
Scrub Island Resort è un’isola privata e, dal marzo dello scorso anno, anche un esclusivo resort costruito su quella che una volta era una piccola e disabitata isola vulcanica. L’unico progetto residenziale che le autorità delle Isole Vergini Britanniche hanno autorizzato da 15 anni a questa parte; una promessa di esclusività, lusso e natura caraibica, per chi può permetterselo.
Siamo alle Isole Vergini Britanniche, per capirci poco più ad est di Porto Rico, e questa piccola isola si trova tra le più grandi isola di Tortola ed isola Virgin Gorda. Normalmente il viaggio fino a questo arcipelago prevede che si atterri nei Caraibi a
52 stanze che si alternano da spiagge e calette, tutt’intorno l’isola. Si può scegliere tra una sistemazione in una delle suite nella Marina, o in una Ocean Villa (2 persone), in una Long View Residence (fino a 4 persone), in collina o al mare, magari con accesso diretto ed esclusivo sulla spiaggia; tutte dotate dei normali confort per la categoria hotel di lusso. 4 ristoranti, piscina, spa e fitness center completano le dotazioni per gli ospiti.
Foto dal sito ufficiale del resort.

L’Arcipelago; Los Roques, un gruppo di isole e atolli al largo delle coste del Venezuela, caratterizzate da acque tranquille e sabbia bianca. Parco Nazionale venezuelano, oltre ad una gran varietà di fauna marina, che trova il proprio habitat nei fondalini corallini, è abitato da circa 90 specie di uccelli marini, di cui poco meno della metà sono migratori.
1800 abitanti; qui lo smeraldo e le tonalità di turchese si alternano al blu scuro e all’azzurro mare. Spiagge di sabbia bianca, formazioni coralline, saline, mangrovie, scogliere rocciose, praterie di posidonia e poca umanità, 1.800 persone censite nel 2007, e una sola isola, Gran Roque, dove queste vivono stabilmente.
Posada; sull’arcipelago, riserva naturale, non è permesso costruire hotel, per cui per alloggiare si deve trovare la Posada più adatta alle nostre esigenze, come ad esempio La Cigala di cui ci ha detto Nemo. Los Roques non si trova nella zona interessata dai cicloni, la temperatura oscilla tra i 26° di gennaio e i 28°C di settembre, l’acqua sta costantemente sui 29°, e gli alisei soffiano tra gennaio e luglio.
Fotogallery di Márcio Cabral de Moura (febbraio 2008).
Bel video, bella la musica, per una giornata spesa sulle spiagge di Varadero, Cuba, per una settimana di vacanza ai caraibi nel novembre del 2009, ospiti del Barlovento Hotel.
Nonostante sempre più nostri compaesani scelgano Cayo Largo per le proprie vacanze cubane (meglio Cayo Largo o Varadero?), Varadero grazie alla vasta offerta turistica, rappresenta ancora una delle destinazioni più gettonate dell’isola.
Anche perchè, dopo esser stati in spiaggia, e prima di ciondolare alla ricerca del locale giusto, da Varadero non è poi così difficile arrivare a L’Avana; solo occhio al clima del periodo scelto prima per prenotare, per non rovinare le vacanze per colpa del meteo.
Video RolandCadieux

Il colore delle isole caraibiche, in contrasto con il bianco della spiagge immacolate e il verdazzurro di mare e cielo che si fondono all’orizzonte è lo sfondo perfetto per una festa di Carnevale chiassosa e roboante… proprio come quelle che si svolgono nelle isole di Trinidad e Tobago.
Secondo molti, questo sarebbe il secondo Carnevale più bello del mondo (dopo quello di Rio, di cui parleremo domani) anche per la partecipazione calorosa della popolazione, che scende in piazza mascherata, soprattutto con i tradizionali costumi da asino, diavolo e brigante. L’usanza, d’altronde, è molto antica e risale all’epoca coloniale, quando questo periodo era l’unico in cui era consentito alla popolazione assoggettata di prendere in giro i potenti anche mediante travestimenti.
Anche alle Isole Vergini, e soprattutto a St.Thomas, ogni anno il Carnevale viene rispettato e festeggiato, fin dal 1911, quando Adolph ‘Ding’ Sixto, di ritorno entusiasta da Rio, ne importò le tradizioni e il folklore.
Continua a leggere: Paese che vai, Carnevale che trovi: ai Caraibi ancora Shrove Tuesday

