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Tutti gli articoli con tag castelli

Cosa vedere a Saragozza, l'Aljafería

pubblicato da Alfredo Bucciante

Aljaferia

Saragozza, Zaragoza in spagnolo, è stata una meta gettonatissima nel 2008, perché lì si è svolto l’Expo. In attesa di una risistemazione delle strutture allestite per l’evento, la città offre comunque una serie di attrazioni storiche ed architettoniche, come l’Aljafería, fortezza costruita a partire dall’XI secolo quando la Spagna era sotto il dominio degli arabi, e abitata dai re cattolici nei secoli sucessivi.

Interessante notare la commistione di generi provenienti dall’impianto di base del palazzo arabo e dai successivi ampliamenti. L’Aljafería si trova nella parte ovest della città, vicino alla stazione e alla teleferica che collega(va) alla zona dell’expo.

Il palazzo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 16,30 alle 18,30 (fino alle 20 d’estate), tranne il giovedì pomeriggio e il venerdì mattina. L’ingresso costa 3 euro per gli adulti e 1 euro per gli studenti: la domenica è gratis per tutti. Visite guidate sono organizzate ogni ora.

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Kaysersberg, un piccolo borgo da fiaba in Alsazia

pubblicato da Simona Traversini

Kaysesberg

L’Alsazia è ricca di paesi e villaggi che permettono ai visitatori di entrare e trascorrere un po’ di tempo immersi in una autentica fiaba. Vi abbiamo già parlato del mercatino di Natale di Ribeauvillé, della piccola Venezia che è Colmar, della medievale Eguisheim, e non poteva mancare, ovviamente, un castello dove pernottare: lo Chateau d’Isenbourg.

Per arricchire il programma del vostro prossimo viaggio in terra d’Alsazia, oggi vi propongo Kaysersberg, antica città imperiale che ha conservato intatto tutto il suo splendore medievale.

Kaysersberg è un piccolo villaggio che vanta però un rilevante patrimonio architettonico, arricchito dalle vecchie case del centro storico, dalle rovine del castello, dal ponte fortificato e dalla chiesa della Sainte Croix. Tra questi vicoli e queste piazze la storia ha lasciato il segno: dal museo Albert Schweitzer che ricorda il premio Nobel per la Pace (nato proprio a Kaysersberg) fino al vitigno simbolo della città, il Pinot Grigio, che fu introdotto in questa zona portando delle piante di vite dalla città ungherese di Tokay.

Visto il periodo è impossibile non ricordare che Kaysersberg è anche sede di un pittoresco Mercatino di Natale, uno dei più autentici della regione, che riunisce una trentina di artigiani che propongono terracotta, fiori, vetro soffiato, gioielli, giocattoli e giochi in legno.

Foto - Flickr

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Enchanted Forest: luci e suoni nella foresta di Faskally in Scozia

pubblicato da Grazia



Dal 16 ottobre al 1 novembre torna Enchanted Forest, il più prestigioso spettacolo scozzese di luci e suoni che si svolge nella foresta di Faskally presso Pitlochry. L’evento di quest’anno nella foresta incantata si baserà e illustrerà miti e le leggende scozzesi.

Si potrebbe approfittare dell’evento per ammirare l’autunno scozzese. Famoso per i suoi magnifici colori e per i tramonti spettacolari, l’autunno scozzese è infatti un periodo bellissimo per fare passeggiate nei numerosi parchi nazionali e nelle foreste della Scozia, dove è possibile osservare le vivide sfumature che caratterizzano la natura.

Il modo ideale per immergersi nella meravigliosa atmosfera del paesaggio scozzese è alloggiare in uno dei famosi castelli che lo caratterizzano. Una lista completa di dimore caratteristiche è sul sito.

