
Quest’anno il carnevale di Aalborg, il più grande della Scandinavia, si festeggia dal 22 al 28 maggio, e il tema scelto per l’edizione del 2011 è quello dello Sexzoological Garden. Se non sapete di cosa si tratti, o intende cercare l’ispirazione per la vostra maschera, qui su Flickr una bella carrellata di maschere, dalla A di asino alla Z di zebra.
Il programma inizia il 22 con il carnevale dei bambini che sfilano per le strade con i loro costumi, prosegue venerdì 27 con la “Battaglia delle bande carnevalesche” per eleggere il miglior gruppo carnevalizio, e termina sabato 28 con la sfilata per le strade cittadine, e il “party” al Kildeparken, tra birra, musiche e balli.
Partecipare alla sfilata è semplicissimo, basta calarsi nel motto “Paint your face - dance the street”, ispirandosi al tema scelto per quest’anno, e camminare lungo uno dei 4 percorsi fino al parco. Ingresso al parco a pagamento; 100 corone, circa 13 euro.
Foto | storem.

Un caleidoscopio di colori dal gusto multietnico: questo è il Carnevale in Colombia, che si festeggia al massimo nella cittadina di Barranquilla, dove per i quattro giorni che precedono il rito delle Ceneri, si fondono usi e costumi locali e importati. Questo, infatti, è l’unico periodo in cui il popolo celebrava le proprie origini africane con danze e ritmi tribali.
La festa ha inizio il sabato grasso, con l’elezione del Re Momo o Re del Carnevale e della Regna delle Regine, che è colei che dà inizio alle celebrazioni con la tradizionale battaglia dei fiori che si combatte dal lontano 1903. Il giorno dopo, si balla e si canta con le musiche e le maschere tipiche del Carnevale caraibico.
Il lunedì è il giorno della Gran Parata: carri allegorici riccamente addobbati e maschere di ogni genere affollano le strade della città. A proposito: ogni quartiere di anno in anno rinnova il tema della propria festa, ma ci sono due costumi che, per tradizione, non possono assolutamente mancare: la morte e il poliziotto.
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Il colore delle isole caraibiche, in contrasto con il bianco della spiagge immacolate e il verdazzurro di mare e cielo che si fondono all’orizzonte è lo sfondo perfetto per una festa di Carnevale chiassosa e roboante… proprio come quelle che si svolgono nelle isole di Trinidad e Tobago.
Secondo molti, questo sarebbe il secondo Carnevale più bello del mondo (dopo quello di Rio, di cui parleremo domani) anche per la partecipazione calorosa della popolazione, che scende in piazza mascherata, soprattutto con i tradizionali costumi da asino, diavolo e brigante. L’usanza, d’altronde, è molto antica e risale all’epoca coloniale, quando questo periodo era l’unico in cui era consentito alla popolazione assoggettata di prendere in giro i potenti anche mediante travestimenti.
Anche alle Isole Vergini, e soprattutto a St.Thomas, ogni anno il Carnevale viene rispettato e festeggiato, fin dal 1911, quando Adolph ‘Ding’ Sixto, di ritorno entusiasta da Rio, ne importò le tradizioni e il folklore.
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Eh sì, non abbiamo sbagliato la traduzione: nonostante si trovi negli States, la città di New Orleans, nel periodo di Carnevale (che viene chiamato significativamente ‘madness’) parla francese: furono, infatti, gli esploratori francesi di fine ’600 i primi a importare oltreoceano le usanze festaiole del Carnevale parigino, che poi armoniosamente si fusero con elementi creoli come danze tribali e riti indigeni, dando origine al pazzo Carnevale che conosciamo oggi.
Il culmine sono ovviamente le celebrazioni del martedì grasso, che qui si festeggiò ufficialmente per la prima volta nel 1827 e nel 1833 un ricco proprietario terriero locale, tale Bernard Xavier de Marigny de Mandeville decise di finanziare una grande parata che da allora ha luogo ogni anno, fatto salvo un breve periodo nel XIX secolo e gli anni tra le due Guerre Mondiali, in cui la Chiesa proibì ogni tipo di festa, perché ricordava troppo da vicino i Lupercalia orgiastici dell’antica Roma.
Nel 1872, però, in occasione della visita del Granduca di Russia Alessandro Romanoff, grande amante del Carnevale, i festeggiamenti furono ripristinati e proprio in suo onore venne istituita la figura del Re Carnevale, con tanto di corte e servitú, che nel pazzo periodo dettava legge in città.
