progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.
L’esigenza di alcune comunità locali di rinnovare la tipologia di offerta turistica in una chiave di sostenibilità ambientale ha trovato nell’Environment Park quel tessuto di conoscenze e tecnologie indispensabile per portare a termine un’operazione di rilancio del territorio nel suo complesso già avviata da tempo.
Quindi un altro modello di sviluppo, non solo turistico, che sia sostenibile rispetto l’ambiente in cui questi insediamenti sono inseriti. Sul portale, oltre alle informazioni sui borghi si trovano listati gli eventi in prossima programmazione, come la “Festa d’estate a Monteoliveto il 21 giugno, i Concerti d’estate di Bergolo dal 5 luglio al 23 agosto o i Festeggiamenti di San Gervasio a Neive il 17 luglio.
Il portale del Progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.
La fotografia dell’isola di San Giulio è di batrace.

Se, mentre girate per l’Alpe di Siusi, vi siete persi, provate a chiedere di Kastelruth, invece di Castelrotto, e forse arriverete più velocemente in questo piccolo paese dell’Alto Adige,
situato in un magnifico paesaggio tra prati, pascoli, boschi, alte cime e ampie valli. A ragione è considerato tra le zone più belle dell’Alto Adige. La varietà delle sue bellezze naturali, il fascino della sua storia, delle tradizioni e della sua arte unite alle caratteristiche d’ ospitalità e cortesia dei suoi abitanti ne fanno un luogo di vacanze affermatosi oltre il confine da più di cento anni.
Qui dall’11 al 20 luglio si svolgerà la prima fase del ritiro della Fiorentina che quest’anno, causa preliminari di Champions League, anticiperà i lavori di preparazione atletica. Un’occasione per prender fresco passeggiando per i sentieri di questi splendidi luoghi e di vedere da vicino, magari durante un’amichevole con una rappresentativa locale, i propri beniamini.
La distanza tra Firenze e Castelrotto è di 400 chilometri, per la maggior parte in autostrada (uscita Bolzano nord), che si percorrono in 4 ore circa.
Castelrotto sul sito dell’Alpe di Siusi.
La fotografia è di philipbouchard.

Castelvetrano, nella provincia siciliana di Trapani, è nota ai più perché nel suo territorio si trova il bellissimo parco archeologico di Selinunte, il parco archeologico più esteso d’Europa, dove sono ancora visibili i resti diversi templi (tra cui quello ben conservato di Era), disposti intorno all’acropoli, il centro pulsante delle città greche nell’antichità. Selinunte, costruita intorno al VII secolo a.C. da coloni greci fu distrutta una prima volta dai Cartaginesi e una seconda e definita volta dai romani intorno alla metà del III secolo a.C., dopo che ebbero vinto la prima guerra punica.
A Castelvetrano domenica 18 maggio si svolgerà il Corteo storico di Santa Rita e della nobiltà castelvetranese, giuntò ormai alla 6° edizione, dove i figuranti, attraversando in corteo nei loro costumi d’epoca, le strade e piazze della città, rappresenteranno la vita della Santa attraverso la composizione di 7 diversi quadri storici.
Quest’anno poi, ogni quadro, messo in scena in 7 diverse piazze della città (Scalinata della Stazione, Nino Bixio, Regina Margherita, Carlo d’Aragona, Giacomo Matteotti, Archimede, Diodoro Siculo), allestite con giochi di luce, drappi e fiori, sarà illustrato (raccontato) da un cuntastori che:
in costume quattrocentesco, che, in rime in dialetto siciliano, racconta ogni quadro con riferimenti specifici alla vita di S. Rita.
Il sito ufficiale del Corteo di Santa Rita.
Il parco archeologico di Selinunte.
La fotografia è stata carica da Alec su Commons e riprende la Chiesa Madre di Castelvetrano.
Dici Sanremo e pensi Festival della canzone o alla Milano-Sanremo, se sei un pò originale pensi anche fiori. Se hai studiato e hai preso 6 in geografia la associ alla liguria, e se hai preso 7 sai che si trova in provincia di Imperia. Da qualche anno però è nota anche tra gli sportivi della mountain bike per le manifestazioni sportive che vi svolgono, tra le più importanti in Italia.
L’A.s.d. mtbsanremo il 25-26 aprile inaugura le proprie attività organizzano una due giorni per far conoscere agli appassionati i percorsi che circondano la città. Il sito dell’associazione è pieno zeppo di informazioni per gli appassionati e offre anche le tracce GPS (gratis) degli itinerari e percorsi per scorazzare con le Mountain Bike.
Il sito MTB Sanremo.