Foto | Flickr

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Killiney Hill Park a Dublino

pubblicato da debora

DART Station - Killiney (17)

Il Killiney Hill Park, inaugurato nel 1887 in onore del 50esimo anno di regno della regina Vittoria, vanta una magnifica vista sulla baia di Dublino, Killiney Bay, Bray Head e sulla montagna di Gran Pan di Zucchero (506 m). La scenografia naturale offerta dal parco è davvero molto suggestiva, con il suo punto più alto, vicino all’obelisco, a 170 metri a picco sul mare.

Le zone costiere di Killiney sono spesso paragonate al Golfo di Napoli in Italia, tanto che a diverse strade sono stati dati nomi di località italiane, come Vico, Sorrento, Monte Verna, S. Elmo, e Capri. Nelle giornate limpide, la vista arriva fino alle Mourne Mountains, anche se sempre con minor frequenza a causa dell’inquinamento dell’aria. Il parco una volta era la tenuta del Castello di Killiney, trasformato ai giorni nostri in un hotel.

E forse è questo il momento ideale per prenotare in Irlanda, visto che qui si è registrato il maggior ribasso del prezzo medio di un soggiorno in hotel. Infatti secondo un recente studio il prezzo medio è sceso di circa il 26% in un anno, causa la crisi economica, di fatto la maggior riduzione registrata nel 2009 in Europa (seguono i prezzi degli hotel in Norvegia, calati del 24%, e in Austria, scesi in media del 23%).

Foto | infomatique.

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Castelli di Francia: Castelnaud

pubblicato da Nemo


Siamo a circa 200 chilometri a est di Bordeaux, non lontano dalla città di Bergerac. Dalla cima di uno sperone roccioso la roccaforte di Castelnaud domina la Valle della Dordogna, offrendo un panorama stupendo dall’alto delle sue mura.

Il possente castello, che ospita una collezione di armi e armature oltre a varie ricostruzioni a dimensioni reali di macchine da guerra, risale al XII secolo e viene subito devastato durante la guerra contro i Catari. Ricostruito e reso ancora più possente, il maniero “partecipa” alla Guerra dei Cento Anni e subisce un lungo abbandono dopo la Rivoluzione. Solo nel XIX secolo è stato restaurato e dal 1966 è diventato Monumento Storico di Francia.

Il Castello di Castelnaud è aperto tutti i giorni, tutto l’anno. Orari: febbraio, marzo e da ottobre fino all’11 novembre, dalle 10 alle 18. Aprile, maggio, giugno e settembre, dalle 10 alle 19. Luglio e agosto, dalle 9 alle 20 - Dal 12 novembre a fine gennaio: dalle 14 alle 17. Visita notturna alle 20.15 tutte le sere tranne i week-end.

Scarica la brochure.

Foto | retrolike1976 - Marc Lacoste

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Dormire in un castello in Normandia: l'hotel Château de Brécourt

pubblicato da Nemo


Il Castello di Brécourt è un hotel, situato a poca distanza dai giardini di Monet a Giverny, che vanta a 4 stelle, 25 camere e 4 appartamenti. Distante solo 70 chilometri da Parigi, sulla Strada dei castelli e della abbazie, Brecourt è attrezzato con piscina coperta, campi da tennis nel parco e maneggio e mette a disposizione degli ospiti più golosi il ristorante Le Grand Siècle.

L’elegante dimora d’epoca, ottima base di partenza anche per la scoperta della costa normanna, delle stupende città di Rouen e Honfleur e delle scogliere di Etretat, dispone di camere classic, chateau, chateau superior e junior suite, a prezzi che vanno da 105 a 225 euro a notte.

Il Castello di Brécourt propone anche una formula Weekend particolare, per due persone: da venerdì a domenica o da sabato a lunedì, 2 pernottamenti, 2 pasti e 2 colazioni a 235 euro a testa.

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I castelli più belli: l'Eilean Donan in Scozia

pubblicato da debora

Eilean Donan Castle

Eielan Donan compare al 3° posto della classifica dei 10 castelli più belli del mondo, in un post di Nemo di qualche tempo fa, classifica che vedeva al primo posto l’inglese Bamburgh Castle. Se vi sembra che abbia un’aria familiare, senza che voi vi siate mai spostati dal salotto di casa, probabilmente sarà perchè avrete visto il primo Highlander almeno una decina di volte.

