Con il nuovo anno siamo al cambio della guardia per quanto riguarda la Capitale europea della cultura, e come è abitudine da qualche anno a questa parte il ruolo sarà ricoperto da più di una città, nello specifico Guimarães in Portogallo e Maribor in Slovenia.
Cominciamo dalla prima, che aprirà ufficialmente il periodo il prossimo 21 gennaio. Il sito è però già attivo, anche se la ricerca degli eventi non è agevolissima perché manca un vero e proprio programma ordinato in senso cronologico. Attualmente è intanto in corso una mostra fotografica sulla città, fino al 29 gennaio.
Ci si può un po’ aiutare con il sito del turismo della città, ma arriva attualmente fino ai primi di febbraio. È facile però ipotizzare che qualcosa verrà aggiunto a breve. Il sito comunque è utile anche per scoprire le altre attrazioni della città e le informazioni pratiche.
Da segnalare poi un’iniziativa simpatica legata al logo dell’evento, che a partire dall’immagine di base mette direttamente sul sito gli strumenti a disposizione per disegnare il proprio.

Dopo aver parlato di Turku, proseguiamo e concludiamo con Tallinn, in Estonia, il viaggio verso le Capitali europee della cultura per il 2011. Come già detto sono molto vicine, tanto che si possono visitare entrambe con un unico viaggio.
Anche il sito di Tallinn 2011 è molto curato, e si possono già trovare informazioni sul programma. In questo caso abbiamo anche un anticipo dicembrino con un grande festival cinematografico che inizia il 4 dicembre.
Nel 2011 ci sarà tra le altre cose anche una mostra di Yann Arthus-Bertrand, celeberrimo fotografo aereo, e un Festival medievale, entrambi a luglio. Molto più prossimo invece, a gennaio, il Campionato mondiale di sculture di fuoco, che si preannuncia spettacolare. A proposito di “fuochi” l’inaugurazione è fissata per il 31 dicembre 2010 e coinciderà con i festeggiamenti per il passaggio dell’Estonia all’euro.
Foto | Tiia-Maria Nisula

Decisamente baltiche le Capitali europee della cultura per il 2011. Cominciamo col dire che sono due, la finlandese Turku e la capitale dell’Estonia, Tallinn, dal momento che come spesso capita negli ultimi anni l’incarico viene affidato anche a più città. Ad esempio, l’anno scorso erano tre.
Cominciamo da Turku, che ha già un sito ufficiale piuttosto organizzato, dove si annuncia in bella vista che la cerimonia inaugurale sarà il 15 gennaio. Per chi reputasse la data troppo fredda, ma volesse cominciare a organizzarsi, il programma andrà ovviamente avanti per tutto l’anno, e si può consultare da questo indirizzo.
Una selezione di eventi ordinati cronologicamente è invece visualizzabile da qui. Come si vede ci sono cinque mostre che resteranno in scena per tutto l’anno. Tra queste, anche la più grande mostra di fotografia contemporanea mai fatta in Finlandia.
Continua a leggere: Capitali europee della cultura 2011: Turku

Una tavolata lunga 60 km per una festa all’aperto con mangiata collettiva. Dove? In autostrada. Ecco una delle idee più singolari che spuntano dal calendario degli eventi che coinvolgeranno la città tedesca di Essen e la regione della Ruhr, una delle tre Capitali Europee della Cultura 2010.
L’appuntamento è per il 18 luglio, quando dalle 11 alle 17 un lungo tratto della autobahn A40 in entrambi i sensi di marcia. Saranno allestiti 20mila tavoli e si cucineranno all’aperto specialità gastronomiche tedesche, irrorate chiaramente da ottima birra. Una carreggiata sara adibita a pista ciclopedonale, utile per sgranchirsi le gambe e favorire la digestione mentre, lungo il tratto interessato saranno allestiti palchi dove chiunque potrà esibirsi. Non ci sono nomi altisonanti in calendario infatti e potranno calcare il palco davvero tutti, da artisti di strada a cantautori improvvisati, passando per band, cori e saltimbanchi.
Per chi si trovasse a bighellonare per la Germania questa estate, può essere davvero una proposta interessante.
Foto: Flickr
Concludiamo il nostro viaggio attraverso le Capitali Europee della Cultura 2010 con Pécs. La città situata a sud dell’Ungheria ha un interessante patrimonio artistico, nel quale spicca un Cimitero Paleocristiano dichiarato Patrimonio dell’umanità, oltre a diverse interessanti moschee trasformate in chiese.
Sul sito ufficiale dell’evento si possono ovviamente trovare diverse notizie. Il programma è disponibile da sfogliare, diviso per sezioni. Nella prima parte ci sono i maggiori eventi come le cerimonie di apertura e chiusura, che saranno rispettivamente il 20 gennaio e a dicembre 2010, e i festival, come un curioso Meeting Internazionale degli Origami, nella settimana centrale di agosto, e una parte del Fringe Festival, dove ognuno può esibirsi negli spazi a disposizione finché il pubblico riempie la sala, e pubblicizzarsi anche in strada con estratti delle proprie performances. Particolarmente intenso è anche il programma musicale, tra concerti di tutti i generi e tipi.
Per quanto riguarda i collegamenti si può ovviamente tenere in considerazione Budapest, ma anche Vienna, Bratislava e Graz non sono in fondo così lontane, e le linee ferroviarie sono buone e abbastanza a buon mercato.

