
E’ abbastanza facile è incontrare italiani ad agosto a Manhattan, qualche volta presi alla sprovvista dalle torride temperature di New York, con l’asfalto che sembra bollire sotto le suole delle scarpe di tela. Pazienza se si tratta di adulti, che in qualche modo se la possono cavare entrando nelle fresche hall di un grattacielo, o facendo shopping in qualche mega mall; ma che fare quando ci sono bambini?
Per fortuna c’è Central Park, che già di suo, con i suoi ettari di verde, piante ed alberi, garantisce la salvezza in questi frangenti, ma che per i più piccoli offre una risorsa in più, grazie ai suoi playground, parchi giochi, sparsi qua e là per il parco. Alcuni di questi poi, sono stati migliorati e resi più attraenti grazie all’installazione di freschi giochi d’acqua.
Quindi basta verificare se si è più vicini all’Ancient Playground, al Tarr Family Playground o al Heckscher Playground ed avere l’accortezza di avere portato con se, costumi e asciugamani, per sopravvivere con i bambini al caldo di New York.
Water Play in the Park, dal sito ufficiale di Central Park.
Foto | diluvi.

Di certo New York è una delle città più suggestive dove poter passare il vostro Halloween. Magari in Italia non lo festeggerete, certo, ma se vi capita di essere lì nell’ultima settimana di ottobre non vi resta che farvi ‘contagiare’ dallo spirito degli indigeni. A costo zero (o quasi).
Il ‘must’ è ovviamente la Village Halloween Parade, che parte alle 19, e sfila dalla Sixth Avenue alla 21esima strada, oppure optate per le sfilate in Jackson Heights (Queens), a Williamsburg (Brooklyn) e a New South Bronx.
Anche il Central Park Zoo, il Prospect Park Zoo e il Queens Zoo offrono spettacoli e attività sul tema nell’ultimo week end di ottobre.
Foto | Sara Regimenti
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Concierge ha pubblicato un divertente articolo intitolato “dieci cose da NON fare a New York City“: si tratta in breve di una classifica delle peggiori tourist traps, ma ci sono anche suggerimenti più “spiccioli”. Da amante della grande mela non ho potuto far a meno di leggere con attenzione…
Si trova, ad esempio, un parere a dir poco negativo sul ristorante “Tavern on the Green“, uno dei più affollati (dai turisti) di NYC situato vicino Central Park, che Concierge reputa semplicemente terribile. Consigliato invece il River Café a Brooklyn. Vengono poi banditi tutti i mezzi di trasporto “alternativi”, come risciò, carrozze trainate da cavalli, “pedi-cab”, e anche i taxi, a favore della efficentissima e capillare metropolitana. E ancora, terrore puro a comprare un hot dog dai carrelli disseminati in tutta la città, anche se, diciamola tutta, chi può resistere alla tentazione almeno una volta?
C’è poi una accurata ed inquietante descrizione dell’iter necessario per salire in cima all’ Empire State Building: “non meno di 5 diverse code, quella del marciapiede, quella per l’ascensore, quella per l’acquisto del biglietto, quella per il secondo ascensore, e quella per accedere all’osservatorio. PIU’ le code per la discesa”. Insomma quanto basta per far passare a chiunque la voglia… In alternativa viene consigliata la Rainbow Room, che ahimè non conoscevo, o l’arcinoto “Top of the Rock” del Rockefeller Center.
Dopo il salto altri inquietanti suggerimenti…
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Stay the Night B&B. Ho una incredibile casa elegante sulla 93ma, tra la quinta e Madison. Enormi suite in stile vittoriano, alcune con Jacuzzi per due persone, altre con grandi vasche in ferro. Stante spaziose, con raffinate moquette e arredi antichi, con letti taglia queen o due letti separati, a cui si può aggiungere un terzo letto. Ho anche la disponibilità di un appartamento con una stanza da letto e cucina. …
Questo è uno degli annunci, per sistemazioni in Bed and Breakfast (BNB) a Manhattan (vicino a Central Park), che ho trovato sul sito BedAndBreakfast.com, che si presenta come sito specializzato in BNB in tutto il mondo, ma che presenta sopratutto BNB in Nord America, vantando un database con oltre 40.000 proprietà sparse tra USA e Canada.
A meno di conoscere già la propria destinazione, la cosa migliore è cercare per zone geografiche e date di permanenza, a meno che non si voglia approfittare delle promozioni, a cui è dedicata una apposita sezione. Occhio però, perché le promozioni più interessanti (sconti dal 40% a salire) riguardano sistemazioni in BNB di gran pregio, quindi con prezzi base molto alti.
Effettuata la selezione si ottiene la lista dei BNB che incontrano le nostre esigenze. Piccola pecca; la lista non è ordinabile per prezzo, forse perché i prezzi indicati per un BNB variano molto, comunque sarebbe stato utile poterli ordinare in quel modo. Comunque la lista riporta, in forma sintetica, informazioni sul range di prezzi, la presenza di fotografie che illustrino il BNB, l’esistenza di recensioni, il numero di stanze e un giudizio globale sintetico da 1 a 5.
Dalla lista si può poi entrare nel dettaglio della sistemazione offerta e magari scoprire, grazie alla google map incorporata, che la sistemazione che si sta analizzando si trova ad Harlem. Insomma il sito è un buon punto di partenza per programmare una vacanza B&B in Nord America.
Il sito Bed And Breakfast dot Com.
Foto | joiseyshowaa.