E’ capitato anche da noi in Italia, spesso in Sardegna, che i luoghi, le spiagge più belle, si rilevassero a noi civili, solo in seguito all’abbandono della zona da parte dei militari, proprio come è accaduto per l’isola di Vieques, Porto Rico, “liberata” dall’ingombrante presenza della U.S. Navy solo nel 2003.
E per gli amanti della natura incontaminata, si è trattato di un tuffo nel passato, quando le spiagge caraibiche non erano occupate da enormi strutture, tutte uguali a se stesse, buone per il turismo di massa. 34 chilometri di lunghezza per 6 di larghezza, e tante spiagge ancora poco conosciute ed incontaminate, da esplorare, da vivere a contatto con la natura.
Ma la maggiore attrazione dell’isola è la baia bioluminescente, anche nota con il meno attrattivo nome di Mosquito Bay. L’acqua della baia, condizioni meteo permettendo, si presenta chiara e luminescenza, grazie alla presenza di micro organismi, che nuotando lasciano una traccia di luce neon blu. In questi casi la speranza è che lo sviluppo dell’isola si accompagni alla valorizzazione e protezione della sua unicità.
Foto | Oscalito.

La crisi socio-politica che sta investendo l’area meridionale del Mediterraneo, obbliga molti di noi a modificare i propri programmi per una settimana al caldo. E come Carmine, tanti sono alla ricerca di una valida alternativa, che per prudenza, almeno per il momento, non si ritrova in un viaggio in Giordania, Turchia e Cipro (almeno secondo i dati di SkyScanner).
Allora dove andare? Malta, Marocco o Andalusia, come suggerisce Carmine? Qualcuno la soluzione la deve aver già trovata, visto che le autorità delle Canarie hanno dichiarato di aver registrato un incremento nelle presenze stagionali pari a 300.000 turisti in più, ed il pieno di prenotazioni fino alla metà di aprile.
Oppure i Caraibi, magari spostandosi verso il Sud America, per evitare di rimanere inzuppati dalla pioggia, magari in un’isola che ancora mantiene legami con la Francia o l’Olanda, per evitare il problema del passaporto. Ma se siamo dei precisini alla Furio, possiamo anche cercare facendoci aiutare da Weather2Travel, ricercando la nostra destinazione in base alla temperatura media giornaliera, le ore di sole, l’umidità, e perchè no, anche in base alla temperatura dell’acqua (vedi sezione When to Travel).
Foto | Yoshi.
Articolo, questo pubblicato su Budget Travel, che interesserà anche i lettori del nostro Cineblog: trattasi infatti di una bella classifica con foto di dieci magnifiche spiagge, protagoniste di altrettanti set cinematografici.
Ricordate, ad esempio, le avventure del Capitano Jack Sparrow in Pirati dei Caraibi: La Maledizione della Prima Luna? Se volete seguire le sue orme andate a Petit Tabac, isola dello Stato di Saint Vincent e Grenadine, nelle Piccole Antille. Oppure alle Bahamas, nell’esclusivo resort One&Only Ocean Club, una delle location dove è stato girato Casino Royale.
Avvicinandoci, e non poco, ecco Kastani Beach, sull’isola di Skopelos, in Grecia, set di una delle scene del musical Mamma Mia! O ancora, per chiudere con un classico, Laguna Blu, e la sua Devil’s Beach, a Turtle Island (nella foto qui in alto) nelle Fiji, diventata ora parte di un resort privato.
Via | BudgetTravel
Foto | anthrovik
Siamo in quella piccola porzione dello Yucatan dove la lingua ufficiale è l’inglese, al largo delle coste del Belize, dove troviamo l’atollo di Turneffe, un arcipelago di banchi di sabbia affioranti, spesso coperte da una folta vegetazione di mangrovie. Inutile dire un richiamo irresistibile per gli amanti della natura e del mare.
E qui si trova uno degli spot più conosciuti per gli amanti delle immersioni, Elbow, nella parte più meridionale dell’atollo. Accanto alle pareti a strapiombo della barriera corallina, non è raro incontrare l’aquila di mare, una manta che può raggiungere i 9 metri di larghezza, volteggiare nell’acqua in formazioni di 50 individui.