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Eh già, il Carnevale canadese ha il suono del Mardi gras e non dello Shrove Tuesday perché la parte dove questa festa è più sentita e rispettata è quella in cui vive la comunità francofona, e più precisamente Québec City.
Qui, oltre a coloratissime sfilate e allo spettacolo di fuochi d’artificio che ha luogo l’ultimo giorno, parallelamente alle feste si svolgono diverse manifestazioni sportive cui prendono parte adilti e bambini, dilettanti e professionisti.
Davanti al Parlamento della città del Canada, inoltre, c’è il Palazzo di ghiaccio (e ti credo, viste le temperature) dove, in questo periodo, campeggia la figura imponente di Bonhomme Carnaval, l’incarnazione del Carnevale sottoforma di pupazzo di neve, per la gioia dei più piccini, mentre la gioia dei grandi… è bere un bicchierino di caribou drink, una ‘bomba’ a base di vodka, brandy, sherry e porto!
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Anche nelle due isole più calde, e stavolta lo intendiamo in senso climatico, del mediterraneo, il Carnevale è qualcosa in più di una festa: è una vera e propria istituzione, guai a non festeggiarlo!
Pensate che alla Valletta, capitale di Malta, l’uso di festeggiare il Carnevale risale a 450 anni fa e si apre il venerdì grasso con una rievocazione della vittoria sui turchi del 1565 in un ballo destinato ai bambini. La domenica, invece, figura grottesche sfilano adagiate su carri allegorici accompagnati dal suono di musicanti in costumi storici, ma feste varie e competizioni tra maschere all’aria aperta proseguono fino a marzo (ovviamente negli anni in cui il Carnevale si celebra a febbraio).
Cipro, invece, è protagonista del Carnevale nella sua parte greca: a Limassol, infatti, ogni anno si svolge il corteo in onore di Re Carnevale, con grandi carri che attirano la curiosità di grandi e piccini. Poi, la sera, tutti al ristorante per gustare le specialità al formaggio che caratterizzano la settimana grassa (anche qui, infatti, la popolazione è a maggioranza ortodossa).
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A Basilea, terza città della Svizzera e capitale dell’omonimo cantone, in cui si parla tedesco, si festeggia un singolare Carnevale… notturno. Già, perchè qui nella notte di Carnevale si usa svegliare la città alle 4 del mattino con un urlo che introduce un corteo di maschere grottesche che sfilano per le strade alla luce di lanterne mentre tutta l’illuminazione pubblica viene spenta.
Questa strana usanza si chiama Fasnacht ed é una pazza notte in cui bar e ristoranti restano aperti fino all’alba per servire la tradizionale melhsuppe, la zuppa di farina. Poi, come se niente fosse, al mattino la vita torna alla normalità e la gente va pure in ufficio, anche se solo, eccezionalmente, per mezza giornata!
Essendo di cultura protestante, Basilea festeggia l’ultimo giorno di Carnevale il lunedì dopo il martedì grasso cattolico ed é una giornata interamente dedicata ai bambini che vengono accompagnati dai genitori per le strade a mostrare il loro costume nuovo di zecca.
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Valentina ci ha dato le informazioni più importanti per partecipare al carnevale più bello del mondo, quello di Rio de Janiero, che quest’anno si svolgerà dal 5 all’8 marzo, anche se poi ci saranno un pre ed un post carnevale, ugualmente coinvolgenti.
Prima di tutto occorre decidere se si vuole assistere, ed in questo caso si va al Sambodromo, o si vuole provare l’eccitazione di ballare la samba (non è poi così importante saper andare a ritmo), ed allora andate in strada e occhi aperti per un bloco; se poi si dispone di adeguati mezzi economici si può anche provare a sfilare.
Se non volete perdere l’occasione di assistere alle sfilate, prenotate con anticipo, ma gli affari si fanno con i bagarini dalle 6 del pomeriggio in poi. Occhio ai borseggiatori, pagate in Reais e non in euro, tenete le apparecchiature elettroniche in buste di plastica per non farle bagnare, e non esagerate con i comportamenti disinvolti (non fate i bisogni per strada).
Foto sfmission.com

Certo, ci vuole molto coraggio a festeggiare all’aperto il Carnevale in Finlandia, eppure la tradizione del periodo di maschere, scherzi e dolcetti nel grande Paese del nord è molto viva e sentita, soprattutto dai bambini.
Data l’enorme quantità di neve che caratterizza il mese di febbraio finlandese, ovunque, a Helsinki come in campagna, si improvvisano gare con gli slittini, magari in costume, e ci si lancia giù per le discese bianche al grido che, tradotto nella nostra lingua, suona più o meno così: “Lino, lungo lino!”.