Il castello si trova su un isolotto al centro dello spettacolare Loch Alsh, collegato alla costa, dove sorge il paese di Dornie, attraverso un ponte percorribile solo a piedi. Restaurato negli primi anni dello secolo scorso da un ufficiale di Sua Maestà, è oggi uno dei luoghi più visitati della Scozia.

L’ingresso al castello, aperto dalle 10 alle 18, è a pagamento e viene tra i 6 e 7 euro ( i bambini sotto i 5 anni non pagano); nel centro visitatori, che ospita la biglietteria, trovate anche la caffetteria, il negozio dei souvenir e i servizi. Se poi siete degli inguaribili romantici, potete anche affittare il castello per il vostro matrimonio stile Highlander, o il cottage situato in una stupenda e suggestiva posizione nel parco del castello (4 persone minimo una settimana).

Foto | g.naharro.

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Il castello delle favole: Neuschwanstein in Baviera

pubblicato da debora

Il Castello di Neuschwanstein in Baviera

Il castello di Neuschwanstein è uno dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo. E’ il “castello delle favole” per eccellenza, fatto costruire dal “re delle favole” Ludwig II a partire dal 1869 (via TuttoBaviera.it).

Più che re delle favole, Ludwig è ricordato in Germania come il “re pazzo”, visto che con questa motivazione fu deposto; se lo fosse veramente o se si sia trattato di un complotto politico è ancora discusso, certo è che dilapidò una fortuna nella costruzione di castelli, tra cui questo che nelle sue intenzioni era dedicato a Wagner, di cui il re era il “fan” più accanito.

La favola, La bella addormentata nel bosco, la dobbiamo a Walt Disney che rimase affascinato da questo castello, tanto da prenderlo a modello per il suo film d’animazione. Oltre a visitare il castello, di solito i turisti arrivano alla gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi.

Il Castello sorge sopra il piccolo paese di Fussen e non è molto lontano da Monaco (circa 110 chilometri); non si può salire con le auto, che vanno lasciate ai piedi del colle (poco meno di 600 metri), da dove si inerpica la strada che arriva al castello. L’orario d’apertura estivo va dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio, mentre quello invernale è dalle 10 alle 4; il biglietto d’ingresso all’interno del castello costa 9 euro.

Foto | Gaspa | joiseyshowaa | jlastras | Wikimedia Commons.

Il Castello di Neuschwanstein in BavieraIl Castello di Neuschwanstein in BavieraIl Castello di Neuschwanstein in Baviera

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Pic-nic del 1° maggio nei giardini del Castello di Masino

pubblicato da debora

Castello di Masino

Il Castelllo di Masino ritorna a fiorire da giovedì 30 aprile (dalle 14 alle 18) a domenica 3 maggio 2009 (in queste altre giornate il parco apre dalle 10 alle 18) con la 18ª edizione della Tre giorni per il giardino, la prima e più importante manifestazione floro-vivaistica per giardini e terrazzi, organizzata dal Fai sotto l’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone. La Stampa

Sarà l’occasione per ammirare, oltre ai fori e piante esposte in occasione della manifestazione, anche il Giardino delle Nuvole, oltre 7000 piante di candide Spireae Van Houttey, e il labirinto di Siepi, il secondo labirinto d’Italia per estensione, anche questo recuperato grazie ai fondi gestiti dal FAI e ai progetti di Pejrone.

La manifestazione prevede l’apertura del parco da giovedì 30 (dalle 14 alle 18) a domenica 3 maggio (dalle 10 alle 18), e anche la possibilità di organizzare dei pic-nic (no fuochi) nelle aree che saranno appositamente attrezzate. Il biglietto costa 7 euro per gli adulti e 4,5 per i bambini dai 4 ai 12 anni; sono previsti inoltre dei servizi navetta (anche questi a pagamento), dal venerdì alla domenica, con partenze da Torino e Chivasso.

