
Alcuni locali di Amsterdam dove si mangia tricolore, consigliati da Amsterdam Hotspots.
L’Angoletto, una delle gemme nascoste di Amsterdam, questo piccolo locale italiano si trova letteralmente in un angolo nel quartiere Pijp. Pizza, pasta ed antipasti che si mangiano su lunghe tavolate di legno, sempre che si abbia la fortuna di trovare un posto.
Pasta e Basta, dove i camerieri vi servono accennando le arie delle opere più famose. Tipico dei film macchietta sugli italiani, ma se è quasi d’obbligo prenotare con anticipo, qualche motivo ci sarà.
Pastini, che serve i suoi piatti di pasta in una piccola casa d’angolo lungo il canale, con una splendida vista del Keizersgracht (se ci capitate d’estate cercate di mangiare di fuori). Tutte ricette originali con ingredienti freschi a prezzi ragionevoli.
Foto | Bert K.

Nel cuore della Piccardia, regione del nord est della Francia, si trova la splendida città di Amiens, con il suo dedalo di canali e un’atmosfera da fiaba: non a caso Jules Verne la scelse per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. La Cattedrale di Amiens è la più grande di tutta la Francia, ma la particolarità che rende unica Amiens sono gli Hortillonages, 300 ettari di “giardini galleggianti” circondati da canali.
Una leggenda racconta che Notre Dame di Amiens sia stata costruita nel 1220 su un campo di carciofi lasciato in eredità da 2 hortillons (letteralmente “persone che lavorano la terra”): all’interno della Cattedrale, sulla “Porta del pozzo di lavoro”, sono scolpite due teste che raffigurano una donna con una cuffia e un uomo con il berretto.
Il modo migliore per visitare gli Hortillonages è in barca e l’Association pour la Sauvegarde des Hortillonages (54 boulevard de Beauvillé - Amiens), organizza ogni anno, da aprile a ottobre, visite in barca degli Hortillonages della durata di circa 45 minuti, ma volendo ci sono anche percorsi pedonali e piste ciclabili per immergersi in questo meraviglioso ecosistema naturale. Ogni sabato mattina, nei pressi della Cattedrale si svolge un piccolo mercato di frutta e verdura, che, nel mese di giugno, viene organizzato direttamente sull’acqua. Da non perdere!!!
Foto - Wikimedia commons
Continua a leggere: Francia, in barca per scoprire gli Hortillonages di Amiens
Con questo hotel, in quanto a stranezze, penso di esser riuscita a sorprendere anche Nemo, che qualche giorno fa ci raccontava di strani hotel in giro per il mondo, costruiti su di una gru o dentro un aeroplano. Siori e siori ecco a voi il Capsule Hotel, mentre si trovava ormeggiato tra i canali di Laakhaven a l’Aja (Den Haag per i dutchmen). Ma non andate a cercarlo là, perchè ora si è già spostato più a sud, sulle spiagge di Vlissingen, quasi al confine con il Belgio, e secondo me, con l’arrivo dell’autunno, migrerà ancora più a sud… che venga a svernare in Italia?
Colorati di un luminoso arancione, per essere facilmente visibili, questi “baccelli” che ora compongono l’Hotel capsula, una volta erano appesi fuori dalle piattaforme petrolifere, pronti per essere utilizzati in caso di evacuazione. Riciclati da quello che si è auto proclamato “architetto spazzatura”, Denis Oudendijk, la flotta dei baccelli ora gira tra i diversi ormeggi nei Paesi Bassi, ma non è escluso che faccia qualche capatina all’estero (sono stati avvistati anche nel nord della Francia). Consigliato per chi inside si sente James Bond o Lara Croft.
Se avete letto con interesse i post sulle offerte per il Capodanno a Venezia e state pensando di trascorre qualche giorno da quelle parti, vi tranquillizzerà vedere queste immagini, che riguardano un eccezionale “tsunami” di acqua alta che ha colpito la città lagunare.
L’inizio del mese di dicembre ha dunque visto Venezia assalita dal mare, con i canali che hanno debordato fin sui marciapiedi e i ponti come uniche strutture al riparo dai 156 centimetri di marea che hanno fatto suonare le sirene di allarme.
Se avete già prenotato il Cenone, non dimenticate gli stivali da sera!
Qui trovate le foto della gallery di Repubblica.it

Dal sito Cesenatico.it
Il Porto Canale è l’asse principale del centro storico di Cesenatico, sulle cui banchine si svolge ancora la vita sociale e la passeggiata di cittadini e turisti. Il Porto tuttavia è anche il principale monumento storico della città, che ricalca le linee disegnate da Leonardo da Vinci, chiamato nel 1502 a suggerire interventi migliorativi all’approdo preesistente. Lungo il porto, oltre a Museo della Marineria, Antiquarium, Casa Moretti, si trova la piazza Pisacane con il monumento a Giuseppe Garibaldi e la sua solenne iscrizione, la vecchia Pescheria, e poi l’ampia piazza Ciceruacchio, dove è tracciato ancora il perimetro dell’antica Torre Pretoria che un tempo difendeva il porto dalle fuste dei pirati barbareschi. Più vicino al mare, nei pressi del faro, le imponenti porte vinciane difendono oggi il centro abitato dalle mareggiate: una realizzazione di moderna tecnologia condotta sull’esempio dei progetti leonardeschi.
Per i pochi che non lo sapessero, Cesenatico si affaccia sull’Adriatico, tra Rimini e Ravenna, precisamente a 15 chilometri da Cesena e 35 da Forlì.
Il Museo della Marineria di Cesenatico.
Le offerte speciali sul sito Cesenatico Turismo.com
Foto|mazzaq.