Infatti dovete sapere che in tempi lontani in Finlandia era diffusa la coltivazione di questa pianta tanto importante per il settore tessile e una bella corsa sulla neve immacolata ricorda proprio le corse nei campi fioriti di bianco lino. Poi, per riscaldarsi, si mangiano brioche alla pasta di mandorla e si beve latte bollente.
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L’avreste detto che nella gelida Danimarca si festeggiasse un Carnevale caldissimo? Ebbene sì, sembra proprio che i danesi siano un popolo di burloni… di tradizione! In particolare, chi ama festeggiare e mascherarsi, in questo periodo si ritrova a Dragor, piccolo centro vicino alla capitale Copenhagen, dove ogni anno viene eletto il “Re dei gatti”.
Questa usanza è molto antica: in tempi passati, infatti, giovani in costume a cavallo tentavano di colpire con una mazza una botticella appesa tra due pali, all’interno della quale era imprigionato un povero gatto. Oggi si rievoca questo gioco, ma dentro la botte ci sono ovviamente dolciumi e leccornie di tutti i tipi che vengono vinti dal cavaliere che riesce nell’impresa con un solo colpo.
Dal momento che a febbraio in Danimarca fa ancora molto freddo, spesso si organizzano feste in casa che sono un’occasione per ritrovarsi con gli amici per i giochi tradizionali come il classico albero della cuccagna o il gioco in cui legati a coppie bisogna riuscire a mordere un biscotto che pende dal soffitto.
La mattina del martedì grasso, infine, i bambini sgattaiolano nel letto dei genitori e li svegliano a colpi di frasche intrecciate con nastri multicolore che sono i lavoretti di Carnevale che hanno preparato a scuola. In cambio ricevono regali e dolci e poi… tutti insieme a fare colazione a base delle tradizionali tartellette al latte o comunque di torte preparate in casa.
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In Spagna i migliori festeggiamenti del Carnevale, e con questo intendiamo quelli più antichi e folkloristici, li troviamo a Cadice, famosa città dell’Andalusia da cui partì Colombo alla volta delle Indie, ma anche nell’arcipelago delle Canarie.
In questo periodo in cui tutto e lecito, e soprattutto prendere in giro con maschere e carri i vip e i politici, l’atmosfera di Cadice è particolarmente allegra e per le strade si suona musica in continuazione, specialmente tango e paso doble, in modo che chi vuole può anche ballare.
Nei giorni di Carnevale, inoltre, a Cadice è molto comune imbattersi in sfide di ‘chirigots’, cori formati da grandi e piccini. All’inizio e alla fine di questo periodo pazzo, inoltre, si corrono le ‘cabalgatas’ attraverso il viale principale che entra in città e le viuzze del centro storico.
E veniamo alle Canarie: le feste migliori si celebrano a Las Palmas, Maspalomas, Agaete e Teide, se siete esperti frequentatori. Tutta Gran Canaria, comunque, è un’esplosione di colori, di danze forsennate e di divertimento senza freni e il clou della festa è l’elezione della regina del Carnevale: ogni donna farebbe carte false per essere eletta!
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Visto il successo che abbiamo riscosso con gli appuntamenti, a suo tempo, del Natale nel mondo, oggi iniziamo una nuova serie di appuntamenti sul Carnevale, che ci accompagneranno, in un turbinio di stelle filanti e coriandoli, fino al culmine del martedì grasso, alla scoperta di come la festa piú pazza dell’anno viene celebrata ai 4 angoli del globo, perché non ci sono solo Venezia e Rio!
Oggi cominciamo con la Francia: qui il Carnevale piú famoso è certamente quello di Nizza, nel cuore della Costa Azzurra, che attira migliaia di turisti. Ovviamente il divertimento si fa sfrenato soprattutto negli ultimi giorni, grazie a balli in maschera che si organizzano ovunque, la grande sfilata dei carri e soprattutto le battaglie dei fiori, che sono la vera caratteristica peculiare di questi festeggiamenti.
Le battaglie piú agguerrite si svolgono nei giardini di Alberto I: potete andarci ogni giorno e star sicuri di essere sfidati, tranne il sabato grasso. Nel frattempo al Palais des Expositions si tiene la tradizionale festa della birra, che è piacevole, anche se fa uscire un po’ d’atmosfera. Il martedì grasso a Nizza, infine, la sfilata dura fino a tarda notte e cioè finché il carro di Re Carnevale viene dato alle fiamme in un tripudio di risate e si conclude il ‘rito’ con un fantasmagorico spettacolo di fuochi pirotecnici dall’Hotel Plaza.
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