
L’ultimo dell’anno in Brasile, si va in bianco. Intendiamoci, non si tratta di un cattivo augurio per tutti coloro che passeranno gli ultimi giorni del 2009 a Rio de Janeiro o a San Paolo, ma una vera e propria indicazione per adattarsi al costume locale. Sì, perché, nella coloratissima nazione del Sudamerica che dalla varietà e dalla diversità trae proprio la sua forza, nella notte di Capodanno, tradizione vuole ci si vesta in bianco.
L’usanza vuole che si indossino capi di abbigliamento bianchi come buon auspicio, intendendo il bianco il colore della pace. Ma le tradizioni non finiscono qui. In bilico tra religione e misticismo, è uso comune durante la notte di San Silvestro, lungo tutto il litorale, da grandi città come Rio, ai piccoli villaggi come Jericoacoara, recarsi sulle spiaggie e depositare doni in mare. Si tratta di offerte per Iemanjà, antica divinità delle acque. Se le correnti porteranno i doni al largo, la signora del mare avrà gradito i doni e l’anno imminente, sarà prospero.
In Brasile, altre usanze, magari più simili a quelle nostrane, restano tutt’oggi in voga. Mangiare le lenticchie e 12 acini d’uva, è un gesto di buona fortuna. Potrete vedere brasiliani cimentarsi a saltare piccole onde sul bagnasciuga. Nessun timore, si tratta di un altro rito propiziatorio, saltandone sette di fila, si avrà una buona annata. Se vi capiterà di essere in questa nazione affascinante per l’ultimo dell’anno, non stranitevi quindi, anzi partecipate con entusiasmo alla tradizione brasileira.
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I fortunati che hanno scelto di trascorre il 31 dicembre a Rio de Janeiro avranno una vasta scelta di alternative tra cui optare per salutare nel modo migliore l’anno nuovo. Oltre agli spettacoli e ai gruppi musicali che scandiranno, insieme agli spettacoli fuochi d’artificio, il passaggio delle ore e la fine del 2009, saranno le feste e i veglioni negli alberghi a rendere indimenticabile e unico il Capodanno di Rio.
L’Hotel Copacabana Palace allestirà una cena preparata dallo chef Francesco Carli, che gli ospiti potranno gustare ammirando la spiaggia, le luci e i fuochi da un punto di vista assolutamente privilegiato e spettacolare. Anche il Windsor Excelsior metterà i propri ospiti in condizione di godere una appagante serata, che inizierà alle 21 e toccherà naturalmente l’apice con i fuochi di mezzanotte. L’Hotel Porto Bay Rio Internacional ospiterà gli eventi di Capodanno al quarto e quinto piano, dove si trova il ristorante La Finestra, mentre il ventesimo piano verrà aperto per ammirare i giochi pirotecnici di mezzanotte. Il Sofitel Rio de Janeiro Copacabana e il Windsor Barra metteranno in scena ricchi e variegati menù per il veglione di Capodanno, mentre l’Intercontinental Hotel dedicherà la serata al pubblico più giovane, con sanba, funk e musica elettronica in tutte le sale e le salse.
Sulla spiaggia di Copacabana il 31 dicembre si svolgerà quella che viene considerata la festa di Capodanno più grande del mondo, con ben 4 chilometri di arenile illuminati dai 22 minuti di fuochi artificiali che saluteranno il 2009 e i due milioni di persone che li ammireranno.
Di seguito il video dei fuochi a Copacabana…
Paese che vai, usanze che trovi, si dice, e questo vale anche per la notte di Capodanno, dove in tutto il mondo si festeggia l’arrivo del nuovo anno tra auguri e buoni propositi.
I primi a festeggiare sono i neozelandesi, ma i loro “vicini” australiani sono più festaioli: chi non ha mai visto in tv gli splendidi fuochi che illuminano, alla mezzanotte, la baia e il porto di Sidney, l’ Harbour Bridge e l’ Opera House?
Ad Edimburgo, in Scozia, invece, i festeggiamenti durano fino a quattro giorni, tanto dura infatti l’ Hogmanay, “il miglior party di fine anno del mondo”, come si legge sul sito dell’evento.
A Rio de Janeiro e in tutto il Brasile, invece, d’obbligo sono i fuochi d’artificio, magari sulla spiaggia, e i festeggiamenti dedicati alla Dea africana del Mare, Iemanja.
Cambiamo ancora continente, e spostiamoci in Africa, dove a Città del Capo il “Cape Minstrels Carnival“, il carnevale del nuovo anno, per tutto gennaio, tutti i sabati, riempie le strade della città con sfilate di carri e costumi.
Anche a Nassau, nelle Bahamas, festeggiamenti in maschera al Junkanoo Festival, mentre festeggiamenti più “sobri” si tengono a Kyoto, in Giappone, dove ci si prepara a festeggiare Toshigami, il Dio del Nuovo Anno e i monaci buddisti danno il benvenuto al nuovo anno con 108 rintocchi delle campane dei loro templi.
Decisamente più vicini alle nostre tradizioni i festeggiamenti di Vienna, dove la campana della Cattedrale di S. Stefano sancisce l’arrivo del nuovo anno, con festeggiamenti in piazza e concerti negli innumerevoli teatri della capitale. Scenario simile a Parigi, dove il palcoscenico è l’ Arco di Trionfo e gli Champs Elysees, oltre ai fuochi che si vedono salire in cielo alle spalle della Tour Eiffel. E non può mancare all’appello uno dei posti “simbolo” dei festeggiamenti per il nuovo anno, Times Square a New York, dove ogni anno il countdown coincide con l’arrivo della “New Year’s Eve Ball” e finisce con fuochi d’artificio spettacolari.
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