USA Today pubblica la lista dei 10 migliori zoo negli Stati Uniti, redatta in occasione del lancio del libro “America’s Best Zoos”. Ed ecco qua per i fanatici dei giardini zoologici.
Foto | laValen

Visitare New York è un’esperienza da fare, per tanti motivi. Ma anche se la si gira da turisti, quindi mentalmente predisposti a prendere le cose con tranquillità e buon umore, la velocità a cui viaggia la vita new yorkese è tale che spesso, anche non volendo, ci si ritrova presi dalla frenesia della città che non dorme mai.
Arrivati a quel punto occorre prendere provvedimenti, gli stessi poi che prendono gli abitanti della grande mela; una bella passeggiata rilassante! Non solo Central Park, però, visto che la grande mela è in grado di offrire alternative al parco più famoso del mondo, come l’Hudson River Park Way, che con i suoi lunghi e comodi sentieri, permette di rinfrescarvi con la brezza marina proveniente dall’Hudson.
Se avete con voi un paio di scarpette per lo jogging i sentieri del Prospect Park, con l’ultimo sprint su per la collina, vi stanno aspettando; il ponte di Brooklyn o il Manhattan Bridge non sono dei parchi, ma premettono di godere di viste strepitose di Manhattan e dello skyline che l’ha resa celebre. Infine per riprendere fiato, e per i più curiosi, c’è anche la Roosevelt Island, un cuneo tra Manhattan e Long Island, che con i suoi quattro parchi, e il poco traffico, regala vedute inusuali di New York.
L’Hudson River Park.
Central Park.
Prospect park.
Roosevelt Island, che sta proprio qui.
Central park in uno scatto di Angellote.

Dal Four Season di New York, al 57 East della 57ma, vicino a Park Avenue e poco sotto Central Park, si possono godere delle visuali come questa. Sarà anche epr questo che è considerato uno dei migliori hotel della grande mela.
Se questo è il vostro target quando cercate un hotel, forse disponete anche dei 30.000 dollari (18.943,60 euro al cambio odierno) che occorrono per pernottare una notte nella Ty Warner Penthouse, al 52° ed ultimo piano del Four Season, prezzo che ne fa una delle suite più costose al mondo (se non la più costosa).
400 metri quadrati di suite (in alcune latitudini un condominio…) e chissà quanti metri quadrati del migliore marmo di Carrara, a cui si accede con un ascensore privato, divisi tra salone, libreria, spa, terrazza con giardino in stile zen (cascatelle incluse), una manciata di sculture. Tutto questo necessita ovviamente dei servizi di un maggiordomo, a disposizione 24 ore al giorno del fortunato e ricco ospite, un personal trainer, e di una Rolls per girare in città e fare le compere.
Un consiglio: entrate anche solo per vedere la hall dell’hotel. Quando ho girato per New York entrare nelle hall dei grattacieli e degli hotel è stata una delle cose più divertenti e belle. La sensazione era un pò quella di entrare in una chiesa, non per partecipare al rito, ma per ammirare le bellezze della chiesa…il mio budget infatti non mi permetteva altro che questo.
Il Four Season di New York sul Web.
La fotografia è di Neil Watson.
La mappa su google map.
Certo sfruttare la notorietà di uno dei più importanti musei di New York, il Metropolitan Museum of Art, per descriverne un bar, piuttosto che le opere esposte o un evento particolarmente importante in programma, è criticabile, ma quando si visita la Grande Mela d’estate, quando le temperature squagliano l’asfalto e spingono al massimo tutti i condizionatori, rifugiarsi in un roof garden, può essere considerato anche materia di sopravvivenza.
Il bar in questione, non è dei più elevati e quindi più freschi, ma sicuramente offre una vista straordinaria su Central Park, senza contare che può essere preso come punto di partenza per visitare il roof garden. In effetti è poco più di un baretto, ma offre sia bevande alcooliche (dal daiquiri, al margarita o un mojitos,) che analcoliche come anche sandwich e dessert; i prezzi sono un pò più alti che da altre parti, ma d’altra parte la location lo giustifica.
L’unico modo per accedere a questo baretto, sull’ Iris e B. Gerald Cantor Roof Garden, è tramite l’ascensore al piano terra dell’edificio, all’ala sud-ovest, appena fuori la galleria del XX secolo. La fotografia è di ricardo.martins.