
La Capitaneria di Porto di Napoli ha chiuso la Grotta Blu di Capri in attesa degli accertamenti sulle sue acque, dopo che ieri mattina i battellieri avevano avvertito della presenza di una sgradevole schiuma bianca e di cattivi odori, così forti da causare malori tra quanti vi erano entrati. Questa è la notizia che ha avuto grande eco sui nostri notiziari, e che sicuramente avrà pesanti ripercussioni negative sulle attività turistiche dell’isola; chi vuole pagare, a volte anche tanto, per andare a vedere una discarica abusiva?
Il danno, materiale e di immagine, ha ovviamente varcato i nostri confini, visto che la notizia ha fatto il giro del web, dove (limitandoci al solo inglese) gira la puntuale, nuda e cruda, esposizione dei fatti rilanciata da Associated Press. Di seguito come è stato riportato il fatto su The New York Time. “La Polizia ha dichiarato di aver interdetto l’ingresso alla Grotta Blu di Capri ai turisti dopo che le sue acque avevano iniziato ad emanare cattivi odori. La chiusura è stata ordinata dopo che alcune settimane fa era stato scoperto che liquami erano stati versati nelle blu acque della grotta. Le autorità per la salute e tutela dell’ambiente stanno investigando da martedì per verificare se l’inspiegabile e puzzolente schiuma bianca potesse in qualche modo essere collegata a questo sversamento di metà agosto. La polizia ha arrestato due uomini che sembra stessero versando liquami direttamente in acqua con un un tubo di gomma. La visita della grotta a bordo dei caratteristici barchini è una delle attrazione turistiche di Capri, la pittoresca isola al largo di Napoli.”
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All’interno dell’evento organizzato dal WWF italiano Giornata delle Oasi 2009, è inserita anche l’apertura al pubblico dell’oasi che si trova all’interno della tenuta presidenziale di Castelporziano, sul litorale romano, una incredibile macchia di verde intatta, circondata dai palazzi e ville che senza soluzione di continuità si espande tra Roma, Ostia e Torvaianica.
Non solo verde avendo io, da pendolare che ne costeggia i confini lungo il tragitto casa-lavoro, visto dall’esterno cinghiali (una famigliola che grufolava soddisfatta), cavalli, cervidi (ammetto la mia ignoranza al riguardo), rapaci e purtroppo anche animali sacrificati al traffico di noi pendolari, come ricci e volpi. E stiamo a pochi chilometri fuori dal G.R.A.
Insomma è sicuramente una occasione da non perdere, visto che sarà possibile vistare l’oasi dalla 9 alle 3 di domani mattina; l’ingresso si trova sulla litoranea Ostia-Torvaianica al km 9.5, ma se per un giorno volete proprio dimenticarvi della schiavitù dell’auto e del parcheggio, potrete usufruire del servizio navetta predisposto dal comune di Roma con partenza da Piazza Amerigo Vespucci, ad Ostia, stazione Metro C. Colombo (vedi anche 06 il nostro blog dedicato a Roma).
Foto | candido33.