Anche se a guardarla oggi non si direbbe, la storia antica di Bologna è stata segnata dal rapporto con l’acqua e con i suoi canali, che permettevano il funzionamento di macchinari idraulici e telai per la filatura della seta.
Non c’è quindi modo migliore per scoprire la “città dotta” che partendo dall’acqua e dalle antiche vie commerciali che ne attraversano ancora il sottosuolo… Domenica 19 ottobre potrete (previa prenotazione) partecipare a “Bologna acqua, gommoni e crescentine: la cultura…divertente!”, una giornata pensata per scoprire angoli e storie inedite di Bologna.
Si parte dal Sostegno di Corticella del Canale Navile e si risale questa antica via commerciale della Bologna medioevale, toccando il territorio che ospita vecchie fornaci accompagnati da un’esperta di storia locale. Il viaggio prosegue nella zona urbana della città per raggiungere il punto di sosta per il ristoro presso il Centro Sociale G.Costa dove si potranno gustare le crescentine. Da lì si raggiunge poi l’imbarco dove, guidati dai collaboratori di “Vitruvio”, si salirà sui gommoni con cui, trasportati dalla corrente del Reno, si raggiungerà piazza dei Celestini. La gita termina in via XX Giugno dopo aver camminato, sotto terra, sul cordolo che costeggia l’Aposa, il noto torrente metropolitano.
La passeggiata dura circa due ore, è adatta a tutti e il costo è dieci euro per gli adulti e 5 per i bambini. Per prenotare occorre telefonare a Luca Negroni al 338.4463156.
Foto – Flickr

La città medievale, con i suoi canali e strette stradine acciottolate, la Bruges romantica insomma, ma anche birra e cioccolata per i più goderecci, e tanto divertimento con gli studenti universitari. Un mix popolare tra i lettori di TripAdvisor che hanno votato Bruges come la 7° top destination in Europa.
Le Top Destination su TripAdvisor (pdf).
Foto| Wolfgang Staudt.
Nonostante le apparenze, Motumboe ha scattato questa foto qualche settimana fa, lavorando duro di photoshop, per dare a questa foto un sapore retrò niente male.
Lo scatto poi è doppiamente intrigante perché riprende due gondolieri mentre stanno avendo un alterco in perfetto dialetto veneziano ( è probabile che sia partito più di un va in mona!) per questioni di….traffico.
Sarò sadica, ma la cosa mi riconsola almeno un pò, perché anche tra i canali della Serenissima alla fine i problemi di chi lavora sono sempre gli stessi; traffico, traffico e ancora traffico.
I turisti, beati loro, forse proprio perché turisti e quindi troppo impegnati a gustarsi Venezia, pare non si siano accorti di niente.
Lo scatto di motumboe su Flickr .
Il 30 aprile prossimo si festeggerà la festa della regina ad Amsterdam, una delle feste più amate dagli olandesi, e non solo.
Il video relativo alla festa del 2007 ci fa capire perché sia così popolare; ragazzi e ragazze, parate per le vie e i canali, birra, musica e balli persino sui barconi che viaggiano per i canali (attenti a non finirci dentro)! Si calcola che quest’anno nei due giorni dei festeggiamenti Amsterdam ospiterà circa 800.000 visitatori, tutti con qualcosa di arancione addosso, per rendere omaggio alla Regina.
In questo caso viene proprio da dire God Beware de Koningin! (Dio salvi la Regina).
La festa su Amsterdam.info.
Non sperate più di trovare il commissario Maigret andare a passeggio lungo il canale St Martin. Da quando la zona è stata riscoperta, qui nei giorni di chiusura al traffico vengono a passeggiare i parigini, qui si vanno ritrovando i nuovi creativi e stilisti, qui i turisti, magari a bordo di un battello, cercano un bar o un bistrò dove fermarsi, e a quanto pare, qui qualcuno viene a prendere il fresco durante le calde giornate estive.
Xerones ci regala questa bella cartolina, creata con la tecnica dell’HDR, ripresa dal lago dell’amore (il Minnewater) di Bruges in Belgio, un bellissimo parco-canale dal quale si accede al centro storico della città belga, di epoca medioevale, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Quindi non solo cioccolato e biciclette, ma anche arte e storia sono valide “scuse” per venire da queste parti, e girare per un centro storico, godibilissimo, che secondo molti sembra uscito da un libro delle favole. La Chiesa di Nostra Signora (sullo sfondo della fotografia), la torre comunale, l’Ospedale di San Giovanni o le del Burg sono solo alcuni spunti per una visita a questa città, conosciuta anche come la Perla delle Fiandre.
Ah, quasi dimenticavo, la birra. Arte, storia, cioccolato, biciclette e birra, perché siamo in Belgio e qui se ne fanno di buonissime. Per chi fosse interessato a provare le birre locali, nel centro storico (Kemelstraat 5) si trova un caffè tradizionale, il ‘t Brugs Beertje, che ha offre ai suoi clienti oltre 300 tipi diversi di birra.

Uno scatto dalle strade di Tongli, piccola città d’acqua a un’ora da Shanghai, conosciuta come Venezia d’Oriente ma meno turistica rispetto a Zhouzhuang. La foto arriva dal blog cinese di Wangjianshuo: leggete il suo post su Tongli oppure quello della gita in bici da Shanghai al lago Taihu, sono entrambi illustrati con grandi fotografie ma un pò lenti da caricare come tanti siti cinesi. Se invece cercate ristoranti a Shanghai, cliccate sul suo ultimo post con i commenti per le strade migliori dove mangiare in città, linkate alle mappe di Google e con traduzione in caratteri latini.
Dopo il clic un’altra immagine di Tongli Town, sembra Amsterdam in primavera.