Foto | Mastino70.

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Gaiole in Chianti: il "Borgo ideale" secondo Forbes

pubblicato da Nemo


Gaiole in Chianti, paese toscano di 2.600 abitanti, è il luogo più idilliaco d’Europa. Lo sostiene la rivista statunitense Forbes, che pone Gaiole al vertice della top ten della sua speciale classifica, in cui rientrano Saint Remy de Provence, Copenhagen, Cefalonia, Lubjana, Burford, Budapest, Sibiu in Romania, Roma, e Deja sull’isola spagnola di Maiorca.

La storia ci dice che già prima del 1000, i colli che delimitano la valle erano popolati, e proprio i “popoli” di questi villaggi di “altura”, scendendo verso la valle per incontrarsi e mercanteggiare, dettero vita al nucleo che divenne poi il centro principale dell intera vallata. Documenti notarili del 1215 indicano la sua importanza, come piazza di mercato, e l importanza crebbe ancora, nel 1300, con la costituzione della “Lega del Chianti”, della quale, Gaiole, divenne capoluogo di “terziere” insieme a Castellina e Radda.

Il comune toscano di Gaiole sarebbe dunque un luogo eccezionale dove vivere, grazie al paesaggio collinare, alla natura rigogliosa, alle cantine, alle vigne e alle tantissime attrattive del territorio circostante. Come ad esempio l’Abbazia di Coltibuono, che vedete nella foto.

Foto | Flickr

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Toscana: il Castello di Salamarzana a Fucecchio

pubblicato da Nemo


Una delle attrazioni aperte e valorizzate durante le ultime Giornate Fai di Primavera si trova a Fucecchio, non lontano da Firenze. Questa cittadina, che vanta un bel centro storico ed anche la casa della famiglia di Indro Montanelli (dove sono stati ricostruiti i suoi studi di Milano e Roma), è dominata da un piccolo colle ricco di vegetazione, su cui spiccano i resti del Castello di Salamarzana, nome che deriva dal culto pagano del dio Marte (Sala Marzana significa Corte di Marte).

La Rocca Fiorentina, che sorge sul sito e sui resti del Castello di Salamarzana, domina il centro storico del paese da un’altura dalla quale in età feudale i Cadolingi (famiglia di origine Longobarda, fondatori della più antica fortificazione e signori dela zona fino al 1113) controllavano il guado ed il ponte all’intersezione tra la via Francigena e l’Arno. L’intero complesso è oggi racchiuso nell’area del Parco Corsini.

I resti del Castello e quelli della Rocca sono dunque sovrapposti, ma l’effetto combinato delle antiche torri e del bel parco che ci si è sviluppato intorno, rendono questa zona davvero interessante: un buon punto di osservazione per ammirare il panorama della valle dell’Arno.

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Fantasmi: al Tantallon Castle di Edimburgo ci sono davvero

pubblicato da Nemo


Avevamo già accennato alle strane presenze che animano i castelli di Edimburgo. Ora quella che sembrava solo una superstizione è avvalorata dall’esito di un concorso fotografico online che ha visto la partecipazione di 250 mila navigatori.

La competizione è stata vinta proprio da una foto scattata in Scozia, a Edimburgo, presso il Tantallon Castle: una figura in abiti elisabettiani sarebbe apparsa da dietro la grata di una finestra e sarebbe stata immortalata da Christopher Aitchison con una fotocamera digitale. Gli accertamenti effettuati avrebbero escluso la presenza di manipolazioni o fotoritocchi. Secondo gli esperti lo spettro fotografato dall’escursionista sarebbe Giacomo V, il re scozzese imprigionato in giovane età a Tantallon, attorno al 1520.

Come nel più classico dei racconti in tema fantasmi, Aitchison non si era minimamente accorto di quanto avesse immortalato sul momento, ma è stato solo al ritorno dall’escursione al castello di Tantallon, quando ha riesaminato le immagini, che ha scorto il fantasma fare capolino dalla finestra.

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