Per la prima volta la Turchia ha l’onore di celebrare una Capitale Europea della Cultura. Ad ospitare l’evento sarà la città a metà tra due continenti, seppur in coabitazione con Essen, di cui abbiamo già parlato, e Pécs. Istanbul sembra si stia preparando anche per quanto riguarda alcuni progetti urbani e la ristrutturazione di alcune strutture museali.
Al solito il programma è vasto e difficile da inquadrare, perché la carne al fuoco è tanta. Inoltre sembrano mancare delle linee guida, o dei “percorsi di visita”, per così dire, ma comunque sul sito è possibile navigare per tipo di performance. In particolare, ero incuriosito da questa mostra, chiamata Breaking the Stereotype 2010, che si terrà in due periodi, da metà maggio a giugno e ad ottobre.
Per raggiungere la città da segnalare sicuramente la nuova rotta di Blu Express. Partirà il 17 dicembre e volerà tutti i giorni, tranne il sabato, da Roma al nuovissimo aeroporto di Sabiha Gökçen, a sud della capitale turca, con tariffe molto interessanti.

Sarà Essen una delle tre Capitali della cultura del 2010, le altre sono Istambul e Pécs, Ungheria, delle quali parleremo prossimamente. Il programma delle manifestazioni è al solito ricchissimo e coprendo un intero anno impossibile da sintetizzare.
Gli eventi sono inseriti all’interno di tre linee guida: Mitologia, Metropolis e l’immancabile Europa, ed il tema di fondo è quello industriale, essendo la città inserita nella Regione della Ruhr, la grande conurbazione e megalopoli industriale situata nel nord della Germania, storica terra di immigrazione di manodopera da tutte le parti del continente. Non a caso una delle esposizioni principali sarà dedicato a questo tema e si chiamerà Heroes, in mostra da marzo ad ottobre all’LWL Museum of Industry Henrichshütte Hattingen.
Per raggiungere la città in aereo sembra non ci siano servizi diretti in termini di linee low-cost, ma data la sua posizione strategica si può considerare Airberlin, che vola dall’Italia a Dusseldorf, Colonia e Dortmund, o valutare anche Eindhoven e Dusseldorf Weeze con l’onnipresente Ryanair.

Il 2009 vedrà due città dividersi il titolo di capitale europea della cultura: Linz, in Austria, e Vilnius, in Lituania. Oggi parleremo della prima, rinviando ad un prossimo post la presentazione dell’altra.
Il punto di partenza per vedere cosa bolle in pentola nella cittadina austriaca è ovviamente il sito web. A prima vista può sembrare non chiarissimo, per via delle immagini che riempiono tutta la pagina. Cliccando su una qualsiasi foto, però, si arriva alle pagine interne, che hanno una struttura più tradizionale: menu a sinistra e contenuti al centro. In particolare, quello che ci interessa di più è nell’area EVENTS - TICKETS. Qui possiamo avviare diversi tipi di ricerche, per data, categoria o parole chiave, e all’interno della pagina di ciascun evento visualizzare una scheda più dettagliata o acquistare i biglietti.
Da tenere in considerazione le “card”: con 15 euro per un giorno, 25 per tre giorni o 50 (30€ i ridotti) per l’intero anno si ottiene l’ingresso a tutti i musei della città, più una serie di sconti davvero interessanti. Ad esempio, con il pass da 1 o 3 giorni (Linz09-Card) si può avere, oltre a varie riduzioni sugli ingressi, anche uno sconto sul biglietto delle ferrovie austriache, mentre con il pass per tutto l’anno (Linz09-Insider) si ha anche il 50% di sconto su tutti gli eventi.
Per raggiungere la città, si può andare in treno da Monaco, Salisburgo o Vienna, mentre voli diretti dall’Italia non ce ne sono. Per visualizzare comunque possibili “triangolazioni” facendo scalo in altre città date un’occhiata a questo indirizzo.
Foto | c_pichler
Per molti sono proprie cose turche, spettacoli per turisti, fenomeni da baraccone come i fachiri in India. In realtà, si tratta di un rito alla ricerca dell’estasi, della porta che conduce al paradiso. La cerimonia avviene sotto la guida di un vecchio, detto “pir” che governa la danza dei pianeti, un ballo intorno a sé stessi che vuole comporre un cerchio divino.
Chi intende visitare la capitale della Turchia ha un motivo in più: Instanbul sarà la capitale europea della cultura 2010, insieme alla città ungherese di Pécs ed Essen, in Germania .