La spiaggia di Cancun sta scomparendo, e non perché i turisti si rubino la sabbia, bensì a causa dell’edificazione selvaggia. La cementificazione ha fatto sparire le dune, le mangrovie e l’ecosistema e la situazione è veramente da allarme rosso. Già l’anno scorso avevano rovesciato sulla spiaggia una quantità di sabbia impressionante per fermare l’erosione ma ora i due terzi dell’arena sono spariti e si è formato uno scomodo scalone per accedere al mare.
Purtroppo sono gli effetti del turismo di massa! Però il Messico rimane una delle destinazioni caraibiche più belle e varie del continente. Ancora ci sono spiagge incantevoli, come Playa Paraiso nella vicina Tulum o Playa del Carmen, dove la movida sulla spiaggia non manca! E se siete stufi di spiaggia e palme, potete sempre avventurarvi nello stato di Campeche, un vero gioiello di architettura coloniale, siti archeologici e trionfo naturalistico.
Foto | Flickr
Saint Kitts, uno dei tanti stati caraibici, compreso tra le isole Vergini ed Antigua, è una delle mete preferite dai croceristi che scelgono i Caraibi per le loro vacanze. Si tratta di luoghi che hanno fatto del turismo la propria fortuna, ma anche qui, di tanto in tanto, si registrano fatti di cronaca, l’ultimo dei quali potrebbe avere importanti conseguenze negative per l’economia locale.
E’ accaduto che sabato scorso, un autobus con a bordo un gruppo di una ventina di croceristi, sbarcato sull’isola per una escursione di due ore, sia stato bloccato da dei rapinatori che, armi in mano, sono saliti a bordo e si sono fatti consegnare soldi e preziosi dagli impauriti passeggeri. L’attacco, fortunatamente, non ha fatto registrare alcun ferito.
Nessun ferito, ma tanta preoccupazione, tanto che la Carnival Cruise Lines e la Princess Cruises, due delle principali compagnie croceristiche che operano nei Caraibi, hanno deciso di sospendere gli sbarchi a Saint Kitts, per approdare nella più tranquilla isola di Antigua. Inutile dire che, le autorità locali, preoccupate del potenziale danno economico, hanno promesso di ripristinare le condizioni di sicurezza.
Via The Telegraph.
Foto | Hautala.

Chi conosce la zona e ama trascorrere in questo pezzo di Liguria le proprie vacanze non rimarrà meravigliato dall’esito del sondaggio di National Geographic Traveler secondo cui le nostre Cinque Terre rientrano tra i 10 tratti costieri più belli del mondo.
Vagliando una lista di 99 luoghi bagnati dal mare, una giuria ha stilato la top ten delle coste mondiali, guidata dalla Penisola di Avalon, che si estende sull’Oceano Atlantico all’estremità sudorientale dell’isola di Terranova. I colorati paesi delle Cinque Terre, aggrappati alla roccia e quasi isolati dal resto del territorio ligure si guadagnano il secondo posto, seguiti dalla costa della Jamaica, con le popolose Montego Bay e Ocho Rios al nord e con località di mare meno affollate ma egualmente affascinanti al sud.
Anche il Mozambico vanta tratti di costa, soprattutto al nord, che meritano una visita: sabbia turchese, spiagge straordinarie, tante palme e i resti dei forti coloniali portoghesi. Nonostante il contorno di crimine, traffico e sovraffollamento che le circonda, le spiagge di Rio de Janeiro meritano un posto in classifica e continuano ad avere un’atmosfera unica. Così come le coste dello Sri Lanka, che si è ripreso dallo tsuami del 2004, anche se ancora non ha superato le tensioni etniche. Un nemico insidioso ha danneggiato anche la Louisiana: i petrolio fuoriuscito dalla piattaforma petrolifera ha contaminato parte delle sue coste ma quelle occidentali si sono quasi miracolosamente salvate e offrono una zona umida immensa e ricchissima di fauna.
Via | Corriere.it
Foto | Flickr

Dallo scorso 10 ottobre le Antille Olandesi non esistono più, ma tranquilli, non perchè le isole di questo ex-stato siano sprofondate nel mar dei Caraibi, ma perchè Curaçao e Sint Maarten hanno ottenuto l’indipendenza dai Paesi Bassi, mentre le altre isole di Bonaire, Saba, e Sint Eustatius, hanno preferito diventare comunità speciali dei Paesi Bassi.
Dal nostro punto di vista, quello del turista, non dovrebbe cambiare molto; ViaggiareSicuri ci informa che è sempre necessario avere un passaporto valido e il biglietto di andata e ritorno, e la moneta è ancora il fiorino delle Antille, anche se poi si può liberamente pagare in dollari, e sono molti gli hotel che accettano di cambiare gli euro.
Si racconta che la ragione per cui gli edifici di Willemstad (la nuova capitale) sono colorati con differenti colori dipende dal fatto che un dottore della città si recò dal Governatore per lamentarsi dell fatto che il sole dei Caraibi nuocesse agli occhi degli abitanti perchè si rifletteva sul bianco delle case. La soluzione suggerita, ed adottata, fu quella di colorarle con colori diversi. Il dottore ci guadagno sia in termini di tempo, perchè aveva meno casi di malanni agli occhi, sia in termini economici, perchè era il proprietario di una fabbrica di vernici. TrentGrad su Travelblog
Foto | Rodry1.